Previsioni Meteo Medio Lungo Termine per L'ITALIA

a cura di  Flavio Vallicelli e Stefano Bernardi - aggiornamenti continui il lunedì e il giovedì

 

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L'inverno bussa alla porta di un autunno vecchio e stanco

Aggiornamento generale per l'Italia: giovedì 21 novembre 2013 - ore 9.30

 

L’Autunno ha dato e sta dando, forse anche troppo! Ce ne stiamo rendendo conto tutti soprattutto dalle cronache della sciagurata catastrofe della Sardegna.

La stagione intermedia entra nella sua fase finale allungando la mano al Generale Inverno.

Nella seconda parte di questa settimana arriverà un impulso di aria artica che genererà l’ennesima depressione nel Mediterraneo, portando sull’Italia nuove piogge, temporali e nevicate fino a bassa quota al nord e sopra i 1000 m sull’Appennino centrale.

Le temperature scenderanno sensibilmente e il vento rinforzerà di nuovo, come il mare aumenterà il suo moto ondoso.

Nella prossima settimana, l’ultima dell’Autunno Meteorologico e del mese di novembre, arriveranno correnti da est molto fredde, da farci assaggiare il primo vero sapore invernale.

Lo sguardo all’inizio del Generale ci mette di fronte ad un’ipotesi molto accattivante, quando si potrebbero creare le condizioni nella prima decade di dicembre per una poderosa discesa di aria polare in direzione del Mediterraneo con, a quel punto, la possibilità di maltempo di puro stampo invernale con freddo e neve a quote basse per molte regioni italiche.

Insomma, sono linee di tendenza al limite della proiezione e nulla più, ma che ci fanno ben capire che l’Inverno 2013/2014 ormai è a un passo da noi.

Stefano Bernardi

Collaboratore SuperMeteo

 


Prima parte di settimana estiva con clima piacevole. Incertezze da Giovedì

Aggiornamento generale per l'Italia: lunedì 2 settembre 2013 - ore 15.00

 

Mentre una cella di alta pressione da Francia e Spagna si stabilisce in modo solido sull’Italia centro-settentrionale, amplificando ulteriormente la fase di bel tempo, al sud permane una leggera influenza di una debole circolazione di aria fresca centrata tra Algeria e Tunisia che in questi giorni ha determinato fenomeni di instabilità anche molto intensi sotto forma di forti temporali sulle estreme regioni meridionali in particolare del settore ionico.

Fino a Mercoledì 4, sebbene il tempo risulterà in miglioramento sulle regioni del sud, non mancheranno addensamenti cumuliformi nelle ore pomeridiane sui rilievi di Sicilia, Sardegna e Calabria con occasionali e brevi fenomeni temporaleschi durante le ore più calde nelle zone interne.

Al nord prevalenza di cielo sereno con qualche breve fase nuvolosa solo sul Friuli per l’influenza di perturbazioni di passaggio sull’Europa orientale. La situazione termica vede temperature di qualche grado sopra la norma del periodo con un clima sopportabile su tutte le regioni: valori massimi compresi ovunque tra 27 e 30°C.

Tra Giovedì 5 ed il week-end entriamo già in una fase di incertezza previsionale: non è ancora noto con precisione il movimento una depressione atlantica che dalle isole britanniche si sposterà verso il Mediterraneo centro-occidentale.

Questa circolazione ciclonica, compresa tra due forti aree di alta pressione, una centrata sulle Azzorre e l’altra allungata dall’Italia alla Scandinavia, secondo i principali modelli di previsione tra Sabato 7 e Domenica 8 dovrebbe spostarsi verso la Spagna senza influenzare direttamente la nostra penisola, ma al momento attuale appaiono comunque probabili passaggi nuvolosi associati a qualche piovasco su regioni più occidentali, quindi principalmente Sardegna, regioni di nordovest e Toscana. Temperature nel complesso stabili o in leggera diminuzione nel caso di eventuali nubi e precipitazioni.

Per l’inizio della prossima settimana la circolazione di aria instabile sull’area occidentale europea comincerà ad attenuarsi con tendenza all’aumento della pressione sul Mediterraneo centro-occidentale e sull’Italia.

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


Una settimana infernale sul centro-nord

Aggiornamento generale per l'Italia: venerdì 2 agosto 2013 - ore 10.00

 

Siamo giunti nel cuore dell'estate: le medie climatologiche ci indicano che sono proprio questi i giorni più caldi dell'anno per buona parte del territorio italiano. Quindi una ondata di calore, anche forte, che accade in questo periodo non dovrebbe suscitare alcuno stupore!

Ma purtroppo per chi si trova lontano dal mare e dai rilievi è sempre molto difficile sopportare la cappa di afa che viene a formarsi per la presenza di un'alta pressione subtropicale che, con la sua azione di subsidenza, infiamma la nostra atmosfera.

La figura meteorologica protagonista sul Mediterraneo centro-occidentale almeno per i prossimi 7-9 giorni sarà proprio un caldo promontorio anticiclonico accompagnato da una massa d'aria contraddistinta da valori termici 5-7°C al di sopra della media del periodo che graverà principalmente su Spagna, Francia meridionale ed Italia centrale.

Per via della conformazione di questa figura di alta pressione, molto stretta e allungata lungo i meridiani fino alla Scandinavia, le regioni meridionali e in particolare Sicilia, Calabria e versante ionico, saranno esposte ad un lieve afflusso di grecale che dovrebbe riuscire a mantenere i valori termici di poco sopra la norma del periodo, mentre le regioni centrali e la pianura padano-veneta sperimenteranno un veloce aumento delle temperature, con la colonnina di mercurio che già da Sabato 3 sorpasserà diffusamente la soglia dei 36°C sulle zone interne e almeno fino a Giovedì 8 non sono attesi particolari cedimenti della cupola di alta pressione, per cui su quelle zone si dovranno sopportare temperature massime comprese tra 36 e 38°C con valori di umidità - e afa -  in graduale aumento almeno fino alla metà della prossima settimana!

Successivamente però non possiamo affermare con alcuna certezza che vi sarà realmente un'auspicata diminuzione delle temperature, purtroppo!

Lo stato del cielo invece non richiede particolari commenti: il sereno dominerà su buona parte delle regioni anche se non saranno da escludere isolati addensamenti cumuliformi nelle ore più calde sui rilievi montuosi in particolare del sud, meno esposto all'azione anticiclonica.

Situazione più movimentata sulle zone interne alpine: alcune perturbazione atlantiche passeranno tra Francia e Germania, quindi anche le nostre Alpi risponderanno alle deboli infiltrazioni di aria fredda in quota con lo sviluppo di isolati temporali anche molto intensi nelle ore pomeridiane e serali che però non si diffonderanno alle aree pianeggianti.

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


Si è spenta la fiamma africana. Parentesi fresca e instabile

Aggiornamento generale per l'Italia: mercoledì 26 giugno 2013 - ore 09.30

 

Le correnti atlantiche continuano a essere molto ondulate: anche l’intensa ondata di calore della settimana scorsa era collegata ad un promontorio anticiclonico di origine nord africana gonfiato sull’Italia in risposta ad una profonda saccatura perturbata atlantica scesa sulla penisola iberica.

Nel corso del fine settimana ha iniziato a prendere forma una situazione sinottica che vedrà il bel paese inserito in un corridoio di correnti fresche e instabili provenienti dall’Islanda, una situazione termica sotto la media del periodo su tutte le regioni, associata ad una vivace instabilità con fasi temporalesche intervallate a spazi di sereno almeno fino a Domenica; non mancheranno alcuni fenomeni di passaggio sulle regioni meridionali, soprattutto sui rilievi appenninici e zone del basso Adriatico.

Questa fase ha avuto un inizio abbastanza brusco: Lunedì 24 un fronte freddo di origine nord-atlantica ha valicato le Alpi, portando ventilazione da nord in trasferimento su tutte le regioni settentrionali. Il contrasto termico ha determinato condizioni di tempo instabile in particolare su Lombardia, nordest e regioni centrali appenniniche ed adriatiche con acquazzoni e temporali sparsi localmente estremamente violenti sul Triveneto e versante adriatico. Al sud per il momento si è avvertita una rotazione del vento da maestrale e poche formazioni nuvolose addossate principalmente ai versanti tirrenici.

Dopo una fase relativamente tranquilla nella giornata di Martedì 25, con localizzati acquazzoni sui rilievi alpini e appenninici concentrati nelle ore più calde, una nuova intrusione fredda in quota dal quadrante nord-occidentale determinerà un incremento dell’instabilità Mercoledì 26 con acquazzoni e temporali in spostamento dal Triveneto al mattino verso Emilia-Romagna, regioni centrali soprattutto adriatiche e nel tardo pomeriggio fenomeni temporaleschi possibili anche su zone appenniniche di Campania, Molise e Basilicata. Situazione di maggiore stabilità sulle restanti regioni meridionali e sul nordovest per un afflusso di fohn alpino.

Giovedì 27 la circolazione di aria fresca è attiva su tutte le regioni con valori massimi ovunque compresi tra 22 e 26°C che innescherà fenomeni convettivi a macchia di leopardo, quindi acquazzoni e temporali, nelle ore pomeridiane sui rilievi alpini e appenninici; nel pomeriggio giunge a ridosso delle Alpi un terzo e più intenso impulso freddo di origine atlantica causando un aumento delle nubi con rovesci di pioggia sul nordovest, in trasferimento sul nordest nella serata.

Venerdì 28 sarà una giornata molto instabile su tutte le regioni centrali e del basso adriatico con ancora temporali e acquazzoni sparsi anche di forte intensità; poche nubi e ampi spazi di sereno su estremo meridione, Sardegna e al nord dove tende al miglioramento, sebbene siano possibili ancora fenomeni su aree alpine. Temperature stabili sempre al di sotto della norma.

Dopo una settimana segnata dall’instabilità, il week-end promette maggiori spazi di sereno.

Sabato 29 il centro-nord comincia a sentire l’influenza dell’Anticiclone delle Azzorre in espansione dalla Francia verso il Mediterraneo centro-occidentale: ancora clima piacevole con valori massimi che faticheranno a superare i 26/28°C per una ventilazione settentrionale ancora attiva, ma l’aumento di pressione favorirà una giornata in prevalenza soleggiata o poco nuvolosa sul centro-nord, mentre al sud si osserveranno residui di instabilità con qualche nube e rovesci di pioggia possibili tra Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia settentrionale.

Tra Domenica 30 e i primi giorni della prossima settimana tutta la penisola sarà interessata dall’espansione dell’Anticiclone delle Azzorre con un graduale ritorno delle temperature nella norma del periodo, comunque senza afa, e prevalenza di sereno, anche se in quota non si esauriranno completamente leggeri afflussi di aria instabile da ovest, con isolati e brevi temporali di calore pomeridiani sui rilievi alpini e appenninici sempre possibili, in un contesto generale di tempo soleggiato.

 

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


Improvvisa Escalation termica

Aggiornamento generale per l'Italia: martedì 11 giugno 2013 - ore 09.00

 

Dopo un mese di vistosi scambi meridiani impressi da ampie fluttuazioni che interessano il getto zonale, le correnti occidentali torneranno protagoniste sullo scacchiere europeo con un graduale riassorbimento delle anomalie di pressione positive sulla parte orientale del continente che hanno portato un precocissimo anticipo di estate specialmente su Russia e Scandinavia, mentre gli stati centro-occidentali hanno vissuto un finale di primavera davvero fresco e piovoso.

In queste ore è in atto l’avanzata di una cella di alta pressione sul Mediterraneo occidentale, in estensione inizialmente dalle regioni dei versanti ovest verso quelle orientali: tra Martedì 11 e Mercoledì 12 sono attesi residui episodi di instabilità sotto forma di brevi temporali o acquazzoni pomeridiani su Alpi centro-orientali e tutta la catena Appenninica.

Giovedì 13 ulteriore aumento della pressione accompagnato da una diffusa stabilizzazione del tempo su tutte le regioni con prevalenza di cielo sereno e un incremento delle temperature soprattutto al centro-nord dove le massime toccheranno quasi ovunque i 28/30°C su zone pianeggianti. Al sud una residua circolazione di grecale mantiene le temperature leggermente sotto la norma, con qualche passaggio nuvoloso tra Calabria e Sicilia.

Tra Venerdì 14 e Sabato 15 cominciano ad alzarsi le temperature anche al sud con una attenuazione dei venti di grecale: per il momento su tutte le regioni la colonnina di mercurio resterà al di sotto dei 30°C, salvo isolati superamenti. Per Venerdì da segnalare per le Alpi un aumento della probabilità di forti temporali nel pomeriggio a seguito del passaggi di una perturbazione atlantica oltralpe.

A partire da Domenica 16 la situazione termica potrebbe evolvere verso l’inizio di una prima ondata di calore, con il superamento diffuso della soglia dei 30°C su buona parte delle regioni settentrionali e, nella prima parte della prossima settimana, anche su quelle meridionali a seguito di un ulteriore consolidamento dell’anticiclone sull’Italia.

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


Primavera coi botti finali

Aggiornamento generale per l'Italia: lunedì 27 maggio 2013 - ore 14.00

 

Due robuste celle di alta pressione, la prima in pieno Oceano Atlantico mentre la seconda domina la Russia e l’area scandinava, conducono ripetuti impulsi di aria polare verso l’Europa occidentale ed il Mediterraneo centrale.

Questa situazione si traduce in frequente maltempo con temperature sotto la norma in tutta l’area compresa tra Africa settentrionale, penisola iberica, Francia e Italia: su queste zone l’estate sembra ancora molto lontana, nonostante la stagione meteorologica inizi solamente tra pochi giorni, esattamente il primo Giugno.

Sulle regioni centro-settentrionali della nostra penisola durante l’ultimo fine settimana le temperature sono regredite di quasi 3 mesi, tornando a livelli consoni per il mese di Marzo con la neve che è tornata a scendere diffusamente oltre i 1200 metri su tutti i rilievi alpini e appenninici, con fiocchi a tratti fino alle quote collinari sui 500 metri; si tratta di un evento molto raro per la fine di Maggio.

Dopo un breve periodo di bel tempo ma fresco tra Domenica e Lunedì, nuove piogge accompagnate da correnti umide libecciali sono attese per Martedì 28 in estensione nel corso della mattina dalla Sardegna verso le regioni centrali ed il nordovest, poi sul Triveneto nel corso del pomeriggio sotto forma di acquazzoni intermittenti; quota neve in netto rialzo sulle Alpi, ma comunque i fiocchi torneranno a cadere al di sopra dei 2100/2300 metri. Al sud cielo sereno e clima piacevole con temperature leggermente sotto la media.

Mercoledì 29 l’ingresso di venti freschi da ovest porta un miglioramento al centro, mentre al nord permane variabile con schiarite alternante a banchi nuvolosi e occasionali acquazzoni in particolare sui rilievi. Si torna a parlare di neve sempre sulle Alpi, che potrà ricomparire fino a 1800 metri. Al sud peggiora leggermente sul versante tirrenico per nubi sparse ma senza piogge importanti; su versante adriatico invece cielo sereno e temperature in leggero aumento.

Giovedì 30 un’area depressionaria centrata sulla Svizzera avvolgerà tutte le regioni italiane: instabilità possibile quasi ovunque sotto forma di nubi alternate a sereno e occasionali acquazzoni distribuiti a macchia di leopardo; molto fresco ovunque con valori massimi che faticheranno a superare i 20/22°C. Ancora nevicate sui monti del nord, oltre i 1600/1900 metri. Per Venerdì 31 situazione molto simile a quella di Giovedì, ma tende lentamente a migliorare con maggiore stabilità e ampi spazi di sereno.

I primi giorni di Giugno promettono ancora correnti instabili e fresche su tutte le regioni, con maggiori probabilità di episodi piovosi spostandosi da sud verso nord e temperature sotto la norma ovunque.

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


L'Estate non vuole concedersi

Aggiornamento generale per l'Italia: mercoledì 22 maggio 2013 - ore 09.00

 

Prosegue l’infinita processione di perturbazioni nell’area mediterranea centro-occidentale con corpi nuvolosi e precipitazioni sparse dirette verso la nostra penisola e generate da un’area depressionaria che si aggira tra Africa settentrionale e Spagna alimentata da correnti atlantiche che raggiungono latitudini molto meridionali per il periodo.

Una conseguenza particolarmente intensa di questa circolazione si può osservare nella giornata di oggi: una depressione mediterranea in spostamento dalla Tunisia al basso Adriatico tra Mercoledì 22 e Giovedì 23 porterà molte nubi sulle regioni centro-meridionali con piogge sparse, acquazzoni e temporali possibili un po’ ovunque ma più abbondanti su Sardegna occidentale e versante tirrenico.

Al nord nel frattempo clima discreto per correnti secche settentrionali e prevalenza di cielo sereno o poco nuvoloso tranne su Emilia-Romagna e Veneto dove potranno svilupparsi nubi cumuliformi nel pomeriggio.

Venerdì 24 migliora parzialmente al sud con ampie schiarite ma residua nuvolosità su Lazio, Campania e Calabria tirrenica associata a qualche piovasco. Sulle regioni settentrionali entra un fronte freddo da nord che determinerà un calo termico di 4/6°C e innescherà qualche piovasco su Triveneto ed Emilia-Romagna.

Sabato 25 le correnti fresche sono in azione su tutta la penisola con instabilità sotto forma di acquazzoni e temporali pomeridiani su regioni settentrionali e versante tirrenico del centro e sud; altrove nubi alternate a zone di sereno. Valori termici ovunque sotto la media del periodo.

Domenica 26 attenuazione del flusso di aria fredda con attenuazione dell’instabilità e graduale aumento delle temperature.

Per gli ultimi giorni del mese maggiori chance di vedere tempo sereno con temperature che risalgono a valori attorno alla norma sulle regioni meridionali, mentre sul centro-nord si mantiene ancora una circolazione di aria umida da ovest che porterà ancora passaggi nuvolosi e piovaschi.

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


Siamo immersi in una falla barica

Aggiornamento generale per l'Italia: venerdì 17 maggio 2013 - ore 09.00

 

Ieri è iniziato un lungo periodo di instabilità su tutto il Mediterraneo centro-occidentale per l’anomala insistenza di un’area depressionaria che si aggirerà tra penisola iberica, Francia e Germania. A garantire la costanza di questa situazione si aggiunge l’azione di una cella di alta pressione tra Russia e stati dell’est che impedirà alla situazione di evolvere.

Almeno fino a Lunedì 20 le regioni centro-settentrionali saranno inserite all’interno di un flusso di correnti umide mediamente sud-occidentali che invieranno a ripetizione fronti nuvolosi carichi di pioggia in particolare sulle zone esposte alle correnti libecciali di Alpi e Appennino settentrionale, che hanno già accumulato una notevole dose di precipitazioni nella giornata di ieri.

La situazione è molto dinamica quindi poco prevedibile nel dettaglio ma è possibile individuare alcune fasi di maggiore maltempo intervallate a brevi schiarite su regioni centro-settentrionali: Venerdì 17 al mattino, Sabato 18 prima su nordovest poi trasferimento dei fenomeni nella nottata su Toscana, Emilia e Triveneto,  Domenica 19 mattina ancora sul Triveneto e infine una fase di temporali pomeridiani sui rilievi Lunedì 20.

Sulle restanti regioni centro-meridionali la situazione è nettamente migliore: solo la Sardegna e marginalmente il versante tirrenico risentiranno di qualche passaggio nuvoloso consistente accompagnato da occasionali rovesci di pioggia attesi Domenica mattina e Lunedì mattina, invece altrove e soprattutto su regioni adriatiche e ioniche il tempo sarà buono con cielo in prevalenza poco nuvoloso e temperature lievemente sopra la norma del periodo con massime attorno a 25/27°C.

Tra Martedì 21 e Mercoledì 22 è in vista un temporaneo aumento della pressione che porterà tempo in prevalenza sereno al centro-sud mentre al nord permane ancora una parziale influenza dell’area depressionaria che continua ad insistere sulla Francia, quindi in un conteso di prevalenti schiarite si avranno acquazzoni e temporali nelle ore centrali del giorno.

A partire da Giovedì 23 la situazione sembra peggiorare nuovamente sulla parte centro-settentrionale della penisola. Timidi segnali di un miglioramento duraturo a partire dagli ultimi giorni del mese.

 

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


Le perturbazioni atlantiche si affezionano all’Italia

Aggiornamento generale per l'Italia: martedì 14 maggio 2013 - ore 08.30

 

Finora pensavamo di aver vissuto una primavera molto piovosa un po’ su tutta la penisola, ma forse per il nord il peggio deve ancora arrivare: dopo un paio di giornate di pausa con alta pressione e bel tempo all’inizio di questa settimana, Mercoledì 15 un intenso fronte freddo si dirigerà sulla penisola iberica spingendosi fino al nord Africa, favorendo la formazione di un’area depressionaria sul Mediterraneo occidentale i cui effetti si faranno sentire molto presto anche sull’Italia, con veloce peggioramento a partire dalla Sardegna e forti precipitazioni in estensione alle regioni centro-settentrionali con quantitativi anche abbondanti su regioni di nordovest ed arco alpino.

Giovedì 16 si attenuano parzialmente i fenomeni ma il tempo rimane molto instabile con rovesci ed acquazzoni a macchia di leopardo su tutto il nord ed il centro; nel frattempo al sud una circolazione di aria più secca determina cielo poco nuvoloso e bassa probabilità di piogge.

Le temperature per ora sono stabili, attorno alla media del periodo; i venti sono intensi di provenienza sciroccale su tutti i mari ma con tendenza a ruotare da ovest.

Tra Venerdì 17 e Domenica 19 la depressione che rimane centrata sui Pirenei, continua a richiamare masse d’aria umide, nubi e piogge verso la parte centro-settentrionale della nostra penisola: su nordovest e Triveneto passaggi nuvolosi e piogge a intermittenza per tutto il week-end, a tratti insistenti con addirittura un calo della quota neve che potrà toccare i 1700 metri nella giornata di Domenica.

Sulle regioni centrali tende a migliorare lentamente, sempre con alta probabilità di piogge, mentre al sud permane un tempo discreto ma con temperature in diminuzione.

L’inizio della prossima settimana sarà ancora influenzata da quest’area ciclonica che si aggira tra Francia e Spagna, quindi ci aspettiamo ancora instabilità sul centro-nord che si manifesterà soprattutto nel pomeriggio sotto forma di acquazzoni o temporali. Temperature in generale diminuzione, di qualche grado sotto la media del periodo.

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


Un fronte freddo di origine atlantica respinge l’anticiclone

Aggiornamento generale per l'Italia: venerdì 10 maggio 2013 - ore 09.30

 

L’esito del tentativo dell’alta pressione africana di estendere la sua influenza anche sull’Italia tra Mercoledì 8 e Giovedì 9 lo abbiamo avvertito soprattutto nelle temperature: valori massimi ovunque superiori a 23/24°C e punte che hanno raggiunto i 27/28°C su Pianura Padana e zone interne del centro.

Ma la pressione sulla penisola è in diminuzione già da Venerdì 10 per una perturbazione in arrivo da ovest e che determinerà un nuovo aumento dell’instabilità fino e Domenica 12, soprattutto nelle ore del pomeriggio e legata a fenomeni temporaleschi in formazione sui rilievi appenninici ed alpini.

Come dicevamo, Venerdì 10 le prime infiltrazioni di aria fredda sulle regioni settentrionali collegate al fronte atlantico in avvicinamento dalla Francia, indurranno un pomeriggio temporalesco al nord, soprattutto sul nordovest con spostamento dei fenomeni nel corso della serata sul Triveneto. Qualche fenomeno anche tra Umbria e Marche, mentre altrove cielo ancora in prevalenza sereno o poco nuvoloso per nubi medio-alte. Temperature in calo al nord, stabili sul centro-sud.

Sabato 12 rinforzo del maestrale su tutte le regioni, anche intenso sulla Sardegna e coste tirreniche a seguito del passaggio perturbato; al mattino nubi su Triveneto ed Emilia-Romagna con qualche pioggia. Nel pomeriggio aumento delle nubi su tutti i rilievi montuosi in particolare su catena appenninica ed Alpi orientali con formazione di acquazzoni e temporali, in attenuazione nel corso della serata.

Domenica 13 una circolazione di aria fresca e instabile dai quadranti settentrionali interessa tutta l’Italia ma il tempo si presenterà discreto sulla maggior parte delle regioni, ad eccezione delle zone appenniniche peninsulari dove si assisterà alla formazione dei consueti acquazzoni e temporali nelle ore centrali del giorno. Clima mite ovunque con massime attorno a 20/22°C e vistosa ventilazione da nord, in particolare sulle aree costiere meridionali.

Tra Lunedì 14 e Martedì 15 si attenuano i venti ed aumenta la pressione: tendenza la tempo stabile e alla risalita delle temperature su buona parte della penisola.

La seconda metà del mese, secondo i principali modelli di previsione, inizierà con una pesante ricaduta perturbata causata dalla discesa verso la Spagna di una profonda depressione atlantica che avvierà afflussi di Libeccio umidi e molto piovosi verso il centro-nord, mentre al sud è prevista una repentina impennata delle temperature che porterà la prima breve ondata di calore della stagione.

 

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


 

Lento aumento della pressione da ovest: miglioramento molto graduale fino a Venerdì poi nuovo fronte atlantico

Aggiornamento generale per l'Italia: martedì 7 maggio 2013 - ore 09.30

 

Il blocco anticiclonico presente sul Mediterraneo occidentale – è in atto una moderata ondata di caldo sulla penisola iberica -  si sta espandendo lentamente verso l’Italia, favorendo un calo delle nubi a partire da Sardegna e regioni del versante tirrenico; nonostante queste premesse, per Martedì 7 prevediamo ancora acquazzoni e fenomeni temporaleschi distribuiti a macchia di leopardo su regioni centrali e settentrionali, in particolare sulle zone montuose appenniniche e alpine.

Mercoledì 8 ulteriore tendenza al bel tempo, ma i residui della circolazione umida e instabile permetteranno ancora la formazione di isolati acquazzoni o temporali quasi esclusivamente sui crinali appenninici e alpini nelle ore più calde, mentre altrove cielo poco nuvoloso e bassa probabilità di piogge; temperature in aumento con massime attorno a 22/24°C.

Giovedì 9 dovrebbe essere la giornata migliore della settimana grazie all’alta pressione dalla Spagna in massima espansione: al centro e al sud cielo sereno quasi ovunque con solo incertezze pomeridiane localizzate sui rilievi. Anche al nord situazione buona, ma sulle zone alpine è prevista una diffusa instabilità con molta nuvolosità di tipo cumuliforme e qualche acquazzone. Temperatura in ulteriore aumento di un paio di gradi.

Venerdì 10 le regioni settentrionali cominceranno a risentire di un massa d’aria fredda di origine oceanica affluita a nord dell’arco alpino dove è sarà registrato un discreto calo termico: instabilità in veloce aumento con acquazzoni e temporali su Triveneto ed Emilia-Romagna tra il pomeriggio e la serata innescata dall’ingresso di Bora fredda e umida; su nordovest la correnti favoniche più secche limitano lo sviluppo delle precipitazioni. Su regioni centrali un po’ di instabilità tra Marche, Umbria ed Abruzzo.  Al sud ancora clima buono.

Il fronte che ha portato nubi e pioggia a partire dal nordest nella giornata di Venerdì, tra Sabato 11 e Domenica 12 attraverserà anche le regioni centrali determinando variabilità e un calo termico, mentre è ancora da confermare un coinvolgimento del sud e quindi un eventuale week-end perturbato sulla parte meridionale della penisola.

Per la prossima settimana su scala europea osserveremo ancora grande dinamicità atmosferica, con ampie ondulazioni della corrente a getto e alternanza di saccature perturbate e risalite anticicloniche: per cui ci attendiamo ancora un tempo molto vivace, con alternanza di fasi stabili e serene a bruschi peggioramenti del tempo, in un contesto termico segnato da temperature attorno alla norma del periodo. Capitolo a parte per l’estremo sud, quindi Sicilia meridionale e versante ionico, dove comincia a farsi sentire la stagione estiva mediterranea che si avvicina, quindi un anticiclone subtropicale sempre più invadente nonostante la situazione di grande instabilità sul resto d’Italia.

 

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


Falla iberica: correnti meridionali calde, umide e instabili al nord

Aggiornamento generale per l'Italia: martedì 30 aprile 2013 - ore 09.00

 

Una depressione atlantica in discesa dall'Islanda nel corso del weekend è andata ad isolarsi sulla penisola iberica; la presenza di un blocco anticiclonico molto forte tra i Balcani ed il Mar Nero limiterà l'evoluzione di quest'area perturbata per buona parte della settimana, rimanendo bloccata tra Spagna e Francia dove si attenuerà gradualmente tra Venerdì 3 e Sabato 4.

Nel frattempo l'Italia sarà investita da correnti di origine nord africana a tratti umide al nord ma mediamente calde, in particolare al sud dove si supereranno localmente i 30°C tra Mercoledì 1 e Giovedì 2.

Martedì 30 nubi concentrate sul nordovest con piogge sparse; nuvolosità a sviluppo pomeridiano anche su Sardegna, Toscana, Umbria, Marche, Emilia-Romagna e zone alpine con qualche occasionale e breve acquazzone o temporale. Temperature in aumento ovunque con massime attorno a 22/26°C su tutte le regioni.

Mercoledì 1 inizialmente al mattino nubi solo su Piemonte occidentale e Valle d'Aosta mentre altrove per ora il cielo è sereno e anche debolmente caldo, con prospettive termiche per il pomeriggio fino a 25/28°C al centro-nord e 26/29°C al sud. Ma attenzione nel pomeriggio su regioni centrali e settentrionali perchè il passaggi di un debole fronte freddo, considerato l'accumulo di caldo e umido presente nei bassi strati, dovrebbe favorire la formazione di forti temporali pomeridiani su Appennino settentrionale e  Alpi in estensione alle zone limitrofe.

Giovedì 2 su centro-nord si fa sentire un discreto ricambio d'aria, con un calo termico che toccherà i 6/8°C accompagnato da instabilità diffusa, piogge, acquazzoni e temporali. Al sud maggiori spazi di sereno e temperature solo in leggera diminuzione.

Tra Venerdì 3 e Sabato 4 migliora con ampie zone di sereno e temperature di nuovo in aumento ma non mancheranno ancora episodi piovosi in particolare su zone alpine.

Nonostante l'afflusso di correnti occidentali resti mediamente alto di latitudine, l'Europa occidentale continua ad essere una «calamita» per ulteriori gocce fredde: una nuova area instabile si staccherà dalla circolazione oceanica, muovendosi dalle isole britanniche verso la Francia tra Sabato 4 e Domenica 5, ma le intenzioni di questa piccola depressione per la prossima settimana non sono ancora chiare.

Non riusciamo ancora a prevedere il suo movimento, condizionato dalla formazione di una cella di alta pressione tra isole britanniche e Scandinavia, quindi rimaniamo nella più totale incertezza tra 2 ipotesi diametralmente opposte: o intensificazione del maltempo oppure aumento della pressione con ampi rasserenamenti.

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


Comincia bene il ponte di fine Aprile, ma poi…

Aggiornamento generale per l'Italia: martedì 23 aprile 2013 - ore 09.00

 

Nonostante la situazione sull’Europa continentale in queste ore risulti mediamente anticiclonica, la nostra penisola ha attraversato tra il week-end e Lunedì 22 un periodo dominato dalle nubi per via di una goccia fredda chiusa ed isolata sul Mar Tirreno attorno alla quale si sono invorticati diversi fronti nuvolosi che, alternati a schiarite, hanno coinvolto tutte le regioni con piogge sparse.

Martedì 23 l’area perturbata, stretta tra due alte pressioni in rinforzo dalla Francia e dai Balcani, sarà obbligata ad allontanarsi dalla nostra penisola determinando ampi rasserenamenti ed aumento termico in estensione dalle regioni settentrionali verso sud.

Mercoledì 24 è previsto un netto consolidamento dell’anticiclone con cielo sereno ed aumento delle temperature con massime ovunque attorno a 20°C e punte fino a 21/24°C.

Giovedì 25 si conferma una situazione analoga con sereno diffuso e ulteriore incremento termico con punte fino a 24/27°C; da segnalare un clima un po’ incerto sulle isole maggiori, influenzate dal vortice instabile che si aggira ancora tra il nord Africa ed il Mediterraneo occidentale, con passaggi nuvolosi e vento forte di Scirocco soprattutto sulla Sardegna.

Ma questo lungo ponte, iniziato bene con un 25 Aprile semi estivo, non sembra proseguire sulla stessa strada: le nubi presenti sulla Sardegna si estenderanno sulle regioni dei versanti occidentali nel corso di Venerdì 26 accompagnate da qualche pioggia in particolare su nordovest, Liguria e Toscana.

Tra Sabato 27 e Domenica 28 nonostante i passaggi nuvolosi, al sud il tempo regge con velature e bassa probabilità di piogge, mentre sarà molto incerto al centro-nord e Sardegna con nubi e rovesci sparsi; temperatura in diminuzione su regioni settentrionali.

Per la prossima settimana le condizioni meteo appaiono di estrema incertezza: dalle proiezioni attuali pare possibile un insistenza del flusso perturbato oceanico sul Mediterraneo centro-occidentale con frequenti fasi perturbate anche sulle nostra penisola, in un contesto termico leggermente al di sopra della media, soprattutto al sud.

 

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


Perturbazione “chirurgica” al nord rovina un week-end: maltempo da Venerdì sera a Domenica pomeriggio. Va meglio al centro-sud

Aggiornamento generale per l'Italia: giovedì 18 aprile 2013 - ore 09.30

 

Il primo attacco stagionale dell’anticiclone africano in risalita dal Mediterraneo occidentale è andato a segno: abbiamo assistito alle prime giornate davvero miti, anche debolmente calde soprattutto al centro e al nord dove, sulle zone interne pianeggianti, le massime hanno superato i 25°C. Le regioni del sud invece, disposte sul lato orientale della cupola anticiclonica, sono state interessante da deboli afflussi più freschi di origine orientale che hanno attenuato la risalita termica.

Ma siamo ancora in Aprile: le lunghe fasi stabili estive sono ancora lontane ed infatti nel week-end una perturbazione di origine atlantica determinerà piogge e temporali soprattutto al nord, in associazione ad una goccia fredda in passaggio tra Corsica e mar Tirreno.

Giovedì 18 sarà un’altra giornata di sole splendente su tutta la penisola e temperature in lieve aumento con massime ovunque oltre 20°C e punte massime su Pianura Padana e zone interne del centro fino a 25/27°C.

Venerdì 19 al mattino prime nubi sulle Alpi con rovesci e acquazzoni sparsi; nel pomeriggio estensione della nuvolosità su Pianura Padana ed Appennino settentrionale con piogge sparse ed occasionali temporali. In serata piogge diffuse tra Piemonte e Lombardia con locali fenomeni di forte intensità. Su regioni centro-meridionali per ora è previsto lo sviluppo di nubi cumuliformi nel pomeriggio localizzate sui rilievi che potranno dar luogo a qualche acquazzone, mentre altrove il cielo sarà ancora sereno. Temperature al momento stabili, sensibilmente sopra la media su centro-nord.

Sabato 20 giornata di maltempo al nord, supportato dalla formazione di una depressione mediterranea centrata sulla Costa Azzurra: molto nuvoloso su tutte le regioni settentrionali, Toscana e Marche con alta probabilità di piogge. Fenomeni concentrati soprattutto su Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna; intensa ventilazione su queste zone e calo termico di 5/7°C. Incertezze anche sulle restanti zone del centro-sud ma il tempo risulterà più clemente con ampie schiarite alternate a passaggi nuvolosi accompagnati da brevi acquazzoni più probabili sulla catena appenninica.

Domenica 21 migliora parzialmente al nord con attenuazione dei fenomeni, mentre aumenta la probabilità di piogge al sud. L’aria fresca che seguiva la perturbazione entra su tutta l’Italia con ventilazione da ovest sostenuta. Un po’ su tutte le regioni tempo variabile con nubi alternate a schiarite e occasionali acquazzoni. Le temperature saranno ovunque nella media del periodo, con massime al di sotto di 18/20°C.

Tra Lunedì 22 e Martedì 23 la goccia fredda responsabile dell’instabilità del fine settimana e che interesserà ancora parzialmente l’Appennino meridionale con qualche acquazzone pomeridiano, tende ad allontanarsi verso est favorendo un aumento della pressione e quindi ampi rasserenamenti e incremento termico a partire dal centro-nord verso il sud.

Nella seconda parte della settimana al momento l’anticiclone africano è previsto di nuovo in espansione con ulteriore tendenza al bel tempo ed all’aumento delle temperature.

 

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


Primavera in maturazione: il bel tempo ci prova e ci riesce!

Aggiornamento generale per l'Italia: venerdì 12 aprile 2013 - ore 09.00

 

La cella di alta pressione che ha dominato per settimane l’Atlantico settentrionale lascia spazio ad una normale ripresa del ciclone islandese con innalzamento verso latitudini settentrionali del flusso medio  di correnti occidentali e conseguente espansione dal nord Africa di promontori anticiclonici che invaderanno con maggiore frequenza il bacino mediterraneo e l’Italia.

Tutto ciò significa un cambio di registro nelle vicende climatiche primaverili sulla nostra penisola: osserveremo un’evoluzione da una fase in cui sono state le nubi a farla da padrone verso un periodo di maggiore stabilità e cieli sereni, ma ovviamente non escludiamo ancora occasionali passaggi perturbati.

