Dopo due anni, il gelo e la neve tornano nel Salento

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A distanza di due anni, dopo l’ondata di gelo e neve tra il 6 e l’11 gennaio 2017, storica per il Sud Salento, la storia si ripete.
Una rilevante ondata di gelo è infatti nuovamente alle porte: dopo la fase interlocutoria di domani mattina, infatti, con temporaneo quanto effimero aumento delle temperature e della quota dello zero termico (ossia, la quota a cui è possibile misurare 0°), aria fredda artico-continentale comincerà a fluire sempre più decisamente sul nostro territorio da quadranti settentrionali.

La quota dello zero termico calerà vertiginosamente, sino ad arrivare ad appena 500 m sul Salento, tra 0 e 200 m su zone centro-settentrionali della regione.

Le precipitazioni, nel corso della giornata di giovedì 3 gennaio, si tramuteranno progressivamente da pioggia in neve, prevista cadere anche in pianura e fin sulle coste.
Il freddo sarà intenso, acuito da forti venti settentrionali.

Con l’arrivo dell’aria gelida andremo nuovamente incontro al noto fenomeno dell’ASES, Adriatic-Sea Effect Snow, ossia la neve prodotta dall'”effetto Mare Adriatico”.
L’acronimo ASES deriva da LES, Lake Effect Snow (neve da effetto lago) che sta ad indicare una fenomenologia a carattere nevoso tipica dei Grandi Laghi del Nord America.
Tale fenomenologia si manifesta quando una massa d’aria gelida scorre su un bacino sufficientemente esteso la cui temperatura dell’acqua è relativamente mite. In tali condizioni, l’aria fredda nei bassi strati si mitiga umidificandosi. A questo punto, la massa d’aria divenuta più mite tende a salire verso l’alto, condensandosi. In tal modo, quindi, si assiste alla formazioni di nuvole ed, eventualmente, precipitazioni a carattere nevoso.

Nelle figure seguenti è riportato il SI-ASES (Synthetic Index Adriatic Sea-Effect Snow) un indice sperimentale sviluppato da Bfpmeteo Osservatorio Terlizzi che, sulla base di una serie di parametri, permette di valutare l’entità dell’ASE.
Come è possibile vedere, nel range previsionale disponibile, la fenomenologia dell’ASE dovrebbe intensificarsi già nel corso della giornata del 2 (ma con fenomenologia non nevosa), raggiungendo valori tra il moderato e il forte, localmente estremo, nel giorno successivo.

Staff SuperMeteo