Stratwarming, evoluzione e prospettive (verso il grande gelo?)

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Si sta parlando in questi giorni di un evento abbastanza particolare che riguarda quello strato di atmosfera situato al di sopra della Tropopausa, ad altezze quindi di almeno 12-13 mila metri dal suolo.
In quella zona dell’atmosfera le temperature sono estremamente basse, e si aggirano su valori di 80 gradi sotto lo zero attorno al Polo Nord, dove è situato il famoso Vortice Polare che “guida” il tempo su tutto il Nord Emisfero.


Ebbene, sembra che nei prossimi giorni tale vortice tenda a dividersi in due, a causa di un forte riscaldamento al di sopra della Groenlandia, dove le temperature saliranno, sempre a tale quota, da -80 fino -8 gradi il giorno 14 Febbraio.
Il Vortice Polare, diviso in due lobi ed in crisi, si sposterà in moto anomalo da est verso ovest, quindi il lobo Canadese in moto verso la zona occidentale statunitense e l’Alaska, mentre il lobo Siberiano si metterebbe in moto verso l’Europa, investendola in pieno verso la fine della seconda decade del mese.
Un evento raro, di questa portata e grandezza, ma che trova similitudini nel famoso episodio del Dicembre 1984, quando un analogo riscaldamento groenlandese portò alla grande ondata di freddo del Gennaio 1985 sulla nostra Penisola.
Quasi ogni anno si verifica un riscaldamento nella stratosfera, rari sono quelli di eccezionale portata, ancora più rari quelli che coinvolgono la zona della Groenlandia, in quanto la maggior parte si verifica in zona siberiana e finiscono per portare freddo nell’area canadese, o, appunto, siberiana.
Naturalmente, occorre che questa configurazione si trasferisca nei bassi strati della Troposfera, cosa che potrebbe apparire evidente nei prossimi giorni, anche se le incertezze legate alla bassa casistica rendono piuttosto incerta l’evoluzione.
Evento quindi da seguire, che potrebbe condizionare il tempo sul Nord Emisfero per lungo tempo, coinvolgendo anche gran parte del mese di Marzo; nelle due immagini, un confronto tra la mappa del tempo stratosferico previsto tra una decina di giorni, e la mappa riferita all’evento di fine Dicembre 1984, che fu un po’ più settentrionale, mentre l’attuale caso sembra coinvolgere più direttamente il Centro Sud.