Letteralmente assisteremo ad una maturazione della stagione che assumerà caratteri pienamente primaverili.

Venerdì 12 ancora qualche incertezza sul centro-nord per l’influenza delle correnti oceaniche che continuano a scorrere oltralpe: nubi sparse su tutte le regioni settentrionali, Toscana, Umbria e Marche con qualche rovescio o acquazzone su arco alpino e pianura padana; piogge più insistenti su Alpi orientali. Altrove cielo poco nuvoloso. Prevalenza di venti libecciali determinano temperature leggermente sopra la norma, con valori massimi ovunque compresi tra 18 e 22°C.

Sabato 13 tende al miglioramento ma con ancora nubi sparse alternate ad ampie schiarite in particolare sui rilievi montuosi e nel pomeriggio; precipitazioni poco probabili, al più sotto forma di brevi e localizzati acquazzoni.

Tra Domenica 14 e Lunedì 15 l’Italia risentirà velocemente del rapido consolidamento di un promontorio di alta pressione in estensione dalla Spagna: i venti si placano e i cieli rasserenano nettamente con temperature in aumento e punte quasi ovunque oltre 20°C.

Degno di nota un marginale afflusso di Grecale ancora presente sul basso Adriatico sospinto da una goccia fredda che andrà ad isolarsi tra Grecia e Turchia:  la risalita della colonnina di mercurio tra Puglia, Basilicata e Calabria sarà temporaneamente attenuata rispetto alle altre regioni, ma il cielo sereno sarà comunque garantito.

Successivamente l’area di alta pressione sembra mettere radici sul Mediterraneo centro-occidentale almeno fino al termine della seconda decade, con clima in prevalenza sereno e piacevole su tutte le regioni; attesi valori massimi fino a 25°C.

 

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


Faticoso avvicinamento al bel tempo

Aggiornamento generale per l'Italia: lunedì 8 aprile 2013 - ore 09.00

 

Una serie di perturbazioni atlantiche continuerà a susseguirsi nel corso della settimana sull’Europa con un parziale coinvolgimento della penisola italiana, ma si profila una novità per la seconda decade del mese di Aprile: la fascia anticiclonica subtropicale recupera terreno nei confronti dell’anomala insistenza della corrente a getto zonale che durante questa prima parte di primavera ha dominato le basse latitudini, consegnando un clima fresco e molto piovoso su tutto il Mediterraneo (come abbiamo avuto modo di analizzare nei precedenti bollettini).

Quindi il tempo sull’Italia nella prossima decina di giorni è destinato ad una lenta guarigione per un progressivo aumento della pressione a partire dal nord Africa che accompagnerà periodi instabili di conseguenza più brevi e meno incisivi in particolare al centro-sud, mentre al nord l’uscita dall’area perturbata potrà risultare più rallentato.

Lunedì 8 e Martedì 9 il passaggio di due fronti nuvolosi di origine atlantica e legati ad alcune depressioni in transito tra Francia e Mare del Nord, determineranno forte instabilità su regioni settentrionali e centrali tirreniche con molte nubi e piogge concentrate su nordovest, area alpina, Toscana e Umbria tra il pomeriggio di Lunedì e la mattina di Martedì; al sud ampie zone di sereno con qualche occasionale passaggi nuvoloso collegato a brevi acquazzoni in particolare tra Sardegna, Campania e Puglia.

Mercoledì 10 giornata discreta su tutte le regioni con netto rasserenamento al nord per l’entrata di correnti favoniche; anche al centro-sud prevalenza di cielo sereno con solo locali addensamenti cumuliformi ad evoluzione diurna lungo la catena appenninica. Temperature in risalita con massime ovunque attorno ai 18/20°C.

Tra Giovedì 11 e Venerdì 12 cominciano a farsi sentire gli effetti della risalita di aria africana sul Mediterraneo che si presenterà secca al sud, dove le temperature cominceranno a sfiorare i 25°C nella giornata di Venerdì, mentre al nord e Toscana l’afflusso sarà più umido nei bassi strati, determinando formazioni nuvolose specialmente sui versanti esposti alle correnti meridionali con qualche pioggia su area alpina.

Sabato 13 e Domenica 14 appare probabile un ulteriore consolidamento dell’alta pressione africana sulla nostra penisola che porterà finalmente un week-end soleggiato quasi ovunque e con temperature molto piacevoli, leggermente sopra la media del periodo.

Ma dando uno sguardo alla situazione europea nel suo complesso appare chiaro come questa rimonta anticiclonica, sebbene sia un primo passo verso una fase stagionale più stabile, rappresenti una breve risposta prefrontale ad una perturbazione in avvicinamento dalla Spagna che potrebbe causare maltempo sull’Italia nella prima parte della prossima settimana.

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


Maltempo sempre presente ma meno insistente

Aggiornamento generale per l'Italia: mercoledì 3 aprile 2013 - ore 09.00

 

Con l’inizio di Aprile la situazione meteorologica europea non è variata in modo significativo: siamo ancora qui a commentare l’invadenza di un’area anticiclonica che si aggira tra Islanda, Scandinavia e Russia settentrionale, con conseguenze che si manifestano sotto forma di una costante instabilità sulla nostra penisola per frequenti afflussi freschi da nord intervallati a correnti instabili di origine oceanica.

Mercoledì 3 migliora su tutte le regioni, ma il tempo risulta tutt’altro che buono: a seguito dell’allontanamento verso est dell’area perturbata che ha interessato l’Italia nella giornata di Martedì, si è avviato un moderato afflusso di aria fresca da ovest-nordovest che determinerà un clima frizzante su tutte le regioni con ampie zone di sereno e residui addensamenti con qualche piovasco concentrati su Alpi orientali, dorsale appenninica e versante tirrenico di Sicilia e Calabria.

Giovedì 4 una profonda depressione atlantica si sposta velocemente dalla penisola iberica verso il Mediterraneo centrale preceduta da un richiamo prefrontale di aria africana, secca sulle regioni meridionali, umida al nord: attesa un breve fase serena sul centro-sud con effimera impennata termica, mentre sul settentrione rapido aumento delle nubi con prime piogge al mattino su nordovest in estensione alle altre regioni nel corso del pomeriggio. In serata precipitazioni intense e abbondanti su alta Toscana, Liguria di levante ed Emilia-Romagna in estensione al Triveneto nella notte; intense nevicate su Appennino emiliano e Prealpi orientali su zone di medio - alta montagna, oltre 1300/1500 metri.

Venerdì 5 migliora al nord con nubi alternate a zone di sereno e qualche pioggia sotto forma di acquazzone pomeridiano; su centro-sud clima buono con solo temporanei passaggi nuvolosi. Temperature attorno alla media del periodo.

In quest’ultimo periodo pretendere un week-end completamente sereno è diventato pressoché impossibile, ma per Sabato 6 e Domenica 7 la situazione non sarà così pessima: certamente non mancheranno zone dove i passaggi nuvolosi saranno frequenti e accompagnati dai qualche pioggia come su Sardegna, Sicilia e Calabria, ma altrove prevediamo ampie schiarite specialmente nelle ore della mattina, seguite nel pomeriggio da addensamenti di stampo cumuliforme più probabili sui rilievi accompagnati da occasionali e brevi temporali o acquazzoni primaverili.

La prima parte della prossima settimana inizia instabile con il passaggio dell’ennesima perturbazione che attraverserà tutte le regioni, accompagnata da un richiamo da aria fredda da nord, quindi non mancheranno altre nevicate in montagna.

Con l’inizio della seconda decade, sebbene non sia certa una vera e propria fase di bel tempo prolungato, sull’Europa si nota un cambio di circolazione orientato verso un lento riassorbimento dell’anomalia positiva sulla Scandinavia in favore di una risalita a latitudini più settentrionali della corrente a getto che comporterà una maggior invadenza degli anticicloni sull’Italia e quindi un incremento della probabilità di clima stabile.

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


Il sole diventa un’eccezione al nord. Al sud maggiori spazi di sereno, ma sempre con frequenti piovute

Aggiornamento generale per l'Italia: giovedì 28 marzo 2013 - ore 13.00

 

Siamo giunti alle porte di Aprile, il mese primaverile per eccellenza, ma non ce la sentiamo ancora di consigliarvi pic-nic o scampagnate; anzi sul nord il clima rimane ottimo per una settimana bianca sulle piste da sci ancora abbondantemente innevate e che riceveranno ulteriori apporti nevosi nei prossimi giorni, mentre al sud, seppure con molte incertezze, qualche pausa soleggiata e piacevole non mancherà, in un contesto di minore insistenza delle precipitazioni.

La configurazione barica sull’area europea infatti vede una distribuzione della pressione tipica dei periodi freddi ed instabili sulla nostra penisola: il fulcro di questa situazione è costituito da un’anomalia di pressione positiva che si aggira tra Scandinavia, Mare del Nord ed Islanda in grado di attivare una confluenza sul Mediterraneo centrale di masse d’aria fredde da nordest e contributi umidi e instabili di origine oceanica da ovest.

Fino a che non si attuerà il riassorbimento di quest’area di alta pressione sull’estremo nord europeo, sarà difficile avere una fase di sereno prolungata.

Focalizzandoci sul periodo pasquale ormai prossimo, la giornata più compromessa sarà quella di Sabato 30, ma adiamo con ordine: Venerdì 29 molte nubi su tutto il centro-nord e Sardegna con qualche acquazzone sulle regioni tirreniche; sul meridione ampi spazi di sereno e temperature in aumento con punte massime localmente fino a 18/20°C.

 

Sabato 30 tempo grigio quasi ovunque, con nubi in aumento anche al sud e piogge concentrate su Campania, Sardegna, regioni centrali e nordest; neve sull’arco alpino oltre 1300/1600 metri.

 

Domenica 31 la situazione tende a migliorare ma l’ingresso di correnti fresche di maestrale determinerà ancora instabilità al centro-sud, in particolare sul versante tirrenico sotto forma di acquazzoni sparsi; ampie schiarite sul nordovest per effetto fohn.

 

Tra Lunedì 1 e Mercoledì 3 si apre un’altra fase di tempo pessimo per la formazione di una depressione mediterranea che comporterà tempo perturbato su tutte le regioni e temperature di qualche grado sotto la norma.

 

Nella seconda parte della prossima settimana, dopo un temporaneo miglioramento, la situazione appare ancora chiaramente orientata verso una dominanza di circolazioni instabili che avvolgeranno l’Italia.

 

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


La stagione regredisce a toni semi-autunnali

Aggiornamento generale per l'Italia: martedì 26 marzo 2013 - ore 09.30

 

La fase tardiva di freddo glaciale che ha compromesso l’inizio della primavera su Russia, est europeo e Scandinavia ha raggiunto il suo culmine nello scorso week-end  ed ora volge verso un’attenuazione. La nostra penisola, dopo alcune giornate molto miti la settimana precedente, ora sta attraversando un moderato colpo di coda della stagione fredda arrecato da qualche rigido “spiffero” sulle nostre regioni di aria proveniente dal nord est europeo dove è presente la violenta ondata di gelo.

Le temperature al centro-nord sono scese diversi gradi sotto la media e perdureranno per tutta la settimana, in associazione a frequenti perturbazioni provenienti dall’Oceano Atlantico che, con anomala insistenza, continuano a bersagliare tutti i settori italiani a fasi alterne dall’inizio dell’anno e questi primi 4 mesi risultano in ampio surplus pluviometrico su molte aree della nostra nazione.

Quindi almeno fino ai primi giorni di Aprile non osserveremo alcun un miglioramento deciso e prolungato: non mancheranno momenti di sereno specialmente sulle regioni meridionali, ma saranno solo temporanei e di breve durata, intervallati a lunghe fasi nuvolose affiancate da piogge e acquazzoni sparsi.

Martedì 26 parziale miglioramento con solo poche occhiate di sole alternate a banchi nuvolosi ma bassa probabilità di piogge, sebbene persistano ancora sacche di instabilità con qualche rovescio di pioggia su Triveneto e catena appenninica. Temperature in leggero aumento, sempre sotto la media del periodo.

Mercoledì 27 nuovo fronte da ovest che a partire dalla Sardegna interesserà tutto il centro-nord nella sera e nella nottata anche il versate tirrenico del sud con piogge sparse; da segnalare neve sull’arco alpino oltre 1000/1200 metri di quota, localmente più bassa sul Piemonte.

Giovedì 28 migliora al sud con ampie zone di sereno, mentre su centro-nord ancora nubi sparse con piogge in attenuazione.

Come avete intuito il periodo pasquale risulterà compromesso: dopo un Venerdì 29 caratterizzato da una parvenza di miglioramento con diffuso aumento termico, schiarite e poche piogge, concentrate con locali acquazzoni principalmente sui rilievi, ecco che tra Sabato 30 e Domenica 31 peggiora notevolmente per una perturbazione atlantica supportata dalla formazione di una depressione mediterranea che innescherà ampie formazioni nuvolosi e piogge consistenti con ulteriori nevicate sulle Alpi oltre i 1200/1500 metri. La prima settimana di Aprile inizierà sulla falsariga di fine Marzo: non si attenuano le correnti instabili occidentali, quindi ci aspettiamo ancora piogge e temperature attorno alla norma del periodo.

 

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


Europa in bilico tra il grande gelo al nord e l’Atlantico al sud

Aggiornamento generale per l'Italia: mercoledì 20 marzo 2013 - ore 11.30

 

Anche per questa settimana abbiamo osservato una situazione alquanto inusuale e complicata: tutta l’area più settentrionale europea a ridosso del circolo polare artico è dominata da un ampio anticiclone caratterizzato da vistose anomalie positive di geopotenziale attorno alla Groenlandia.

Sul bordo orientale e meridionale di questa figura scorrono freddissime correnti siberiane che continueranno ad insistere fino quasi agli ultimi giorni del mese su Russia, stati dell’est, Scandinavia e, a tratti, su Germania, Francia settentrionale e isole britanniche; degno di nota è il lungo periodo molto rigido, caratteristico delle ondate più fredde dell’inverno, che vivrà tutta l’area compresa tra Russia, Polonia, Bielorussia e Ucraina con temperature  diffusamente al di sotto della norma di ben 10/15°C!

Il resto del continente, e quindi anche la nostra penisola, è coinvolto all’interno di un flusso di correnti atlantiche instabili e temperate fino all’inizio della prossima settimana quando qualche spiffero di aria fredda potrebbe riuscire a spingersi dalla gelida Russia verso le nostre regioni determinando un solo un lieve calo termico e qualche nevicata a quote collinari sulle regioni adriatiche.

Giovedì 21 al mattino ancora qualche piovasco al sud, mentre si osserverà un netto miglioramento al nord con veloce rasserenamento per l’ingresso di correnti favoniche alpine da nordovest. Nel pomeriggio prevalenza di cielo sereno ovunque con solo qualche addensamento sui rilievi. Temperature nella media del periodo con sostenuta ventilazione settentrionale ovunque.

Venerdì 22 giornata buona su tutte le regioni. Primi segnali dell’avvicinamento di una nuova perturbazione per il week-end su Liguria e Toscana dove si accuserà un primo aumento delle nubi e la rotazione del vento da ovest-sudovest.

Sabato 23 nuvolosità in netto aumento sul nord, regioni centrali e Sardegna, accompagnata dai primi piovaschi su arco alpino, alta Toscana e Liguria; neve sulle Alpi oltre 800/1000 metri.

Domenica 24 cielo coperto su tutto il centro-nord e Sardegna con precipitazioni diffuse, anche di forte intensità su area tirrenica; su regioni meridionali maggiori spazi di sereno in particolare su regioni ioniche. Temperature in calo al nord, in aumento al sud.

Lunedì 25 si approfondisce una depressione sulle regioni meridionali in spostamento dal nord Africa: attesa diffusa instabilità su tutta la penisola ma le precipitazioni saranno più insistenti su tutte le regioni del mezzogiorno e regioni centrali del versante adriatico. Temperature in calo ovunque.

A partire da Martedì 26 la situazione appare molto incerta: il Mediterraneo centrale ed i mari italiani continuano ad essere la sede di circolazioni depressionarie alimentate dall’aria fredda che scorre sull’Europa settentrionale. Non possiamo ancora conoscere la dislocazione spaziale dei centri di ciclonici ma, a grandi linee, ci aspettiamo ancora variabilità e piogge concentrate al centro-sud, mentre al nord possibili maggiori spazi di sereno ma sempre con il rischio di un peggioramento dietro l’angolo.

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


Sabato tende a migliorare al sud. Da Domenica è il momento del nord con neve tardiva in pianura su nordovest

Aggiornamento generale per l'Italia: venerdì 15 marzo 2013 - ore 9.00

 

L’insistenza di una depressione centrata tra Francia e Italia settentrionale aveva ritardato  fino a Giovedì 14 l’entrata su Italia e penisola balcanica delle correnti artiche che soffiano in Europa, piombata in un vero colpo di coda invernale.

Venerdì 15 la traslazione verso est della circolazione ciclonica, farà ruotare le banderuole da settentrione su tutte le regioni con un sensibile calo termico ovunque e massime che supereranno di poco i 10°C solo sulle zone più estreme del mezzogiorno, il tutto accompagnato da sensazione di clima “frizzante” grazie alla ventilazione tesa da nord-nordest; molto freddo sui monti con zero termico che non salirà sopra i 500 metri del nord e i 1000/1200 metri del sud.

Dal punto di vista dei fenomeni invece si avrà un netto miglioramento al nord e sulle regioni tirreniche del centro con ampie zone di sereno e bassa probabilità di precipitazioni, mentre al sud e regioni del medio e basso adriatico tra Venerdì 15 e Sabato 16 non mancherà ancora instabilità caratterizzata da nubi alternate a zone di sereno e possibili acquazzoni  con la quota neve che scenderà molto in basso su livelli collinari, compresa tra i 300 metri dell’Abruzzo e 700/800 metri della Sicilia.

Domenica 17 un aumento della pressione ad est induce ampi rasserenamenti al sud, ma contemporaneamente una nuova perturbazione si avvicina dalla Francia comportando un velocissimo aumento delle nubi al nord con precipitazioni a partire dalle regioni di nordovest in estensione ad Alpi, Triveneto e centrali tirreniche; il fronte sarà accompagnato da un afflusso libecciale che scorrendo al di sopra dello strato di aria fredda affluito in precedenza tra Giovedì e Venerdì, permetterà una tardiva nevicata fino in pianura sul Piemonte, oltre i 200 metri in Lombardia e 500/800 metri sul Triveneto.

Lunedì 18 una perturbazione molto intensa colpirà l’Italia settentrionale, supportata da una circolazione depressionaria che avvolge tutta l’Europa occidentale, sostenuta da afflussi freddi artici di origine groenlandese e da infiltrazioni umide meridionali oceaniche: attese piogge intense su nordovest e Triveneto con nevicate abbondanti mediamente oltre 1000/1200 metri di quota; altrove tempo mediamente nuvoloso, con precipitazioni poco importanti e intensa ventilazione meridionale che comporterà un  sensibile aumento termico di 5/6°C e punte massime fino a 18/20°C al sud.

Tra Martedì 19 e il prossimo fine settimana si nota una tendenza al miglioramento sulla nostra penisola accompagnato da un ritorno delle temperature alla norma del periodo, grazie ad una parziale rimonta di un promontorio anticiclonico sul mediterraneo centrale, contrapposto al rinvigorimento di una circolazione depressionaria in Oceano Atlantico tra la Groenlandia e le Azzorre, ma pur con grandi incertezze non ci aspettiamo un tempo pienamente stabile: infatti le perturbazioni continueranno a scorrere tra Spagna e Francia, quindi il peggioramento è sempre dietro l’angolo in particolare al nord.

 

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


Variabilità al massimo. Rapidissimo colpo di coda dell’inverno tra Giovedì e il fine settimana

Aggiornamento generale per l'Italia: martedì 12 marzo 2013 - ore 9.00

 

Dando uno sguardo alla situazione emisferica, le manovre dell’Anticiclone delle Azzorre a partire dall’Oceano Atlantico e dell’Anticiclone delle Aleutine dal Pacifico hanno spinto il vortice polare troposferico ad una profonda crisi in questa prima parte di Marzo, spezzato in più vortici e che comportano intensi scambi meridiani di masse d’aria a bassa latitudine.

La situazione nell’area europea è dominata da una fascia anticlonica in pieno oceano e una intensa ondata di gelo tra Scandinavia e Russia che sta facendo sentire i suoi effetti anche sulle nazioni centro-occidentali con un afflusso molto freddo che scorre sul bordo orientale dell’alta pressione atlantica, investendo con clima rigido e nevicate diffuse Germania, Olanda, Belgio, Francia e penisola iberica.

L’allineamento del richiamo freddo per ora eviterà l’Italia, entrando nel Mediterraneo attraverso la Spagna tra Martedì 12 e Mercoledì 13 comportando la formazione di una profonda depressione mediterranea in spostamento dalle Baleari al mar Ionio, per cui le conseguenze sulla nostra penisola saranno molto simili a quelle della settimana scorsa: fronti perturbati a ripetizione attraverseranno  tutte le regioni con nubi e rovesci frequenti fino a Venerdì 15; piogge particolarmente insistenti e abbondanti in particolare su tutte le regioni del versante tirrenico e la Sardegna, quindi tutte le zone esposte alla ventilazione occidentale che sarà prevalente per tutto il periodo.

Dal punto di vista termico fino a Venerdì ci aspettiamo temperature nella norma del periodo e neve su tutti i rilievi a livelli medio - alti e compresi tra i 1200 metri al nord, 1200/1400 metri al centro e 1600/1800 metri al sud; i primi refoli di aria fredda che premono da oltralpe e che affluiranno da nordest su alto Adriatico nel corso della giornata di Giovedì e che produrranno un calo della quota neve fino a 300/400 metri su Emilia-Romagna, nordest e Marche.

Nel frattempo su regioni di nordovest ampie schiarite per effetto favonico.

Venerdì 15 tendenza a cielo sereno su tutto il nord e la Toscana per l’effetto di correnti di aria secca ma fredda di origine settentrionale che, nonostante il soleggiamento, impediranno alla temperatura di salire sopra i 10°C, quindi la giornata trascorrerà piuttosto frizzante; altrove ancora molte nubi con rovesci sparsi in particolare su medio e basso versante adriatico, Campania, Calabria, Sicilia e Sardegna; colpo di coda invernale sui monti con quota neve in calo su tutte le regioni, compresa tra i 400/600 metri delle regioni adriatiche e i 1000/1200 metri delle isole maggiori.

Sabato 16 la depressione responsabile del maltempo si allontana verso l’Europa orientale, lasciando campo libero ad un temporaneo promontorio anticonico esteso su tutta la penisola permettendo un miglioramento su tutte le regioni con bassa probabilità di piogge, ma non mancheranno ancora nubi sparse alternate a schiarite innescate dalle residue correnti fredde su regioni meridionali e versante adriatico del centro; altrove prevalenza di cielo sereno.

Il miglioramento sarà brevissimo e già per Domenica 17 è previsto un aumento delle nubi sul centro-nord per l’avvicinamento dell’ennesima perturbazione da ovest preceduta da correnti libecciali: tra Domenica e Lunedì 18 diffuso peggioramento al nord con abbondanti precipitazioni specialmente sulle Alpi dove le nevicate saranno abbondanti e inizialmente i fiocchi toccheranno quote di bassa collina per la resistenza di un cuscino di aria fredda nei bassi strati. Al sud questa volta peggioramento poco incisivo con nubi alternate a zone di sereno e poche piogge localizzate; temperature in netto aumento per il rinforzo di correnti meridionali.

Successivamente seguiranno alcuni giorni contraddistinti da una maggiore invadenza dell’anticiclone subtropicale al sud che comporterà clima mediamente stabile e sereno, mentre al nord insisteranno deboli afflussi umidi con possibili brevi fasi nuvolosi e qualche piovasco.

 

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


Relativa tranquillità nel fine settimana, poi maltempo di nuovo all’attacco

Aggiornamento generale per l'Italia: venerdì 8 marzo 2013 - ore 9.30

 

Mentre sull’Europa settentrionale, in particolare Russia e Scandinavia, si sta accumulando un vero lago gelido che, come vedremo nella tendenza per la prossima settimana, non mancherà di portare conseguenze anche sulla parte meridionale del continente, intanto sul Mediterraneo continuano a scorrere una serie di perturbazioni collegate ad un flusso mite ed instabile di aria oceanica.

Anche Venerdì 8 non mancheranno molte nubi e piogge possibili su tutte le regioni in spostamento da est verso ovest.

Sabato 9 ancora nuvolosità e piovaschi sul versante tirrenico e Triveneto, mentre sul versante adriatico e aria ionica ampie schiarite.

Domenica 10 ci consegna una parvenza di miglioramento con ancora nubi sparse soprattutto sul aree appenniniche e bassa probabilità di qualche piovasco e acquazzone, ma non mancheranno ampi spazi soleggiati; il contesto termico è mite su tutte le regioni con valori massimi che toccheranno facilmente i 14/16°C al piano e punte anche superiori al sud.

La discesa di un blocco di aria artica di cui parlavamo all’inizio dalla Scandinavia verso l’Europa centro-occidentale, sarà guidato dal nuovo consolidamento di un anticlone in atlantico che tornerà a sbarrare efficacemente le correnti occidentali.

Tra Domenica 10 e Lunedì 11 questo massiccio fronte freddo attraverserà isole britanniche, Francia e Spagna lungo un asse allineato tra nordest e sudovest, quindi in un primo momento eviterà l’Italia passando solo a nord delle Alpi, ma concorrerà a formare una depressione mediterranea in lento spostamento dalla penisola iberica verso i nostri mari con conseguenze di grande instabilità e frequenti piogge su tutto il territorio nazionale.

Secondo le ultime emissioni dei modelli di previsione, l’aria artica sfocerà sulla penisola a partire dalla Val Padana nella seconda parte della prossima settimana a seguito dello spostamento verso est della depressione mediterranea: in questa fase si osserverà una sorta di colpo di coda dell’inverno con un rapido calo della quota neve e una sensibile diminuzione termica su tutte le regioni a cui seguirà un miglioramento che avverrà nel corso del prossimo week-end.

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


Perturbazioni a raffica!

Aggiornamento generale per l'Italia: lunedì 4 marzo 2013 - ore 13.30

 

Questa settimana si creeranno alcuni contesti climatici ben definiti sull’Europa: su tutta la fascia più settentrionale – Russia, Scandinavia e Islanda – sottoposta ad una notevole ondata di gelo appoggiata da un rimonta anticiclonica verso il polo a partire dall’area canadese, l’inverno si dimostra ancora in piena forma;

l’invadenza del vortice polare più a nord invece spinge a latitudini meridionali la corrente a getto, innescando una serie di perturbazioni atlantiche che investiranno tutto il continente sulle fasce centro-meridionali, Mediterraneo compreso, e accompagnate da un richiamo mite prefrontale di origine nord africana.

Quindi la nostra penisola è destinata a lasciarsi velocemente alle spalle il bel tempo che ha distinto il week-end e la giornata di Lunedì, per gettarsi improvvisamente in una settimana grigia e piovosa con temperature allineate a quelle attese per il periodo; insomma, siamo di fronte ad un mese di Marzo iniziato con caratteri prettamente primaverili.

Martedì  5 una prima depressione in approfondimento tra Spagna e Marocco avvierà una tesa ventilazione di Scirocco su tutti i mari, specialmente sul Tirreno dove potrà risultare burrascoso; nubi in aumento su tutte le regioni in particolare al centro-nord, dove in serata si presenteranno i primi piovaschi su Liguria e regioni di nordovest in estensione nella serata a tutto il nord e Toscana; nonostante l’origine la calda origine delle masse d’aria, nelle prime fasi quota neve relativamente bassa e compresa tra i 400/600 metri del basso Piemonte fino ai 1300/1500 metri dell’Appennino settentrionale.

Mercoledì 6 piogge sparse in estensione prima al centro e poi alla regioni meridionali; ancora scirocco molto intenso ovunque.

Tra Giovedì 7 e Venerdì 8 vivace instabilità su tutto lo stivale con brevi schiarite intervallate  a nuvolosità e improvvisi piovaschi; temperature stazionarie nella media del periodo. Quota neve in sensibile aumento in risalita fino i 1800 metri al nord per l’estinzione del cuscino di aria fredda.

Tra il week-end  e l’inizio della prossima settimana ben poche novità: tutte le regioni continuano ad essere inserite in un afflusso instabile di origine atlantica che comporterà ancora un susseguirsi di perturbazioni accompagnate da frequenti passaggi nuvolosi e piogge sparse su tutto il territorio. All’inizio della seconda decade del mese spunta come ipotesi la formazione di una depressione mediterranea attorno all’Italia centrale, con un conseguente acuirsi del maltempo.

 

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo


Prima decade di Marzo senza sorprese: piogge con clima mite

Aggiornamento generale per l'Italia: venerdì 1 marzo 2013 - ore 9.00

 

Con l’inizio della primavera meteorologica si apre uno scenario inedito per la configurazione meteorologica europea: la famigerata depressione canadese perde potenza sostituita da una vasta cella di alta pressione subtropicale estesa tra Canada e Groenlandia, cosicché il vortice polare sarà spinto a muoversi verso la Russia  e la Siberia, dove nei prossimi giorni subiranno l’ennesima forte ondata di gelo.

In Europa solo Russia e parte orientale della penisola scandinava risentiranno di questa dislocazione del vortice artico, attraversando una prima parte di Marzo a dir poco gelida! Invece sul resto del vecchio continente al momento non pare profilarsi alcuna conseguenza fredda come minimo per prossimi 10 giorni: il fine settimana sarà segnato da un riassorbimento di tutte le ondulazione sull’Europa che avevano favorito grande instabilità in particolare tra Francia, Spagna e Italia, innescate da una cella anticiclonica attorno al Mare del Nord e una persistente anomalia negativa di pressione sul Mediterraneo.

La fase successiva, che si presenterà nella prossima settimana, sarà invece caratterizzata, come già anticipato, da un aumento di pressione nel comparto canadese che spingerà verso latitudini più meridionali la corrente a getto subtropicale accompagnando la formazione di basse depressioni atlantiche sulle Azzorre che, muovendosi verso il Mediterraneo, andranno a colpire la nostra penisola con perturbazioni precedute da correnti di origine quasi tropicale nel corso della prossima settimana, quindi per la prima parte di Marzo ci aspettiamo un tempo molto mite ed instabile su tutte le regioni.

Nella corso della transizione a questo tipo di tempo, avremo una breve fase perturbata fresca al sud per una piccola ma forte depressione mediterranea che traslando dalle Baleari al mar Ionio Sabato 2 porterà un breve ma pesante peggioramento con acquazzoni, temporali e piogge abbondanti prima sulla Sardegna nella nottata tra Venerdì e Sabato, poi su Sicilia e Calabria nel corso della giornata di Sabato; nevicate ingenti sulle cime dei rilievi più alti oltre i 1800 metri. Molte nubi ma fenomeni deboli su Molise, Puglia e Basilicata con neve oltre 1000/1200 metri. Sul centro-nord nel frattempo alta pressione, tempo stabile e mite nelle ore diurne.

Domenica 3 netto miglioramento anche al sud, quindi al giornata si presenterà praticamente serena ovunque con temperature nella norma del periodo.

Anche Lunedì 4 tempo molto buono su tutte le regioni, ma dalla serata cominciano ad avanzare le prime nubi a partire dalla Sardegna collegate alla depressione atlantica che dalle Azzorre è prevista in spostamento verso il Mediterraneo occidentale.

A partire da Martedì 5 e fino al termine della prima decade ci attende una fase prettamente primaverile: correnti occidentali investiranno la nostra penisola e, andando a “pescare” masse d’aria a bassa latitudine, saranno la causa di frequenti perturbazioni dal carattere molto mite. Successivamente, ma si parla di proiezioni a lunghissimo termine che hanno una bassissima probabilità di verificarsi, i modelli di previsione non escludono un colpo di coda dell’inverno attorno a metà del mese; staremo a vedere.

 

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


La fine di Febbraio ci traghetta verso la primavera

Aggiornamento generale per l'Italia: martedì 26 febbraio 2013 - ore 9.30

 

Una situazione abbastanza particolare domina il vecchio continente: tra Francia, Mediterraneo centrale ed Italia un blocco di aria fredda continua a disturbare il tempo su queste aree e zone limitrofe in particolare i Balcani, con fronti nuvolosi alternati a schiarite che si in vorticano attorno al centro della circolazione depressionaria, individuabile nei mari a ovest della Sardegna.

Questa grande goccia fredda ha poche possibilità di movimento poiché circondata da una vera e propria cintura anticiclonica che la avvolge su tutti i lati, particolarmente consolidata su Isole Britanniche, Scandinavia e Russia dove infatti il tempo è stabile; per questo motivo l’area di instabilità è destinata lentamente a “morire” in loco per la mancanza di afflussi di aria fredda che potrebbero alimentarla, ma nel corso di questa settimana continuerà ad aggirarsi all’interno del bacino mediterraneo e non mancheranno alcune fasi perturbate e frequenti passaggi nuvolosi su tutta la penisola italiana.

Martedì 26 qualche piovasco al mattino su Piemonte e Lombardia con neve fino a quote collinari attorno a 200/400 metri; in serata deboli piogge sul Triveneto con neve oltre 400/600 metri. Al centro molte nubi sparse alternate a schiarite con bassa probabilità di precipitazioni. Al sud e Sardegna maggiore instabilità con alta probabilità di rovesci e acquazzoni in particolare su Sardegna, Sicilia e Calabria con nevicate oltre 1000/1200 metri.

Mercoledì 27 al mattino ancora piogge sul Triveneto in estensione a Lombardia, Emilia e Piemonte nel corso della giornata; quota neve in generale aumento al nord, mediamente oltre 700/1000 metri. Al centro molte nubi sul versante adriatico con qualche rovescio. Al sud e Sardegna sempre molto instabile con acquazzoni e neve oltre 1000/1200 metri.

Giovedì 28 cielo coperto su nord e versante tirrenico del centro con qualche debole precipitazioni; al sud migliora con prevalenza di schiarite.

Tra Venerdì 1 e Sabato 2 ancora da definire la traiettoria di una intensa perturbazione mediterranea che dalle Baleari su sposterà verso l’Italia meridionale determinando tempo molto perturbato con piogge anche abbondanti in particolare su Sicilia, Sardegna e Calabria.

Nel corso del week-end la cella di alta pressione rimasta presente per tutta la settimana attorno alle isole britanniche, torna a spostarsi verso sud sotto la spinta delle correnti atlantiche, unendosi nuovamente alla fascia anticiclonica subtropicale: infatti a partire da Domenica 3, complice l’aumento della pressione, ci aspettiamo una stabilizzazione del tempo sulla penisola con temperature tipiche per l’inizio di Marzo che si protrarranno fino a metà settimana quando potrebbe entrare in azione una perturbazione atlantica preceduta da intense correnti sciroccali, comportando un brusco aumento termico al sud e piogge al nord.

 

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


Grande variabilità. Ancora neve al nord

Aggiornamento generale per l'Italia: giovedì 21 febbraio 2013 - ore 9.00

 

Nel corso di questa ultima parte di settimana nessuna regione italiana sarà risparmiata dal clima inclemente: chi più e chi meno tutte le zone riceveranno precipitazioni anche abbondanti in particolar modo su Sardegna e versante tirrenico.

Queste condizioni di maltempo saranno favorite dal perdurare sul Mediterraneo occidentale di un’ampia circolazione depressionaria in quota che risulterà bloccata nella sua evoluzione da un vero arco anticiclonico che la circonderà nel lato occidentale come quello orientale.

Numerosi fronti perturbati si invorticheranno attorno a questa circolazione instabile, determinando frequenti fasi piovose.

Venerdì 22 piogge al centro e sulla Sardegna in trasferimento al sud nella serata con neve a quote collinari (300/600 metri) su Toscana, Umbria e Marche, mentre altrove solo oltre 1300/1600 metri.

Sabato 23 si avvicina velocemente una nuova perturbazione stavolta più intensa e supportata da una profonda circolazione depressionaria in spostamento dalle Baleari verso il Tirreno settentrionale: precipitazioni diffuse su regioni centrali, Campania, Molise, Emilia-Romagna e Triveneto; quota neve molto bassa al nord, anche in pianura su Emilia, grazie alla permanenza nei bassi strati di aria fredda affluita Giovedì 21, invece su regioni centrali sarà in graduale rialzo.

Domenica 24 precipitazioni in attenuazione ma ancora diffusa instabilità su tutte le regioni: da segnalare un calo della quota neve fino a 200/400 metri sulle regioni centrali del versante tirrenico a seguito dell’entrata attraverso la porta dal Rodano di correnti piuttosto fredde.

All’inizio della prossima settimana sembra attenuarsi molto lentamente l’anomalia depressionaria sul Mediterraneo, ma non è in vista un deciso miglioramento, anzi non mancheranno ancora fasi piovose intervallate da brevi schiarite

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


Aria di origine scandinava interagirà con fronti perturbati atlantici. Terreno di scontro: la nostra penisola

Aggiornamento generale per l'Italia: lunedì 18 febbraio 2013 - ore 19.00

 

Martedì 19 inizia con molte nubi sparse al centro-sud e precipitazioni al mattino su Sicilia, Calabria, Basilicata e Puglia con quota neve compresa tra i 800/1000 metri dei rilievi lucani e 1500/1700 metri della Sicilia. Altrove ampie zone di sereno favorite da una ventilazione orientata mediamente da Maestrale fresca ma secca con temperature nella media del periodo o leggermente al di sotto.

