RADAR PRECIPITAZIONI E VENTO
Affitti Salento
Su TorreVado.info troverai tantissime soluzioni di case in affitto per le tue vacanze nel salento
Inverno caldo e piovoso: un caso unico dal 1926
La stagione invernale meteorologica 2025–2026 nelle province di Lecce, Brindisi e Taranto si è caratterizzata per una configurazione climatica decisamente insolita. Più che una vera stagione fredda, l’inverno appena concluso ha assunto caratteristiche tipicamente autunnali, con temperature nettamente sopra la norma e precipitazioni sopra la media.
A differenza di molti inverni recenti, spesso dominati dall’alta pressione e dalla stabilità atmosferica, la stagione è stata invece dinamica e perturbata, con il frequente passaggio di perturbazioni di origine atlantica e assenza di lunghi periodi anticiclonici. Allo stesso tempo, il freddo è risultato quasi completamente assente, con pochissime giornate caratterizzate da anomalie negative.
Per comprendere meglio il significato climatologico dell’inverno appena concluso, è utile analizzare la stagione nel contesto della serie storica delle stagioni invernali dal 1926 ad oggi nelle province di Lecce, Brindisi e Taranto.
La figura mostra il diagramma STI–SPI, dove:
Ogni punto rappresenta quindi una stagione invernale, classificata in base al comportamento termico e pluviometrico.
Il grafico è suddiviso in quattro quadranti principali:
Nel diagramma si osserva come molti inverni caldi siano stati anche secchi (come il 2015–2016 o il 2019–2020), mentre altri inverni freddi sono stati piovosi (ad esempio il 1953–1954).
L’inverno 2025–2026 si colloca invece nel quadrante “caldo e piovoso”, un settore del grafico quasi privo di esempi nella serie storica. La stagione si distingue infatti per valori elevati sia dello STI sia dello SPI, risultando quindi molto calda ma allo stesso tempo moderatamente piovosa.
Questa combinazione rende l’inverno appena concluso uno dei casi più particolari osservati negli ultimi cento anni nel Salento.

Dal punto di vista termico, l’inverno 2025–2026 è stato nettamente sopra la norma climatica, con un Indice di Temperatura Standardizzato (STI) di circa +2, riferito alle sole stazioni della rete di monitoraggio dell'Aeronautica Militare, rispetto al trentennio di riferimento 1991–2020.
L’analisi giornaliera delle anomalie termiche mostra chiaramente il dominio del caldo anomalo.

La distribuzione delle giornate è stata la seguente:
Le anomalie fredde sono state invece molto rare:
Durante tutta la stagione si contano soltanto quattro giorni con freddo anomalo, segno evidente di un inverno quasi completamente privo di vere irruzioni fredde.
Nel complesso, oltre il 60% delle giornate è risultato più caldo della norma, rendendo l’inverno 2025–2026 uno dei più miti degli ultimi decenni.

Allargando lo sguardo all'intero territorio, il quadro che emerge è caratterizzato da un netto e diffuso predominio di anomalie termiche positive. In alcune aree tali anomalie assumono carattere estremamente marcato, in particolare nel settore di Leuca e in parte dell’area ionica della provincia di Lecce, dove l’inverno 2025–2026 è stato estremamente caldo rispetto alla norma climatica 1991–2020.
.png)
L’analisi della serie storica dello STI medio invernale dal 1926 conferma chiaramente il forte riscaldamento delle stagioni fredde nelle province di Lecce, Brindisi e Taranto.
La linea di tendenza evidenzia infatti un incremento progressivo delle anomalie termiche, particolarmente marcato a partire dalla fine degli anni ’90 e soprattutto negli ultimi due decenni, quando gli inverni sopra media sono diventati sempre più frequenti.
In questo contesto, l’inverno 2025–2026 si conferma come il terzo più caldo dell’intera serie storica dal 1926, con un STI medio di circa +1.66, valore che lo colloca tra le stagioni più miti mai registrate nel Salento.

Se dal punto di vista termico l’inverno è stato decisamente mite, la situazione è stata molto diversa dal punto di vista pluviometrico.
L’analisi dell’Indice di Precipitazione Standardizzato (SPI) mostra infatti condizioni moderatamente piovose rispetto al trentennio 1991–2020 su gran parte del territorio delle province di Lecce, Brindisi e Taranto. Questo risultato è strettamente legato alla configurazione atmosferica dominante durante la stagione.
L’inverno è stato infatti caratterizzato dal frequente passaggio di perturbazioni atlantiche, che hanno interessato con buona regolarità il Mediterraneo centrale e il Sud Italia.
Di conseguenza:
La stagione è risultata quindi moderatamente più piovosa rispetto alla norma, un aspetto particolarmente rilevante considerando la tendenza osservata negli ultimi decenni verso inverni progressivamente più secchi.
.png)
L’analisi della serie storica dello SPI medio invernale dal 1926 evidenzia una tendenza generale alla diminuzione delle precipitazioni durante la stagione fredda nelle province di Lecce, Brindisi e Taranto.
Tuttavia, gli ultimi due inverni mostrano un’inversione rispetto a questo trend, con SPI positivo e quindi condizioni più piovose della media climatologica 1991–2020. L’inverno 2025–2026 conferma dunque questa recente controtendenza, risultando moderatamente piovoso nonostante la tendenza di lungo periodo verso stagioni invernali più asciutte.

Nel complesso, la stagione 2025–2026 può essere descritta come un inverno mancato, caratterizzato da:
Il risultato è stato quindi un inverno con caratteristiche molto più simili all’autunno che alla stagione fredda, sia per la dinamica atmosferica sia per il comportamento termico.
Si tratta di una configurazione piuttosto rara nella climatologia del Salento, che evidenzia ancora una volta come le stagioni invernali stiano progressivamente cambiando, con temperature sempre più elevate e una crescente variabilità atmosferica.
Fabrizio Congedo
Su TorreVado.info troverai tantissime soluzioni di case in affitto per le tue vacanze nel salento
© Centro Meteo Salento, Puglia e Italia - e' una produzione del C.M.S. - Centro Meteorologico Salentino © Copyright 2004-2020- Credits
Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.Ok