Tra alti e bassi, l’estate salentina 2020 termina nella norma

0
526

Dopo l’avvio difficile del mese di giugno e gli alti e bassi di luglio, l’estate 2020 salentina è letteralmente esplosa nel mese di agosto, terminando con una giornata insopportabile per il mix micidiale di temperature e tassi di umidità elevati.

Scenario europeo

Lo scenario barico europeo del trimestre estivo 2020 è stato mediamente caratterizzato dalla anomala persistenza dell’alta pressione (aree di colore giallo-arancione) essenzialmente su due zone: una tra Marocco ed Isole Azzorre, l’altra, decisamente più ampia, si estende dalla Penisola scandinava sino a quasi le coste nord-occidentali del Mar Nero (Figura 1).

D’altra parte, in questo campo di alte pressioni, spicca una profonda lacuna barica (aree di colore celeste-blu) proprio in corrispondenza della Gran Bretagna e una leggera anomalia negativa del geopotenziale sui settori centro-orientali del Bacino del Mediterraneo, centrata tra Grecia e Italia meridionale. Tale anomalia è ascrivibile essenzialmente al mese di giugno, il più fresco e instabile di tutta la stagione salentina.

Figura 1. Estate 2020 su scala europea: rianalisi delle anomalie del geopotenziale a 500 hPa. Fonte: NOAA Earth System Research Laboratory, rielaborazione grafica SuperMeteo

Scenario salentino

Analisi temperature in provincia di Lecce

L’estate meteorologica 2020 in provincia di Lecce termina con un’anomalia complessiva di +0.75°: perfettamente nella norma il mese di giugno, più caldi luglio e soprattutto il mese di agosto, la cui anomalia complessiva è di ben +1.54° (Figura 2).

Il giorno più caldo è stato l’1 agosto con una temperatura media giornaliera di ben +30°, il più fresco invece l’1 giugno, con una temperatura media giornaliera di appena +17°.

Figura 2. Scarti della temperatura media dell’estate 2020 salentina dalla media ’81-’10.

L’analisi dell’Indice di Temperatura Standardizzato giornaliero (STI, Standardised Temperature Index) calcolato complessivamente per le stazioni di Galatina e Leuca dell’Aeronautica Militare (AM) e riportato in Figura 3 mostra come nel complesso l’estate salentina sia trascorsa con temperature nella normalità climatica locale, seppur con l’alternanza di fasi sopra e sotto media. Nello specifico, possiamo identificare 6 fasi prettamente anomale:

  • freddo anomalo: a inizio giugno, a cavallo tra la seconda e la terza decade di luglio e alla fine della prima decade di agosto;
  • caldo anomalo: tra la fine di giugno e l’inizio di luglio, tra la fine di luglio e l’inizio di agosto e in misura minore alla fine dell’estate.

Nel complesso, gli eventi di caldo e freddo anomalo si compensano e, dunque, per le due stazioni in esame, l’STI stagionale risulta neutro, a rimarcare il fatto che è stata una stagione estiva sostanzialmente nella perfetta normalità climatica locale.

Figura 3. Estate 2020: indice di temperatura standardizzato giornaliero per Galatina AM e Leuca AM. Fonti: dati 2020 a cura del Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare; storico 1981-2010 a cura di SCIA – Ispra.

All’interno della nostra mini-serie storica, dal 2008 ad oggi, l’estate 2020 in provincia di Lecce si colloca al settimo posto tra le più calde, ben lontana dalla scorsa estate e soprattutto dalla rovente estate del 2012, la più calda di tutto il range analizzato (Figura 4). La più fredda invece continua ad essere l’estate del 2014.

Figura 4. Serie storica dal 2008 delle temperature medie estive in provincia di Lecce.

Confrontando la distribuzione delle temperature medie registrate nelle stagioni estive appena citate, notiamo che nel 2012 oltre il 50% dei giorni è trascorso con temperature comprese tra 26° e 29°, con un 2% di temperature estreme (superiori a 30°). Discorso completamente diverso per l’estate 2014: in questo caso, infatti, i dati delle temperature sono “concentrati” nell’intervallo tra 23° e 27°. Trascurabili gli episodi di caldo estremo, mentre da notare la “coda” inferiore, ossia la presenza di giornate particolarmente fresche (Figura 5).