Mercoledì 20 una goccia fredda in discesa dalla Scandinavia nella giornata precedente lungo il fianco orientale di un promontorio anticiclonico sul Regno Unito, si arresterà sull’Europa centrale, contrastato nel suo movimento retrogrado da una depressione atlantica che contemporaneamente sta entrando da ovest attraverso la Spagna, determinando un taglio alla radice dell’anticiclone e isolandolo in una cella al nord dell’Inghilterra, aprendo la strada ad un flusso zonale atlantico disposto a bassa latitudine sulle zone più meridionali del Mediterraneo. Quindi Mercoledì ci attendiamo un aumento delle nubi in particolare sui versanti tirrenici, per l’attivazione di deboli correnti libecciali.

Giovedì 21 una prima depressione entrerà sul nostro territorio dal nord Africa e sarà diretta verso il mar Ionio, causando un rapido aumento dell’instabilità sulle regioni meridionali con piogge e acquazzoni in particolare su Sicilia, Calabria, Basilicata e Salento; questa bassa pressione si allontanerà velocemente verso est, ma rapidamente se ne approfondisce un’altra sulla zona dei Pirenei, diretta verso l’Italia centrale. Nel frattempo al nord infiltrazioni di aria instabile dall’Europa centrale causano diffusa nuvolosità e deboli precipitazioni, nevose fino al piano su regioni di nordovest, arco alpino ed Emilia.

Venerdì 22 un fronte perturbato legato all’entrata nel Mediterraneo di una depressione dalla Spagna, sarà il primo di una serie che colpirà la nostra penisola tra questo week-end e la prima parte della prossima settimana: questa condizione si instaurerà in seguito all’ulteriore consolidamento del promontorio anticiclonico ad ovest delle isole britanniche che indirizzerà verso il Mediterraneo occidentale frequenti impulsi di aria fredda di origine scandinava, alimentando questa grande circolazione instabile che coinvolge Spagna, Francia, Italia e Balcani: come capita frequentemente in questi casi, è ancora difficile individuare le singole fasi piovose, ma possiamo affermare con moderata certezza che sulla maggior parte delle regioni fino a Mercoledì 27 sarà elevata la probabilità di nubi e precipitazioni. In questo istante appaiono più favorite le regioni centro-settentrionali e in particolare quelle del versante tirrenico. Non mancheranno ventilazione intensa sulle coste e la neve sui rilievi, con fiocchi anche in pianura al nord e a quote basse al centro nella prima fase quando sarà attivo un afflusso di aria più fredda da est. Successivamente con l’inizio di Marzo possibile stabilizzazione del tempo accompagnata da un aumento della temperatura per un incremento della pressione da ovest.

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


Parziale miglioramento al nord. Ancora piogge al sud

Aggiornamento generale per l'Italia: giovedì 14 febbraio 2013 - ore 12.00

 

Entro l’inizio della prossima settimana, le regioni settentrionali osserveranno un tempo clemente e, nonostante frequenti passaggi nuvolosi, per i prossimi 3/5 giorni le precipitazioni saranno poco probabili o comunque di scarsa entità. Al sud invece permane una anomali di pressione negativa tra basso Tirreno e Ionio che in vorticherà corpi nuvolosi con frequenti fasi piovose in particolare su Sicilia e area ionica e neve sui rilievi a quote medie.

Venerdì 15 l’ennesimo impulso instabile di origine atlantica in entrata dalla valle del Rodano approfondirà una lieve depressione mediterranea in veloce spostamento verso il Tirreno meridionale: sul centro-nord nubi sparse ma bassa probabilità di precipitazioni, concentrate su Liguria e Marche, mentre al sud piogge anche consistenti sull’area tirrenica, specialmente su Sardegna occidentale, Sicilia settentrionale e Calabria tirrenica, tutte zone esposte alle correnti instabili e fredde di maestrale che permetterà una quota neve attorno a 1200-1400 metri; non mancheranno rovesci sparsi anche su zone peninsulari meridionali, ma saranno fenomeni brevi e localizzati. Dal punto di vista termico, le temperature sono nella norma o leggermente inferiori a quelle attese per il periodo sulla maggior parte della penisola.

Sabato 16 il centro depressionario si sposta sullo Ionio apportando piogge e acquazzoni anche intensi su Sicilia, Calabria, Basilicata e Puglia con neve oltre 1200-1400 metri; ancora nubi e qualche fenomeno in via di esaurimento su Sardegna e versante adriatico del centro. Altrove nubi sparse tranne su regioni di nordovest e area alpina dove un leggero effetto favonico rende il cielo sereno.

Domenica 17, dopo una breve fase di attenuazione, torna ad approfondirsi l’irremovibile area di bassa pressione sull’Italia meridionale, stavolta alimentata da flussi freddi nordorientali originari dall’Europa orientale attivati in risposta all’espansione di un promontorio anticiclonico dalla Spagna verso il Mare del Nord: atteso prima di tutto un leggero calo termico di un paio di gradi al centro-nord con nubi e qualche precipitazione, nevosa oltre i 500/700 metri, su versante adriatico del centro. Al sud molte nubi e rovesci diffusi su Molise, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia. Sulle restanti regioni cielo in prevalenza poco nuvoloso.

Lunedì 18 continua ad insistere un minimo di pressione sullo Ionio che attira correnti di Maestrale su Sicilia e Sardegna, mentre si osserva Grecale sul resto della penisola: ancora maltempo, in attenuazione, sul centro-sud con nubi alternate a schiarite e possibili rovesci su Puglia, area ionica, Sardegna e Sicilia con nevicate fino a 1000-1200 metri. Altrove generale rasserenamento tranne sul versante adriatico del centro, sempre esposto alle correnti da nordest, dove non mancheranno addensamenti nuvolosi e qualche debole precipitazione.

Nel corso della settimana è atteso un ulteriore consolidamento dell’area di alta pressione sul Mare del Nord che andrà a fondersi con una fascia anticiclonica di natura dinamica presente sulla Russia: per cui si concretizzerà un blocco delle correnti atlantiche contemporaneamente all’attivazione di afflussi retrogradi diretti dall’Europa orientale verso il Mediterraneo centro-occidentale. Allo stato attuale è difficile interpretare come risponderà il Mare Nostrum a questi afflussi freddi, ma appare probabile la formazione di depressioni in spostamento dalle Baleari verso est, unitamente ad effetti perturbati sulla nostra penisola.

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


Prima parte della settimana compromessa da questa perturbazione. La situazione migliora, parzialmente, nel week-end

Aggiornamento generale per l'Italia: lunedì 11 febbraio 2013 - ore 09.00

 

Una perturbazione di origine atlantica è in atto su tutta l’Italia supportata da una depressione sul Mar Ligure: si osservano precipitazioni diffuse sul centro-nord e nevicate anche in pianura favorite dalla persistenza di uno strato di aria fredda affluito nei giorni scorsi e rimasto intrappolato all’interno del catino padano, permettendo questa nevicata da scorrimento.

Le altre regioni invece sono sferzate da intense correnti sciroccali che comportano un sensibile aumento della temperature dell’ordine di 4/6°C rispetto al week-end con quota neve in risalita, oltre 1000/1300 metri sul centro e Sardegna.

Martedì 12 tutta la penisola è avvolta in una circolazione instabile e caratterizzata da bassi livelli di pressione, ma le precipitazioni colpiranno principalmente il sud con nevicate oltre 1200 /1500 metri, mentre altrove ancora molte nubi ma senza fenomeni; temperature generalmente attorno alla media del periodo, tranne sulle regioni di nordovest dove permane uno strato di aria fredda in pianura, sostenuto dal suolo innevato.

Mercoledì 13 fenomeni in attenuazione al sud con rovesci e acquazzoni sparsi, più probabili su versante ionico, Basilicata e Puglia; su regioni di nordest breve recrudescenza perturbata con piogge e neve a quote molto basse, prossime alla pianura, su Triveneto ed Emilia-Romagna. Nel frattempo su nordovest e regioni centrali tirreniche ampie schiarite.

Giovedì 14 comincia a farsi sentire anche sulla nostra penisola l’aumento della pressione in atto sul Mediterraneo occidentale con l’allontanamento verso est dell’area depressionaria ed un indebolimento delle correnti che, orientate da Grecale, favoriscono ancora nubi ma con tendenza all’estinzione delle precipitazioni su regioni di nordest e tutto il versante adriatico.

Le sorti del tempo nel prossimo week-end sull’Italia saranno influenzate da una nuova figura che è andata consolidandosi nel corso di questa settimana: un anticiclone tra la Scandinavia e la Russia che, unendosi all’alta pressione delle Azzorre, potrebbe formare un ponte contro le perturbazione atlantiche, ma non è ancora chiaro se si aprirà una nuova fase fredda di stampo orientale, oppure una condizione di stabilità più mite dettata dall’anticiclone subtropicale.

È comunque delineata la tendenza ad una maggiore tranquillità atmosferica, con ulteriore calo della nuvolosità e minore probabilità di precipitazioni, sebbene non sia ancora da escludere localizzata instabilità.

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


Prima decade del mese si chiude con un sostanzioso calo termico e nevicate al centro-sud. A inizio settimana peggiora al nord con neve in pianura

Aggiornamento generale per l'Italia: venerdì 8 febbraio 2013 - ore 13.30

 

Tutta la penisola fino a Domenica si troverà sotto una forte avvezione di aria artica proveniente dalla Groenlandia, certamente tra le più rigide registrate in questo inverno: le temperature scenderanno da 4 a 7°C sotto la media del periodo e il freddo si farà sentire su tutte le regioni, accentuato dalla forte ventilazione e con diffuse gelate notturne su tutte le zone interne da nord a sud.

Non mancano anche piogge, concentrate al sud, e nevicate che toccheranno i piedi delle colline appenniniche sulle regioni centrali adriatiche più esposte all’afflusso nord-orientale.

Venerdì 8 la circolazione depressionaria centrata sul Golfo di Taranto comporterà intense correnti di Grecale su tutto il medio e basso versante adriatico con nubi diffuse su queste regioni e precipitazioni sparse nevose oltre 200/400 metri su Abruzzo e Molise, 400/600 metri sulla Puglia. Non mancano fenomeni anche su Sardegna, Sicilia settentrionale, Campania e Calabria tirrenica, tutte investite da Maestrale con quota neve fino a 800/1000 metri. Nel frattempo ampie zone di sereno su nord e centrali tirreniche.

Sabato 9 l’area ciclonica si allontana verso est, lasciando spazio ad un momentaneo aumento della pressione, ma insiste ancora ventilazione settentrionale, in attenuazione, su tutti mari che favorisce localizzata instabilità sotto forma di breve rovesci su regioni adriatiche, Sardegna, Sicilia settentrionale e Calabria.

Se fino a Domenica 10, dal punto di vista termico, tutta la penisola è stata avvolta da venti di origine artica che hanno mantenuto le temperature ben al di sotto della media del periodo, tra Lunedì 7 e Martedì 8 l’avvicinamento di una depressione atlantica dalla Francia metterà in moto una forte libecciata diretta in particolare su tutto il centro-sud con un diffuso aumento termico su queste regioni - valori che torneranno nella media del periodo - e nuvolosità in netto aumento già da Domenica sera, soprattutto al centro-nord, con precipitazioni inizialmente concentrate sul versante tirrenico in estensione alle regioni settentrionali dove la persistenza di uno strato di aria fredda a quote basse potrà favorire nevicate fino in pianura sull’area padana, mentre sulle regioni centrali la quota neve non scenderà al di sotto dei 800/1000 metri.

In un secondo momento trasferimento dei fenomeni anche al sud, mentre altrove si osserverà un’attenuazione di nubi e precipitazioni, ma non stiamo parlando di un netto e duraturo miglioramento: nella seconda metà della prossima settimana, con il supporto del consolidamento di un’alta pressione attorno alla Scandinavia, il Mediterraneo centrale continuerà ad essere la sede di un’ampia circolazione depressionaria che, seppure in attenuazione, arrecherà ancora instabilità con precipitazioni sparse, ma con quota neve in aumento soprattutto al nord.

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


Da metà settimana entriamo nella fase più fredda della stagione

Aggiornamento generale per l'Italia: lunedì 4 febbraio 2013 - ore 9.30

 

Nel corso di questi ultimi 2 mesi della stagione meteorologica l’Italia è stata coinvolta in una frequente dinamicità, in particolare nel mese di Gennaio durante il quale si sono susseguiti frequenti scambi d’aria instabile in senso meridiano, ma nonostante questa situazione le avvezioni di provenienza settentrionale sono sempre risultate solo moderatamente fredde di origine marittima, con temperature che in genere sono scese solo di pochi gradi sotto la media climatologica.

Per questa settimana invece si concretizzerà una breve ma incisiva rimonta di un promontorio anticiclonico che a partire dalle Azzorre si estenderà verso il Mare Artico compreso tra Groenlandia e Scandinavia, favorendo un netto blocco degli afflussi oceanici verso l’Europa e l’apertura di una canale all’interno del quale scorreranno venti di provenienza artica di matrice gradualmente più continentale e fredde verso la Mitteleuropa e la nostra penisola, attirate da una circolazione depressionaria che si aggirerà tra il Tirreno e la Grecia.

Dopo un temporaneo aumento termico tra Lunedì 4 e Martedì 5 per l’attivazione di correnti libecciali che precedono il fronte di aria fredda, le correnti artiche perturbate cominceranno ad affluire Mercoledì 6 sotto forma di Tramontana, ma non tutte le regioni accuseranno piogge e neve a bassa quota: le zone più esposte saranno quelle del medio Adriatico, la Sardegna e tutto il sud; al contrario sul nord condizioni in prevalenza serene con freddo soprattutto notturno per l’effetto delle correnti secche favoniche di origine alpina. Questa situazione perdurerà fino alla prima parte della prossima settimana,  culminando nel week-end quando si toccheranno i valori minimi di temperatura, tra 5 e 10°C sotto la media del periodo su tutto il territorio nazionale.

Entrando nel dettaglio: dopo il visibile miglioramento Lunedì 4 quando resisterà solo nuvolosità con qualche piovasco tra Sicilia e Sardegna, Martedì 5 si avvicina la perturbazione da nord e rinforza il Libeccio sul mar Tirreno che favorirà un aumento della nuvolosità sulle regioni del versante tirrenico; temperature in aumento attorno al media sul centro-sud e sopra la norma al nord.

Mercoledì 6 il primo impulso di aria artica determinerà un incremento dell’instabilità al centro-sud e saranno più esposte con acquazzoni anche di forte intensità Sardegna, Sicilia, Calabria e Campania; quota neve in diminuzione che giungerà fino a 1000/1200 metri nella serata.

Giovedì 7 entra come Grecale un secondo impulso più freddo, causando l’estensione di fenomeni consistenti anche al versante Adriatico, in particolare bassa Romagna, Marche, Abruzzo e Molise con moderate nevicate fino a 400/600 metri.

Venerdì 8 e Sabato 9 il flusso di aria fredda raggiunge la massima intensità a tutte le quote, associato ad una circolazione instabile che continua ad aggirarsi sulle regioni centro-meridionali: attese ancora precipitazioni al sud e a tratti sul versante adriatico del centro con quota neve in ulteriore diminuzione fino alla bassa collina anche sulla Sicilia.

Tra Domenica 10 e l’inizio della prossima settimana ancora da valutare il comportamento dell’area depressionaria in discesa dalle isole britanniche che comunque porterebbe ancora fasi piovose associate ad un lento aumento della temperatura.

 

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


Febbraio inizia piovoso. Attesa neve nel week-end su Emilia e versante adriatico

Aggiornamento generale per l'Italia: giovedì 31 gennaio 2013 - ore 9.30

 

L’Anticiclone delle Azzorre è riuscito a estendere il suo respiro stabilizzante verso la nostra penisola: se al livello del suolo la situazione termica non presenta picchi eccezionali, spostandosi in quota tra ieri e oggi Giovedì 31 Gennaio, sorprendono  le temperature e i livelli di geopotenziale che in libera atmosfera risultano tipici di una fase di bel tempo tardo primaverile;

infatti mentre sui monti il cielo è sereno ed il clima è mite, scendendo di quota le temperature risultano anche inferiori e si osservano ampie e formazione nebbiose che non fanno avvertire l’entità del ricambio d’aria e tutto questo non solo sulla Pianura Padana ma anche su alcuni tratti del versante tirrenico.

Negli inverni degli ultimi anni queste sarebbero state normalmente le premesse per l’inizio di una lunga stasi anticiclonica ma in realtà non siamo ancora di fronte al termine di un ciclo piovoso e fresco per le nostre regioni: anzi, questo è solo l’inizio di una maggiore presa di posizione dell’alta pressione delle Azzorre a latitudini più elevate e in posizione di blocco.

Già dal week-end e per tutta la prima decade di Febbraio sposterà  i sui massimi sull’oceano al largo di Spagna e isole britanniche, dirottando nuove perturbazioni atlantiche attraverso la porta del Rodano e l’Italia.

Venerdì 1 alla sera prime nubi da ovest con qualche piovasco sul versante tirrenico.

Sabato 2 drastico calo della pressione su tutte le regioni con formazione di una profonda depressione mediterranea a partire dalla Costa Azzurra in movimento verso le regioni centrali: cielo coperto al centro-nord con precipitazioni diffuse e di forte intensità che colpiranno in particolare Emilia-Romagna e regioni centrali, in estensione nel pomeriggio a Sardegna e Campania. Nella prima parte della giornata quota neve molto elevata su tute le regioni, ma Intanto a nord delle Alpi è in corso un ampio afflusso di masse d’aria fredda di origine artico-marittima che si riverseranno dapprima sul nord determinando un drastico calo della quota neve fino a quasi alla pianura su Emilia-Romagna, poi sulle regioni centrali dove i fiocchi scenderanno sulle colline.

Domenica 3 la circolazione depressionaria si sposta al sud determinando un graduale miglioramento con ampie schiarite al nord e versante tirrenico del centro, mentre insistono ancora piogge sulle regioni del medio e basso adriatico, Calabria e Sicilia; quota neve in netto calo tra Marche, Abruzzo e Molise dove un forte Grecale favorirà discrete nevicate in Appennino fino a 200/300 metri di quota. Diminuiscono le temperature anche al sud, dove la quota neve si assesterà attorno da 800 della Puglia fino ai 1200 metri della Sicilia.

Lunedì 4 l’area di instabilità si allontana verso est, favorendo un miglioramento su tutte le regioni; temperature diffusamente sotto la media di qualche grado.

Martedì 5 una nuova perturbazione sempre seguita da aria fredda marittima è pronta ad entrare nel Mediterraneo attraverso la Francia: per ora gli effetti di questo nuovo peggioramento sono ancora da delineare con precisione ma andrà ad influire sul tempo di tutta la seconda parte della settimana con ancora temperature sotto la norma ed eventuali fasi piovose

 

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


A metà settimana regioni italiane riunite nel segno della mitezza

Aggiornamento generale per l'Italia: lunedì 28 gennaio 2013 - ore 8.30

 

Dopo una lunga assenza, torna ad affacciarsi sulla scena meteorologica dell’Europa occidentale l’Anticiclone delle Azzorre, con una sortita in grande stile nel cuore di questa settimana: dopo l’ennesima perturbazione di questo Lunedì, sostenuta da una moderata circolazione ciclonica mediterranea in movimento dal Golfo del Leone verso la Sicilia, seguirà un repentino aumento della pressione su tutto il Mediterraneo centro-occidentale a partire dal comparto atlantico in espansione e consolidamento verso la nostra penisola.

La causa di questo movimento barico è sempre da ricercarsi nella vivacità delle correnti atlantiche che in questo periodo ci hanno regalato numerose fasi perturbate su tutte le regioni: l’avanzata dell’alta pressione coincide proprio con un aumento della velocità della corrente a getto zonale attorno alle isole britanniche, che concorrerà a “gonfiare” i geopotenziali dell’azzorriano su livelli quasi estivi ma, come approfondiremo in seguito, non sarà una situazione duratura.

Martedì 29 deciso miglioramento sul centro-nord, dopo un inizio settimana piovoso con neve a quote molto basse prossime alla pianura sulle regioni settentrionali e 1000/1200 metri su quelle centrali; trasferimento dei fenomeni al sud, dove si osserveranno acquazzoni sparsi, in esaurimento nella serata.

Mercoledì 30  entra in azione l’effetto stabilizzante della subsidenza anticiclonica e, in aggiunto, sul nord spirerà un debole effetto favonico alpino, per cui sarà una bellissima giornata di sole su praticamente tutta l’Italia associata a temperature molto miti, con massime dell’ordine di 12/15°C al piano da nord a sud; da segnalare che solo sulla pianura padano-veneto potrà resiste qualche sacca d’aria fredda con eventuale nebbia o nubi basse.

Giovedì 31 e Venerdì 1 giornate fotocopia con tempo in prevalenza soleggiato; comincia una lieve diminuzione delle temperature sul nord, mentre al centro-sud la situazione è ancora molto mite con punte massime che raggiungeranno facilmente i  16/18°C

Dopo questa improvvisa fase quasi primaverile a cavallo tra Gennaio e Febbraio, seguirà il veloce ritiro della cupola anticiclonica verso l’oceano Atlantico, aprendo la strada ad una nuova  perturbazione sull’Italia nel fine settimana, che attraverserà la penisola che le stesse modalità che abbiamo osservato in queste settimane: aria moderatamente fredda di origine marittima affluirà dalla porta del Rodano generando una depressione mediterranea in spostamento dalla Costa Azzurra verso il Mar Ionio, arrecando piogge in spostamento da nord verso sud.  Miglioramento all’inizio della prossima settimana.

 

 

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


Nel week-end ultimo assalto perturbato atlantico. Poi pausa anticiclonica

Aggiornamento generale per l'Italia: mercoledì 23 gennaio 2013 - ore 12.00

 

Un’anomalia pressoria negativa continua ad insistere sul Mediterraneo centrale, attirando verso il nostro stivale masse d’aria di origine oceanica debolmente fredde ma molto instabili attraverso il Golfo del Leone. Salvo brevi interruzioni, è da quasi due settimane che profonde depressioni mediterranee continuano a vorticare sui nostri mari, continuamente alimentate dall’aria fredda in ingresso da ovest:

le conseguenze sono una diffusa piovosità in particolare su regioni centro-meridionali e frequenti nevicate sui rilievi a quote intermedie, che si abbassano progressivamente verso la pianura spostandosi al settentrione.

 

Una nuova ed intensa perturbazione è già pronta a colpire dalla giornata di Mercoledì 23 le regioni occidentali con piogge, rovesci di forte intensità in trasferimento dalla Sardegna verso tutte le regioni tirreniche, Liguria e Piemonte; nella nottata tra Mercoledì e Giovedì 24 fenomeni in trasferimento su tutte le regioni settentrionali, Calabria e Sicilia, mentre su versante adriatico e ionico precipitazioni più occasionali.

 

Lo spostamento del centro della depressione dal Tirreno all’Adriatico nella nottata tra Giovedì e Venerdì 25 concentrerà ancora piogge su Emilia-Romagna, regioni adriatiche e zone ioniche, mentre al nord e su versante tirrenico del centro comincia a farsi sentire l’ingresso di una Tramontana fredda e secca da nord-nordest a seguito della perturbazione.

 

Sabato 26 l’area ciclonica allontanandosi verso la Grecia permette un netto miglioramento su buona parte della penisola, con solo residua nuvolosità e qualche piovasco su regioni adriatiche e Sicilia settentrionale. Per questo episodio perturbato, la quota potrà toccare i 100/300 metri su Piemonte ed Emilia per Giovedì, 400/600 metri sulle centrali Adriatiche Venerdì e i 1000/1200 metri al sud.

 

Domenica 27 inizia con una relativa quiete su tutte le regioni: solo sul versante adriatico del sud e Sicilia settentrionale possibili temporanei passaggi nuvolosi associati a qualche piovasco, ma al nord nel corso della giornata si assisterà ad un rapido aumento delle nubi per l’ennesimo impulso oceanico che si prepara ad entrare dalla Francia, che porterà le prime precipitazioni in serata al nord che saranno nevose fino in pianura.

 

Lunedì abbondanti precipitazioni su regioni centrali e Sardegna, in veloce estensione al sud.

 

Martedì 29 è in vista un cambio di regime su tutto il Mediterraneo centro-occidentale: comincia a gonfiarsi sensibilmente un promontorio anticiclonico subtropicale tra Africa settentrionale e Spagna in risposta ad una improvvisa accelerazione della corrente a getto in atlantico: secondo le attuale proiezioni è possibile un repentino consolidamento di questa alta pressione sul territorio italiano accompagnata da cielo sereno ed un improvviso aumento delle temperature sopra la media del periodo tra la fine di Gennaio e l’inizio di Febbraio.

Al momento attuale questa struttura anticiclonica sembra voglia concentrarsi sul lato occidentale del continente, quindi sarebbe una situazione di temporanea, della durata di 3 o 4 giorni al massimo.

 

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


Breve sciroccata nel week-end con aumento termico e discrete nevicate sulle Alpi. Dopo ancora piogge

Aggiornamento generale per l'Italia: venerdì 18 gennaio 2013 - ore 09.00

 

Il fine settimana rappresenterà una breve parentesi nell’andamento climatico degli ultimi giorni sulla nostra penisola, caratterizzato da correnti di origine marittima moderatamente fredde:  a causa dell’intrusione di tese correnti oceaniche originarie dell’area canadese verso la Spagna, si osserverà una rapida avvezione di aria calda di provenienza nord africana.

Venerdì 18 ultima giornata di temperature sotto la norma su tutte le regioni con un flusso di Grecale molto attivo al centro-sud che innescherà ancora rovesci di pioggia sulle regioni del medio e basso adriatico, Basilicata, Calabria e Sicilia con neve a quote molto basse, dai 200 metri delle Marche e dell’Abruzzo fino a quote non superiori a 800 metri sulla Sicilia; nel frattempo migliora con schiarite su regioni settentrionali e versante tirrenico del centro, ma dalla serata comincerà a farsi sentire repentinamente, collegato ad un rapido calo della pressione sull’area iberica, il rinforzo di venti umidi sud-occidentali sulla Sardegna dove si assisterà ad un rapido aumento della temperatura e della nuvolosità. Stessa sorte al sud nella giornata di Sabato 19 dove inizierà un discreto aumento della temperatura; piogge collegate al fronte caldo attese sulla Sardegna e in trasferimento tra il pomeriggio e la sera al centro nord, in particolare su Lazio, Toscana, Umbria, Emilia e regioni di nordovest.

Su pianura padana e area alpina inizialmente la quota neve sarà molto bassa, fino alla pianura su Piemonte, Lombardia, Emilia e tutto l’arco alpino per la persistenza di uno strato di aria fredda a bassa quota, mentre sulle altre regioni il forte vento di Scirocco spazzerà via velocemente la vecchia massa d’aria, con un repentino aumento della quota neve almeno oltre i 2000/2200 metri.

Nella nottata tra Sabato 19 e Domenica 20 estensione dei fenomeni a Romagna, Triveneto, versante adriatico e anche più a sud verso la Campania; la quota neve permane ancora bassa su nordovest e triveneto con fiocchi che raggiungono il piano su Piemonte e Lombardia e Trentino Alto - Adige, mentre su Veneto e Friuli solo oltre i 400/600 metri.

Ma l’afflusso sciroccale è davvero inteso, mentre il freddo precedentemente affluito non eccessivo, quindi nel corso della giornata di Domenica sarà degno di nota il netto rialzo della quota neve anche al nord che sarà compresa tra i 1000/1400 metri delle alpi orientali e i 400/600 metri del basso Piemonte ma con accumuli abbondanti specialmente su Alpi centro-orientali; altrove ancora piogge in particolare su regioni tirreniche e isole maggiori.

Lunedì 21 il passaggio di un fronte freddo seguito da aria marittima debolmente fredda apporterà tempo instabile su tutte le regioni con piogge sparse e quota neve stabile sulle Alpi e in leggero calo altrove, attorno ai 1300/1600 metri un po’ ovunque. Temperature in deciso aumento al sud dove si registreranno valori massimi fino a  16/18°C.

La settimana prosegue decisamente instabile per via di nuovi impulsi di aria fredda marittima diretti verso il mediterraneo: quindi ci attendiamo ancora diverse occasione piovose per tutta la penisola con valori termici leggermente sotto la norma e moderate diminuzioni della quota neve.

 

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


Fase nevosa a quote collinari al centro e in pianura al nord. Buone nevicate sui rilievi anche al sud

Aggiornamento generale per l'Italia: martedì 15 gennaio 2013 - ore 11.00

 

Questa seconda decade di Gennaio vuole lasciare il segno nell’inverno 2012/2013 sulla nostra penisola: si protrarrà fino al termine della settimana la fase intensamente perturbata che coinvolge la maggior parte delle regioni italiane, con piogge diffuse e nevicate anche consistenti fino in pianura al nord, a quote collinari al centro e sui rilievi del sud a quote medie.

La seconda perturbazione, guidata da un’ampia circolazione di aria fredda allungata dal Mare del Nord fino all’Italia, “impatterà” sulle nostre regioni occidentali nel pomeriggio di Martedì 15 a partire dalla Sardegna con piogge intense in trasferimento alle regioni tirreniche, Liguria, Lombardia e Emilia, con neve fino al piano su Pianura Padana e a quote collinari (300/500 metri) su Liguria, Toscana, Umbria e alto Lazio.

Nel corso della nottata le precipitazioni andranno ad insistere su Sicilia, Calabria e Campania, dove i rilievi saranno imbiancati anche abbondantemente oltre i 1000-1200 metri; nel frattempo tra la notte e la mattina di Mercoledì 16 insistono fenomeni sulle regioni settentrionali con precipitazioni che si concentrano su Triveneto ed Emilia-Romagna dove la neve cadrà a quote molto basse, anche in pianura. Le regioni del versante tirrenico avranno ancora piogge poiché esposte a rovesci intermittenti generati dal passaggio sul mar Tirreno dell’aria fredda di Maestrale, burrascoso su tutte le regioni centro-meridionali.

Giovedì 17 sfonderà sul Mediterraneo attraverso la porta del Maestrale il terzo impulso perturbato che contribuirà a mantenere attiva la depressione che si aggira sui nostri mari dall’inizio della settimana, favorendo ulteriori precipitazioni su tutte le regioni centro-meridionali e in particolare su isole maggiori e versante tirrenico ma con quota neve in aumento sulle regioni meridionali ,stabile sempre su livelli collinari sulle centrali. Al nord qualche schiarita su regioni occidentali, mentre su Triveneto ed Emilia-Romagna ancora nubi con ancora precipitazioni e quota neve molto bassa, fino in pianura sull’Emilia.

Venerdì 18 lo spostamento verso l’Adriatico e i Balcani della struttura depressionaria permetterà ancora fenomeni su Marche, Abruzzo e Molise, associati all’ingresso di Grecale sull’Adriatico, quindi atteso un deciso calo della quota neve su queste regioni, fino a 200/400 metri di quota.

Al sud ancora rovesci su Sicilia settentrionale e Calabria tirrenica con neve oltre 1000/1200 metri. Dal punto di vista termico questa sarà la giornata più fredda del periodo perturbato, con valori diffusamente al di sotto della media di 4/5°C.

Nel corso del week-end, nonostante l’allontanamento verso est della circolazione fredda e instabile che ha interessato tutte le regioni durante questa settimana, non si avrà una tregua duratura: si riapre la porta delle correnti atlantiche occidentali e già Sabato 19 una veloce perturbazione oceanica entrerà attraverso la Spagna nel Mediterraneo e andrà ad interessare le nostre regioni, in particolare quelle centro-meridionali con piogge diffuse e di forte intensità: il passaggio sarà molto rapido e questo potrebbe favorire ancora nevicate a quote collinari sull’Appennino centrale per la permanenza di un cuscino di aria fredda nei bassi strati.  Domenica migliora al sud, mentre al nord aumentano le nubi per l’avvicinamento di una nuova perturbazione preceduta da correnti libecciali che interesserà tutta la penisola nella prima parte della prossima settimana.

 

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


Prossima settimana di passione meteo

Aggiornamento generale per l'Italia: venerdì 11 gennaio 2013 - ore 14.00

 

Prima di fare una tendenza ufficiale e dettagliata per la prossima settimana, dobbiamo aspettare almeno altre 48 ore.

 

Troppa difficoltà nei modelli fisico-matematici nell’individuare un cammino barico atmosferico nelle varie emissioni.

Il motivo?

Troppa e tanta carne al fuoco dettata dagli indici meteo-climatici e da un forte riscaldamento del Vortice Polare sia in stratosfera che in troposfera.

A questo punto possiamo azzardare solo un’ipotesi legata al modello UKMO, il quale rimane da giorni l’unico coerente nelle sue emissioni.

Lunedì 14 gennaio una perturbazione da ovest interesserà l’Italia con neve fino a quote basse al nord, di media-bassa montagna al centro e primo calo delle temperature.

Martedì 15 la perturbazione si in vorticherà su se stessa, mentre tra la Spagna e l’Islanda s’innalzerà un promontorio di Alta Pressione.

La stessa Alta Pressione bloccherà l’azione retrograda di un nucleo di Aria Continentale tra  Germania, Francia e Inghilterra, il quale piegherebbe indirizzandosi verso le basse latitudini europee.

A questo punto, Mercoledì 16, il nucleo retrogrado a causa del muro Alto Pressorio e al suo carico di vorticità fredda su tutte le quote, non troverà altro che la via del Mediterraneo gettandosi dalla Valle del Rodano rinvigorendo la vecchia Bassa Pressione caricandola di aria molto fredda.

Le conseguenze atmosferiche per l’Italia tra mercoledì 15 e giovedì 16 sarebbero quelle di maltempo diffuso, con nevicate fino in pianura al nord, quote molto basse ai limiti della pianura al centro e collinari al sud.

Insomma, tutto da valutare ancora e seguire per la grande difficoltà nel leggere tale tendenza, ma ad oggi questa sembrerebbe l’ipotesi più accreditata per quanto citato all’inizio: ipotesi modello UKMO il quale rimane da giorni l’unico coerente nelle sue emissioni.

 

Stefano Bernardi

Collaboratore SuperMeteo

 


Verso un periodo più instabile con temperature che scendono sotto la norma

Aggiornamento generale per l'Italia: martedì 8 gennaio 2013 - ore 15.00

 

Ci stiamo lasciando alle spalle una prima decade di Gennaio associata in buona parte ad un’ondulazione della corrente a getto zonale sull'Europa che si è tradotta nella formazione di un ampio promontorio di alta pressione su tutta la parte occidentale del continente. Soprattutto penisola iberica, Francia e isole britanniche hanno subito direttamente le conseguenze della cupola anticiclonica che ha prodotto un tempo marcatamente stabile e mite, nebbioso sulle zone pianeggianti.

L'Italia lambita lungo il lato orientale di questa bolla di aria calda, ne ha risentito in modo diverso da nord a sud: sulle regioni meridionali l’insistenza di correnti leggermente instabili da Grecale ha dato luogo ad un periodo con temperature leggermente inferiori alla norma e qualche leggera fase perturbata specialmente su regioni adriatiche e ioniche; al contrario sul centro-nord la debole ventilazione settentrionale di matrice secca che scorre sul bordo della figura anticiclonica ha indotto in un primo momento tempo sereno e pure molto mite in particolare sulla Pianura Padana con massime facilmente superiori ai 10°C – valori molto sopra quelli attesi per il periodo - per via dell'effetto favonico a cui sono state sottoposte queste masse d'aria in movimento da oltralpe.

Negli ultimi due giorni il “rilassamento” della struttura di alta pressione occidentale verso la nostra penisola ha attenuato i venti,  bloccando il ricambio d’aria al centro-nord e favorendo la formazione di ampi strati nuvolosi di tipo basso su tutte le pianure e le vallate del nord, della Toscana e dell’Umbria che insisteranno fino a Giovedì 10, mentre sui rilievi il clima risulta più temperato, ma con valori termici in graduale diminuzione; al sud nel frattempo si esauriscono le correnti nord-orientali particolarmente attive tra Puglia e settore ionico, in favore di un breve periodo di tempo stabile e con temperature nella media.

Tra Giovedì 10 e Sabato 12 sotto la spinta di due perturbazioni comincia l’erosione del promontorio di alta pressione: la prima passata sarà di lieve entità associata ad un ricambio d’aria e conseguente dissolvimento di nebbie e nubi basse al nord e a debole instabilità sotto forma di lievi piovaschi su isole maggiori e regioni tirreniche del centro-sud, con una quota neve non eccessivamente elevata e attorno a 1600/1800 metri sull’Appennino peninsulare.

Il secondo fronte di passaggio nella giornata di Venerdì 11 comporterà un deciso rinforzo di correnti di Maestrale su tutta la nazione ed una discreta piovuta specialmente sulle regioni centrali, in attenuazione e spostamento verso sul nella prima parte di Sabato 12; quota neve in ulteriore calo, sui 1200 metri al centro e Sabato 1400/1600 metri sull’Appennino meridionale.

