L’autunno strizza l’occhio al basso Salento, tornano le grandi piogge!

 

Il titolo non deve trarre in inganno i lettori, il “vero autunno” è l’assente per eccellenza di questo 2011 in quanto le sue caratteristiche piogge diffuse e persistenti non hanno mai fatto la loro comparsa. L’ultima ondata di maltempo, però,  ha assunto tutti i connotati della stagione mancata, anche se in una ristretta porzione di territorio.

Il basso Salento, con particolare riferimento al sud-est leccese, ha vissuto un’anomalia pluviometrica negativa lunga più di tre mesi, che se da un lato può risultare plausibile nei mesi più caldi dell’anno, non lo è affatto a Settembre ed Ottobre, periodo nel quale avviene la consueta rottura stagionale e che poche volte nel passato ha restituito scenari tanto estremi (il peggiore degli ultimi 100 anni fu il 1946, quando dal 1° Giugno al 30 Settembre non cadde una goccia di pioggia). È sufficiente fare riferimento a Cerfignano e S.M. di Leuca che dal primo giorno di Luglio di quest’anno sino a giovedì 13 Ottobre hanno accumulato rispettivamente 14,1 e 11mm contro una media storica di 104 e 79mm.

Lo scenario non è tanto diverso rispetto a quello di buona parte d’Italia, ci sono regioni settentrionali che vertono in situazioni ben più gravi, ma se al Nord il dominio anticiclonico non ha mai dato spazio a tregue, il Sud e le regioni adriatiche hanno potuto beneficiare di alcune sfuriate instabili o perturbate, ma la sorte ha voluto che le correnti concentrassero le precipitazioni sulle medesime zone (tra cui Gargano, basso barese e Valle d’Itria in terra pugliese), sfavorendo ripetutamente parte del Salento, soprattutto meridionale.

 

14 notte: Lecce, temporali in Adriatico (foto del forumista Paolo Laku)

 

Questa volta le cose sono andate diversamente ed il basso leccese ha potuto beneficiare di una generosa razione d’acqua, l’oro blu tanto atteso.

La miccia è stata innescata ancora una volta dalla discesa di aria fredda dalle latitudini settentrionali verso il cuore del Mediterraneo, sulle cui acque ancora relativamente miti ha preso corpo dapprima l’instabilità prefrontale che ha interessato principalmente le regioni del medio Adriatico sino a Puglia settentrionale e coste balcaniche tra la sera del 13 ed il primo mattino del 14, con rovesci e temporali anche intensi (più di 50mm a Barletta). La penisola salentina, in questa prima fase del peggioramento, è stata ai margini; solo i settori dell’alto tarantino occidentale hanno beneficiato di precipitazioni importanti, registrando 12mm a Castellaneta, 20mm a Ginosa e 24mm a Mottola, mentre il resto del territorio è stato interessato da fenomeni mediamente deboli (tra cui 5.8mm a Fasano, 4.6mm a Veglie-Monteruga, 3.8mm a Maglie) o del tutto assenti sui settori meridionali, spettatori di intensi temporali al largo del canale d’Otranto.

 

14 mattina: Santa Cesarea Terme, temporali sul Canale d’Otranto

 

La seconda fase del peggioramento è stata caratterizzata dalla formazione di un vivace vortice depressionario sul basso Tirreno, che ha alimentato una serie di sistemi temporaleschi sulle coste siciliane settentrionali e in pieno Ionio, dove hanno persistito per diverse ore. La sera di venerdì 14 il movimento verso levante della suddetta depressione ha attivato un richiamo meridionale in quota modesto ma sufficiente a far traslare verso settentrione gli intensi cluster convettivi ionici.

 

14 sera: temporali diretti verso il Canale d’Otranto (fonte Servizio Meteorologico A.M.)

 

 

In poche ore il Canale d’Otranto è stato teatro di numerose celle temporalesche che hanno interessato dapprima il Capo di Leuca e in minima parte i settori del basso Ionio e successivamente anche la fascia leccese adriatica sino alla Grecìa salentina e alle marine melendugnesi. Le precipitazioni, intense e persistenti, hanno cominciato ad allentare la morsa dapprima sulle aree più a Nord esaurendosi gradualmente col passare delle ore procedendo verso sud, generando gli ultimi piovaschi nelle prime ore pomeridiane sull’area otrantina costiera.

 

15 mattina: maltempo a S.M. di Leuca

 

Il basso Salento, dopo mesi di agonia, ha così avuto la sua riscossa, beneficiando di fenomeni estesi e duraturi che sino ad ora mai avevano fatto la loro comparsa in terra salentina, se non in occasionali e fortuite circostanze. Una fase di maltempo provvidenziale, sia per il passato siccitoso sia per le aspettative future, ancora lontane dall’essere definite rosee.

 

Alcuni dati rilevanti

Frassanito 72.4mm

Leuca AM 61.8mm

Minervino 60.1mm

Leuca Idr. 55.6mm

Presicce 53.2mm

Lucugnano 45.3mm

Otranto 43.8mm

Cerfignano 42.8mm

Nociglia 42.5mm

Ruffano 35.0mm

Supersano 25.9mm

Maglie 25.4mm

Corigliano 21.2mm

Melendugno 21mm

 

 

Francesco Marasco
Staff SuperMeteo

data pubblicazione: lunedì 17 Ottobre 2010 - ore 09.00

 

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