L’estate 2020 si colloca invece quasi a metà tra le due stagioni precedentemente analizzate: notiamo infatti la presenza di code sia nella parte inferiore sia superiore della distribuzione, segno che ci sono state giornate particolarmente fresche e soprattutto altre particolarmente calde. La maggior parte dei giorni sono comunque trascorsi con temperature comprese in un range piuttosto ampio, tra 24° e 29°.

Figura 5. Distribuzione temperature estive in provincia di Lecce: confronto tra le estati meteorologiche 2020, 2014 e 2012.

Analisi temperature sulle tre province

Allarghiamo ora l’analisi alle tre province dando prima uno sguardo alla mappa delle temperature medie registrate durante i tre mesi d’estate (Figura 7): a causa della netta prevalenza delle correnti settentrionali, i settori mediamente più caldi sono stati ancora una volta quelli ionici, soprattutto in corrispondenza del Tarantino, dove la temperatura media estiva è stata superiore a +27°. Decisamente più fresche, in generale, tutto la costa e l’entroterra adriatico e la Valle D’Itria, con temperatura media compresa tra +23° e +24°.

Figura 6. Mappa temperature medie in Salento durante l’estate meteorologica 2020.

L’analisi della mappa dell’Indice di Temperature Standardizzato mostra la netta prevalenza sul territorio di temperature nella normalità climatica locale. Da segnalare soltanto due lievi anomalie, ma comunque nella norma, ossia:

  • le aree più calde nel Tarantino meridionale, vicino Manduria, tra Palmariggi e Poggiardo e in corrispondenza di Ostuni;
  • l’unica area più fredda, ma nella norma, attorno a Brindisi.
Figura 7. Mappa Indice di Temperatura Standardizzato (STI) per l’estate 2020 riferito alle stazioni della rete di monitoraggio della Protezione Civile Puglia.

Analisi precipitazioni sulle tre province

Anche nell’analisi delle precipitazioni emerge la prevalenza delle correnti settentrionali, considerati che gli accumuli maggiori sono dislocati essenzialmente nel sud-est Leccese e nel Tarantino, soprattutto occidentale, al confine con la Basilicata.

Gli accumuli minori riguardano principalmente i settori adriatici di Leccese e Brindisino, ma soprattutto la bassa costa ionica, a sud di Gallipoli (zona di Taviano).

Figura 8. Cumulato di precipitazione durante l’estate meteorologica 2020.

Ragionando in termini relativi, ossia confrontando i dati di ogni stazione con le relative serie storiche e, dunque, facendo ricorso all’Indice di Precipitazione Standardizzato (SPI, Standardised Precipitation Index), notiamo una situazione generalmente variegata tra le tre province, chiaro riflesso della distribuzione altrettanto disomogenea e variegata delle piogge estive, quasi esclusivamente legate ad episodi instabili (per maggiori dettagli sull’indice vi rimandiamo all’articolo pubblicato qui).

Nel complesso, quindi, emerge anche per le precipitazioni una situazione praticamente nella norma per buona parte del territorio, ad eccezione di alcune aree, come di seguito dettagliato:

  • siccità lieve nelle zone di (in ordine di severità) Taviano, Otranto e Galatina;
  • leggermente piovoso nelle aree attorno Brindisi, Presicce, Novoli, Maglie, Gioia del Colle, Santa Maria di Leuca, Nardò, Lizzano;
  • moderatamente piovoso nelle aree attorno Manduria, Taranto, Vignacastrisi, Castellaneta;
  • molto piovoso nei pressi di Talsano;
  • estremamente piovoso nei pressi di San Giorgio Jonico, Ginosa e Ginosa Marina.
Figura 9. Mappa Indice di Precipitazione Standardizzato per l’estate meteorologica 2020 (SPI) riferito alle stazioni della rete di monitoraggio della Protezione Civile Puglia.

Dunque, nel complesso, nonostante le fisiologiche eterogeneità termiche e pluviometriche tra le tre province e all’interno delle stesse, l’estate 2020 salentina termina complessivamente nella normalità climatica locale, sia termica sia pluviometrica, senza particolari eccessi e senza essere costellata da fenomeni estremi.

Fabrizio Congedo
Collaboratore SuperMeteo