Il nord, finora protetto dalla catena alpina per via della persistenza di correnti nord-occidentali, potrà vedere nuovamente precipitazioni consistenti tra Domenica 13 e Lunedì 14 quando un blocco di aria polare proveniente direttamente dalla Groenlandia si sposterà sui mari italiani passando attraverso il Golfo del Leone, formando una depressione mediterranea che graviterà attorno alla nostra penisola almeno fino alla prima parte della prossima settimana, supportata da una continua alimentazione di masse d’aria moderatamente fredde di origine atlantica in entrata dalla porta del Rodano: a partire da Domenica ci aspettiamo grande instabilità sulla maggior parte delle regioni con fasi piovose consistenti e nevicate sui rilievi, a quote molto basse prossime alle pianure al nord e fino alle fasce collinari sul centro. Seconda parte del mese contrassegnata da incertezza previsionale, ma allo stato attuale appare credibile l’insistenza di una circolazione di aria fredda e instabile nei pressi dell’Italia con ancora precipitazioni e temperature inferiori alla media.

 

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo


Anno nuovo con poche novità

Aggiornamento generale per l'Italia: venerdì 28 dicembre 2012 - ore 09.00

 

Dopo un Dicembre all’insegna del gelo sul settore est del continente e una fase durata all’incirca due settimane di freddo moderato attorno alla metà del mese anche sulla nostra penisola, gli ultimi giorni dell’anno saranno segnati dall’allontanamento del gelo da buona parte dell’Europa, in favore di una fase dominata da correnti di origine atlantica che spazzeranno il vecchio continente per diversi giorni, relegando il “Generale” solo al latitudini molto elevate, tra Lapponia e Russia artica;

nonostante ciò, la neve caduta abbondante in questa prima parte dell’inverno sulla ex-area “sovietica” manterrà un po’ di freddo nei bassi strati, resistendo agli attacchi miti occidentali, ma sarà nulla in confronto alla fase di vero e proprio gelo siberiano che hanno vissuto fino a Natale.

Sulla nostra penisola, dopo l’improvvisa risalita calda di inizio settimana, gli ultimi giorni del 2012 ci riporteranno verso una condizione di circolazione mediamente più settentrionale e relativamente più fredda, ma comunque contraddistinta da livelli termici attorno a quelli attesi per il periodo poiché si tratta di correnti di origine oceanica.

Quindi tra Venerdì 28 e Lunedì 31 attesa una fase di debole instabilità determinata dal passaggio di una debole perturbazione atlantica collegata a ventilazione in prevalenza nord-nordoccidentale: al nord il tempo sarà in prevalenza stabile per ventilazione favonica da nord e precipitazioni dal carattere nevoso relegate solo ai crinali di confine, mentre al centro-sud maggiore probabilità di fasi instabili. Venerdì 28 e Sabato 29 piogge sparse su Toscana, Umbria, Lazio e regioni meridionali; attesa neve mediamente fino a 1500 metri sull’Appennino peninsulare con fiocchi che potranno raggiungere i 1000 metri su Abruzzo e Molise nelle fasi finali della perturbazione.

L’ultimo dell’anno sarà una giornata discreta sulla maggior parte delle regioni per un temporaneo aumento della pressione: atteso cielo in prevalenza sereno con temperature nella norma ovunque; instabilità relegata a Sicilia e zone ioniche per la permanenza di una goccia fredda centrata sul Mar Ionio.

Capodanno 2013 inizierà ancora con clima discreto, ma si noterà un rapido aumento delle nubi a partire da regioni nordoccidentali e Sardegna per l’avvicinamento di un’altra perturbazione atlantica, stavolta più incisiva della precedente perché andrà a scavarsi un minimo di bassa pressione tra Corsica e Sardegna: attese piogge su regioni settentrionali, Sardegna e Toscana a partire dalla serata-notte di Martedì 1, in spostamento verso sud tra Mercoledì 2 e Giovedì 3. Attesa neve fino a quote molto basse (200/400 metri) su Piemonte, Lombardia e arco alpino mentre su regioni centrali solo oltre 1200/1500 metri.

Nella seconda parte della prossima settimana su scala europea appare probabile un tentativo dell’Anticiclone delle Azzorre di gonfiarsi verso nord a partire dalla penisola iberica verso la Gran Bretagna per cercare di bloccare la porta dell’Atlantico, ma la forza delle correnti occidentali pare vanificare questo attacco, favorendo un “rilassamento” della cupola di alta pressione verso il Mediterraneo centrale, con conseguenze stabilizzatrici sull’Italia.

 

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


Atlantico alla riscossa

Aggiornamento generale per l'Italia: venerdì 21 dicembre 2012 - ore 09.00

 

Il nostro caro anticiclone russo che poteva costituire le premesse per un freddo ed eventualmente bianco natale, ha i giorni contati. A partire dalla prossima settimana verrà letteralmente smantellato da un improvviso rinforzo delle correnti occidentali che allontaneranno verso l’area asiatica la massa d’aria gelida che da diversi giorni sta causando un periodo di freddo davvero intenso per la Russia europea, la Scandinava e le aree limitrofe con punte minime che raggiungono diffusamente i -25/-30°C!

E non sarà nemmeno un processo particolarmente graduale: in Oceano Atlantico al largo delle coste continentali europee si nota già la formazione di un fronte caldo seguito da poderose correnti da ovest-sudovest supportate da un forte gradiente tra depressione islandese, molto profonda, ed un Anticlone delle Azzorre particolarmente “gonfio”. Questo fronte attraverserà praticamente tutte le nazioni in Europa tra il week-end ed il giorno di Natale, ma con effetti particolarmente marcati sugli stati dell’est, dove si uscirà dall’ondata di gelo, e sul Mediterraneo centro-occidentale, dove il richiamo libecciate provocherà una fase estremamente mite tra Spagna, Africa settentrionale e pure Italia.

Sulla nostra penisola gli effetti di questo radicale passaggio frontale saranno evidenti solo dal punto di vista termico: infatti dopo il transito di quest’ultima perturbazione Venerdì, che causerà piogge sparse su centro e sud con quota neve oltre 900/1200 metri su Appennino centrale e 1000/1300 metri su quello meridionale di Campania, Molise e Basilicata, a seguire l’improvvisa ma temporanea rimonta dell’anticiclone subtropicale favorirà tempo in prevalenza soleggiato su quasi tutto lo stivale tra Sabato 22 e Domenica 23, con temperature massime al centro-sud attorno a 14/16°C, mentre sulla Pianura Padana potrà persistere il consueto strato di nebbie o nubi basse che conserverà il clima invernale su quest’area; non da escludere qualche passaggio nuvoloso senza precipitazioni degne di nota su Sicilia settentrionale, Calabria tirrenica e Toscana.

Il giorno della vigilia si registrerà un deciso calo della pressione, in particolare al centro-nord, collegato ad una perturbazione atlantica che attraversando il Golfo del Leone, portando instabilità sul centro-nord per Martedì 25: già Lunedì 24 primo aumento delle nubi su regioni di nordovest per l’attivazione di correnti umide da sud prefrontali.

Il giorno di Natale molte nubi sul centro-nord con piogge sparse su Liguria, Toscana, Lombardia e rilievi del Triveneto con quota neve, purtroppo, abbastanza elevata per il periodo e mediamente attorno a 900/1200 metri sulle Alpi e solo dai 1500/1700 metri sull’Appennino settentrionale.

Tra Mercoledì 26 e Giovedì 27 instabilità su regioni centro-meridionali accompagna da una rotazione delle correnti da nord e da una diminuzione della temperatura che tornerà su valori nella norma del periodo su tutte le regioni con un discreto calo della quota neve che potrà raggiungere quote collinari sull’Appennino centrale del versante adriatico.

Per gli ultimi giorni dell’anno sembra abbastanza elevata la permanenza di questa circolazione di tipo zonale che spingerà un treno di perturbazioni atlantiche sull’Europa: in Italia tempo mutevole con frequenti fasi piovose di breve durata e alternanza di correnti da nord e da sud ma con valori termici tendenzialmente oltre la norma del periodo.

 

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


Enorme lago di aria gelida sull’Europa orientale. L’Italia non ne approfitta, per il momento

Aggiornamento generale per l'Italia: martedì 18 dicembre 2012 - ore 09.00

 

Ve lo stiamo confermando da alcuni bollettini ormai: Russia, Scandinavia ed, a tratti, gli stati dell’Europa orientale sono immerse all’interno di un’imponente area davvero gelida, formata e sostenuta con un discreto anticipo sui tempi stagionali, da un’insistente anomalia di alta pressione gravante su tutta la Russia occidentale. Una situazione di persistenza favorita dall’attitudine del vortice polare a subire indebolimenti e notevoli ondulazione in questa prima parte dell’inverno: ciò ha permesso una deviazione delle correnti atlantiche lontano dall’area russa che ha subito un costante raffreddamento.

L’Italia è al tempo stesso vicina e lontana da questa massa d’aria estremamente fredda: vicina geograficamente soprattutto nei prossimi giorni perché il gelo russo-siberiano conquisterà ulteriori chilometri verso ovest avvolgendo nella sua rigida morsa anche Polonia, Ucraina, Romania e Bulgaria; lontana perché un eccessivo accanimento di correnti zonali dirette verso il Mediterraneo centro-occidentale le impedirà, almeno inizialmente, di trovare un corridoio per entrare in modo incisivo sul nostro territorio. Basterebbe una maggiore “autorità” dell’Anticiclone delle Azzorre che, elevandosi con un promontorio al largo della Spagna, potrebbe deviare verso l’Italia un’avvezione di aria fredda dall’est, ma al momento tutto ciò rimane un’ipotesi poco probabile.

Infatti secondo la maggior parte delle proiezioni, dopo una moderata sfuriata di Grecale e Maestrale nella giornata di Mercoledì 19 con instabilità al centro-sud  e neve che toccherà gli 800/1000 metri sulle regioni del medio e basso adriatico, Giovedì 20 le correnti cominciano a ruotare da ovest-sudovest con miglioramento al meridione e aumento delle nubi al centro-nord, dove si osserveranno precipitazioni su alta Toscana, Liguria, Lombardia e Triveneto; sull’arco alpino attesa neve da cuscino freddo oltre i 300/500 metri, con qualche fiocco nelle prime fasi sulle pianure limitrofe di Lombardia e Veneto.

Venerdì 21 correnti temperate da ovest attive su tutte le regioni, con diffuso peggioramento che interesserà buona parte delle regioni accompagnato da piogge e rovesci intensi in spostamento dalle regioni centrali verso quelle meridionali con neve in Appennino centrale inizialmente solo sulle cime più alte oltre 1800/2000 metri, successivamente in calo fino a 1500/1700 metri. Temperature ovunque attorno alla media del periodo.

Nel week-end rotazione delle correnti da nordovest: questo si tradurrà in un tempo buono e con temperature in aumento anche sensibile sulle regioni settentrionali, mentre al centro-sud colonnina di mercurio solo in leggera salita e tempo generalmente buono ma leggermente instabile sul versante tirrenico meridionale.

Ed eccoci arrivati alla tendenza per la vigilia ed il giorno di Natale: finora grande incertezza nella previsione, ed il motivo è da ricercare nella condizione sinottica in cui sarà inserita la nostra penisola. Probabilmente saremo attraversati da un flusso di correnti occidentali molto attive e leggermente ondulate: i modelli, non riuscendo ad interpretare come sarà strutturata questa ondulazione, ci pongono al limite tra una forte risalita di aria calda dall’Africa occidentale ed una debole avvezione fredda, ma comunque in una condizione di instabilità su buona parte dello stivale. Non resta che darci l’appuntamento al prossimo bollettino per sciogliere questo dubbio.

 

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


Confermato l'improvviso cambio di circolazione

Aggiornamento generale per l'Italia: giovedì 13 dicembre 2012 - ore 12.00

 

Dopo le punte di freddo raggiunte in tutta la penisola tra Martedì e Mercoledì ad opera di un’avvezione di Grecale con diffuse gelate notturne anche in pianura sui territori interni del centro-nord e valori termici sotto la media al sud, la seconda parte di questa settimana promette una completa rivoluzione atmosferica: dopo una ventina di giorni nei quali abbiamo osservato correnti atlantiche molto disturbate, riprende forza la depressione islandese che, in collaborazione con il persistente anticiclone sulla Russia dotato di notevoli caratteristiche gelide nei bassi strati, genererà un forte gradiente di pressione tra Europa occidentale ed Europa orientale, dando vita ad un corridoio di intense correnti libecciali dirette verso la nostra penisola che perdurerà fino all’inizio della prossima settimana.

Sul centro-sud già Venerdì 21 la massa d’aria fredda sarà ormai completamente allontanata con valori termici che torneranno ovunque lievemente al di sopra della media: le precipitazioni che colpiranno Sicilia, Sardegna e versante tirrenico collegate al fronte caldo, saranno nevose solo oltre i 1800/2000 metri.

Al nord come sempre questo processo avverrà con una certa inerzia: la prima perturbazione tra Giovedì e Venerdì mattina  è accompagnata da precipitazioni nevose fino in pianura su Piemonte, Lombardia, Emilia e tutto l’arco alpino. Ma nel corso della giornata di Venerdì le correnti calde, ulteriormente rinforzate, eroderanno la parte più superiore del cuscino di aria fredda sulla Pianura Padana, permettendo la neve solo sulle Alpi e piogge intense in pianura e Appennino settentrionale tra Venerdì sera e Sabato mattina, con moderato rischio di pioggia congelante sul Piemonte; infatti le temperature registrate sulle aree pianeggianti restano però molto basse, con valori massimi tra Sabato e Domenica che a fatica supereranno i 2/4°C sulle zone centro-occidentali, mentre Triveneto e Romagna sperimenteranno un primo incremento termico.

Sabato 15 al mattino si attenuano i fenomeni al nord ma restano molte nubi, mentre sul centro-sud ancora piogge in particolare sulla Sicilia e versante tirrenico e quota neve in ulteriore aumento, osservabile solo sulle cime più elevate della catena appenninica.

Domenica 16 ultimi piovaschi tra Sicilia e Calabria, mentre migliora altrove con precipitazioni poco probabili, ampi spazi di sereno e clima piuttosto mite ovunque con massime al piano facilmente oltre 14/16°C tranne sulla Pianura Padana dove permane uno strato di aria fredda e nubi basse.

Lunedì 17 comincia una lenta diminuzione termica per l’ingresso di correnti oceaniche da nordovest associato ad un incremento dell’instabilità al centro-sud; al nord al contrario migliora ulteriormente con lieve aumento delle temperature.

Tra Martedì 18 e Mercoledì 19 atteso il passaggi di una perturbazione atlantica a cui sarà associato la formazione di un minimo di bassa pressione in movimento dalle regioni centrali verso il Mar Ionio: si prevede una fase perturbata specialmente al sud e versante adriatico del centro con piogge diffuse ed un graduale calo della quota neve che potrà toccare i 500 metri nelle fasi finali della perturbazione sulle regioni adriatiche per l’entrata di correnti di Grecale.

Giovedì 20 seguirà un miglioramento mentre nel prossimo week-end si intuisce una nuova fase di maltempo per tutte le regioni, accompagnato da una risalita di correnti meridionali.

 

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


Da freddo Grecale a caldo Libeccio in 24 ore

Aggiornamento generale per l'Italia: martedì 11 dicembre 2012 - ore 08.30

 

Un’enorme cella alto pressoria di matrice dinamica, con un notevole apporto di natura termica nei bassi strati, avvolge metà della Russia, compresa quella europea, andando a formare un vero e proprio blocco di aria stabile ma estremamente gelida in particolare a ridosso del suolo. Ne risentiranno con diverse fasi di freddo intenso pure Scandinavia, settori orientali europei ed area balcanica.

Questa grossa cupola di alta pressione, rafforzata da fenomeni di natura termica sulle terre ampiamente innevate della Russia, risulterà molto tenace resistendo anche ad una serie di attacchi perturbati da ovest di origine atlantica che tenteranno di erodere il margine più occidentale della figura anticiclonica.

La nostra penisola sarà collocata all’esterno dell’orbita gelida di questo anticiclone russo, investita da un teso flusso zonale oceanico, rinvigorito per il movimento verso l’area canadese del fulcro d’azione del vortice polare che spinge una circolazione di aria molto intensa verso l’Atlantico settentrionale.

Per cui su tutte le regioni italiane si avvertirà nella seconda parte di questa settimana un sensibile aumento della temperatura pari a ad almeno 10°C in libera atmosfera causato dal netto cambio di circolazione atmosferica che ,da settentrionale, si tramuterà in sud-occidentale.

Quindi la colonnina di mercurio si riporterà in un range di valori attesi per il periodo, dopo una fase di Dicembre caratterizzata da temperature ampiamente sotto la norma del periodo su tutto il territorio.

Tra Martedì 11 e Mercoledì 12 si osserverà l’ultimo impulso di Grecale piuttosto freddo su buona parte dell’Italia e che comporterà instabilità sulle regioni del versante adriatico: attesi rovesci di pioggia con nevicate che toccheranno i 100/400 metri su Romagna, Marche e Abruzzo, 400/600 metri su Molise, Puglia e Basilicata. Non mancheranno anche fenomeni su versante tirrenico di Sicilia e Calabria con fiocchi fino a 800/1000 metri. Le altre regioni avranno tempo più secco e stabile, spazzate da secche correnti di tramontana.

Giovedì 13 le banderuole cominceranno a ruotare da sud: rapido aumento delle nubi al nord, versante tirrenico e isole maggiori con primi fenomeni che cominceranno ad interessare in particolare le regioni settentrionali. Inizialmente il repentino passaggio da avvezione fredda a correnti meridionali, consentirà la permanenza in pianura padana e sull’area alpina di uno strato di aria fredda che permetterà alla neve di scendere fino in pianura, mentre su tutte le altre regioni i valori di temperatura torneranno ad essere più miti e la quota neve elevata.

Tra Venerdì e Sabato è atteso il passaggio di una perturbazione con associata una diffusa nevicata sull’Italia settentrionale: fenomeni in spostamento da ovest verso est e quota neve inizialmente fino al piano su regioni di nordovest, tutto l’arco alpino, Emilia occidentale, Veneto e Friuli, ma lo strato di aria fredda comincerà ad essere scalzato dalle correnti meridionali a partire da Veneto e Friuli dove si osserverà una graduale trasformazione in pioggia con il passare delle ore. Intanto al centro e al sud libeccio intenso su tutti i mari, temperature lievemente sopra la media e cielo caratterizzato da alternanza di spazi di sereno a nuvolosità, più compatta sul versante tirrenico, con scarse precipitazioni.

Domenica 16 migliora al nord con generale aumento delle temperature; su regioni centro-meridionali maggiore probabilità di precipitazioni con quota neve solo sui rilievi più alti.

La settimana prossima inizia con il ritorno ad una ventilazione da nord-nordovest, pertanto ci aspettiamo ancora una moderata instabilità al centro-sud, calo termico e neve sui rilievi oltre 1000/1300 metri circa, mentre al nord situazione di maggiore stabilità e temperature senza variazioni, leggermente sopra la media del periodo.

 

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


A breve deboli nevicate fino in pianura la nord ed a quote medio-basse sul centro-sud.

Nel medio-lungo periodo ancora situazione movimentata.

Aggiornamento generale per l'Italia: venerdì 7 dicembre 2012 - ore 09.00

 

Sull'area europea si avvia alla chiusura una fase durata un paio di settimane, segnata da un parziale blocco delle correnti occidentali ad opera di un promontorio anticiclonico in atlantico allungato dalle Azzorre fino all'Islanda e una vasta area depressionaria gravitante tra Scandinavia e Mediterraneo orientale capace di innescare una serie di perturbazioni alimentate sul lato settentrionale da correnti polari marittime, a tratti artiche molto fredde, mentre sul lato meridionale richiamavano afflussi molto umidi provenienti dal Mediterraneo;

queste confluenze di masse d'aria hanno favorito abbondanti nevicate tra la fine di Novembre e l'inizio di questo mese, con un cospicuo e precoce manto nevoso che ora ricopre il settore compreso tra Germania, Balcani, Scandinavia e area Russa.

L'Italia si è trovata ai margini di questa circolazione ma comunque nella prima parte della settimana ci sono state alcune occasioni per neve su tutto l'Appennino, tuttavia non si segnalano accumuli particolarmente abbondanti: quota delle nevicate osservate fino a 100/200 metri sull'Emilia-Romagna, 400/600 metri sulle regioni centrali, 600/800 metri su quelle meridionali e fiocchi che hanno raggiunto i 1000/1200 metri sulla Sicilia.

Dopo un temporaneo miglioramento su buona parte della penisola nella giornata di Giovedì con solo qualche acquazzone generato sui nostri mari innescati dalla circolazione di aria fredda instabile di provenienza settentrionale, Venerdì 7 un nuovo fronte da nord-ovest seguito da aria fredda di origine polare marittima approfondirà una depressione sottovento alle Alpi che permetterà a partire dal pomeriggio di Venerdì la prima nevicata di debole intensità sulla Pianura Padana: inizialmente fioccate su Lombardia ed Emilia in estensione nella serata a Trentino, Veneto e Romagna; sulle coste adriatiche possibile pioggia o pioggia mista a neve. Accumuli previsti poco significativi.

Nella notte tra Venerdì e Sabato 8 fenomeni in spostamento sul centro, dove risulteranno più consistenti ma con neve solo oltre 900/1100 metri sul versante tirrenico e un po' più in basso su quello adriatico. Nel pomeriggio di Sabato nubi, piogge e temporali attraversano il sud, con quota neve tra 1200 e 1400 metri.

Il veloce allontanamento della depressione verso est favorirà un ulteriore impulso freddo tra Sabato sera e Domenica, con Grecale che permetterà una recrudescenza dei fenomeni sul versante Adriatico, Sicilia e Calabria nella giornata di Domenica 9 con quota neve in ulteriore calo, fino a 100/200 metri sulle centrali e 400/800 metri sulle regioni meridionali; altrove invece migliora ma sarà una Domenica rigida ovunque con valori diffusamente sotto la media del periodo.

Tra Lunedì 10 e Mercoledì 12 ancora un paio di impulsi instabili seguiti da aria fredda causeranno ancora nubi e precipitazioni, poco abbondanti, su versate adriatico del centro e regioni del sud con neve sui rilievi fino a quote medio-basse e temperature sotto la norma.

Nella seconda parte della prossima settimana cominciano a farsi sentire gli effetti anche sulla nostra penisola di un vistoso aumento della pressione sulle fasce più settentrionali dell'Europa, lungo il circolo polare artico, dove un'ampia zona anticiclonica avvolgerà tutta l'area compresa tra la Groenlandia e la Russia; contemporaneamente si approfondirà una circolazione depressonaria compresa a partire dalle azzorre fino al Mediterraneo occidentale che comporterà l'attivazione di un richiamo di correnti meridionali sull'Italia: attesi un aumento termico al centro-sud e una maggiore probabilità di neve da cuscino freddo su aree alpine e regioni di nord-ovest.

 

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


Situazione nord-occidentale: prevale il tempo buono al nord, fresco e instabile al sud

Aggiornamento generale per l'Italia: lunedì 3 dicembre 2012 - ore 09.00

 

Per questa settimana l’Italia sarà inserita all’interno di un afflusso di matrice oceanica orientato mediamente da ovest-nordovest. Dopo il fronte che terminerà di attraversare lo stivale nel corso di Lunedì 3, altre due perturbazioni si susseguiranno entro il prossimo week-end accompagnate da correnti di origine polare – marittima, quindi fredde non in modo eccessivo, ma sufficienti da permettere la comparsa a più riprese della prima neve serie alle quote medio - alte dell’Appennino centro-meridionale.

In questa fase è da sottolineare che l’instabilità si accanirà in particolare sulle regioni del centro-sud, invece il nord risulterà in buona parte protetto dall’arco alpino nei confronti di queste correnti da nordovest, che attiveranno correnti favoniche in grado di allontanare nubi e umidità.

Lunedì sera tende al miglioramento su tutta la penisola dopo il passaggio di un fronte freddo che ha favorito instabilità e nevicate fino a 600/700 metri dei rilievi del centro e 1000/1200 metri al sud, ma le schiarite dureranno poche ore: già Martedì 4 ancora piogge possibili su tutto il centro-sud in particolare su versante tirrenico, stavolta supportate da correnti occidentali più temperate quindi con quota neve in aumento; su regioni settentrionali temporanea “apparizione” di corpi nuvolosi in mattinata specialmente sul Triveneto per una provvisorio allineamento dei venti da ovest-sudovest e non sarà da escludere qualche debole precipitazione tra Veneto e Friuli, eventualmente nevosa fino a quote molto basse, prossime alla pianura, ma è previsto un rapido allontanamento delle nubi nel pomeriggio.

Mercoledì 5 la banderuola torna a girarsi da nordovest: attese ampie schiarite su centro-nord, mentre al sud ancora instabilità dal carattere sparso sotto forma di acquazzoni e quota neve oltre 900/1200 metri.

Giovedì 6 freddo e ventoso sulla maggior parte delle regioni, sempre per correnti da nordovest di origine polare che, scorrendo sui nostri mari, favoriranno la genesi di nubi e rovesci principalmente su Sicilia tirrenica, Calabria, Puglia, Molise e Abruzzo con neve a quote medie, fino a 900/1200 metri; altrove cielo sereno.

Venerdì 7 ennesima perturbazione preceduta da un discreto flusso di Libeccio in grado di spingere nuvolosità consistente anche su regioni settentrionali: nuova occasione per una nevicata  cuscino freddo fino a quote molto basse sul Triveneto.

Sabato 8 fenomeni in spostamento al centro-sud.

Tra Domenica 9 e Lunedì 10 a scala europea osserveremo una migrazione di una cella anticiclonica verso Islanda e Groenlandia, contemporaneamente ad un approfondimento di una circolazione ciclonica sul Mare del Nord che convoglierà verso l’Italia centro-settentrionale correnti umide e instabili da ovest-sudovest.

 

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


Inverno puntuale come un treno svizzero!

Aggiornamento generale per l'Italia: martedì 27 novembre 2012 - ore 09.00

 

Il generale non tarderà all’appuntamento per il primo Dicembre, che in Italia dal punto di vista climatico rappresenta l’ingresso nella stagione invernale. Nessuna ondata di gelo intenso diretta verso la nostra penisola, ma un periodo contraddistinto da instabilità con precipitazioni, neve a quote medio - basse e valori termici caratteristici del mese di Dicembre, creando una netta discontinuità con questo mite Novembre che si avvia alla conclusione.

Le premesse per il deciso passaggio ad un’atmosfera più rigida sono da attribuire ad una evidente rottura della circolazione polare, contrassegnata da una suddivisione in due “lobi” del vortice emisferico, diretti a conquistare Canada e Siberia entrambi invasi da notevoli ondate di freddo, mentre l’area del circolo polare subisce un riscaldamento per l’invasione da latitudini tropicali di cunei anticiclonici dalle Azzorre sul lato atlantico e dalle Aleutine sul Pacifico. Una condizione tipica del cuore dell’inverno e che sull’Europa centro-occidentale in genere supporta afflussi retrogradi provenienti dalle zone fredde della Russia artica.

Sull’Italia a precedere l’entrata delle correnti fredde, che stanno già attraversando Francia, Spagna, Germania e isole britanniche, sarà una discreta perturbazione collegata ad una circolazione depressionaria in movimento dal Mare del Nord e che Mercoledì 28 entrerà nel Mediterraneo, insistendo fino a Venerdì 30 tra la Costa Azzurra e la Toscana con valori di pressione molto bassi, fino a 980 hPa, un livello notevole per i nostri mari!

Per cui nel periodo tra Mercoledì e Venerdì ci aspettiamo venti burrascosi su tutte le coste, mediamente di provenienza occidentale, con nubi e precipitazioni possibili praticamente ovunque, anche abbondanti con possibili disagi su tutto l’arco alpino e il versante tirrenico dalla Liguria fino alla Campania; interessati marginalmente dai fenomeni area ionica e regioni adriatiche.

Tra Venerdì 30 e Sabato 1 fa il suo ingresso sull’Italia centro-settentrionale la tanto attesa massa d’aria fredda che spingerà il minimo depressionario verso est, comportando un deciso miglioramento su aree alpine e regioni di nordovest, mentre altrove ancora nubi e precipitazioni che, sebbene in graduale attenuazione, saranno associate ad un calo della quota neve che potrà raggiungere i 500/700 metri su Emilia-Romagna e Triveneto, qualche fiocco fino a 1400/1600 metri sul centro.

Al sud si dovrà aspettare almeno Lunedì 26 per vedere neve sui rilevi per un impulso freddo più deciso che causerà una nuova intensificazione dei fenomeni su tutto il centro-sud e stavolta soprattutto sul versante adriatico investito da Grecale, con fiocchi che raggiungeranno quote addirittura collinari, mentre sul nord migliora ulteriormente.

Quella di Lunedì pare essere la giornata più rigida, con freddo moderato su tutte le regioni e prime gelate estese su zone interne del centro-nord. Successivamente si apre un ampio ventaglio di ipotesi, ma avremo ancora per qualche giorno temperature sotto la norma poi sembra probabile il ritorno ad una circolazione relativamente più temperata di origine atlantica.

 

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


Si apre un lungo periodo di instabilità. La prossima settimana attese grandi piogge al nord!

Aggiornamento generale per l'Italia: giovedì 22 novembre 2012 - ore 12.00

 

Notevoli movimenti dell'assetto barico sul vecchio continente porteranno un'atmosfera decisamente tardo autunnale per l'ultima settimana di Novembre , in vista dell'inizio dell'inverno meteorologico il primo Dicembre. Fino a Domenica 25 ancora pochi cambiamenti ma comincerà a notarsi un progressivo sgonfiamento dell'area di alta pressione tra Russia ed Europa orientale, associato ad un'attenuazione del ciclone islandese, molto attivo negli ultimi giorni.

Approfittando di questa riduzione del gradiente nord-sud, prederanno il sopravvento alcune pronunciate ondulazioni di Rossby: già da Lunedì 26 uno stretto promontorio di alta pressione in risalita dall'arcipelago delle Azzorre fornirà un immediato blocco delle correnti occidentali ed instraderà una saccatura verso l'Europa occidentale comportando un netto peggioramento tra Spagna, Francia, Germania ed Italia settentrionale.

Quest'area depressionaria continuerà ad insistere sull'Europa centrale anche nel corso della seconda metà della prossima settimana sotto forma di una circolazione ciclonica chiusa centrata sulla Germania, arrecando ulteriore maltempo sulla nostra penisola, specie su regioni del nord, investite da piogge frequenti e nevicate abbondanti sui rilievi alpini.

Quindi fino a Domenica 25 continueremo a ricadere sotto l'influenza stabilizzatrice dell'alta pressione sull'Europa orientale ma, nonostante i valori di pressione elevati al suolo, la lontananza dal centro della figura barica permetterà comunque frequenti passaggi nuvolosi e pure qualche precipitazione e in un contesto termico contraddistinto da temperature nella norma del periodo: dopo un Giovedì molto nuvoloso, Venerdì 23 migliora al nord con ampie schiarite mentre su regioni centro-meridionali non mancheranno nubi consistenti con qualche piovasco in particolare su Campania, Basilicata e Calabria.

Sabato 24 migliora al sud, mente al nord comincerà a risentire di un calo di pressione tra Spagna e isole britanniche: deboli afflussi di libeccio provocheranno un aumento delle nubi a partire da regioni di nord-ovest in estensione verso Emilia e Triveneto.

Domenica 25 giornata molto nuvolosa sul centro-nord con qualche breve pioggia poco consistente su Liguria, alta Toscana e Lombardia.

Lunedì 26 l'ulteriore approfondimento della circolazione ciclonica sull'Europa occidentale innescherà correnti meridionali su tutte le regioni: atteso un aumento delle nubi anche su tutto il versante tirrenico, con piogge che si intensificheranno su Alpi (per ora neve oltre 2000 metri), Liguria ed alta Toscana.

Secondo le principali proiezioni, Martedì 27 il sistema depressionario da ovest sfonda definitivamente il muro anticiclonico entrando nel Mediterraneo attraverso il Golfo del Leone con un ulteriore intensificazione dei fenomeni sul nord e versante tirrenico del centro, mentre inizialmente al sud e regioni adriatiche si osserverà un incremento delle temperature.

Mercoledì 28 e Giovedì 29 l'entrata di aria fredda di origine polare marittima estenderà instabilità a quasi tutte le regioni con un diffuso calo termico ed un calo della quota neve su tutte le regioni.

Ulteriore instabilità è attesa per l'inizio di Dicembre, con un'ampia circolazione di bassa pressione che avvolgerà tutta l'Europa centro-occidentale ed il consolidamento di un'area di alta pressione tra Scandinavia e zone artiche favorirà la sua insistenza.

 

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


Instabilità concentrata al sud e atmosfera umida ovunque. Peggioramento con neve sui monti al nord gli ultimi giorni del mese

Aggiornamento generale per l'Italia: martedì 20 novembre 2012 - ore 11.00

 

Per questa settimana i protagonisti sulla scena europea saranno un vasto anticiclone continentale centrato sulla Russia europea di matrice subtropicale – è presto per vedere qualche alta pressione termica affacciarsi dalla Siberia -  e una vivace attività della depressione atlantica contraddistinta da valori barici piuttosto bassi.

Questa configurazione avvolge tutta l’Europa in un mite afflusso di correnti sud-occidentali con perturbazione a raffica su isole britanniche e Scandinavia, mente gli stati occidentali, in particolare Spagna e Francia, sono colpiti di striscio dalle code dei fronti nuvolosi.

Nel frattempo sull’Europa centro-orientale si scorgono vastissimi banchi di nebbie e nubi basse innescate dalla subsidenza anticiclonica e che favoriscono la permanenza di uno strato di aria fredda a contatto con il suolo con valori termici invernali su questo settore.

L’Italia si trova in un limbo, scoperta dal dominio dell’alta pressione che preferisce stare sui territori orientali, e nemmeno coinvolta direttamente dalle perturbazioni atlantiche: nonostante questa premessa, le regioni meridionali almeno fino a Giovedì 22 continueranno a subire gli effetti di una blanda circolazione di aria instabile che permette la formazione di corpi nuvolosi e fenomeni sparsi in un contesto di elevate pressioni al suolo: Mercoledì 21 molte nubi su Sicilia e regioni peninsulari del centro-sud con piogge e temporali sparsi in particolare su Sicilia, Calabria, Basilicata, Puglia settentrionale, Abruzzo e Molise; su regioni di nordovest e versante tirrenico del centro maggiori spazi di sereno.

Giovedì 22 tempo molto incerto con nubi alternate a zone di sereno su Veneto, Romagna, versante adriatico del centro e regioni meridionali, ma con fenomeni precipitativi in attenuazione.

Tra Venerdì 23 e Sabato 24 la situazione non varia in modo significativo: l’atmosfera permane umida con frequenti passaggi nuvolosi su tutte le regioni, in estensione anche a nordovest e versante tirrenico per l’attivazione di lievi correnti da ovest: ancora piogge distribuite in modo irregolare tra Sicilia, Calabria e Campania; meno probabili altrove.

Contesto termico stazionario per tutta la settimana con temperature nella norma o leggermente superiori alla media, quindi su valori miti al centro-sud e freschi al nord.

Segnali di un ricambio d’aria Domenica 25 quando un primo fronte freddo seguito da aria polare marittima in passaggi sulla Mitteleuropa comincerà ad erodere la cupola anticiclonica, per ora senza conseguenze degne di nota sul nostro paese.

Tra Lunedì 26 e Mercoledì 28 una decisa incursione di aria oceanica instaurerà un depressione centrata tra Francia e Germania, causando instabilità più seria anche sulle regioni centro-settentrionali con neve sulle Alpi fino a quote medie.

 

 

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


Palude barica con instabilità frequente al sud e occasionalmente al centro

Aggiornamento generale per l'Italia: giovedì 15 novembre 2012 - ore 9.00

 

Per comprendere la situazione degli ultimi giorni di questa seconda decade del mese di Novembre è necessario volgere lo sguardo alle condizioni emisferiche: la parte più intensa del vortice polare isolata tra Canada e Groenlandia alimenterà un flusso di correnti zonali sull'Europa forti confinate fino alla prima parte della prossima settimana a scorrere solo alte latitudine, andando ad investire Scandinavia ed isole britanniche con frequenti perturbazioni.

Il resto del continente sarà avvolto in una grande fascia anticiclonica, ma l'ambizione di coprire una vasta area, lascerà in parte scoperte alcune aree, in particolare le regioni centro-meridionali italiane che risentiranno degli effetti di una "palude barica" contraddistinta da valori di pressione medio-alti e livelli termici sopra la media, ma che comunque permette infiltrazioni di aria umida e instabile di origine atlantica attraverso la zona dello Stretto di Gibilterra e dirette a nord Africa e Mediterraneo centro-occidentale.
Le conseguenze di questa situazione consisteranno in una persistenza dell’instabilità tra Giovedì 15 e Sabato 17 concentrata sulle regioni del sud: Giovedì e Venerdì a fronte di un netto rasserenamento al centro-nord e Sardegna con temperature nella norma e qualche nebbia notturna nelle zone interne, su regioni meridionali si osserveranno nubi diffuse e fenomeni intermittenti sotto forma di acquazzoni e temporali; precipitazioni particolarmente insistenti sulle versanti ionici con quantitativi di pioggia abbondanti su Calabria, Basilicata e Salento sferzate da un forte Scirocco.

Sabato tendenza ad attenuazione della perturbazione al sud con calo delle nubi anche se alcuni piovaschi saranno possibili specialmente su area tirrenica e Sicilia; al contrario su centro-nord l’attivazione di deboli richiami di aria umida sciroccale sposterà i resti della circolazione nuvolosa verso le regioni centrali e le zone orientali del nord, comportando un aumento delle nubi ma senza piogge degne di nota.

