Gelo siberiano in direzione dell’Europa centro-settentrionale?

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Ci siamo quasi. L’intenso riscaldamento (stratwarming) stratosferico nei pressi del Polo sta per ripercuotersi a quote più basse, sulla troposfera, andando quindi a influenzare in modo concreto le sorti meteorologiche sullo scacchiere europeo in quest’ultimo scorcio della stagione invernale 2017/2018.

Nei prossimi giorni, infatti, una decisa elevazione dell’Anticiclone delle Azzorre verso latitudini polari, porterà al famigerato split del Vortice Polare in due lobi, quello canadese e quello siberiano. Quest’ultimo, in base agli ultimi aggiornamenti modellistici, tenderà a muoversi in modo retrogrado verso sud-ovest: ma quale sarà l’esatta traiettoria della discesa di aria gelida?

A tal proposito, appare sempre più probabile un coinvolgimento diretto dei settori centro-settentrionali europei e, probabilmente, di parte dell’Italia settentrionale. I movimenti barici successivi, tuttavia, sembrano tali da pilotare la massa d’aria gelida verso nord-ovest, in direzione della Gran Bretagna. Il Salento, quindi, risentirebbe soltanto in maniera molto marginale di questa massa d’aria estremamente fredda.

In Figura 1 riportiamo la media della temperatura prevista dai più importanti modelli di calcolo (GFS, ECMWF, NAVGEM, GEM) per le 13, ora locale, di lunedì 26 febbraio

Figura 1. Temperatura prevista alla quota di 850 hPa (media dei modelli GFS, ECMWF, GEM, NAVGEM) per le 13, ora locale, di lunedì 26 febbraio. Fonte: Meteogiornale. Rielaborazione: SuperMeteo.

Tuttavia, vista la distanza temporale e il moto retrogrado della massa d’aria fredda, regnano ancora incertezze sull’esatta traiettoria della colata gelida, come si evince dagli spaghetti del geopotenziale riportati in Figura 2. Infatti, la discordanza tra le diverse linee colorate (ad ogni linea corrisponde un’evoluzione prevista da un determinato modello matematico) sta proprio ad indicare che, per la data presa in esame, i modelli matematici prevedono evoluzioni tra di loro ancora abbastanza divergenti.

Figura 2. Spaghetti geopotenziale alla quota di 500 hPa (modelli GFS, ECMWF, GEM, NAVGEM) per le 13, ora locale, di lunedì 26 febbraio. Fonte: Meteogiornale. Rielaborazione: SuperMeteo.