Tra Domenica 18 e Lunedì 19 una circolazione depressionaria centrata sul Tirreno meridionale, seppure di debole intensità, sarà in grado comunque di determinare una nuvolosità sparsa su nordest, centro e sud causando nuovamente piogge in spostamento da Sicilia e Calabria verso il versante adriatico con fenomeni in estensione anche verso nord e possibili fino a Romagna e Marche.

Il contesto termico permane ancora contraddistinto da valori nella norma del periodo e con differenze climatiche tra nord e sud che cominciano a farsi di carattere prettamente invernale: attese massime sui 10/12°C sul settentrionale e di 16/18°C su meridione.

Martedì 20 inaugura la terza decade del mese con un cambio di circolazione europea che appare sempre più probabile: al largo della penisola iberica comincerà a scavarsi una saccatura atlantica che spostandosi lentamente verso est eroderà lentamente la cupola anticiclonica con prospettive di maltempo per l’Italia centro-settentrionale nel prossimo fine settimana.

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


La faccia mite di Novembre

Aggiornamento generale per l'Italia: giovedì 8 novembre 2012 - ore 12.30

 

Una perturbazione di passaggio a partire dalla giornata di Domenica 11, aprirà il sipario su di una seconda decade di Novembre durante la quale non ci attendiamo particolari scossoni sul fronte termico: valori oltre la media del periodo su tutta la penisola, complice la formazione di una struttura sinottica che consisterà in un anticiclone di blocco stazionante per diversi giorni su Balcani ed Europa orientale e l’approfondimento di una depressione mediterranea che andrà a “parcheggiarsi” tra Baleari, Algeria e Tunisia, inserendo l’Italia intera in un letto di correnti meridionali inizialmente umide e generatrici di precipitazioni, in particolare sulle regioni dei versanti occidentali, ma che da metà mese in poi assumeranno una matrice secca e improduttiva dal punto di vista dei fenomeni.

Venerdì 9 inizia tranquillo su tutte le regioni, ma dal pomeriggio cominciano ad avviarsi correnti umide di Libeccio che inizieranno ad accumulare nuvolosità su Liguria, Lombardia e Piemonte, mentre altrove solo nubi alte e sottili. Prime piogge sulle regioni di nord-ovest nel corso della nottata di Venerdì, in estensione a Triveneto, Emilia e Toscana nel corso della giornata di Sabato 10; quota neve ovunque molto alta e osservata solo sulle Alpi oltre i 2400/2600 metri, sebbene nelle prime fasi residue sacche di aria fredda potranno far scendere i fiocchi fino a 1400/1600 metri su Valle d’Aosta e Piemonte settentrionale.

Domenica 11 le precipitazioni si spostano anche su Sardegna, Lazio, Umbria, Marche e Romagna, mentre tendono ad attenuarsi sulle regioni di nordovest; nel frattempo sulle zone più esposte, cioè Liguria di levante, Veneto e Friuli, i quantitativi di precipitazioni cominciano ad essere ingenti, con punte facilmente superiori a 150mm di accumulo totale.

Lunedì 13 la nuvolosità e la parte più intensa dei fenomeni tendono a trasferirsi sull’Italia centrale e Sardegna, mentre sul nord si aprono ampie schiarite, ma comunque non da escludere ancora residue piogge; al sud si alternano passaggi nuvolosi a schiarite con alcuni rovesci localizzati possibili anche su settore ionico, ma in generale il tempo è buono e le temperature massime toccano diffusamente i 20°C grazie alla mite ventilazione di Scirocco.

Tra Martedì 13 e Giovedì 15 se venisse confermato l’isolamento di una depressione attorno alla Tunisia, sarebbe il turno delle regioni meridionali che fino a quel momento erano rimaste escluse dalle piogge consistenti, mentre il centro-nord osserverebbe un miglioramento ma non un tempo perfettamente stabile, quindi un cielo in genere poco nuvoloso e temperature leggermente sopra la norma.

La seconda decade proseguirà con temperatura sopra la norma per una prevalenza di afflussi meridionali, da confermare eventuale instabilità.

 

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


Settimana di correnti oceaniche. Perturbazione mediterranea da domenica

Aggiornamento generale per l'Italia: martedì 6 novembre 2012 - ore 10.00

 

Questa prima decade di Novembre proseguirà con un ripristino delle correnti zonali su quasi tutto il continente dopo una breve fase caratterizzata in particolare da un improvvisa risalita di aria calda verso area balcanica e nazioni limitrofe. Si osserverà una situazione di discreta omogeneizzazione nei valori termici, ovunque attorno alla media del periodo con un normale gradiente di temperatura tra nord e sud.

Anche sulla nostra penisola tra Martedì 6 e Mercoledì 7 le correnti ruotando ovunque da ovest-nordovest causando una diffusa diminuzione termica con valori massimi compresi tra 12/15°C del centro-nord e i 14/18°C del centro-sud; le ultime punte fino a 20/22°C sulle zone ioniche verranno smorzate solo Giovedì grazie all’entrata di flussi di Grecale sull’estremo meridione.

Il ricambio d’aria di metà settimana non mancherà di apportare nubi e precipitazioni: i fenomeni saranno distribuiti su regioni centrali e meridionali mentre il nord dovrà fare i conti con afflussi da nordovest di origine alpine sottoposti ad effetto favonico quindi secchi e stabili su buona parte delle regioni tranne sulla Romagna dove tra Martedì 6 e Mercoledì 7.

Tornando alle regioni centro-meridionali, Martedì piogge e acquazzoni in spostamento dalla Sardegna verso Lazio, Campania e Basilicata.

Mercoledì un veloce fronte freddo innescherà nubi e piogge sparse su tutto il centro-sud con qualche fiocco di neve fino a 1500 metri su Appennino centrale nelle fasi finali della perturbazione; meno esposto ai fenomeni il versante ionico.

Netto miglioramento a seguito della rimonta di un temporaneo promontorio di alta pressione subtropicale dal nord Africa tra Giovedì  8 e Sabato 10: saranno tre giornate con tempo in prevalenza sereno e temperature nella norma del periodo; da segnalare che già a partire da Sabato l’approfondirsi di una depressione sulla penisola iberica avvierà un flusso di correnti meridionali verso isole maggiori, dove si registrerà un aumento delle temperature, e regioni di nordovest che osserveranno un aumento delle nubi che anticipano l’avvicinamento di una perturbazione.

A partire da Domenica 11 e almeno per la prima metà della settimana l’Italia entrerà in una fase di maltempo per una circolazione ciclonica di matrice mediterranea che andrà a scavarsi tra le Baleari e il nord Africa con temperature superiodi alla media al sud e attorno alla norma del periodo al nord (quindi attesa neve solo a quote medio-alte sulle regioni alpine).

 

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo


Novembre ci promette l’autunno

Aggiornamento generale per l'Italia: venerdì 2 novembre 2012 - ore 9.00

 

Dopo il maltempo nella notte di Halloween, ecco che le regioni italiane possono godersi una relativa calma con un ritorno al tempo soleggiato e mite ma comunque con diversi addensamenti nuvolosi sulle regioni tirreniche e sulle aree alpine.

Ma è destinata ad essere una fase molto breve: l'attributo più importante della prima parte di Novembre sarà una netta ripresa dell'attività delle depressioni atlantiche, comportando un persistente allineamento occidentale delle correnti di alta quota sul Mediterraneo, che sarà attraversato da svariati fronti nuvolosi carichi di precipitazioni.

Già dalla serata di Sabato 3 netto aumento delle nubi su regioni di nord-ovest e Alpi con pioggia e acquazzoni in estensione dalla Liguria verso Piemonte orientale, Lombardia e Triveneto.

Domenica 4 giornata grigia sul centro-nord con molte nubi e precipitazioni in particolar modo su  regioni tirreniche, nordovest e Triveneto, mentre Romagna e versante adriatico risulteranno protetti da queste correnti, quindi si osserveranno fenomeni meno insistenti e maggiori spazi soleggiati; situazione analoga a quest'ultime regioni anche sul meridione che verrà colpito di striscio dalla perturbazione e solo Campania, Molise e Puglia settentrionale potranno osservare qualche fenomeno a partire dalla serata. Dal punto di vista termico le condizioni sono miti ovunque: la neve cade oltre i 3000 metri sulle Alpi e su centro-sud le massime toccano facilmente i 18/20°C.

Lunedì 5 il nord si libera della nuvolosità per l'ingresso di aria più secca e fresca da ovest-nordovest mentre le piogge si trasferiscono su Sardegna, Lazio e Campania.

Martedì 6 il fronte nuvolosi si è ormai allontanato lasciando l'Italia in una condizione di tempo buono e una generale diminuzione di 3/5°C delle temperature, ovunque nella media del periodo.

Mercoledì 7 una stretta saccatura in discesa verso il nord Africa e seguita da aria fredda di origine polare marittima innescherà la formazione di corpi nuvolosi in movimento dal Maghreb verso le regioni meridionali dove sono attese piogge, acquazzoni e temporali associati ad un calo della quota neve soprattutto su Sardegna, Campania, e Molise dove potrà toccare le cime più alte (oltre 1500/1800 metri). Anche sulle regioni centrali non mancheranno episodi di instabilità soprattutto sul versante adriatico esposto all'entrata di Grecale che anche qui comporterà fiocchi bianchi sui rilievi oltre 1500 metri. Sul settentrione solo la Romagna risentirà di questa incursione perturbata mentre le altre regioni saranno esposte ad una circolazione di fohn alpino.

Tra Giovedì 8 e Venerdì 9 i postumi di questo passaggi frontale freddo si esauriranno molto lentamente: al sud ancora instabilità con acquazzoni intermittenti più probabili Giovedì, in attenuazione Venerdì con quota neve in ulteriore diminuzione mentre sul centro-nord permane una situazione di tempo buono, eccetto qualche nube sul versante adriatico; temperature in diminuzione, frizzanti ovunque

Il prossimo week-end pare essere nuovamente il turno del nord relativamente a nubi e precipitazioni: l'approfondimento di una depressione tra Spagna e Francia condurrà afflussi di aria umida verso le regioni settentrionali comportando un nuovo peggioramento.

 

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


Un altro sbalzo verso l’alto

Aggiornamento generale per l'Italia: martedì 30 ottobre 2012 - ore 9.00

 

Come promesso, l’autunno è ripiombato improvvisamente sulla nostra penisola con “pennellate” d’inverno al nord: la profonda depressione che ha avvolto tutte le regioni nel fine settimana ha mosso una vivace ventilazione di Bora e Grecale sul centro-nord decisamente freddo per il periodo e proveniente dai territori dell’est europeo colpiti una precoce ondata di aria artica, mentre il sud ha fatto i conti con un burrascoso maestrale che ha causato instabilità e neve fino alle cime più alte (fino a 1500/1700 metri) su Sardegna, Campania e Molise.

Meno esposti al freddo e all’instabilità, la Sicilia meridionale, il versante ionico e le regioni del medio e basso Adriatico. Tornando al centro-nord, su queste regioni la neve è scesa fino a quote collinari e localmente sul fondovalle (300/400 metri) su basso Piemonte, Emilia e  Lombardia; fiocchi fino a quote di media montagna (1000/1200 metri) sulle regioni centrali.

Martedì 30 sarà una giornata di miglioramento, ma l’instabilità è tutt’altro che scomparsa. Si avranno molti spazi di sereno e un graduale aumento delle temperature ma sulle zone adriatiche per residui refoli di aria fredda favoriranno passaggi nuvolosi e qualche piovasco, mentre su isole maggiori e area tirrenica si profilano già le conseguenze di un nuovo ricambio d’aria: il ristabilirsi di un profondo ciclone d’Islanda innescherà un richiamo di afflussi libecciali che a partire da Martedì sera investiranno tutta la penisola causando un nuovo sbalzo termico, stavolta verso l’alto che raggiungerà il culmine il prossimo week-end, ma non mancheranno ancora piogge importanti.

Mercoledì 31 comincia ad approfondirsi una depressione mediterranea sulle Baleari, supportata da richiami di aria caldo-umida nord africana, che si sposterà velocemente verso l’Italia: come conseguenze ci attendiamo una pesante ondata di maltempo su tutte le regioni. Le piogge non risparmieranno nessuna zona e saranno più abbondanti anche sotto forma di nubifragio su Liguria, tutto il versante tirrenico, area ionica e regioni del Triveneto. Sul Piemonte la resistenza di una sacca di aria fredda favorirà ancora pesanti nevicate fino a 1000 metri rilievi del torinese e cuneese, con tendenza ad aumento dello zero termico; sulle altre zone alpine fiocchi bianchi solo oltre 2000/2300 metri.

Giovedì 1 la bassa pressione si allontana velocemente verso nord-est, quindi si avrà un miglioramento su buona parte delle zone tranne su regioni tirreniche dove potranno formarsi ancora residue nubi con qualche piovasco. Le temperature nel frattempo sono aumentate soprattutto sul centro-nord dove le massime in pianura sono tornate miti, attorno ai 15/17°C.

Venerdì 2 tempo mite su tutto lo stivale, in prevalenza sereno o poco nuvoloso e con leggera instabilità concentrata sulle regioni tirreniche.

Tra Sabato 3 e Domenica 4 si avvicina all’Italia un fronte freddo di origine atlantica preceduto da una ulteriori intensificazione delle correnti da sudovest: il sud sarà coinvolto in un richiamo secco e caldo che causerà tempo sereno ed un’impennata dei valori termici con massime fino a 25°C su Sicilia e Sardegna, mentre al nord sarà interessato da passaggi nuvolosi e piogge specialmente sulle zone alpine, sempre in un contesto di clima mite.

 

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo


Sarà un lungo week-end perturbato

Aggiornamento generale per l'Italia: venerdì 26 ottobre 2012 - ore 9.30

 

In arrivo pioggia, vento, freddo e neve - gli ultimi due sul centro nord – a ricordare ai più distratti che l’autunno è l’anticipo più temperato dell’inverno e non è l’appendice più fresca dell’estate, anche se gli ultimi 8/10 giorni ci hanno mostrato che pure questa stagione sa offrire, soprattutto in questi tempi di riscaldamento globale, lunghi periodi di cielo sereno con temperature mite o quasi calde al sud.

Come vi abbiamo anticipato nel bollettino precedente, la configurazione sinottica europea sta subendo un vero e proprio ribaltone e si sta passando nel giro di poco tempo da una situazione dominata da afflussi africani a un vera ondata di freddo di matrice artico-marittima, che si farà sentire con un discreto calo termico su tutto il continente, dalla Spagna alla Romania. Il cuore più freddo colpirà la Mitteleuropa e gli stati orientali con abbondanti e precoci nevicate anche in pianura su Germania meridionale, Repubblica Ceca, Polonia meridionale e tutta l’area russa settentrionale.

Ovviamente l’Italia non resterà indenne, sebbene con conseguenze meno gelide: la perturbazione sarà davvero intensa anche perché ci troveremo nel territorio di scontro tra una mite ed umida perturbazione atlantica proveniente da ovest e la colata artica da nord.

Si comincia già Venerdì 26 con un veloce aumento della nuvolosità associato a piogge sparse in particolare su nord, centro e versante tirrenico; su tutti i mari primi rinforzi della ventilazione dai quadranti meridionali che anticipa il fronte freddo da nord.

Sabato 27 continuano le piogge anche sotto forma di forte acquazzone su tutto il versante tirrenico e sulle regioni del nordest; intanto il fronte freddo scontrandosi con l’arco alpino prima di sfociare sull’Italia settentrionale, approfondirà una depressione sottovento alle Alpi nel corso della serata.

Domenica 28 comincia ad affluire l’aria fredda sul nord e le precipitazioni si trasformeranno velocemente in neve già dalla prima mattina sui rilievi di Emilia-Romagna e Piemonte oltre 600/800 metri.

Sulle zone alpine l’ingresso di correnti di Tramontana favorirà un parziale miglioramento. Nel pomeriggio sera spostamento delle piogge sul centro e versante tirrenico del sud, ma senza sensibili cali dello zero termico che manterrà i fiocchi confinati ai rilievi più alti. Dal punto di vista termico sarà una giornata rigida sulle regioni settentrionali – massime difficilmente sopra i 10°C sulla pianura padana - coinvolte nel settore freddo della depressione centrata sulla Corsica, mentre il centro-sud continua ad essere inserito nel richiamo di aria mite (punte ancora fino a 22/23°C sul versante ionico). Grecale burrascoso tu Adriatico e Tirreno settentrionali.

Lunedì 29 tende a rasserenare sul nord, calo termico al centro ed estensione delle precipitazioni a tutte le regioni meridionali.

A partire da Martedì 30, a dimostrazione dell’enorme vivacità della circolazione europea, si approfondisce velocemente il ciclone islandese, aprendo la strada ad un flusso di correnti libecciali miti e umide che ci accompagneranno in una fase di instabilità caratterizzata da variabilità con frequenti fasi piovose e temperature nella media del periodo o leggermente superiori.

 

 

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


La calma piatta ha le ore contate…

Aggiornamento generale per l'Italia: martedì 23 ottobre 2012 - ore 12.30

 

Se non fosse per le nebbie che avvolgono vaste aree continentali in particolare a nord delle Alpi come ci mostra l’immagine del satellite Meteosat nella banda del visibile, la cartina sinottica europea esibisce una distribuzione della pressione e delle temperature in libera atmosfera più estiva che da pieno autunno:

una lingua anticiclonica in risalita dal nord Africa continua a riversare sull’Europa una massa d’aria di estrazione tropicale che, in associazione a livelli elevati di subsidenza, determina valori termici pesantemente sopra la media del periodo specialmente in libera atmosfera e sui rilievi montuosi, mentre al livello del suolo fattori come la stagione autunnale ormai pronunciata e la diminuzione della potenza solare stanno mantenendo uno strato di aria relativamente più fresca a quote basse.

Sulla nostra penisola le temperature in una prima fase sono state certamente sopramedia ma non certo a livelli eccezionali e inizialmente non hanno superato i 22/23°C sulle regioni centro-meridionali e i 20°C su quelle settentrionali; ma questo effetto, particolarmente marcato al nord dove non sono mancate formazioni di nuvolosità bassa sulla pianura padana tipiche dei periodi stabili invernali, si è esaurito nel fine settimana per i primi cedimenti della struttura anticiclonica con una risalita delle temperature anche al suolo su tutta la penisola e valori che hanno raggiunto punte quasi estive al centro-sud (massime di 25/28°C sul versante tirrenico) e livelli molto miti al nord (22/23°C).

Le nubi che si osservano su Sardegna, Liguria e zone occidentali del Piemonte invece sono da imputare ad infiltrazioni di aria instabile all’interno della cupola anticiclonica, provenienti dalla profonda depressione centrata sulle Azzorre che alimenta la risalita calda.

Questa instabilità sulla Sardegna determina un clima completamente diverso da quello presente sul resto delle regioni italiane: infatti fino a Mercoledì 24 sull’isola si osserveranno frequenti passaggi nuvolosi accompagnati da brevi acquazzoni o temporali di forte intensità, in estensione anche alla Sicilia, mentre altrove il clima sarà pressoché immutato con solo un lieve calo termico associato ad una diminuzione dei valori di geopotenziale in quota.

La causa di questo allentamento della morsa anticiclonica sul Mediterraneo è da ricercare anche in uno spostamento del fulcro della cella di alta pressione dalla Mitteleuropa verso l’Islanda: una notevole quanto fulminea rivoluzione nella circolazione a scala europea, i cui effetti si faranno sentire molto presto.

In pochi giorni si  passare da una dominanza afflussi sub-tropicali a una improvvisa ondata di freddo di origine artica, catapultando una parte del continente in un inaspettato anticipo di inverno.

Già a partire da Giovedì 25 l’ampia colata di aria fredda avrà avvolto tutta la Scandinavia, isole britanniche, Germania e Polonia con nevicate a quote molto basse.

Venerdì 26 il fiume gelido comincerà ad approcciare l’arco alpino e contemporaneamente si osserverà un generale aumento dell’instabilità accompagnato da un graduale calo termico su tutte le regioni e piogge su nord e versante tirrenico.

Sebbene nel corso del week-end la massa d’aria fredda, che causerà un gradiente termico tra nord e su delle Alpi tra 10 e 15°C, dia l’impressione di sfociare da un momento all’altro sull’Italia non è detto che ciò accada con irruenza con un conseguente calo termico a valori sotto la norma e drastico calo delle quota neve, ma comunque sembra assodato un netto peggioramento tra Sabato 27 e Domenica 28 che colpirà un po’ tutte le regioni con nubi e piogge in estensione da nord verso sud.

Per gli ultimi giorni del mese ci aspettiamo un ulteriore calo termico e un leggero miglioramento rispetto al fine settimana.

 

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


Richiami di aria africana nella seconda metà del mese

Aggiornamento generale per l'Italia: lunedì 15 ottobre 2012 - ore 13.00

 

Un po’ a sorpresa rispetto alle premesse che i modelli di previsione ci avevano preventivato per la seconda metà del mese, risulta sempre più probabile una configurazione che di solito, quando si instaura, tende a rinnovarsi con persistenza anche per dieci giorni: la “falla iberica”.

Un nome fantasioso per identificare la formazione di un anticiclone di blocco sul Mediterraneo centro-orientale supportato da una saccatura di origine atlantica che va a scavarsi tra l’arcipelago delle Azzorre e la penisola iberica, convogliando masse d’aria fredda verso Spagna, Portogallo e Marocco.

In risposta un afflusso di aria calda libecciale investirà l’Italia e tutta l’Europa centrale; su quest’ultima i valori termici nel fine settimana raggiungeranno punte elevatissime, anche di 15°C superiori alla media del periodo in particolare sulla Germania!

Anche l’Italia non starà a guardare, soprattutto su regioni centro-meridionali del versante ionico e tirrenico dove, in associazione ad un tempo sereno e stabile, si registrerà un graduale aumento termico a partire da Mercoledì 17 che culminerà con temperature da spiaggia - valori massimi fino a 26/28°C - nel week-end.

Al nord invece le conseguenze del flusso di correnti meridionali non saranno omogenee ovunque: dopo il netto rasserenamento nella giornata di Martedì 16 indotto dall’ingresso di secchi venti da nordovest, sulle regioni occidentali più vicine alla circolazione depressionaria iberica, si osserverà un accumulo di umidità nei bassi strati con frequenti formazioni nuvolose, qualche pioviggine e clima umido e fresco tra Liguria, Piemonte e Lombardia occidentale già a cominciare da Mercoledì 17; su Emilia-Romagna e Triveneto invece prevarrà il sole con un clima molto piacevole.

Tra Domenica 21 e Lunedì 22 si allenterà l’azione anticiclonica sulle zone occidentali della penisola e sulla Sardegna associato ad una generale diminuzione della temperatura e al passaggio di una debole perturbazione che potrà causare un aumento delle nubi e qualche pioggia su Sardegna, nordovest e regioni tirreniche del centro.

Successivamente ancora temperature sopra la media ma in calo rispetto alle giornate precedenti su buona parte delle regioni perché continua a prevalere un campo di alta pressione; nonostante ciò sarà possibile qualche episodio di instabilità specialmente al centro-nord.

 

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


Autunno vero su tutta l’Europa centro occidentale

Aggiornamento generale per l'Italia: giovedì 11 ottobre 2012 - ore 13.00

 

L’anticiclone subtropicale, nella prima parte della settimana ancora presente sulla penisola iberica dove il clima era quasi estivo, ora si ritira verso l’oceano ad ovest delle Azzorre, aprendo la strada ad una situazione dominata dalle correnti atlantiche sulla maggior parte del territorio europeo centro-occidentale.

La situazione sinottica a scala continentale per questo week-end appare complessa e di stampo prettamente invernale: il consolidamento di una cella di alta pressione isolata tra Lapponia e Groenlandia indurrà il ciclone islandese a scendere di latitudine andando a scavare una depressione centrata sul Mare del Nord nelle giornate di Sabato 13 e Domenica 14.

Il vortice sarà alimentato da aria fredda di origine marittima molto instabile che, scorrendo sul margine meridionale della bassa pressione, convoglierà un due o tre fronti nuvolosi discretamente “corposi” verso l’Italia nel periodo tra Venerdì 12 e la metà della prossima settimana.

Per cui assisteremo al primo passaggio del treno perturbato tra la mattina e la serata di Venerdì, quando è atteso un deciso rinforzo del maestrale su tutte le regioni e molte nubi soprattutto sulle regioni centrali colpite da piogge diffuse e locali temporali di forte intensità, in estensione nella notte a Campania, Calabria, Molise e Puglia settentrionale; altrove maggiori spazi di sereno e minore probabilità di piogge.

Sabato 13 e Domenica 14 non avremo il passaggi di un fronte netto, ma trascorreranno leggermente instabili su tutta la penisola con nuvolosità presente in particolare su regioni centrali, sempre esposte alle correnti da ovest, invece altrove potranno aversi anche ampie schiarite specialmente su regioni di nordovest che registreranno una breve incursione di Fohn alpino Sabato; temperature nella norma del periodo con massime comprese tra i 18/20°C al nord e 20/22°C al sud.

Lunedì 15 sarà segnato dal ritorno del maltempo ovunque, e questo secondo le attuali proiezioni sarà il peggioramento più incisivo di tutto il periodo instabile: un fronte freddo collegato alla depressione del Mare del Nord si abbasserà di latitudine fino all’Africa settentrionale ed andrà ad approfondire una depressione mediterranea in formazione sul Tirreno che comporterà una ulteriore accentuazione dei fenomeni su buona parte delle regioni.

Ci aspettiamo piogge di forte intensità in spostamento da ovest verso est accompagnate da temporali su tutto il versante tirrenico, Emilia-Romagna, Lombardia, Triveneto, Sardegna e Sicilia.

Martedì 16 sarà il turno del versante del medio - basso adriatico e zone ioniche, colpite  “di striscio” Lunedì. Calo termico avvertibile su regioni settentrionali, Umbria e Toscana, dove le massime faranno fatica a superare e 15/17°C; ventilazione meridionale intensa su Tirreno ed Adriatico. Da segnalare le prime nevicate di un certo rilievo sulle zone più interne delle Alpi centro-orientali fino a 1700 metri di quota.

Gli ultimi giorni della seconda decade del mese porteranno un relativo miglioramento in un contesto di temperature nella norma del periodo: ancora frequenti passaggi nuvolosi e qualche piovasco poco consistente sparso tra le regioni italiane, ma le vere perturbazioni tornano a scorrere a nord delle Alpi

 

 

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


Non fa caldo, non fa freddo, nubi sparse con qualche pioggia

Aggiornamento generale per l'Italia: martedì 9 ottobre 2012 - ore 9.00

 

Non fa caldo, non fa freddo, nubi sparse con qualche pioggia: tutti sintomi evidenti della mezza stagione che entra nel vivo e che, tra un paio di mesi, ci traghetterà nell’inverno. Una serie di perturbazioni atlantiche causeranno per tutta la settimana una diffusa instabilità su tutto il continente europeo e l’Italia si troverà al margine del letto di correnti perturbate che investe i territori oltralpe ma comunque non mancheranno frequenti passaggi nuvolosi in spostamento da nord verso il sud della penisola, in un contesto di grande variabilità con spazi di sereno alternati a nubi consistenti in grado di apportare piogge sparse;

dal punto di vista termico, le temperature saranno stabili attorno a valori miti nella media climatologica.

Andare nel dettaglio in queste situazioni non è facile, ma è possibile individuare alcune fasi in cui sarà maggiore la probabilità di nuvolosità e precipitazioni in certe zone: tra Martedì 9 e Mercoledì 10 la direttrice nord-occidentale delle correnti umide favorirà il versante adriatico del centro e il sud peninsulare con piogge sparse alternate a momenti di sereno.

Giovedì 11 ci attendiamo una relativa pausa con spazi soleggiati prevalenti, anche se si potrà avere ancora qualche fenomeno su Puglia, Molise ed Abruzzo.

Venerdì 12 e Sabato 13 un nuovo incremento dell’instabilità associato alla rotazione dei venti da ovest permetterà nuove fasi piovose prima su tutte le regioni centrali, in particolar modo tirreniche, localmente sotto forma di forte temporale; fenomeni in estensione a Campania, Abruzzo e Molise mentre regioni settentrionali e le restanti meridionali saranno coinvolte marginalmente.

Successivamente sembra confermato l’isolamento di una cella anticiclonica a latitudini artiche in una posizione, per ora ancora da definire, compresa tra Groenlandia e Lapponia: solitamente una condizione del genere è favorevole alla permanenza di instabilità alle nostre latitudini, ma l’esito non è comunque scontato.

 

 

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


Risorge una potente cupola africana sul Mediterraneo occidentale. L’aria fredda sfugge sui Balcani

Aggiornamento generale per l'Italia: giovedì 4 ottobre 2012 - ore 14.00

 

L’impulso di aria fredda artico-marittima diretta questo fine settimana sull’Europa centro-orientale proveniente dall’Islanda prediligerà di gran lunga la penisola balcanica la penisola balcanica dove, nella giornata di Domenica 7, la colonnina di mercurio subirà un balzo verso il basso di almeno 10°C.

Sul nostro paese invece il ricambio d’aria sarà molto scarso e, in ogni caso, sarà limitato a qualche “spiffero” di Grecale sulle regioni adriatiche senza fenomeni di rilievo: colpa dell’anticiclone africano che negli ultimi giorni è letteralmente risorto sulla parte occidentale del bacino del Mediterraneo, andando a consolidarsi su penisola iberica e Francia meridionale dove le anomalie termiche positive saranno elevatissime per tutta la prima metà del mese, specialmente sulla Spagna che tornerà praticamente indietro di 2 mesi, climaticamente parlando. Per cui l’Italia  nel corso della prossima settimana si troverà nel mezzo tra le discese di aria polare sull’Est e l’alito africano a ovest.

Intanto fino a Domenica sull’Europa meridionale avremo una fascia di alta pressione distesa sui paralleli ed il “letto” delle correnti occidentali scorrerà poco a nord delle Alpi e, nonostante l’atmosfera di leggera alta pressione, le regioni settentrionali saranno coinvolte da alcuni passaggi nuvolosi in particolare sulle regioni più esposte alle correnti di Libeccio: attesi quindi cieli molto nuvolosi e quale deboli piovasco a ridosso dei rilievi su Liguria di levante, Lombardia, Trentino-Alto-Adige, Alpi venete e Friuli. Saranno fenomeni poco rilevanti ma comunque in queste zone il cielo sarà spesso grigio fino a Domenica 7 quando la rotazione delle correnti da nord-ovest porterà un netto rasserenamento su tutto il nord, associato ad un aumento della temperatura.

Al contrario sulle restanti regioni tempo buono e debolmente caldo con qualche punta di 25/27°C fino a Domenica, quando l’influenza marginale del fronte freddo balcanico provocherà alcuni passaggi nuvolosi, un lieve calo termico, Grecale e qualche isolato piovasco tra Abruzzo, Molise e Puglia.

La prossima settimana, come detto, l’Italia sarà collocata al limite tra l’alta pressione sull’occidente ed una saccatura fredda sull’est: atteso un livellamento delle temperature tra nord e sud, con un leggero calo sulle settentrionali ed un aumento sulle meridionali, in contesto termico generale nella norma del periodo e senza particolari sbalzi. Non avremo stabilità molto incisiva quindi passaggi nuvolosi potranno essere frequenti ma di scarsa consistenza e poche precipitazioni associate.

 

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 

Chiuso il capitolo afa al sud. Il termometro si riavvicina all’autunno, ma nuove piogge lontane

Aggiornamento generale per l'Italia: martedì 2 ottobre 2012 - ore 09.00

 

Un’atmosfera da “ottobrata” si è diffusa su tutte le regioni ad opera di una ripresa delle correnti oceaniche sull’Europa settentrionale associato al conseguente aumento di pressione sull’area mediterranea centro-occidentale: su centro-nord è tornato un sereno più deciso, sebbene con qualche residua nuvola di scarsa consistenza, mentre al sud la lunga parentesi di afa estiva può considerasi un capitolo chiuso grazie all’ingresso di correnti settentrionali che hanno provocato anche isolati fenomeni temporaleschi molto intensi;

le temperature sono assolutamente miti su tutte le regioni con valori massimi omogenei e non oltre i 23/25°C al piano ovunque.

Escludendo gli ultimi localizzati fenomeni di instabilità sotto forma di brevi acquazzoni su regioni meridionali tra Martedì 2 e Mercoledì 3, queste condizioni di tempo stabile, soleggiato e con temperature poco sopra alla norma del periodo, dettate dall’espansine di un modesto anticiclone di radice africana, perdureranno praticamente per tutta la settimana fino a Domenica 7, quando appare probabile il passaggio di un veloce fronte freddo diretto dalle isole britanniche verso l’Europa centro-orientale e, presumibilmente, le regioni adriatiche italiane.

Questa ipotesi è supportata da una nuova fase di ampie ondulazioni dei venti occidentali a cui andrà in contro la sinottica europea, con una corrente a getto che andrà a spezzarsi all’altezza delle coste canadesi in diversi rami piuttosto attivi e imprevedibili: per cui gli ultimi giorni della decade, cioè tra il week-end e l’inizio della prossima settimana, potranno essere contraddistinti da un calo termico in particolar modo sulle regioni Adriatiche attraversate da un veloce fronte freddo accompagnato da brevi piogge, mentre successivamente il ventaglio di ipotesi si allarga notevolmente in particolare dal punto di vista termico, mentre le precipitazioni appaiono non particolarmente degne di nota fino alla metà del mese circa.

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


Lenta erosione della calura al sud. Al centro-nord ultima fase piovosa nel wee-kend

Aggiornamento generale per l'Italia: martedì 27 settembre 2012 - ore 11.30

 

Occorreranno ancora 6-7 giorni per arginare il fiume di aria rovente che sta scorrendo sulle regioni meridionali, mentre il nord in queste ore la circolazione calda è già stata sostituita da un afflusso di correnti oceaniche, riportando i valori termici nella media del periodo, oltreché un relativo miglioramento con l’allontanamento delle precipitazioni che Mercoledì avevano colpito diffusamente Liguria, alta Toscana, Lombardia e arco alpino.

Il centro è il territorio di passaggio tra le due masse d’aria: durante la seconda metà di questa settimana il gradiente termico tra Toscana e Puglia sarà almeno di 10°C, con valori massimi non oltre i 23/25°C sulla Toscana e punte fino a 33/35°C sul Tavoliere.

Dopo un Venerdì senza precipitazioni degne di nota ma con frequenti corpi nuvolosi di tipo medio-alto sul centro-nord, tra Sabato 29 e Domenica 30 avremo il passaggio della perturbazione di chiusura di questa lunga fase instabile e molto mite al centro-nord, invece al sud inizierà la lenta erosione del blocco di aria calda, con un graduale ritorno alla normalità.

Sabato mattina piogge diffuse su tutto il nordovest in estensione nel pomeriggio ad alta Toscana e Trentino Alto Adige; nella nottata rovesci e temporali a partire dalla Sardegna in estensione su Toscana, Umbria e Lazio.

Domenica 30 clima variabile su tutte le regioni centro-settentrionali con alternanza di nubi a spazi di sereno ed elevata probabilità di acquazzoni pomeridiani a macchia di leopardo e temperature nella norma del periodo, per cui massime di 22/24°C.

Nel frattempo al sud ancora caldo e cielo in prevalenza sereno o poco nuvoloso, attraversato da banchi di nubi alte, ma il cambio di circolazione avvenuto più a nord comincia a farsi sentire anche qui: infatti Domenica si avvertirà un primo calo di 2/3°C e questa lenta diminuzione di un paio di gradi al giorno continuerà fino a Mercoledì 3, quando tutte le regioni meridionali torneranno a respirare un’atmosfera più consona alla prima parte dell’autunno.

Durante questo ricambio d’aria non si formeranno corpi nuvolosi e precipitazioni organizzate, ma solo una leggera instabilità con qualche occasionale acquazzone segnatamente sul versante tirrenico. Condizioni simili sul centro-nord dove prevarrà un’atmosfera serena ma non mancherà qualche isolato episodio piovoso in particolare sui rilievi e nelle ore più calde.

Nella seconda parte della settimana il consolidarsi dell’Anticiclone delle Azzorre su tutto il Mediterraneo centro-occidentale favorirà cielo sereno e clima mite con valori termici normali per l’inizio di Ottobre.

 

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


Lingua di calore si allunga al sud. Più temperato e variabile al centro-nord

Aggiornamento generale per l'Italia: martedì 25 settembre 2012 - ore 10.00

 

Gli ultimi giorni di Settembre per le regioni meridionali rappresenteranno un inaspettato ritorno del caldo e addirittura dell’afa: la settimana è già iniziata con un notevole richiamo di correnti libecciali provenienti dal nord Africa dirette un po’ su tutta la penisola ma in particolare al sud, complice un profondo vortice depressionario centrato sull’Inghilterra che nei prossimi giorni vedrà sul suo margine occidentale lo scorrimento di aria fredda di origine artica diretta alle Canarie, la quale innescherà l’ulteriore risalita di aria calda verso il Mediterraneo centrale che dovrebbe attenuarsi dall’inizio di Ottobre quando il ristabilirsi dell’Anticiclone delle Azzorre al largo della penisola iberica allontanerà la saccature colpevole della sinottica persistente che stiamo osservando attualmente.

Quindi sull’Italia centro-meridionale ci aspettiamo tempo in prevalenza stabile e sereno almeno fino a Domenica 30 con un clima caldo specialmente sul versante adriatico e Sicilia settentrionale: sul tavoliere delle puglie, punte fino a 35°C non saranno impossibili tra Giovedì 27 e Venerdì 28.

Campania e Sardegna invece potranno risentire per brevi periodi di una instabilità – concentrata tra Martedì 25 e Mercoledì 27 - collegata ai corpi nuvolosi che attraverseranno il centro-nord.

Quest’ultimo, essendo ai margini della vampata di calore, si troverà in una zona di confluenza tra gli afflussi caldi africani e la circolazione più fresca presente a nord delle Alpi: questa condizione fino all’inizio della prossima settimana favorirà ripetute fasi piovose sulle regioni esposte, in particolare su alta Toscana, Liguria e Lombardia, mentre altrove nubi si alterneranno ad ampi spazi di sereno con un clima da mite a debolmente caldo (attese massime di 26/28°C su Triveneto, Emilia-Romagna e regioni centrali).

I primi giorni di Ottobre vedranno una mitigazione dei vistosi scambi meridiani sull’Europa occidentale, con graduale estensione dell’Anticiclone delle Azzorre e traslazione verso latitudini più settentrionali della circolazione atlantica: a grandi linee si osserverà un lento ritorno nelle medie del periodo per le regioni meridionali e una fase di maggiore stabilità al nord.

 

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo


Due facce

Aggiornamento generale per l'Italia: giovedì 20 settembre 2012 - ore 14.00

 

Per la terza decade di Settembre la sovranità sullo scenario meteorologico europeo sarà affidata ad una profonda ansa depressionaria che si scaverà nel corso degli ultimi giorni di questa settimana tra le isole britanniche e la penisola iberica, introducendo una fase, lunga all’incirca 8/10 giorni, contraddistinta da una condizione di blocco delle ondulazioni della corrente a getto: questa circolazione ciclonica si distaccherà dal vortice polare isolandosi sempre attorno alla Spagna, approfondendosi ulteriormente anche verso il Marocco.

Fatta questa premessa, la situazione che ci accoglierà nei prossimi giorni si presenterà dalle sembianze estive al centro-sud, mentre sul nord l’apparenza sarà più autunnale, ma si tratta comunque di due facce della stessa medaglia, cioè una configurazione molto frequente nella prima parte della stagione fredda: la depressione iberica rimanendo bloccata in loco per diversi giorni convoglierà verso l’Italia masse d’aria sempre più calde di origine nord-africana che assumeranno un carattere secco e caldo sulle regioni meridionali, mentre sul nord giungeranno cariche di umidità a seguito del passaggio sul Tirreno e Ligure.

Venerdì 21 e Sabato 22 la massa d’aria calda comincerà ad intaccare le regioni italiane, dopo il raffreddamento avvenuto Giovedì 20: prime regioni ad accusare un discreto aumento termico saranno la Sicilia e, soprattutto, la Sardegna dove si toccheranno punte fino a 30°C Sabato.

Caldo moderato in estensione a tutte le regioni Domenica 23 con valori massimi fino a 28/30°C su tutto il versante adriatico ed Emilia-Romagna; su aree tirreniche e regioni di nord-ovest valori più miti a causa di un accumulo di umidità sulle zone esposte alla ventilazione di libeccio e conseguente formazione di nuvolosità, anche compatta e generatrice di deboli piogge su alta Toscana, Liguria e Lombardia.

Tra Lunedì 24 e Mercoledì 26 l’afflusso di Libeccio è sempre più intenso: attese precipitazioni su buona parte dell’arco alpino centro-orientale, Liguria e Toscana; altrove tempo buono con qualche passaggio nuvoloso innocuo e temperature in ulteriore aumento specialmente al sud e versante adriatico, con massime sensibilmente superiori alla media soprattutto su Puglia e Basilicata dove la colonnina di mercurio raggiungerà livelli da ondata di caldo estiva (massime fino a 33/35°C!).

Nella seconda parte della settimana situazione quasi immutata ma con un lento declino della circolazione libecciale indotta dalla bassa pressione spagnola: graduale discesa termica al sud, dove i valori continueranno comunque ad essere fino a 8/10°C sopra la media, e ancora passaggi nuvolosi al nord.

 

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


Mercoledì velocissimo fronte freddo attraversa tutta la penisola. Ultima settimana del mese umida al nord, calda al sud

Aggiornamento generale per l'Italia: martedì 18 settembre 2012 - ore 09.00

 

Nel corso di questa ultima parte del mese ci apprestiamo a vivere un periodo contraddistinto da discreti scambi di masse d’aria in senso meridiano, una fase tipica dei mesi di transizione, come Settembre oppure i primi periodi primaverili: prima un afflusso di aria fredda di origine marittima proveniente dalle latitudini artiche che cominciano raffreddarsi assumendo caratteri prettamente autunnali, seguito da un richiamo di aria calda libecciale di origine nord africana, dove la lunga e calda estate magrebina è ancora in piena forma.

Mercoledì 19 un rapido fronte freddo proveniente dall’Atlantico provocherà nel corso della giornata passaggi nuvolosi in movimento dalle regioni di nordovest verso Triveneto, Emilia-Romagna e versante adriatico del centro, accompagnati da brevi piovaschi e da un calo termico di 4/5°C rispetto a Martedì 18; veloce rasserenamento già da Giovedì mattina.

Al sud si avvertirà solo una leggera diminuzione della temperatura per l’ingresso di Grecale, principalmente su Molise, Puglia e Basilicata.

Per cui tra Giovedì 20 e Sabato 22 avremo tre giornata soleggiate su tutte le regioni con clima mite e ventilato: punte massime non oltre 22/23°C al nord e 24/26°C sulle isole.

Tra Domenica 23 e la prima parte della settimana prime avvisaglie di un sostanziale cambio di circolazione sul Mediterraneo: andrà a scavarsi una saccatura sulla penisola iberica in una condizione di blocco, sottoponendo l’Italia ad un richiamo di correnti nord africane, dalla caratteristiche umide e temperate al nord, secche e calde al sud.

Allo stato attuale risulta probabile un aumento della probabilità di passaggi nuvolosi e precipitazioni al nord, in particolare su Liguria, Lombardia e Triveneto, mentre sul centro-sud ci attendiamo un aumento della temperatura in un contesto di tempo ancora soleggiato.

 

 

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


Continua il declino

Aggiornamento generale per l'Italia: giovedì 13 settembre 2012 - ore 12.30

 

A poco più di una settimana di distanza dalla precedente, un’altra corposa perturbazione di origine atlantica seguita da una massa d’aria fredda di origine artica irrompe sul Mediterraneo centrale attraverso le porte del Rodano della Bora: le perduranti anomalie positive di pressione su penisola iberica ed Europa orientale permettono alla saccatura in discesa da nord di originare un cut-off sui mari della nostra penisola, isolando una circolazione depressionaria generatrice di estesi corpi nuvolosi carichi di pioggia.

Questa ostinazione delle discese di aria fredda nei confronti della fascia centrale europea, sta inducendo un veloce declino della stagione estiva segnatamente sulla nostra penisola e parte dell’area balcanica, mentre gli altri settori mediterranei orientale ed occidentale risentono di valori termici ancora al di sopra della norma del periodo.

In questa occasione perturbata il miglioramento al nord sarà piuttosto rapido prima di tutto per il rapido allontanamento verso sud della perturbazione e in secondo luogo per l’entrata di correnti secche di fohn alpino, in particolare su regioni di nord-ovest. Dalla Romagna in giù invece le nuvole e gli acquazzoni insisteranno fino a Lunedì 17, quando l’anticiclone delle Azzorre allungherà la sua influenza su tutta l’Italia.

Per la disposizione delle correnti attivate dalla depressione centrata per la maggior parte del tempo sul Tirreno meridionale, non tutti settori centro-meridionali saranno investiti in modo omogeneo dalle piogge: i maggiori quantitativi, anche abbondanti, si concentreranno su Marche, Abruzzo, Molise e versante tirrenico di Sicilia e Calabria; altrove fenomeni più intermittenti.

Domenica 16 comincia a rasserenare a partire da Lazio e Campania, in estensione alle altre regioni. Dal punto di vista termico il week-end sarà mite con massime attorno a 23/25°C su tutte le zone pianeggianti, con qualche valore leggermente inferiore al sud dove insisteranno maggiormente le piogge.

Lunedì 17 dominerà il sole quasi ovunque, ma non mancheranno ancora residui annuvolamenti specialmente sui rilievi delle regioni meridionali nelle ore più calde.

Martedì 18 e Mercoledì 19 saranno due giornate di bel tempo su tutta la penisola; temperature in leggero aumento ma sempre nella norma del periodo.

Per la previsione riguardante la seconda parte della settimana, ci congediamo con la consueta incertezza che affligge in questo periodo, ma in generale nelle mezze stagioni, i modelli matematici di previsione: a partire da Giovedì 20 è possibile un nuovo peggioramento delle condizioni meteorologiche, anzitutto sulle regioni settentrionali, ma è ancora tutto da confermare.

 

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


L'estate ci riprova e l'AUTUNNO RISPONDE

Aggiornamento generale per l'Italia: martedì 11 settembre 2012 - ore 12.00

 

Dopo la stangata perturbata di inizio mese, tra il week-end e la prima parte di questa settimana è tornata la tranquillità sulla nostra penisola: una grande area anticiclonica di matrice azzoriana ha conquistato l’Europa mediterranea e orientale, donando all’Italia una fase stabile con caldo piacevole.

L’afa è stata definitivamente allontanata, invece le condizioni atmosferiche appaiono sempre tipicamente estive, ma non fatevi ingannare perché mentre sul Mare Nostrum risplende ancora il sole, l’autunno si sta caricando a latitudini più settentrionali e sferrerà un attacco a metà di questa settimana: un blocco di aria artica marittima si muoverà velocemente dalla Gran Bretagna verso la Francia, irrompendo sull’Italia settentrionale nella mattinata di Mercoledì 12.

Questo fronte freddo, seguito da vivace ventilazione settentrionale e da un calo termico di 5/8°C, innescherà temporali su Lombardia, Liguria, Toscana ed Emilia, in spostamento nel corso del pomeriggio di Mercoledì verso Triveneto, Umbria e Lazio.

Quella di Giovedì 13 sarà una giornata fresca e ventosa quasi ovunque con massime difficilmente sopra i 23/25°C anche sulle zone più soleggiate; si avrà un veloce miglioramento su buona parte delle regioni settentrionali per l’entrata di correnti di Fohn alpino, mentre i fenomeni, dal carattere sparso e localmente sotto forma di temporale intenso, si estenderanno a regioni meridionali e versante adriatico del centro; residue piogge anche su Romagna.

Prevarrà il grecale sia sull’Adriatico che sul Tirreno.

Venerdì 14 si presenterà molto simile al giorno precedente: la saccatura responsabile della perturbazione andrà ad isolarsi sotto forma di una goccia fredda sulla Sicilia, continuando a determinare una diffusa instabilità sul centro-sud con nuvolosità e temporali alternate a fasi di sereno; ancora fresco e ventoso ovunque.

Nel week-end netta contrapposizione del tempo tra nord e sud: sulle regioni meridionali il miglioramento sarà molto lento, per via dell’insistenza di questa circolazione fredda in quota che continuerà ad insistere sulla Sicilia e che comincerà a spostarsi verso est attenuandosi solo a partire dall’inizio della prossima settimana.

Al contrario il nord ci attendiamo tempo buono e temperature in graduale aumento, sotto l’influenza di un veloce aumento della pressione collegato al consolidamento di un promontorio di alta pressione africano tra Spagna e Francia.

 

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


Rispunta una timida estate settembrina dopo l’assalto autunnale

Aggiornamento generale per l'Italia: mercoledì 5 settembre 2012 - ore 09.00

 

Trovare una località che non abbia ancora ricevuto nemmeno una goccia di pioggia negli ultimi 5 giorni consiste in una ricerca del proverbiale ago nel pagliaio; solo se la nostra indagine si focalizzasse esclusivamente sui settori del versante ionico forse potremmo trovare delle zone ancora a secco o comunque che hanno ricevuto una quantità di acqua esigua.

Questo perché la circolazione depressionaria con la sua giostra di corpi nuvolosi che si susseguono a più riprese sulla quasi totalità del territorio italiano, è centrata inossidabilmente tra la Sardegna e il mar Tirreno praticamente dall’inizio del mese, e quindi la Calabria ionica e il Salento, oltre ad essere le regioni più lontane dal fulcro della perturbazione, sono state esposte ad afflussi più stabili e relativamente secchi di natura anticiclonica, mentre altrove si sono osservate numerose ondate di maltempo causate da estesi groppi temporaleschi originati sul mar Tirreno ed Adriatico, ancora caldi dalla fine di questa lunga estate e pronti a fornire l’energia e l’umidità necessaria a sostenere i corpi nuvolosi. Addirittura la neve ha fatto capolino sulle Alpi fino a 1500 metri! Insomma una burrasca di fine estate in piena regola.

Ma non è ancora finita: la bassa pressione, completamente isolata dalla circolazione atlantica, si sta lentamente attenuando per la mancanza di nuove “ricariche” di aria fredda che la manterrebbero in vita, ma nonostante ciò tra oggi e domani si avranno ulteriori occasioni per acquazzoni e temporali concentrati soprattutto sulle regioni centrali e meridionali per via dello spostamento del vortice prima sull’Adriatico poi sui Balcani dove si dissolverà completamente.

Nel frattempo si avrà un maggiore coinvolgimento delle estreme regioni meridionali con piogge anche per Basilicata e Salento, mentre al centro-nord tornerà il sole, con solo qualche nube di passaggio già da Giovedì 6.

Venerdì 7 ci regalerà una meritata giornata di sole quasi ovunque, anticipando un week-end con temperature massime attorno a 26/28°C, quindi assolutamente piacevoli, su buona parte delle regioni grazie all’influenza dell’Anticiclone delle Azzorre che avrà conquistato l’Europa centro-occidentale: approfittatene per una gita fuori porta perché potrebbero essere l’ultimo fine settimana con clima davvero estivo.

I modelli di previsione fanno intendere che questo periodo di bel tempo settembrino durerà quasi certamente fino al 13/14 del mese, ma successivamente l’incertezza è elevata: è molto probabile che una perturbazione atlantica si spingerà a latitudini meridionali europee ma non è ancora chiaro se lo farà tra Oceano Atlantico e penisola iberica oppure tra Francia e Italia. Non resta che seguire i prossimi bollettini!

 

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo


Estate gravemente ferita!

Aggiornamento generale per l'Italia: venerdì 31 agosto 2012 - ore 10.00

 

Prendete la condizione del Mar Mediterraneo, le cui temperature superficiali risultano mediamente da 3 a 4°C oltre la media del periodo statisticamente più caldo dell’anno per le sue acque, aggiungete un vortice freddo quanto basta distaccatosi dalla circolazione in corsa verso i mari italiani e mescolate:  ecco a voi una rottura dell’estate come si deve!

In queste ore un blocco di aria particolarmente fredda a quote alte di origini groenlandesi, sta impiegando appena 24 ore per scendere dall’Islanda fino alle porte del Mediterraneo, nel quale si tufferà durante la mattinata di Venerdì 31, dando luogo alla formazione di violenti temporali sull’Italia centro-settentrionale in spostamento da ovest verso est nel corso della giornata, il tutto accompagnato da un consistente calo termico del’ordine di 8/10°C; al sud ancora condizioni di cielo in prevalenza sereno, ma nel corso della notte tra Venerdì e Sabato una irruzione più decisa verso sud dell’aria fredda sopra il caldo mare nostrum favorirà la formazione di groppi temporaleschi tra Sardegna e Sicilia in spostamento verso le restanti regioni meridionali nel corso della giornata di Sabato 1, mentre sul centro-nord si farà i conti con una giornata frizzante – previste massime non oltre 23/25°C – e veloce alternanza di nubi a spazi di sereno con occasionali temporali o acquazzoni di passaggio.

Quella appena descritta sarà solo la prima fase che considera solo l’instabilità arrecata dal brusco ricambio d’aria.

A partire da Domenica 2 e fino alla seconda parte della prossima settimana il vortice depressionario metterà letteralmente radici sulla nostra penisola, gravitando tra Corsica, Sardegna e mar Tirreno: il risultato sarà un protrarsi di questa fase di instabilità con corpi nuvolosi carichi di precipitazioni che continueranno a vorticare attorno al centro della bassa pressione, causando numerose fasi piovose alternate a temporanee schiarite un po’ su tutte le regioni; l’intensità e l’estensione dei fenomeni sarà calante con il passare dei giorni per via del graduale colmamento in loco della circolazione ciclonica che non avrà più una “alimentazione” di aria fredda da nord e neppure vie di fuga a causa della formazione di due blocchi anticiclonici su penisola iberica ed Europa orientale.

Le zone ioniche potranno risentirne marginalmente con poche nubi e scarse precipitazioni.

Solo tra Giovedì 6 e Venerdì 7 comincia ad apparire probabile l’ipotesi di un miglioramento, ma non mancheranno ancora isolati fenomeni, specialmente nelle ore più calde.

Con cautela, considerando la dinamicità della situazione, è possibile azzardare una linea di tendenza, da confermare nei prossimi bollettini, sul prossimo week-end dell’8 e 9 Settembre che potrebbe regalarci un periodo sereno per goderci gli ultime giornate della bella stagione, ma di stampo tipicamente settembrino quindi temperature assolutamente sopportabili.

 

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


Si comincia a ragionare

Aggiornamento generale per l'Italia: martedì 28 agosto 2012 - ore 10.00

 

La debole ma incisiva perturbazione atlantica del week-end, accompagnata da localizzati fenomeni temporaleschi molto intensi in particolare su Toscana ed area alpina, ci ha finalmente liberato dall’afa opprimente, restituendoci una temperatura più accettabile su tutte le regioni.

I prossimi due giorni saranno caratterizzati da un rapido aumento della pressione con clima pressoché sereno su tutte le regioni e valori termici che continueranno a risentire positivamente del ricambio d’aria occorso nel fine settimana: infatti tra Martedì 28 e Mercoledì 29 godremo di un clima nuovamente caldo ma secco e con temperature uniformi su tutte le regioni e massime che non supereranno i 30/32°C, quindi un bel tempo estivo e caldo sopportabile anche nelle ore centrali.

Un po’ a sorpresa, perché introdotta con le ultimissime emissioni dei modelli matematici di previsione, sarà l’incursione di una stretta saccatura in discesa dalle isole britanniche e che, nel corso della giornata di Giovedì 30, si porterà velocemente verso la Francia apportando un primo cedimento della stabilità sulle regioni settentrionali e in particolare sulle Alpi dove si svilupperà qualche temporale.

Venerdì 31 il blocco di aria fredda, di origini artiche, si spingerà ancora più a sud, isolandosi in una circolazione depressionaria sul Golfo del Leone: al questo punto l’aria fredda sfocerà sul centro-nord con temporali e acquazzoni in movimento da ovest verso est Venerdì e poi verso le regioni meridionali tirreniche Sabato 1, il tutto accompagnato da un rinforzo del vento su tutte le regioni e un corposo calo fino a 8/10°C su centro e nord della penisola; su Sicilia, Calabria e versante adriatico meridionale l’ingresso dell’aria fresca è atteso per Domenica 2, ma senza fenomeni degni di nota.

Questa “ferita” rispetto alla prima incursione perturbata del 25/26 Agosto si rimarginerà con calma, infatti anche tra Domenica 2 e la prima parte della settimana permarrà una residua circolazione fresca in quota sul Mediterraneo centrale che favorirà ancora instabilità sulle regioni italiane sotto forma di acquazzoni o temporali di passaggio alternati a spazi di sereno.

 

 

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


L’Italia vede la luce in fondo al tunnel

Aggiornamento generale per l'Italia: giovedì 23 agosto 2012 - ore 15.00

 

In un’azzardata analogia con la crisi economica, i modelli matematici di previsione ci annunciano che la fine di questa feroce canicola africana è molto vicina, ma la stagione estiva è tutt’altro che conclusa. La perturbazione annunciata da diversi giorni in arrivo tra Domenica 26 dall’Oceano Atlantico comporterà un brusco abbassamento delle temperature che da valori nettamente sopra la norma – addirittura localmente fino 8/10°C superiori registrati Mercoledì  22 e Giovedì 23 – si porteranno a livelli più consoni ad una classica estate Italiana.

Per cui questa “rottura” del caldo non avrà caratteri settembrini e non sarà neppure l’anticamera dell’autunno, ma avremo di fronte una tipica sfuriata temporalesca estiva principalmente sulle regioni settentrionali; un evento che fino ad una decina di anni fa era considerato normale amministrazione anche nel cuore dell’estate.

Andando ad analizzare nel dettaglio la situazione sinottica, nel corso del week-end la temporanea attenuazione dell’anticiclone subtropicale che avvolge tutta l’area mediterranea, favorirà il passaggio di una discreta saccatura atlantica, inserita in un letto di correnti occidentali che arrecano clima instabile su tutte le nazioni a nord dell’arco alpino.

Questa situazione si tradurrà in un incremento dell’instabilità al centro-nord a partire da Sabato pomeriggio in estensione dalle regioni di nordovest verso est nella serata e nella giornata di Domenica 26.

La nuvolosità e i fenomeni saranno distribuiti macchia di leopardo e più probabili su Liguria, Toscana e regioni a nord del fiume Po; localmente le manifestazioni temporalesche saranno particolarmente intense, specialmente su area alpina e pianure limitrofe,  accompagnate da forti raffiche di vento e alcuni violenti nubifragi a causa delle alte temperature e dell’elevato tasso di umidità preesistente sul territorio italiano, il tutto favorito dalle acque del mar Ligure e mar Tirreno nettamente al di sopra della norma del periodo.

Lunedì 27 tende a rasserenare su tutte le regioni con un piacevole calo termico a seguito dell’ingresso di correnti di Maestrale sul Tirreno e Grecale sull’Adriatico, riportando la colonnina di mercurio a valori normali per il periodo entro Martedì 28.

Al sud e Sardegna l’unico fenomeno degno di nota sarà l’incremento della ventilazione settentrionale.

Gli ultimi giorni del mese di Agosto vedranno tempo perfettamente stabile ovunque associato ad un veloce ritorno a temperature sopra la media, ma senza afa insopportabile. Successivamente il mese di Settembre inizierà stabile e caldo al centro-sud, mentre al nord non sono da escludere altri brevi passaggi instabili.

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


L’anticiclone allenta la sua morsa, ma preparatevi comunque a una settimana di fuoco. Un po’ di fresco dal 27

Aggiornamento generale per l'Italia: martedì 21 agosto 2012 - ore 09.00

 

La cupola di alta pressione di origine africana che avvolge tutta l’area Mediterranea occidentale e centrale, contraddistinta da valori di geopotenziale molto elevati, nei prossimi giorni allenterà gradualmente il suo potere stabilizzante con una progressiva riduzione dei valori di pressione, ma senza ancora un evidente cambio di circolazione sulle fasce meridionali europee.

Solo in pieno Atlantico e a latitudini molto settentrionali è possibile apprezzare le prime avvisaglie della stagione autunnale, con un raffreddamento che coinvolgerà il settore islandese e scandinavo.

Sui settori di oltralpe invece si assiste al consueto passaggi di perturbazione di origine atlantica, con ripercussioni osservate sulle aree alpine dove non mancherà un parziale raffreddamento a partire da Mercoledì, accompagnato da un aumento dell’instabilità caratterizzato dallo sviluppo di alcuni temporali pomeridiani.

Altrove invece si continuerà a soffrire, oppressi da una ondata di calore che darà segni di tregua solo a partire dall’inizio della prossima settimana, quando l’ingresso di un fronte freddo attraverso la porta del Rodano, seguito da fresche correnti oceaniche, comporterà un calo di almeno 5/6°C su tutte le regioni, con occasione per piogge a macchia di leopardo sul nord, anche sulla secca pianura padana.

Al centro-sud invece è ancora presto per parlare di precipitazioni consistenti, che solitamente si presentano con la prima vera rottura stagionale: non a caso, dopo la breve rinfrescata tra il 27 e il 29 Agosto, negli ultimi giorni del mese è attesa una nuova ascesa delle temperature su tutte le regioni, con l’afa che tornerà a farsi sentire nei primi giorni di Settembre al centro-sud, mentre su regioni settentrionali le temperature ritorneranno certamente sopra la media, ma per ora senza caldo eccessivo.

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


L’estate 2012 ci farà soffrire fino all’ultimo

Aggiornamento generale per l'Italia: venerdì 17 agosto 2012 - ore 10.00

 

Dopo un paio di giornate con relativo refrigerio prima di Ferragosto, ora il caldo e l’afa hanno ripreso il controllo di tutta l’Italia, complice il consolidamento verso la nostra penisola dell’onnipresente anticiclone africano che sta inviando verso di noi l’ennesima pulsazione di calore.

Statisticamente questa dovrebbe essere anche l’ultima ondata veramente intensa poiché normalmente nel mese di Settembre la consuetudine climatica impone un primo leggero raffreddamento che ci condurrà lentamente verso l’autunno. Ovviamente non possiamo escludere ancora punte di caldo intenso specie nella prima parte del mese, ma saranno di breve durata e concentrate a sud della penisola. Per cui questo Agosto sembra voglia farci sudare fino all’ultimo e non sembra esserci via d’uscita da questa fase di staticità anticiclonica almeno per altri 10 giorni, supportata dalla permanenza in oceano Atlantico di una saccatura estesa tra l’Islanda fino alle Canarie che fa permanere questa onda stazionaria di alta pressione su tutto il Mediterraneo centro-occidentale.

Dal punto di vista delle condizioni atmosferiche, almeno fino al termine della prossima settimana non si avranno passaggi nuvolosi degni di nota praticamente su tutto lo stivale, fatta eccezione per le zone alpine dove verso la fine del periodo considerato potranno svilupparsi condizioni favorevoli alla formazione di qualche acquazzone o temporale pomeridiano.

Termicamente sarà un crescendo delle temperature fino al 21/23 Agosto quando si toccherà il picco massimo su tutte le regioni: attesi valori su zone pianeggianti tra 34 e 37°C ovunque (anche attorno ai 40°).

Successivamente la calura comincerà ad attenuarsi leggermente al nord, mentre al sud la colonnina di mercurio non subirà sostanziali variazioni almeno fino all’ultima settimana del mese.

 

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo


 

Altra vampata di calore, soprattutto al centro-nord, sud ai margini

Aggiornamento generale per l'Italia: martedì 14 agosto 2012 - ore 13.00

 

Si risolve essenzialmente con un nulla di fatto il rivolgimento della situazione sinottica europea accorso durante il fine settimana e che ha visto l’anticiclone subtropicale protagonista di un tentativo di rimonta dalla Spagna verso la Scandinavia, cercando in questo modo di allentare le profonde depressioni oceaniche, responsabili dell’anomalia positiva anticiclonica persistente da settimane sul mar Mediterraneo.

Certo, un moderato rinfrescamento è stato avvertito su tutte le regioni grazie all’ingresso di correnti settentrionali più temperate, ma c’è da sottolineare che i valori termici si sono riassestati attorno alla media del periodo o leggermente al di sopra: un bel sollievo al sud, dopo i 40° abbondanti dei giorni passati, ma è comunque un fresco molto relativo.

Tornando alla situazione continentale, nel corso di questa settimana assisteremo al cedimento del blocco alto pressorio scandinavo formato in precedenza, seguito ad un ristabilimento del forte gradiente barico tra oceano Atlantico e mare nostrum: sulla nostra penisola a questo si riapre la strada al ritorno di un altro lungo periodo di stabilità a partire dalla seconda parte di questa settimana, con temperature e afa in veloce incremento, soprattutto sul centro-nord che si troverà lungo l’asse di un promontorio africano che si consoliderà ulteriormente la prossima settimana, espandendo la sua influenza verso la Mitteleuropa; l’estremo sud resterà un po’ ai margini di questa ennesima ondata di calore, ma la canicola non mancherà certamente.

Quindi a partire da domani graduale aumento della temperature sulle regioni centrali e settentrionali che si arresterà solo all’inizio della prossima settimana, quando la colonnina di mercurio avrà raggiunto e anche superato i 35°C un po’ ovunque sulle zone pianeggianti.

Caldo anche al sud, ma con una crescita termica meno accentuata.

Dal punto di vista della nuvolosità, solo tra Martedì 14 e Mercoledì 15 gli ultimi effetti della circolazione fresca arrecheranno addensamenti pomeridiani sui rilievi, sia alpini che appenninici, associati a qualche locale episodio temporalesco; successivamente, prevale il sole fino alla metà della seconda decade, fatta eccezione per le zone alpine più interne dove non mancherà qualche acquazzone pomeridiano.

 

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo


Week-end termicamente divino

Aggiornamento generale per l'Italia: venerdì 8 agosto 2012 - ore 12.00

 

Si riassorbe – ma solo temporaneamente - l’anomalia ciclonica che ha gravato per buona parte della stagione estiva vissuta finora attorno alle isole britanniche, facendo permanere un’estesa fascia anticiclonica allungata tra Mediterraneo centrale ed est Europa, responsabile delle anomalie termiche positive su tutto il comparto centro-orientale europeo.

Sull’area mediterranea e quindi anche sull’Italia tutto questo si è tradotto in continue pulsazioni di calore proveniente dal nord Africa dirette da sudovest verso nordest per tutto il periodo estivo ad oggi; una stagione dalle nostre parti notoriamente afosa e avara di precipitazioni (la tipica estate mediterranea), ma quella che stiamo vivendo è certamente estrema rispetto a quanto siamo abituati, fatta eccezione per le regioni alpine dove per l’interazione tra afflussi di masse d’aria oceaniche che scorrono oltralpe e l’atmosfera calda e umida mediterranea, si sono verificati momenti intensamente perturbati negli ultimi giorni.

L’ultima di queste risalite molto calde si è concentrata al sud dove si sono toccati facilmente i 40°C sulle zone interne con punte addirittura fino a 42/44°C su Tavoliere delle Puglie, Basilicata e zone interne della Sicilia; al contrario le regioni centro-settentrionali non hanno registrato valori eccezionali.

Fortunatamente in queste ore si sta verificando una debole avvezione più fresca da nord che riporterà le temperature verso valori piacevoli su tutte le regioni italiane entro il fine settimana.

Questo ricambio d’aria è favorito da una modifica della situazione sinottica sul continente: come anticipato l’anomalia di bassa pressione sulla Gran Bretagna sarà riassorbita in favore di un promontorio anticiclonico che si estenderà dalla penisola iberica fin quasi all’Islanda.

Contemporaneamente si formerà una saccatura tra Scandinavia e Mediterraneo orientale, per cui l’Italia si troverà sul ramo discendente di quest’ampia circolazione depressionaria sull’est e quindi per alcuni giorni fino alla metà della prima decade del mese saremo esposti a fresche correnti settentrionali che riporteranno le temperature lievemente sotto la norma del periodo.

Tra Giovedì 9 e Venerdì 10 si intensifica un moderato maestrale su tutte le regioni che si farà sentire in particolare sulle coste del centro-sud, rinfrescando l’atmosfera su tutte le regioni; fenomeni di instabilità concentrati sulle zone alpine del Triveneto, in temporanea estensione alle pianure di Lombardia, Veneto, Friuli ed Emilia nella giornata di Venerdì, sotto forma di isolati fenomeni temporaleschi.

Sabato 11 e Domenica 12 condizioni climatiche “divine” su buona parte della penisola con temperature che a fatica raggiungeranno i 30°C e moderata ventilazione di grecale al centro-sud. Ancora fenomeni di instabilità nelle ore più calde sui rilievi del nord.

Già da Lunedì 13 primi segnali di incremento termico associato al riconsolidamento dell’anticiclone sul Mediterraneo, contestualmente al ritorno in posizione di una profonda area depressionaria sull’Inghilterra: il rischio è che ricompaia una situazione sinottica del tutto analoga a quella precedente, quindi per ora appare piuttosto probabile un veloce ritorno del caldo specialmente a partire dalla metà del mese con ulteriore aggravamento della situazione siccitosa che sta caratterizzando molte regioni centro-settentrionali in particolare quelle a sud del fiume Po.

 

 

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo


Caldo sopra media ovunque. Punte fino a 40°C su Sicilia e Sardegna

Aggiornamento generale per l'Italia: venerdì 6 luglio 2012 - ore 12.00

 

Una potente estate mediterranea si sta esprimendo senza sosta da metà Giugno su tutta la penisola. Solo le regioni alpine e le aree pianeggianti limitrofe sono state raggiunte da un temporaneo rinfrescamento legato al passaggi di violente celle temporalesche innescate da alcuni fronti perturbati di origine atlantica oltralpe, collegati ad una depressione che gravita tra il Golfo di Biscaglia e le isole britanniche.

Su tutto il resto del territorio nazionale le temperature rimangono sempre oltre la media e il caldo è una costante. Per fortuna i valori roventi della settimana scorsa, con punte a 40°C da nord a sud, non si raggiungeranno facilmente, anche se all’estremo meridione non mancheranno estremi fino a 37/38°C all’inizio della prima decade del mese.

Una parentesi a parte va aperta per la Sardegna e la Sicilia, influenzate direttamente da una cella di alta pressione che si sta consolidando sull’Africa settentrionale: sulle due isole maggiori a partire dalla prossima settimana la colonnina di mercurio salirà notevolmente fino a toccare di nuovo i 40°C.

Per cui, riassumendo, da adesso fino a metà mese avremo un acuirsi del caldo, specialmente su regioni del mezzogiorno ma per ora solo all’estremo sud sono previsti estremi di calore molto intensi, mentre altrove si osserveranno temperature sopra la media ma comunque con massime su zone interne pianeggianti inferiori a 35°C.

Ovviamente tempo pienamente stabile al centro e al sud, con solo qualche innocuo passaggi nuvoloso sui rilievi. Al nord possibilità di nubi più sostanziose principalmente su aree alpine con qualche occasionale temporale di breve durata.

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo


Il caldo intenso molla la presa soprattutto al Nord

Aggiornamento generale per l'Italia: lunedì 2 luglio 2012 - ore 14.00

 

Una corposa perturbazione atlantica collegata ad una circolazione depressionaria che andrà a centrarsi sulle isole britanniche fino alla fine della prima decade e la ripresa dell’anticiclone subtropicale sulle Azzorre, permetterà un’anticipata discesa delle temperature verso valori più accettabili sul centro-nord della penisola e Sardegna, mentre al sud non si avvertirà un cambiamento di rilievo.

Questa diminuzione termica è associata al passaggio ad una circolazione leggermente più fresca di provenienza occidentale, collegata alla bassa pressione britannica che durante il week-end ha già interrotto bruscamente l’ondata di caldo su Francia e Germania con un calo anche superiore ai 10°C.

Sull’Italia nord-occidentale e settori alpini proprio in queste ore si stano verificando gli effetti collegati al passaggi di questo fronte freddo con nubi sparse e qualche acquazzone o temporale in particolare nelle ore pomeridiane quando il riscaldamento diurno potrà innescare violenti episodi temporaleschi soprattutto tra Lombardia e Triveneto; al momento la colonnina di mercurio è scesa sensibilmente sulla Sardegna, dove sta entrando un forte maestrale, Liguria e Piemonte, mentre altrove l’afa è ancora imperante con punte massime che arrivano fino a 36/38°C delle pianure interne di Emilia e Puglia.

Tra Martedì 3 e Giovedì 5 la rinfrescata ha già attraversato tutto il centro-nord, con un ritorno verso i valori normali del periodo, quindi c’è da aspettarsi un fresco molto relativo, infatti le massime raggiungeranno facilmente i 30/32°C, ma certamente l’atmosfera sarà molto più vivibile rispetto a Lunedì; ancora passaggi nuvolosi e qualche temporale localizzato tra Liguria, Emilia, Piemonte, Lombardia e Triveneto. Anche al sud le temperature scenderanno, ma più lentamente e in particolare sul versante tirrenico, più esposto alle correnti fresche occidentali.

A partire da Venerdì 6 una nuova bolla anticiclonica che riprende vigore tra Algeria, Tunisia e Libia è pronta a riconquistare il territorio nazionale: nel prossimo fine settimana attesa una netta stabilizzazione delle condizione atmosferiche con aumento termico su tutte le regioni e ritorno della canicola ma per ora non prevediamo valori simili a quelli registrati nei primi giorni del mese tranne su estreme regioni meridionali e Sardegna;  su quest’ultima è attesa una intensa ondata di calore.

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo


Luglio: prima decade infuocata

Aggiornamento generale per l'Italia: giovedì 28 giugno 2012 - ore 09.00

 

Ci stiamo addentrando nel periodo più caldo dell’anno per antonomasia, ma le temperature che registreremo nei prossimi giorni sono ben lontane dalla media climatologica: l’azione dell’ennesima gobba anticiclonica supportata da flussi di aria molto calda di origine nord africana farà salire notevolmente le temperature nel corso di questo week-end.

Quindi godiamoci questi ultimi giorni di caldo ancora relativamente “accettabile” – un’afa moderata sta comunque opprimendo buona parte delle regioni – prima di vedere e soprattutto avvertire la colonnina di mercurio schizzare fino a valori diffusamente superiori a 35°C a partire da Domenica primo Luglio su tutte le zone pianeggianti, da nord a sud, con punte che facilmente raggiungeranno i 37/39°C sui settori più interni in particolare tra Mercoledì 4 e Venerdì 6 quando si raggiungerà il picco dell’ondata di calore.

Immancabile refrigerio apportato dalla brezza marina sulle zone costiere, ma qui i valori di umidità che si raggiungeranno saranno molto elevati. Ovviamente le condizioni meteorologiche saranno di assoluta stabilità, anche se potranno svilupparsi i classici addensamenti cumuliformi pomeridiani sui rilievi alpini.

A partire da Venerdì 6 la calura pare attenuarsi molto lentamente, ma le temperature permarranno certamente elevate almeno fino alla prima parte della prossima settimana quando le regioni più settentrionali, segnatamente quelle a nord del fiume Po, potranno risentire di un parziale aumento di instabilità in particolar modo sui rilievi.

 

 

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


Brevissima tregua dell’afa

Aggiornamento generale per l'Italia: martedì 26 giugno 2012 - ore 09.00

 

Con le sue ultime giornate, Giugno non fa altro che ribadire il suo aspetto marcatamente estivo sulla maggior parte delle regioni italiane, con valori termici che difficilmente sono scesi al di sotto delle medie del periodo.

Il caldo afoso, che si è presentato a partire dalla seconda metà del mese, tra oggi e domani subirà una temporanea battuta d’arresto, in particolare al centro-nord dove questa notte ha cominciato ad affluire aria più fresca di origine settentrionale, risposabile del leggero aumento della nuvolosità.

Le temperature scenderanno di qualche grado, ma solo temporaneamente: nel corso della seconda parte della settimana riprenderà un lento ma inesorabile aumento termico fino a valori afosi, ma non eccessivi, generalmente non oltre 35°C, su tutta la penisola.

La configurazione è quella già vista nel corso dell’ultima ondata di calore: promontorio di alta pressione in risalita dall’Africa occidentale, supportato dalla discesa di una saccatura atlantica, accompagnata da un’avvezione di aria fredda, verso le Azzorre.

Da confermare per l’inizio della prossima settimana un’attenuazione della fase di caldo, accompagnata anche da un violento contrasto specie su area alpina e regioni limitrofe con possibili fenomeni di instabilità intensi, mentre altrove permane una situazione di stabilità anticiclonica.

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


Tregua della calura, ma quanto durerà?

Aggiornamento generale per l'Italia: venerdì 22 giugno 2012 - ore 10.00

 

La ripresa della circolazione atlantica oltralpe, accompagnata da correnti più fresche di origine oceanica, riporterà le temperature sull'Europa a valori più consoni al periodo specialmente su nazioni orientali, interessate da una eccezionale ondata di calore! Anche la nostra penisola, di riflesso, risentirà di questo ricambio d'aria tramite una lenta attenuazione dei valori termici su tutte le regioni grazie a deboli infiltrazioni di aria fresca principalmente dalla porta della Bora e dal Rodano:

nessuna rottura improvvisa ma un graduale ritorno a valori più accettabili. Sulle regioni settentrionali e in particolare Lombardia, Emilia e Triveneto l'interazione tra la massa d'aria rovente accumulata nel bacino padano e le deboli infiltrazioni di aria fresca daranno luogo a condizioni favorevoli per l'innesco di isolati ma violenti fenomeni temporaleschi tra la serata di Venerdì e la prima parte di Sabato; altrove si avvertirà solo un incremento della ventilazione, di origine settentrionale, e una piacevole diminuzione della temperatura, in un contesto che rimane pienamente soleggiato e anticiclonico.

Dunque se Sabato 23 avremo ancora massime fino a 32/33°C, Domenica 24 si supereranno a fatica i 29/30°C, con una piacevole brezza da nordovest ovunque e non saranno da escludere isolati formazioni cumuliformi su Alpi e Appennino, con isolati e brevi temporali nelle ore più calde.

Lunedì 25 temperature solo in leggero aumento per l’azione di correnti libecciali che precedono un altro fronte freddo che sfocerà sull’Italia con un ulteriore calo termico, ma ben pochi fenomeni concentrati sulle Alpi, nel corso di Martedì 26 e Mercoledì 27 quando la colonnina di mercurio scenderà nuovamente di 2/3°C per allinearsi alla media del periodo su tutte le regioni.

Nelle proiezioni dei modelli matematici per la metà della prossima settimana si nota già, purtroppo, un nuovo promontorio dell’anticiclone africano in consolidamento sulla penisola iberica e pronto a riconquistare tutto il Mediterraneo con ripercussioni intuibili sull’Italia: a patire da Giovedì 28 le temperature tornano di nuovo a risalire con la prospettiva di una prima parte di Luglio afosa e stabile su tutta la penisola.

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


Leggero refrigerio nel week-end, ma il sole continua a dominare

Aggiornamento generale per l'Italia: lunedì 18 giugno 2012 - ore 14.00

 

Siete già stanchi dell’afa che, seppur di “moderata” entità, sta già opprimendo il respiro di molti italiani da nord a sud? Per il momento chi non può allontanarsi dalle pianure per raggiungere luoghi più freschi dovrà soffrire 4/5 lunghi giorni, con valori massimi diffusamente 5/7°C al di sopra della norma; sensazione di caldo acuita dalla mancanza di vento, dall’umidità e dalla radiazione solare di Giugno, la più “potente” di tutto l’anno e, purtroppo, le punte maggiori devono ancora essere osservate.

Infatti i picchi più elevati sono attesi tra Mercoledì 20 e Giovedì 21 quando si raggiungeranno facilmente sulle zone interne valori attorno a 34/35°C, con estremi su Puglia e Basilicata fino a 37/38°C!

Come detto, ancora qualche giorno di sofferenza poi giungerà un leggero ma sufficiente refrigerio su tutta la penisola, ma senza compromettere in modo evidente il tempo che continuerà ad essere buono sulla maggior parte delle regioni: nel corso del prossimo fine settimana è previsto il riassorbimento dell’anomalia depressionaria che in queste ore sta interessando l’area atlantica compresa tra Azzorre e Canaria e responsabile della risposta calda che sta sperimentando non solo l’Italia ma anche tutta l’Europa centro-orientale. Dunque ci aspettiamo un ristabilimento delle correnti occidentali con progressivo “appiattimento” dell’onda anticiclonica e riduzione dei valori termici su tutto il Mediterraneo, ma sempre in un contesto di alta pressione.

Già nel corso di Venerdì comincerà un primo declino dell’ondata di calore, ma è a partire da Sabato 23, con i primi refoli di aria più fresca che cominceranno ad affluire sull’Adriatico, che si avvertirà una diminuzione verso valori più accettabili ma comunque sopra la media. Per ora sono attesi fenomeni di instabilità solo su aree alpine e pianure limitrofe, dove potrà scatenarsi qualche violento ma localizzato temporale, in particolare sul Triveneto Sabato 23 e Domenica 24; altrove prevale il cielo sereno.

Gli ultimi giorni del mese ancora piena estate, ma con temperature stazionarie su valori certamente elevati ma ben al di sotto dei livelli che si raggiungeranno in questi giorni; tempo buon ovunque ma sarà elevato il rischio di temporali pomeridiani su Alpi e Appennino settentrionale per il passaggio di perturbazioni oltralpe

 

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


L'Estate mette radici

Aggiornamento generale per l'Italia: venerdì 15 giugno 2012 - ore 12.30

 

La fase di caldo piacevole che abbiamo assaggiato nel corso di questa settimana per l'azione di infiltrazioni di aria fresca di origine atlantica, ha davvero i minuti contati. Un possente anticiclone subtropicale, con i suoi geopotenziali elevati, conquisterà tutta la penisola già nel corso della giornata di oggi e si estenderà velocemente su tutta l'Europa orientale.

Questo promontorio di alta pressione fa parte di un'onda di Rossby della corrente a getto che, secondo i principali modelli di previsioni, avrà caratteristiche stazionarie per un lungo periodo, in risposta all'affondo di un "meandro" perturbato in pieno Atlantico che spinge correnti fredde oceaniche fino alle Isole Canarie.

Questa situazione non subirà sostanziali variazioni per circa 10 giorni, con tutta l'Italia immersa in un clima pienamente stabile associato a temperature omogenee da nord a sud e con valori massimi che, dopo una fase di ascesa nel corso di questo week-end, si stabilizzeranno sulle aree pianeggianti diffusamente attorno a 32/34°C.

Quindi avremo valori sensibilmente sopra la media al nord, dove dal punto di vista climatico per l'estate vera e proprio mancano ancora un paio di settimane, mentre al sud saranno solamente di qualche grado al di sopra di quelli attesi per il periodo. Nell'ultima settimana del mese le estreme zone settentrionali della penisola potranno risentire di una parziale riduzione della pressione oltralpe, con la possibilità di qualche episodio di instabilità, ma la maggior parte della penisola non si accorgerà ancora di nulla.

Riepilogando: tra oggi e Lunedì 19 avremo la fase più importante di incremento termico, ovviamente in un contesto di cielo sereno. Le temperature raggiungeranno ovunque valori massimi compresi tra 31 e 34°C su aree pianeggianti.

Per tutta la prossima settimana ancora stabilità assoluta e temperature che non varieranno in modo significativo; nel week-end e per i primi giorni dell'ultima settimana di Giugno non da escludere qualche breve ed isolato episodio di instabilità pomeridiana sulle Alpi, associato ad una lievissima diminuzione della temperatura, ma il range temporale di questa previsione comincia a diventare eccessivo per avere una minima attendibilità.

 

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


10 giorni di pura estate su tutta la penisola

Aggiornamento generale per l'Italia: martedì 12 giugno 2012 - ore 09.30

 

Come accennato nell’ultima emissione del bollettino, vi avevamo anticipato che dopo questa fase di vivacità delle correnti zonali sarebbe seguita una consistente ripersa degli scambi meridiani sul settore europeo, accompagnati dalla formazione di onde stazionarie lungo la corrente a getto.

Con le ultime emissioni dei modelli matematici i dubbi sono stati dipanati e possiamo affermare che la penisola sarà avvolta da una tenace ondulazione di alta pressione di matrice africana per buona parte della seconda metà del mese, in risposta ad una profonda saccatura perturbata che dall'Islanda scenderà verso le Canarie, quindi a latitudini insolitamente meridionali.

Come intuibile il richiamo caldo verso di noi sarà molto intenso, con valori termici e "canicola" che saranno tipicamente da Luglio inoltrato: a partire dal week-end le temperature supereranno agevolmente i 30°C su tutte le zone pianeggianti e non tarderanno ad arrivare le prime punte afose “spiacevoli” fino a 33/34°C nel corso della prossima settimana su aree più interne e lontane dalle coste, ben mitigate dalle brezze.

Quindi a breve termine ultime incertezze per il flusso occidentale perturbato che continua a lambire le regioni settentrionali:  Mercoledì 13 dopo il passaggi nuvoloso di tra oggi e ieri migliora nettamente ma con un vistoso calo termico ovunque, infatti la temperatura a fatica supererà i 25°C su tutto il centro-nord. Giovedì 14 si comincia già a notare gli effetti di un veloce aumento della pressione: cielo sereno pressoché ovunque e valori di temperatura in leggera ripresa.

A partire da Venerdì 15 andrà a concretizzarsi la situazione che vi abbiamo descritto: il caldo comincerà a farsi sentire nel week-end, con la colonnina di mercurio che toccherà facilmente i 30°C, ovviamente con cielo in prevalenza sereno, anche se non saranno da escludere i classici annuvolamenti pomeridiani sui rilievi alpini.

La prossima settimana la situazione non varia in modo significativo: il caldo comincia a diventare fastidioso un po’ ovunque anche per il progressivo aumento dell’umidità nei bassi strati. Si intravede la possibilità di una leggera diminuzione della temperatura almeno tra 10 giorni e solo per le estreme regioni settentrionali!

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


Ulteriori conferme estive al Sud. Qualche “intralcio” al nord

Aggiornamento generale per l'Italia: giovedì 7 giugno 2012 - ore 14.30

 

Fino alla metà del mese perdurerà ancora questa fase in cui sarà il ciclone islandese a dettare legge sull’intero continente. Nei prossimi giorni diverse perturbazioni cariche di pioggia provenienti da ovest attraverseranno buona parte dell’Europa e solo il bacino del Mediterraneo ne sarà risparmiato: essenzialmente penisola iberica centro-meridionale, sud Italia e Grecia continueranno ad assaporare un clima pienamente estivo, con punte di calore notevoli, anche fino a 35°C su pianure interne.

Le nostre regioni centro-settentrionali si troveranno nel limbo tra queste due situazioni, ancora primaverile a nord delle Alpi ed estiva su Mare Nostrum: fino al termine della seconda decade di Giugno la parte alta della nostra penisola sarà attraversata da un flusso di correnti zonali che, in un contesto di temperature attorno alla norma del periodo o leggermente inferiori, provocheranno diverse fasi di instabilità specialmente a partire da questo fine settimana.

Quindi tra oggi e domani Venerdì 8 il tempo su tutto territorio nazionale continuerà ad essere molto buono e caldo: in particolare su centro-nord le temperature massime si fermeranno attorno a 28/30°C, mentre al sud la colonnina di mercurio salirà ulteriormente fino a toccare i 33-35°C su Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia.

Sabato 9 un primo fronte freddo lambisce le Alpi, innescando un aumento delle nubi su centro-nord con qualche fenomeno temporalesco di forte intensità su area alpina, Appennino settentrionale e Pianura Padana.

Domenica 10 cielo “sporco” al nord, ma con precipitazioni poco probabili, più che altro sotto forma di isolati acquazzoni pomeridiani sui rilievi; altrove cielo sereno. Calo termico diffuso di un paio di gradi.

Lunedì 11 una saccatura atlantica affonda efficacemente la sua influenza sul Mediterraneo entrando tramite il Golfo del Leone: per tutta la settimana le regioni settentrionali saranno attraversate da frequenti fronti nuvolosi con fasi piovose intervallate da veloci schiarite; temperatura in diffusa diminuzione, anche al sud dove il tempo sarà ancora buono.

Dopo il 15 del mese i modelli di previsione mostrano il ritorno ad una condizione di vivaci scambi meridiani sull’Europa, quindi l’incertezza previsionale è massima poiché non sappiamo dove andrà a posizionarsi l’Italia nei confronti di queste ondulazioni del getto zonale.

 

 

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


Un po’ incerto, ma generalmente caldo al nord. Estate indiscussa su centro-sud

Aggiornamento generale per l'Italia: lunedì 4 giugno 2012 - ore 14.30

 

Inizio stagionale estivo senza alcuna peculiarità, anzi una partenza nella più classica delle modalità: la decisa ripresa del ciclone islandese avvierà un flusso perturbato su tutta la fascia europea centro-settentrionale, dove il clima sarà fresco, ventoso e frequentemente piovoso.

Invece sull’area mediterranea si risentirà di un consolidamento dell’alta pressione subtropicale distesa sui paralleli del Mare Nostrum, regalando il classico clima estivo mediterraneo alla parte centro-meridionale della nostra penisola dove, secondo le principali proiezioni a lungo termine, inizia un prolungato periodo siccitoso e con frequenti aumenti termici a valori molto elevati e prime punte massime fino a 35°C a partire dal prossimo week-end.

Il nord invece sarà marginalmente influenzato dalla coda del treno di perturbazioni atlantiche di passaggio oltralpe almeno fino alla metà del mese, con alcune brevi fasi nuvolose nel corso dei prossimi giorni, associati a qualche rovescio o temporale possibile a nord del fiume Po, in un contesto di temperatura nella norma del periodo e frequenti spazi soleggiati.

Quindi da domani, Martedì 5, osserveremo un rapido miglioramento dopo il passaggio di un fronte freddo avvenuto nella giornata di ieri e che non ha risparmiato dalle nubi nemmeno il sud dove non sono mancati acquazzoni e temporali, accompagnato da un lieve calo termico dell’ordine dei 2/3°C causato dall’ingresso di maestrale su Sardegna e Tirreno.

Tra Mercoledì 6 e Venerdì 8 mentre dall’Emilia-Romagna in giù si tornerà rapidamente ad un clima estivo con caldo (massime attorno ai 30°C su zone interne) e cielo sereno, sulle zone alpine e regioni limitrofe deboli intrusioni di aria fredda dal versante settentrionale potranno innescare temporali soprattutto nelle ore pomeridiane.

Sardegna, Sicilia, Puglia e Basilicata aumento termico sensibile tra Venerdì 8 e Sabato 9 perché interessate da una veloce ondata di caldo di matrice africana con massime su pianure interne che raggiungeranno facilmente i 35°C.

Sabato 9 e Domenica 10 discreto rinfrescamento su tutte le regioni, accompagnato da una passata temporalesca su tutto il nord ad opera di un veloce incursione di aria fresca da ovest: diffusa diminuzione della temperatura, che tornerà all’interno dei valori attesi per il periodo.

Per la prima parte della prossima settimana la situazione non varia radicalmente: ancora tempo buono con temperature in veloce risalita su zone centrali e meridionali della penisola. Instabilità su regioni alpine.

 

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


Veloce perturbazione Lunedì, ma la ferita si ricucirà velocemente

Aggiornamento generale per l'Italia: giovedì 31 maggio 2012 - ore 15.30

 

Con la fine di Maggio, dopo un mese passato all’insegna del tempo pienamente primaverile su tutta la penisola con vistosi sbalzi di temperatura e ripetute fasi piovose, i segnali di avvio della stagione estiva diventano sempre più evidenti.

Già nella prima parte di questa settimana abbiamo sperimentato valori termici tipici di Giugno, quindi un caldo piacevole ovunque tranne sulla Pianura Padana dove si è raggiunta qualche punta fino a 30°C.

Con l’inizio dell’estate meteorologica sul bacino Mediterraneo assisteremo all’affermarsi di una circolazione sempre più stabile con frequenti afflussi di origine africana: questa situazione sarà assecondata dal graduale riassorbimento delle anomalie pressorie positive alle elevate altitudini atlantiche, ben argomentate nei bollettini precedenti, in favore di una ripresa del ciclone d’Islanda che ripristinerà una circolazione più allungata sui paralleli, quindi scambi meridiani sempre meno pronunciati.

Non sarà certamente un passaggio netto a tempo di tipo “desertico” ma, in un contesto generale di tempo in prevalenza sereno, si avranno ancora occasioni per passaggi nuvolosi, associati a fronti di origine atlantiche che lambiscono l’Italia settentrionale e che favoriranno lo sviluppo di brevi ma intense fasi temporalesche.

Uno di questi peggioramenti interverrà tra Domenica pomeriggio e Lunedì 4: dopo Venerdì 1 e Sabato 2 che trascorreranno all’insegna del tempo sereno o al massimo poco nuvoloso sulla maggior parte delle regioni – non da escludere qualche isolato acquazzone su Alpi e Appennino settentrionale – con temperature calde su zone interne, non oltre 30°C, e più temperature sulle coste, nella mattinata di Domenica 3 l’attivazione di correnti libecciali che precedono un fronte nuvoloso da ovest, causerà un primo deciso aumento delle nubi su regioni di nordovest; nel pomeriggio temporali anche di forte intensità su Piemonte, in estensione a Lombardia e Triveneto nel corso della serata. Altrove ancora poche nubi che aumentano nella notte a partire da Sardegna, Toscana ed Emilia-Romagna.

Lunedì 4 ampie schiarite su nordovest mentre l’instabilità, contraddistinta da acquazzoni e temporali sparsi, si trasferisce su Triveneto, Emilia-Romagna e regioni centrali; in serata il fronte si sposta al sud ma con effetti di poco conto, mentre altrove rasserena.

La settimana prosegue con una veloce ripresa del campo anticiclonico, quindi ci attendiamo tempo in prevalenza sereno e con temperature in progressiva risalita ma senza caldo eccessivo (non oltre 30°C) su tutte le regioni fino a Venerdì 8, quando è da valutare il passaggio di un fronte nuvoloso con effetti analoghi a quelli osservati Lunedì, quindi un veloce passaggio temporalesco al centro-nord.

 

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


Graduale transizione verso l’estate all’estremo sud. Immancabili incertezze al centro-nord

Aggiornamento generale per l'Italia: lunedì 28 maggio 2012 - ore 13.40

 

Un repentino fronte artico diretto sulla Scandinavia ha scalzato l’anticiclone europeo ben presente durante l’ultima decade del mese sull’Europa settentrionale e responsabile di questa configurazione favorevole a frequenti circolazione depressionarie associate a maltempo sul nostro settore continentale.

Infatti il ristabilirsi nella prima parte della settimana di un vortice ciclonico tra penisola scandinava e Mare del Nord indurrà una ripresa dell’alta pressione sul bacino del mediterraneo, con conseguente tempo buono almeno fino a Venerdì 1 Giugno, ma non sarà una copertura anticiclonica così efficace poiché, prima di tutto, le temperature non saliranno particolarmente, rimanendo stabili su tutte le regioni, con massime comprese tra 22 e 25°C ovunque e punte fino a 26/28°C solo sulla Pianura Padana; inoltre nelle ore centrali del giorno, nonostante una prevalenza di cielo sereno specie su pianure e coste, si assisterà ad una diffusa “fioritura” di nubi cumuliformi sui rilievi alpini e dell’Appennino, con elevata probabilità di brevi acquazzoni o temporali, in estinzione dopo il tramonto.

Nella seconda parte della settimana un impulso anticiclonico dalla Spagna andrà a rinforzare una cella anticiclonica già presente sulla Groenlandia, figlia di quella europea sopracitata, con ripercussioni sulla circolazione occidentale sul nostro settore emisferico, ormai assente da diverse settimane, attivando la discesa della saccatura artica in area scandinava verso l’Europa centrale.

Anche l’Italia verrà lambita da un fronte freddo nella giornata di Venerdì 1 che favorirà un diffuso aumento dell’instabilità al nord con temporali possibili anche lontano dai rilievi, in trasferimento sulle regioni centrali, il tutto accompagnato da una leggera diminuzione della temperatura. Al sud invece, che comincia a sentire gli effetti dell’estate mediterranea e quindi l’avvicinarsi della stagione secca per eccellenza, non risentirà particolarmente di questo peggioramento.

I primi giorni del mese vedranno un nuovo aumento della pressione, quindi ci attendiamo una nuova stabilizzazione del tempo specie al centro-sud, dove potrebbe essere avvertito un discreto, ma temporaneo, aumento delle temperature verso valori estivi a causa di correnti meridionali secche di origine africana richiamate da un’ansa depressionaria che andrà a scavarsi tra Spagna e Azzorre.

Il centro-nord invece continuerà ad essere inserito in una circolazione leggermente instabile, favorevole alla formazione di temporali pomeridiani, in un contesto di tempo prevalentemente buono, specialmente lontano dai rilievi montuosi.

 

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


La stabilità resta un miraggio

Aggiornamento generale per l'Italia: martedì 22 maggio 2012 - ore 09.30

 

Con la stagione che volge al termine  - com’è noto l’estate secondo la scienza che studia l’atmosfera comincia il primo di Giugno -  è d’obbligo un veloce bilancio di una primavera che, iniziata con un mese di Marzo caldo e secco su molte regioni italiane, è proseguita nella più assoluta variabilità, con repentini peggioramenti e notevoli sbalzi termici.

Per cui anche gli ultimi 10 giorni di questo mese non saranno da meno. Infatti, come abbiamo più volte accennato in questi bollettini durante le ultime settimane, le correnti occidentali continuano ad essere notevolmente disturbate: in particolare in questi giorni si sta delineando una netta tendenza che vedrà almeno per i prossimi 7/8 giorni lo stazionare di un anticiclone a latitudini elevate, centrato tra Islanda e Scandinavia.

Questa situazione comporterà l’instaurarsi sull’Italia di un afflusso di correnti fresche nord-orientali, particolarmente attive in quota e che favoriranno in una prima fase tra Venerdì sera e Sabato il passaggi di un fronte nuvoloso con diffuse precipitazioni in spostamento da nord verso sud, ma certamente meno abbondanti rispetto ai picchi di accumuli registrati nella giornata di ieri sul nord.

Poi il graduale attenuarsi dell’afflusso freddo nei bassi strati ma la permanenza di una circolazione instabile a quote alte favorirà l’innesco di temporali pomeridiani su Alpi e Appennini, molto probabili sui rilievi montuosi nel corso della prossima settimana, in un contesto di generale di nuvolosità meno presente ed aumento della temperatura verso valori nella norma o leggermente superiori.

Oggi e Mercoledì 23 ancora effetti diffusi in particolare al centro-sud della depressione atlantica responsabile del maltempo iniziato Domenica: passaggi nuvolosi frequenti, diffuse precipitazioni anche sotto forma di temporale e ventilazione di Maestrale su regioni centro-meridionali, mentre al nord si apriranno ampie schiarite, ma non saranno da escludere ancora recrudescenze piovose su Triveneto ed Emilia-Romanga.

Giovedì 24 e Venerdì 25 saranno due giornate discrete su buona parte della penisola con prevalenza di cielo sereno, ma si farà ancora sentire l’influenza della depressione in traslazione verso est, che favorirà ancora qualche episodio instabile su Appennino meridionale; temperature in risalita ovunque ma in particolare al nord dove si toccheranno punte massime di 28/30°C su Pianura Padana.

La tranquillità, comunque relativa, dura poco: già da Venerdì sera comincia ad affluire aria più fredda da nordest con nuova nuvolosità e fenomeni nella nottata di Venerdì al nord e in trasferimento al sud nella mattinata di Sabato 26; atteso un calo termico a seguito del passaggi di questo fronte freddo dell’ordine di 4/5°C.

A partire da Domenica 27 e nella prima parte della settimana, come già anticipato, la nostra area rimarrà scoperta dalla copertura anticiclonica, che concentra le sue “energie” molto più a nord, con una massimo verso la Scandinavia: quindi si avrà un generale miglioramento con ampie zone di sereno, ma sarà difficile sbarazzarsi completamente dell’instabilità che si presenterà nelle ore più calde del giorno sotto forma di temporali di calore su Alpi e Appennini; temperature in aumento ovunque, leggermente sopra la norma.

 

 

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


Gran piovuta in arrivo per l’area alpina

Aggiornamento generale per l'Italia: venerdì 18 maggio 2012 - ore 09.00

 

Il tempo europeo continua a seguire una schema di estrema variabilità con un continuo alternarsi di celle anticicloniche alla conquista di latitudini settentrionali e profonde depressione che si estendono fino alle fasce tropicali. Questo comporta scambi meridiani vivaci, quindi periodi di bel tempo intervallati da improvvisi peggioramenti associati a brusche diminuzioni di temperatura.

Insomma, un clima pienamente primaverile, alle porte dell’estate meteorologica che inizierà tra poco meno di due settimane. Un settore relativamente risparmiato dalle perturbazioni è quello russo, dove comunque non è mancata qualche incursione instabile, ma le temperature sono da diverse tempo al di sopra delle medie.

Nel corso della giornata di oggi sul Canale della Manica comincerà ad approfondirsi una nuova perturbazione atlantica, alimentata da un blocco di aria molto fredda centrato tra Groenlandia ed Islanda. I primi effetti si osserveranno sulle aree alpine, coinvolte in un afflusso di correnti di Libeccio attivate dalla saccatura atlantica sopra citata, e sarà solo l’inizio: nel corso di Sabato 19 l’area depressionaria andrà in cut-off, isolandosi in un vortice ciclonico sul Golfo di Biscaglia che, tra Domenica 20 e Lunedì 21, si trasferirà verso il Mediterraneo occidentale, colpendo in pieno la Francia e l’Italia, in particolare centro-settentrionale, ma senza risparmiare anche il sud.

Una perturbazione notevole, considerato un periodo stagionale in cui, solitamente, si affacciano le prime cupole anticicloniche durature sulle regioni meridionali. Sarà la classica perturbazione atlantica da ovest dotata di una profonda struttura depressionaria a tutte le quote e accompagnata da umide correnti libecciali in quota, in grado di apportare abbondanti precipitazioni su arco alpino, Triveneto e versante tirrenico del centro. Tutto questo si concretizzerà tra Sabato 19 e Lunedì 21.

Nel dettaglio: Sabato nubi sparse su Sardegna e regioni di nordovest con qualche piovasco su Liguria e Piemonte, altrove cielo sereno e con temperature in risalita a causa dei primi refoli di Libeccio, dal carattere caldo e, per il momento, abbastanza secco.

Domenica 20 molte nubi su tutte le regioni, più compatte su Sardegna e regioni settentrionali. Piogge diffuse e insistenti, localmente abbondanti, su regioni di nordovest e Toscana in estensione al Triveneto in serata. Temperature in ulteriore aumento al sud e versante adriatico, con punte di 27/28°C sulla Sicilia.

Lunedì 21 il passaggi del fronte freddo della perturbazione che si allontana verso ovest, causa un aumento dell’instabilità su centro-nord con formazione di rovesci o temporali a macchia di leopardo; al sud qualche piogge tra Campania e Puglia. Calo termico generalizzato, a partire dalla serata.

Tra Martedì 22 e Mercoledì 23, nonostante la perturbazione sia in allontanamento verso est, continuerà a gravare sulla penisola una circolazione fredda da ovest che determinerà ancora frequenti passaggi di instabilità - acquazzoni o temporali a macchia di leopardo -  più intensa nelle ore pomeridiane, ma si avranno ampie schiarite, intervallate da improvvisi aumento delle nubi;  temperature leggermente al di sotto della norma.

Miglioramento più incisivo a partire da Giovedì 24 con un graduale aumento della pressione sulla nostra penisola, ma il consolidarsi di un’area anticiclonica tra la Scandinavia e l’Islanda non deporrà a favore di una completa stabilizzazione, poiché una situazione del genere lascia il Mediterraneo preda di possibili nuovi attacchi perturbati: negli ultimi giorni del mese si avvertirà un generale aumento termico fino a valori leggermente sopra la norma e il cielo risulterà spesso sereno, ma saranno ancora possibili episodi temporaleschi nelle ore più calde del giorno a partire dai rilievi montuosi.

 

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


Improvviso dietro-front della stagione

Aggiornamento generale per l'Italia: martedì 15 maggio 2012 - ore 09.00

 

Nello scorso fine settimana la temperatura ha fatto parlare di sé: dopo un Sabato praticamente estivo da nord a sud con cielo sereno o al massimo velato e temperature diffusamente sopra la norma con punte che hanno toccato i 32/33°C sulla Pianura Padana e vallate del centro, durante la giornata di Domenica un fronte freddo seguito da aria artica marittima ha “sfondato” la barriera alpina per riversarsi sul nostro settore mediterraneo, causando un brusco crollo della temperatura da valori tipici di Agosto a temperature degne di fine Marzo in meno di 12 ore!

Ovviamente il contrasto termico ha prodotto nubi e fenomeni precipitativi inizialmente al nord, poi trasferiti al centro-sud nella giornata di ieri. Ieri il clima si presentava in prevalenza sereno al nord, isole maggiori e settore tirrenico del centro; al sud invece si osservava della instabilità diffusa, in particolare su Abruzzo, Molise, Campania, Calabria, Basilicata e Puglia per l’azione di una circolazione depressionaria ben instaurata a tutte le quote, in spostamento dal Tirreno verso la Grecia.

Nella mattinata di Martedì 15 si apriranno ampie schiarite su tutte le regioni, ma il miglioramento sarà brevissimo poiché si avvicina rapidamente un nuovo impulso di aria artica marittima direttamente dalla Groenlandia che scorrerà a partire dal settore orientale alpino per tutto il versante adriatico, innescando un nuovo aumento dell’instabilità su Triveneto ed Emilia-Romagna Martedì sera, in spostamento nel corso della giornata di Mercoledì 16 verso Marche, Umbria, Abruzzo, Molise, Puglia e Basilicata, il tutto accompagnato da un nuovo rinforzo del Maestrale sul Tirreno e del Grecale sull’Adriatico; come intuibile le temperature resteranno sotto la media, con valori massimi difficilmente oltre 20°C su tutte le regioni.

A seguito del passaggi di questo fronte freddo tra Giovedì 17 e Venerdì 18 riprende forza un campo di alta pressione di matrice africana a partire dal Mediterraneo occidentale in estensione verso l’Italia, sotto la spinta di un’ansa depressionaria che andrà a scavarsi al largo della penisola iberica.

Quindi nella seconda parte della settimana ci aspettiamo un generale miglioramento del tempo su tutte le regioni e una lenta rotazione delle correnti dai quadranti meridionali che non saranno certo stabili e secche ma, anzi, andranno a determinare addensamenti nuvolosi tipici dei fronti caldi che nel corso del prossimo fine settimana potranno determinare anche qualche piovasco specie al centro-nord; dal punto di vista termico le variazioni saranno verso l’alto ma di scarsa entità.

Successivamente a scala europea avremo ancora una circolazione occidentale fortemente ondulata e con saccatura in grado di raggiungere latitudini molto meridionali, per cui dovremo aspettarci altre robuste risalite di aria calda africana intervallate da improvvise discese di aria fredda.

 

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


NEL RING DELLA PRIMAVERA, UN DESTRO DELL’ESTATE ED UNA RISPOSTA DI SINISTRO DELL’INVERNO

Aggiornamento generale per l'Italia: giovedì 10 maggio 2012 - ore 14.00

 

Titolo pugilistico per questo editoriale nel quale parleremo della tendenza dei prossimi giorni sull’Italia.

In arrivo di gran carriera nelle prossime ore un promontorio anticiclonico di matrice nord-africana che abbraccerà l’intero stivale.

Non sarà altro che una classica risposta dinamica a una saccatura nord-Atlantica in pieno Oceano.

Nelle prossime 24/36 ore prepariamoci sulla nostra penisola a stabilità atmosferica e temperature praticamente estive, soprattutto al centro-nord, Sardegna e fascia Tirrenica.

Poi cambia tutto!!....s’inizierà da sabato con il nord-est, dove nella seconda parte della giornata sono previsti forti contrasti termici con intensi episodi temporaleschi.

Cosa accadrà a livello barico: un nucleo di aria fredda attraverserà l’Italia tra sabato pomeriggio e martedì, distribuendo forte instabilità, vento e temperature in sensibile diminuzione.

Domenica 13 maggio il nord sarà la zona più colpita da questa instabilità con rovesci, acquazzoni, temporali e nevicate sulle Alpi e nord-Appennino oltre i 1400m di quota; nelle ore pomeridiane sarà l’intera dorsale Appenninica ad avere dell’instabilità con dei rovesci e temporali distribuiti nel complesso a macchia di leopardo.

Attenzione poi nella notte tra domenica e lunedì e poi nella stessa giornata di lunedì, quando il centro dello stivale vedrà un’intensificazione dell’instabilità con episodi precipitativi che potrebbero risultare di forte intensità, con rovesci, temporali e la neve sull’Appennino attorno ai 1500m.

L’instabilità nella seconda parte della giornata si trasferirà al sud dello stivale, con anche in queste zone episodi sotto forma di rovescio e di temporale che localmente potrebbero presentarsi di forte intensità.

Durante questo peggioramento il vento rinforzerà, con forti colpi nei momenti di accesa instabilità e i mari aumenteranno il loro moto ondoso, con l’Adriatico che addirittura potrà risultare agitato o in burrasca al largo.

Da martedì 15 le cose andranno meglio, quando il nucleo freddo inizierà ad abbandonare definitivamente lo stivale.

Stefano Bernardi

Collaboratore SuperMeteo

 


Ancora un clima pazzerello

Aggiornamento generale per l'Italia: mercoledì 9 maggio 2012 - ore 09.00

 

La circolazione europea continuerà ad essere molto movimentata  anche nella parte centrale del mese di Maggio. Quindi non fatevi ingannare dalla veloce spallata di un vigoroso anticiclone che osserveremo nel corso di questa settimana e che culminerà nella giornata di Venerdì 11 quando il caldo e il cielo sereno avvolgeranno tutte le regioni con valori massimi che si aggireranno attorno ai 28/30°C.

La primavera non ha ancora intenzione di abbandonare l’area italiana, in un contesto continentale dominato da una situazione barica che non trova una condizione di equilibrio ed è caratterizzata da vortici depressionari e anticicloni che cambiano posizione in modo abbastanza repentino, causando improvvisi sbalzi termici.

Infatti nel corso della giornata di Sabato 12 una massa d’aria di origine artica marittima, collegata ad un fronte freddo che attraverserà tutta l’Europa centro-settentrionale a partire da Giovedì, sfocerà inizialmente attraverso la porta della Bora, causando un vero e proprio crollo della temperatura rispetto alla giornata precedente, anche superiore ai 12/13°C, su Triveneto, Emilia-Romagna, Marche e Abruzzo; Domenica un po’ tutte le regioni assaggeranno una ventata di fresco Grecale, con un comprensibile calo termico ben avvertito ovunque, ma in particolar modo sulle zone adriatiche.

Dal punto di vista della fenomenologia, lo scontro frontale tra due masse d'aria dalla natura diametralmente opposta innescherà alcuni episodi temporaleschi particolarmente energici sul centro-nord, ma allo stato attuale delle previsioni non saranno diffusi come ci si aspetterebbe, considerato il notevole contrasto che andrà a crearsi. Questo perché l’avvezione nelle prime fasi apparirebbe incisiva soprattutto a ridosso del suolo, mentre a quote alte la circolazione permarrà di matrice anticiclonico; solo in un secondo momento, e precisamente Domenica, anche ad alta quota farà il suo ingresso l’afflusso freddo, ma a quel punto l’energia sarà già stata dissipata.

Quindi Mercoledì 9, Giovedì 10 e Venerdì 11 il tempo sarà buono su tutte le regioni con cielo in prevalenza sereno o al massimo velato. Solo sulle aree alpine potranno svilupparsi addensamenti cumuliformi nelle ore più calde del giorno.

Sabato 12 il fronte freddo sarà in azione sul centro nord con deciso aumento delle nubi in particolare su Triveneto, Emilia-Romagna e regioni adriatiche, dove localmente si potranno avere fenomeni temporaleschi di forte intensità.

Tra la Domenica 13 e Lunedì 14 peggiora anche al sud per l’isolamento di una depressione in quota sul Tirreno in spostamento verso lo Ionio che provocherà nubi e piogge sparse fino a Martedì 15.

Mercoledì 16 tendenza al miglioramento con clima fresco e temperature sotto la norma su tutte le regioni. Successivamente, le sorti della seconda metà nel mese andranno definite solo nel prossimi aggiornamenti poiché, allo stato attuale, le incertezze sono molto elevate, per i motivi espressi all’inizio di questo bollettino.

 

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


Anticiclone, per ora, poco in forma

Aggiornamento generale per l'Italia: giovedì 3 maggio 2012 - ore 12.30

 

Come anticipato nei bollettini precedenti, stiamo assistendo ad un graduale riassorbimento dell’anomalia anticiclonica tra Atlantico settentrionale ed Europa orientale, quindi una progressiva dissoluzione della circolazione depressionaria gravante attorno alla penisola iberica, lasciando spazio ad una ripresa delle perturbazioni atlantiche sull’Europa settentrionale.

Questa situazione comporterà un aumento dei geopotenziali sul bacino del Mediterraneo verso valori estivi, ma solo a lungo termine e in particolare a partire dalla seconda decade del mese. Fino ad allora, nonostante i valori medio - alti di pressione, la nostra penisola sarà ancora inserita in un letto di correnti debolmente instabili che comporteranno alcuni passaggi perturbati di leggera entità, ma comunque si nota distintamente che è il sole a prevalere sulle nubi grazie al contributo anticiclonico presente specialmente al sud.

Anche questo fine settimana non sarà per niente tranquillo: infatti tra Sabato 5 e Domenica 6 il passaggio di un fronte freddo determinerà effetti su tutta la penisola.

Già da Venerdì sera si noterà un primo aumento della nuvolosità su Piemonte e Liguria.

Sabato inizia ancora discreto con nubi sparse intervallate da zone di sereno al centro-nord, mentre dal pomeriggio l’aumento della temperatura per il soleggiamento favorirà la formazione di temporali di calore a macchia di leopardo in particolare su rilevi alpini e Appennino centro-settentrionale;  temperature al momento invariate o in leggera diminuzione.

Domenica 6 tempo disturbato dalle nubi, sempre intramezzate da schiarite, su buona parte delle regioni. Precipitazioni concentrate su Sardegna, regioni centrali e nord, sotto forma di temporali pomeridiani sparsi. In serata qualche rovescio anche su Campania, Basilicata e Puglia, mentre altrove tende a migliorare.

Lunedì 7 migliora ovunque con prevalenza di cielo sereno, ma la permanenza di una circolazione fredda in quota favorirà una “fioritura” di acquazzoni nelle ore più calde su tutta la catena appenninica;  temperatura in leggero calo.

Martedì 8 e Mercoledì 9 tempo sereno su tutta la penisola con temperature attorno alla media o leggermente al di sopra. A partire da Giovedì 10 comincia a consolidarsi in modo apparentemente “minaccioso” un anticiclone di matrice africana su tutto il comparto centro-occidentale mediterraneo, quindi ci attendiamo ancora tempo stabile ed una ulteriore risalita termica su valori oltre la media del periodo. Da valutare nei prossimi bollettini la durata di questa cella di alta pressione.

 

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


Alcuni fronti atlantici ci ricordano che per l’estate è ancora presto, ma non troppo

Aggiornamento generale per l'Italia: martedì 1 maggio 2012 - ore 12.30

 

Anche questa settimana la circolazione europea sarà contraddistinta da estese ondulazioni delle correnti occidentali che si esplicano principalmente tramite un sistema depressionario tra Francia e Spagna, racchiuso all’interno di due promontori anticiclonici, uno in pieno oceano e l’altro sull’Europa orientale, uniti attraverso in un ponte tra Islanda e Mare del Nord che costringe la depressione occidentale  a rimanere completamente isolata e stazionante in loco; questa non mancherà di influenzare anche l’Italia e sarà responsabile di alcuni passaggi perturbati sul centro-nord durante la prima parte di questa settimana.

Ma secondo le principali proiezioni modellistiche siamo alle fasi finali di un lungo periodo prevalentemente instabile che ha interessato l’area mediterranea centro-occidentale dai primi giorni di Aprile. Le anomalie pressorie positive presenti sulle zone settentrionali ed orientali del comparto europeo tenderanno lentamente a riassorbirsi nel corso della prima decade del mese di Maggio, riportandoci a condizioni di moderata zonalità e alta pressione allungata sui paralleli mediterranei.

Ma sarà un passaggio tutt’altro che rapido, infatti non mancheranno ancora ondulazioni, sebbene di minore entità, a portare qualche episodio piovoso specie sull’Italia settentrionale, mentre al sud le piogge degne di nota saranno più rare: non a caso la perturbazione che sta attraversando in queste ore la penisola, che assume caratteristiche di fronte freddo, risulterà particolarmente incisiva su Lombardia, Triveneto, Emilia e tutte le regioni centrali con molte nubi, acquazzoni e temporali specialmente nelle ore centrali del giorno, associati a valori di temperatura massima che difficilmente supereranno i 20/22°C, mentre al sud si osserveranno poche nubi e i valori termici sanno invariati, con punte massime fino a 26/28°C.

Mercoledì 2 migliora su buona parte del territorio nazionale, anche se non mancheranno residue nubi al mattino tra Abruzzo, Umbria, Marche e Alpi orientali. Più fresco su tutte le regioni con valori attorno alla media del periodo.

Tra Giovedì 3 e Venerdì 4 sull’Italia ancora tempo buono con prevalenza di cielo sereno, anche se potranno svilupparsi localizzati e brevi episodi temporaleschi nelle ore più calde su zone alpine e appenniniche centro-settentrionali, ma nulla di particolarmente significativo. Temperature in leggero rialzo, ma sempre attorno ai valori tipici del periodo.

Nel prossimo week-end e nei primi giorni della prossima settimana, il ristabilirsi di una condizione di flusso atlantico occidentale, per ora ancora ondulato, inserirà le regioni centro-settentrionali in un corridoio di correnti debolmente instabili, che potranno favorire ancora locali fenomeni temporaleschi in particolar modo sull’area alpina, in un generale contesto di clima mediamente sereno.

 

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


Verso un periodo con temperature molto piacevoli. Breve punta di calore questo week-end

Aggiornamento generale per l'Italia: venerdì 27 aprile 2012 - ore 10.00

 

Sebbene sia perfettamente normale la variabilità in un mese primaverile, l’Aprile 2012, che si chiuderà tra pochi giorni, può essere considerato uno tra i più instabili degli ultimi anni per la lunga serie di perturbazioni atlantiche che, a intermittenza, hanno attraversato praticamente tutto il territorio italiano.

E non dimentichiamoci le abbondanti nevicate, relativamente al periodo stagionale, che hanno colpito a più riprese l’Appennino settentrionale e le aree alpine principalmente al di sopra dei 1500 metri. I problemi della siccità nelle zone colpite durante il mese di Marzo per ora appaiono risolti, ma comunque qua e la permane un debole deficit pluviometrico nei confronti della media annuale.

Da ora in poi si avvia per tutta la penisola un periodo contraddistinto da temperature sopra la media sulla maggior parte delle regioni e con tempo buono ma non completamente stabile: infatti il rialzo termico sarà provocato dalla disposizione di una saccatura che, con moto leggermente retrogrado, tra oggi e domani andrà ad allineare il suo asse tra la Scandinavia e isole Azzorre, inviando un afflusso di aria polare che raggiungerà le Canarie.

La risposta calda verso nord sarà certamente notevole, con un Libeccio originario del deserto libico diretto esattamente verso il Mediterraneo centro-occidentale e quindi l’Italia: una vera e propria “bolla calda” che nel week-end farà schizzare le temperature fino a quasi 30°C specialmente su Sardegna e versante tirrenico.

Il picco di questo flusso meridionale si raggiungerà Sabato quando si osserverà il massimo gradiente tra l’area depressionaria occidentale e un anticiclone di blocco che si sta gonfiando sull’Europa orientale. Se sui settori adriatici e al sud, più vicini ai massimi dell’alta pressione, questa situazione comporterà tempo sereno, su regioni di nordovest e Sardegna le correnti sud-occidentali potranno assumere una moderata instabilità comportando passaggi nuvolosi e qualche pioggia a partire da Domenica, quando i valori termici caleranno leggermente per l’attenuarsi delle correnti africane.

Quindi tra Venerdì 27 e Sabato 28 il cielo sarà sereno su tutto il territorio e le temperatura saliranno diffusamente sopra la media in particolare su Sardegna e centro-nord dove si raggiungeranno valori tipici di inizio Giugno, con massime al piano almeno di 24/26°C e punte locali fino a 30°C su aree più interne; valori inferiori lungo le coste, mitigate dalle brezze marine.

Domenica 29 comincia ad isolarsi una depressione sul Golfo di Biscaglia che cercherà di erodere leggermente il muro anticiclonico verso est, influenzando il tempo sulle nostre regioni più occidentali: al mattino già molte nubi su Sardegna, Liguria e Piemonte con qualche pioggia specialmente su regioni di nord-ovest. Nel pomeriggio piogge diffuse su Piemonte, Liguria e Lombardia; nubi in aumento sulle restanti regioni del nord. Temperature in leggero calo, ma sempre sopra la media.

Lunedì 30 la situazione non cambia, con ulteriori passaggi nuvolosi associati a qualche pioggia su Sardegna e nordovest;  altrove invece prevalenza di cielo sereno.

Nei primi giorni di Maggio sarà determinante la posizione del centro della bassa pressione che continuerà a gravare attorno al Golfo di Biscaglia, bloccato nei suoi movimenti da una potente cintura anticiclonica che si espanderà ulteriormente da est verso il nord Atlantico. Piccoli movimenti verso oriente saranno sufficienti per estendere l’instabilità, comunque leggera e intervallata da ampie schiarite, anche ad altre regioni del centro e del nord, mentre sud appare comunque protetto dall’alta pressione.

 

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


Quel sapore d'Estate. Finale d'Aprile con la prima ondata di caldo del 2012

Aggiornamento generale per l'Italia: martedì 24 aprile 2012 - ore 10.00

 

Come per dire:” vi ho portato molta pioggia per le riserve idriche,…avete capito, pazientato… ed ora vi ripago perché ve lo siete meritati “!

Se immaginassimo di dare la parola a questo mese d’Aprile, così ci parlerebbe!

Un mese che ci ha portato moltissime perturbazioni che si sono mosse in un letto di correnti atlantiche, con la conseguenza di piogge a ripetizione che hanno distribuito un giusto quantitativo pluviometrico in tutta Italia e che ci permetterà, almeno in parte, di avere una buona riserva idrica in vista della bella stagione, da sempre la più secca e siccitosa delle quattro.

Ora tutto cambia, almeno per qualche giorno (dal 26 Aprile al 01 maggio ) con un promontorio anticiclonico di matrice Africana in risalita verso lo stivale, che non sarà altro che la risposta dinamica della discesa delle correnti nord-Atlantiche al largo delle coste Portoghesi.

Da giovedì 26 inizierà una fase stabile che vedrà un crescere delle temperature man mano che i giorni passeranno, con l’apice del caldo proprio nel corso del prossimo weekend, quando la colonnina di mercurio toccherà picchi attorno e forse oltre i +30°C in Sardegna, Toscana, Lazio, Umbria e in generale in tutto il centro-nord.

Meno caldo al sud, con valori comunque elevati per il periodo, con picchi attorno ai +25/+26°C.

Insomma, se avete ancora i panni leggeri o a maniche corte in naftalina, tirateli fuori!

Prima di finire questo caldo editoriale, mi sembra corretto lanciarvi anche una tendenza molto a lungo termine, che è quella della prima decade di Maggio, che molto probabilmente dopo un avvio stabile e caldo, vedrà il ritorno delle piogge!.....ma per questo ci sarà tempo e modo,…per il momento godetevi questa prima ondata di caldo dell’anno!

 

Stefano Bernardi

Collaboratore SuperMeteo

 


Verso una stabilizzazione associata ad improvviso aumento termico al sud. Ancora piogge sul nord.

Aggiornamento generale per l'Italia: giovedì 19 aprile 2012 - ore 14.00

 

La maggior parte dei settori europei continua ad essere preda di nubi e precipitazioni, in particolar modo la parte occidentale del continente, bersagliata in questi ultimi 10 giorni da continui impulsi di aria artica marittima, indirizzati verso penisola iberica, Francia e isole britanniche. Gli effetti, come abbiamo potuto notare, non sono mancati nemmeno da noi, con afflussi di aria tropicale umida e instabile verso tutte le regioni italiane, in risposta agli affondi freddi atlantici sull’Africa settentrionale.

Nel corso dell’ultima decade del mese la circolazione depressionaria che in queste ore avvolge buona parte del vecchio continente, tenderà a focalizzarsi ulteriormente sull’area ovest, mentre tra gli stati centrali e l’est andrà a consolidarsi un anticiclone che progressivamente, a partire dal Mediterraneo orientale e area balcanica, acquisterà terreno verso la Scandinavia negli ultimi giorni del mese, accompagnato da una risalita di aria calda che provocherà un notevole aumento delle temperature su Balcani e settori limitrofi, assecondata dalla circolazione depressionaria che continuerà a gravitare, come già accennato, sugli stati occidentali sempre alimentata da correnti fredde oceaniche e, inoltre, bloccata dal muro anticiclonico che andrà a formarsi a levante.

La nostra penisola si troverà al limite tra queste due circolazioni, per cui nel corso della prossima settimana ci attendiamo un clima che diventa più stabile e caldo sostandosi da nord verso sud: sulle regioni settentrionali si continuerà a risentire della circolazione depressionaria britannica, mentre il meridione allineerà alla situazione balcanica.

Entrando nel dettaglio, tra la nottata di Giovedì e Venerdì 20 assisteremo all’ultimo fronte nuvoloso che interesserà tutti i settori italiani, con elevata probabilità di acquazzoni e temporali soprattutto su regioni tirreniche, accompagnati da venti di libeccio.

A partire da Venerdì sera netto miglioramento da ovest con ampi spazi di sereno che si estenderanno a tutte le regioni nel corso di Sabato 21 quando a prevalere sarà il sole su buona parte della penisola, anche se non saranno da escludere i classici annuvolamenti nuvoli formi pomeridiani, associati a qualche breve e localizzato acquazzone sui rilievi montuosi.

Tra Domenica 22 e Lunedì 23 ancora passaggi nuvolosi ovunque, più compatti sul centro-nord dove si potrà avere qualche piovasco intermittente, ma nulla di particolarmente significativo, se non localmente.

A partire da Martedì 24 prende piede la situazione sopra descritta: al centro-nord peggioramenti frequenti con precipitazioni anche degne di nota su regioni di nordovest, mentre su regioni centro-meridionali bassa probabilità di piogge e scarsa nuvolosità.

Dal punto di vista termico, fino a Domenica le temperature saranno abbastanza omogenee da nord a sud, con valori che si aggirano attorno alla media del periodo, mentre a partire da Lunedì 23 è atteso un disallineamento: colonnina di mercurio stabile al nord, in aumento fino a 5/6° sopra la media (punte massime oltre 25°C) al centro-sud.

 

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


Al sud ultime carrozze del treno atlantico. Al nord ancora pioggia anche nella terza decade

Aggiornamento generale per l'Italia: martedì 17 aprile 2012 - ore 09.30

 

Da una decina di giorni stiamo assistendo al passaggio di un vero e proprio treno di perturbazioni atlantiche, che si susseguono con grande ripetitività, intervallate da alcune brevi incursioni di alta pressione.

 

Il periodo tra Martedì 17 e Mercoledì 18 potrebbe essere il migliore per il nostro territorio dal punto di vista climatico di questa fase:

un temporaneo promontorio anticiclonico in estensione dalla Spagna favorirà in improvviso ma breve aumento della pressione sull’Europa occidentale e di conseguenza un evoluzione verso il sereno, ma con aria frizzante, anche sull’Italia inizialmente sulle regioni centro-settentrionali, mentre il sud nelle prime fasi sarà ancora alle prese con una circolazione instabile in quota, ma nel corso di Mercoledì si noterà un deciso rasserenamento anche sulle aree meridionali.

Ma la – relativa - quiete sarà molto breve: tra Mercoledì sera e Giovedì 19 comincia già ad approfondirsi una saccatura di origine atlantica tra Francia e isole britanniche che attiverà correnti libecciali umide associate a nuovi corpi nuvolosi che si propagheranno velocemente su tutte le regioni: per cui ci attendono altre 48 ore di grande variabilità su tutta la penisola, caratterizzata da passaggi nuvolosi compatti associati ad acquazzoni o temporali, intervallati da improvvise ma brevi schiarite.

Le zone più colpite saranno quelle tirreniche e l’arco alpino centro-orientale perché maggiormente esposte al tipo di correnti che si instaureranno durante il peggioramento, ma certamente nessuna zona sarà risparmiata dalla pioggia che con intermittenza potrà cadere ovunque. Attesa ancora neve in montagna: fino a 1300/1500 metri sulle Alpi e 1600/1700 metri su Appennino centro-settentrionale.

Sabato 21 giornata tranquilla su tutte le regioni, con prevalenza di cielo sereno, anche se non saranno da escludere localizzati episodi di instabilità nel corso delle ore più calde sui rilievi appenninici. Ancora temperature leggermente sotto la norma su tutte le regioni, nonostante il sole.

Successivamente, nonostante il generale livellamento dei gradienti di pressione a scala europea e il graduale innalzamento di latitudine dei sistemi perturbati, la natura continuerà a ripetersi con le stesse configurazioni già osservate durante questo Aprile piovoso: un nuovo sistema perturbato scaverà una saccatura sulla Francia, innescando l’ennesima libecciata diretta sul territorio italico, ma stavolta sarà principalmente il nord ad essere coinvolto da corpi nuvolosi e precipitazioni.

Infatti al sud il richiamo di aria meridionale si presenterà più secco e caldo, associato ad un veloce incremento della temperatura, ma quest’ultima è ancora una eventualità da confermare.

 

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


Ancora grande variabilità. Solo nel lungo termine stabilità a cominciare dal sud

Aggiornamento generale per l'Italia: sabato 14 aprile 2012 - ore 09.30

 

Il maltempo sta dando il massimo di se in queste giornate di mezza primavera. Attualmente nubi, vento e pioggia sono una cosante sul territorio nazionale e le pochissime zone finora risparmiate saranno certamente coinvolte. Tutto grazie all’azione di una depressione mediterranea orbitante sul Mar Tirreno con un minimo di pressione fino a 985 hPa e collegata ad una grande ansa depressionaria su scala europea con asse allineato tra Algeria e Scandinavia.

Le regioni finora più colpite sono le isole maggiori dove gli accumuli di pioggia sono abbondanti e la ventilazione risulta burrascosa, specialmente sulle coste di Sicilia e Sardegna.

 

Sabato il ciclone, ancora tutt’altro che attenuato, trasla verso l’Adriatico con ulteriore maltempo su buona parte delle regioni, ma in particolar modo quelle centro-meridionali, prossime alla circolazione perturbata, ma non mancheranno nubi e qualche pioggia intermittente, sebbene più sporadica rispetto a Venerdì, al nord. Quantitativi degni di nota si osserveranno su Calabria tirrenica e Campania, zone esposte alle correnti da ovest richiamate dal centro della bassa pressione sulla Puglia.

 

Domenica 15 il vortice si allontanerà verso i Balcani determinando un parziale miglioramento al centro-sud, dove si osserverà qualche occhiata di sole tra passaggi nuvolosi e senza escludere qualche goccia, mentre al nord il cielo sarà ancora grigio con piogge in particolare tra Marche, Emilia-Romagna e Piemonte: questa recrudescenza è provocata dall’ingresso tramite la Francia di una goccia fredda in quota; degna di nota la quota neve sul Piemonte che tornerà a scendere fino a 1500 metri o anche meno sul cuneese.

 

Lunedì 16 la penisola si troverà immersa in una “palude barica” contraddistinta da valori di pressione medio-bassi su tutte le regioni, senza una struttura depressionaria organizzata, in un contesto di circolazione fredda soprattutto ad alta quota: questa situazione favorirà ancora molte nubi su tutte le regioni ma permetterà qualche occhiata di sole, con temperature in generale aumento di qualche grado; non mancheranno rovesci, acquazzoni e temporali a macchia di leopardo possibili in particolare nelle ore centrali del giorno.

 

Martedì 17 discreto miglioramento su nord e centro per un temporaneo aumento della pressione sul lato occidentale del Mediterraneo, che favorirà un riassorbimento dell’anomali pressoria negativa sull’Africa settentrionale; al sud ancora instabilità specie nel pomeriggio.

 

Tra Mercoledì 18 e il prossimo week-end le condizioni sinottiche di base rimarranno stazionarie sull’Europa, con un corridoio di correnti umide, fresche e instabili dirette verso il Mediterraneo centro-occidentale, ma sarà possibile notare un graduale innalzamento di latitudine dei sistemi perturbati: quindi si non mancheranno ancora piogge intervallate da condizioni di cielo sereno e temperatura mite ma si osserverà un coinvolgimento sempre meno incisivo del meridione italiano. Le temperature non subiranno particolari scostamenti dai valori odierni, quindi si manterranno su livelli leggermente al di sotto della norma.

 

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


Primavera dai grandi estremi: notevole maltempo in arrivo

Aggiornamento generale per l'Italia: martedì 10 aprile 2012 - ore 09.30

 

Il colpo di coda invernale che ha portato aria frizzante su tutte le regioni e qualche fioccata nel giorno di Pasqua sui rilievi appenninici è solo l’antipasto di quello che ha in serbo Aprile per il nostro paese. Questo mese ha tutta l’intenzione di compensare il grave periodo siccitoso marzolino a cui molte regioni italiane sono state sottoposte.

Per tutta la seconda decade l’Europa e l’intero bacino centrale e occidentale del Mediterraneo saranno investiti da frequenti ondate di maltempo, dalla portata ben più incisiva rispetto a quelle che abbiamo potuto osservare nella prima parte del mese.

La situazione sinottica che andrà ad instaurarsi permanendo per diverso tempo, vede prima di tutto sensibili oscillazioni delle correnti occidentali sul nostro comparto emisferico, con la formazione di due anse anticicloniche stazionarie una sulle Azzorre e l’altra sulla Russia che racchiuderanno una lunga e ampia saccatura estesa dalla Scandinavia fino al nord Africa, continuamente alimentata da impulsi di aria artica marittima instradata dal Mare del Nord verso Algeria e Marocco e che innescheranno una serie di profonde depressioni mediterranee in spostamento dal Sahara verso i Balcani, associate ad un richiamo caldo tropicale verso nordest.

Come intuibile, il notevole contrasto tra le masse d’aria genererà estesi corpi nuvolosi in spostamento da sudovest e carichi di pioggia che si riverserà a più riprese e con abbondanza su tutte le regioni italiane. Le temperature rimarranno su valori nella norma o solo leggermente al di sotto poiché la penisola si troverà costantemente sottoposta a richiami meridionali, essendo nel lato ascendente della saccatura.

Tra Martedì sera e Mercoledì 11 primo fronte perturbato, supportato da una depressione al suolo in spostamento dai Pirenei verso le regioni settentrionali italiane: cielo coperto con piogge diffuse di moderata intensità specialmente su centro e nord della penisola, concentrate in particolare su arco alpino e regioni tirreniche. Neve sulle Alpi oltre 1600/1800 metri e sulle cime più alte su Appennino settentrionale. Al sud per ora piogge più irregolari.

Giovedì 12 temporaneo ma netto miglioramento ovunque nella prima parte della giornata con ampi spazi di sereno per l’ingresso di correnti secche da ovest. In serata comincia ad avvicinarsi una nuova e più profonda depressione dal nord Africa diretta verso il Tirreno che determinerà un rapido aumento delle nubi inizialmente su isole maggiori in estensione al resto dell’Italia.

Venerdì 13 tempo perturbato ovunque con cielo coperto e possibili piogge che saranno concentrate su centro e sud; venti burrascosi su Ionio e Tirreno.

Sabato 14 la depressione trasla verso l’Adriatico portando maltempo anche al nord: sarà una giornata piovosa e grigia su praticamente tutte le regioni; ancora neve sulle Alpi oltre 1600/1800 metri e 2000/2200 metri su Appennino settentrionale e centrale.

Tra Domenica 15 e Martedì 17 la situazione non cambia significativamente: saremo ancora in balia di questa ansa depressionaria allungata fino al nord Africa con frequenti passaggi nuvolosi e occasione per precipitazioni da nord a sud.

Anche nel lungo termine difficile scorgere un segnale di netto miglioramento, anche se una distensione dell’Anticiclone delle Azzorre sui paralleli e una ripresa delle correnti occidentali sono indicatori di una possibile stabilizzazione del tempo almeno sulle regioni meridionali.

 

 

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


Aprile promette altre piogge. Nel week-end breve incursione artica

Aggiornamento generale per l'Italia: giovedì 5 aprile 2012 - ore 15.30

 

La depressione iberica continua ad inviare un afflusso di aria mite e instabile verso le regioni italiane: l'apporto di umidità e la lontananza dal centro della circolazione ciclonica che orbita sull'Europa occidentale, determina su tutta la penisola una condizione di instabilità con nubi che si alternano a zone di sereno e localizzati episodi piovosi sotto forma di acquazzoni probabili in particolare sui rilievi montuosi alpini e appenninici, ma al momento non abbiamo assistito ancora ad un fronte perturbato organizzato.

Nel fine settimana la permanenza di un'area di relativa bassa pressione sul bacino del Mediterraneo e l'ulteriore risalita di uno stretto promontorio anticiclonico in Oceano Atlantico verso il circolo polare artico Groenlandese, apriranno la strada ad una improvvisa colata di aria artica diretta sull'Europa centro-orientale: il fronte freddo, ben strutturato a tutte le quote, farà sentire i suoi effetti su tutta la penisola.

Da nord a sud non mancheranno episodi di instabilità anche intensa per il forte contrasto con l'aria stazionante sul nostro settore e quella in arrivo che entrerà da est tra le giornate di Sabato 7 e Domenica 8 causando un brusco calo termico specialmente sulle regioni adriatiche: Sabato la formazione di una depressione sottovento alle Alpi favorirà nubi precipitazioni su tutte le regioni, stavolta anche consistenti su regioni centrali. Domenica migliora rapidamente al nord per l'ingresso delle correnti fredde che assumeranno matrice secca oltrepassando l'arco alpino, mentre l'instabilità si trasferirà al centro sud dove la quota neve potrà toccare gli 800/1000 metri tra il tardo pomeriggio e la sera su Marche, Abruzzo, Molise e Basilicata.

Lunedì 9 la saccatura si allontanerà velocemente verso est, seguita da un breve ma incisivo aumento della pressione che favorirà un generale rasserenamento su tutte le regioni ma, nonostante il soleggiamento, il clima sarà piuttosto frizzante su tutta la penisola con massime in pianura non oltre i 14/15°C e la ventilazione settentrionale sarà ancora sostenuta al sud.

Come detto, il miglioramento sarà solo temporaneo: già da Martedì 10 una perturbazione atlantica dal carattere temperato e accompagnata da un richiamo libecciate, innescherà un nuovo aumento delle nubi a partire da nord in estensione verso il sud e non mancheranno ancora precipitazioni.

Con la seconda decade del mese non osserveremo una stabilizzazione del tempo: sull'Europa centro-occidentale continueranno a gravare depressioni centrate tra Spagna e isole britanniche che faranno perdurare l'afflusso di aria instabile diretto sull'Italia che porterà ancora nubi e piogge sparse.

 

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


 

L’anticiclone si consolida in Atlantico

Aggiornamento generale per l'Italia: lunedì 2 aprile 2012 - ore 20.30

 

La depressione canadese perde potenza e l'anticiclone subtropicale approfitta del cedimento per spingersi con uno stretto promontorio dalle Azzorre verso la Groenlandia. Questa condizione di blocco in Oceano Atlantico potrebbe durare, a fasi alterne, per tutta la prima parte del mese, innescando sul continente una fase caratterizzata da vivaci scambi meridiani e assenza di cupole alto pressorie radicate come quelle che ci hanno dominato nelle settimane precedenti.

Ad alimentare ulteriormente questo periodo di instabilità saranno frequenti colate di aria molto fredda artica dal carattere quasi invernale, dirette principalmente sull'Europa settentrionale ma non mancheranno di influenzare anche le latitudini mediterranee.

Per la nostra penisola non si tratterà ancora di perturbazione organizzate, molto attese in particolare al centro-nord dove la mancanza di pioggia comincia ad assumere toni preoccupanti, ma afflussi di aria umida innescheranno passaggi nuvolosi diffusi con rovesci e acquazzoni dal carattere intermittente. Questa condizione sarà provocata dalla discesa di una saccatura con moto retrogrado dal Mare del Nord diretta verso la penisola iberica tra domani e Mercoledì 4 e il cut-off insisterà tra Spagna e Portogallo fino ai primi giorni della prossima settimana.

L'Italia fino a Sabato 7 sarà investita da correnti di origine sud-occidentale, umide e instabili al centro-nord, più secche e calde al meridione.

Tra Martedì 3 e Giovedì 5 il clima su regioni centrali e settentrionali sarà dominato dalle nubi con solo rare occhiate di sole e temperature attorno alla norma e si verificheranno due passaggi piovosi principali, concentrati tra Liguria, Toscana, Umbria, Lombardia, Emilia e Triveneto, il primo nella giornata di Martedì 3 e il secondo, più intenso, Giovedì 5. Non mancheranno occasionali acquazzoni specialmente nel pomeriggio su tutte le regioni del centro-nord e Sardegna. Nel frattempo al sud non si escludono deboli passaggi nuvolosi senza piogge degne di nota, ma sarà il sole a prevalere con temperature sopra la norma del periodo e punte fino a 25°C Giovedì 5 e Venerdì 6.

A partire dal week-end temporanea ripresa del campo anticiclonico sull'Italia con diminuzione della nuvolosità e ripresa delle temperature sul centro-nord; si osserveranno ancora, almeno fino a Lunedì 9, possibili acquazzoni e temporali di calore localizzati sui rilievi sia alpini che appenninici nelle ore più calde.

Con l'inizio della seconda decade del mese i principali modelli di previsione cominciano ad abbozzare una discesa fredda dalla Scandinavia con obiettivo i Balcani, ma anche la nostra penisola ne potrebbe risentire con un veloce peggioramento del tempo, in particolare il versante adriatico e il sud, come sempre esposti alle correnti settentrionali, mentre per il nord e versante tirrenico la situazione appare poco propensa a nubi e piogge.

 

 

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


Arriva qualche pioggia. Remota ipotesi artica nel lungo termine

Aggiornamento generale per l'Italia: giovedì 29 marzo 2012 - ore 14.00

 

Ultimi giorni di vigore per questo anticiclone che dalla metà del mese sta avvolgendo in un’atmosfera tardo primaverile, proiettata verso l’estate, molte zone italiane specie del centro-nord. Fino a Sabato 31 ancora poche novità: prevalenza di tempo soleggiato e mite ovunque con valori massimi in pianure e coste diffusamente attorno a 18/20°C, con punte che raggiungeranno 24/26°C su Pianura Padana e zone interne del centro.

Ma la stagione è appena iniziata, quindi c’è ancora tutto il tempo per tornare ad un clima più fresco e, speriamo, piovoso.

Infatti a partire dal week-end si avvia una nuova fase che porterà ad un graduale ritiro verso l’Atlantico dell’anticiclone britannico, responsabile del tepore duraturo su tutta l’Europa occidentale, continuando a costituire un efficace blocco delle correnti occidentali.

Nel frattempo il vortice polare, che appare molto disturbato per diverse intrusioni anticiclone verso nord, nel corso della prossima settimana andrà a localizzare il baricentro della sua circolazione verso i settori scandinavi e della Russia settentrionale europea, approfondendo ulteriormente l’ondata di freddo in atto in queste ore.

L’Italia si troverà alla periferia di questa circolazione fredda e tra Domenica 1 e fino a metà settimana sarà sfiorata da alcuni impulsi freddi che andranno a colpire principalmente Mitteleuropa e Balcani, ma sarà sufficiente a determinare un cospicuo calo termico, ma con poche precipitazioni.

Il primo ingresso settentrionale si avrà nella nottata tra Sabato 31 e Domenica 1: rinforzo della Bora inizialmente sul Golfo di Venezia, in estensione come Grecale al resto dell’Adriatico nel corso della mattina di Domenica. Si osserverà un aumento delle nubi su tutto il versante adriatico con qualche piovasco sui monti, ma l’evento degno di nota sarà la diminuzione delle temperature massime che subiranno un sostanzioso calo su tutto il centro nord, anche di 8°C su Triveneto ed Emilia-Romagna.

Lunedì 2 la giornata inizia buona ma con nubi in aumento a partire da isole maggiori in estensione al resto della penisola per l’attivazione di un richiamo umido in quota da sudovest; temperature frizzanti su centro-nord, sostanzialmente invariate al sud.

Martedì 3 e Mercoledì 4 molte nubi su tutte le regioni alternate a schiarite; passaggi piovosi intermittenti anche sotto forma di acquazzone.

A partire da Giovedì 5 la circolazione scandinava “abbozzerà” un tentativo di estendere in modo più incisivo la sua influenza verso il Mediterraneo, con un eventuale incremento dell’instabilità e maggiori probabilità di precipitazioni consistenti, ma è una circostanza ancora da confermare per la bassa attendibilità di questa situazione oltre le 120 ore di previsione, ma come tendenza generale avremo ancora temperature inferiori rispetto a questi ultimi giorni di Marzo e maggiore vivacità atmosferica per la prevalenza una circolazione depressionaria.

 

 

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


Aprile porta delle novità?

Aggiornamento generale per l'Italia: lunedì 26 marzo 2012 - ore 15.40

 

Su tutta l’Europa occidentale continua ad insistere una struttura anticiclonica ben radicata, causa di una deviazione verso la Groenlandia delle correnti occidentali e la discesa di frequenti impulsi di aria artica verso la Russia e gli stati più orientali del continente. Contemporaneamente tutto l’ovest e in particolare isole britanniche, Francia e Germania, stanno vivendo una delle fasi primaverili più miti e prolungate degli ultimi anni, sfociata in un principio di estate sulla Gran Bretagna dove massime attorno a 20°C sulla Scozia sono sopra la media perfino in Luglio.

Sul Mediterraneo invece, che si trova lontano dai massimi di pressione localizzati nei pressi del Mare del Nord, le temperature sono certamente oltre la norma del periodo di qualche grado, ma comunque tipiche della primavera; anzi nelle parti più meridionali della nostra penisola nel corso di questa settimana i valori termici rasenteranno quelli tipici grazie a un debole afflusso di Grecale, residuo della circolazione fredda sopracitata attiva sulla Russia.

Sulle altre regioni invece temperature più elevate, soprattutto al nord e versate tirrenico del centro dove saranno facilmente superati i 20°C nelle ore più calde, con punte fino a 23/25°C tra Venerdì 30 e Sabato 31 su Pianura Padana e zone interne della Toscana.

Salvo addensamenti nuvolosi pomeridiani sui rilievi appenninici in particolare del centro-sud, dove localmente potrà verificarsi qualche isolato e breve acquazzone di calore, non è prevista nuvolosità significativa fino a Domenica 1 Aprile quando l’ingresso nel nuovo mese potrebbe determinare un primo passo verso un cambiamento della circolazione su scala europea: il poderoso anticiclone britannico ha intenzione di ritirarsi verso l’Atlantico continuando a determinare una situazione di blocco per le correnti zonali.

Questa condizione permetterà una discesa di aria artica marittima da nord verso tutta la parte centrale europea con una notevole diminuzione della temperatura.

Nei primi giorni di Aprile anche l’Italia, in particolar modo versante adriatico, risentirà di questo ricambio d’aria con formazione di nubi e qualche pioggia, da confermare nel prossimo bollettino, al passaggio del fronte freddo tra Domenica e Lunedì 2, ma al momento attuale non pare comunque una configurazione che potrebbe risolvere in modo decisivo la siccità che affligge molte aree del centro-nord.

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


L’ultima decade di Marzo ci traghetterà velocemente al cuore della primavera

Aggiornamento generale per l'Italia: venerdì 22 marzo 2012 - ore 09.00

 

La natura che sta sbocciando, le giornate sempre più lunghe e le temperature diffusamente 4/6°C sopra la norma del periodo, fanno sembrare l’inverno ormai lontano anni luce, ma appena un mese fa stavamo ancora facendo i conti con una delle ondate di gelo più intense degli ultimi 20 anni.

Nel corso dell’ultima parte del mese la situazione non varierà significativamente: ancora temperature molto miti su tutta la penisola ma non aspettiamoci un tempo completamente stabile, sebbene sia il sole a prevalere: infatti non mancheranno occasionali passaggi nuvolosi e non saranno da escludere occasionali, brevi e isolati acquazzoni convettivi nelle ore più calde del giorno sui rilievi alpini e appenninici.

Questa leggera instabilità, di stampo puramente primaverile, sarà innescata da una leggera circolazione di aria instabile a quote alte che interesserà il Mediteranno centrale, nonostante il conteso anticiclonico che “opprime” buona parte dell’Europa centro-occidentale: i massimi di alta pressione, prediligendo le latitudini più settentrionali attorno al Mare del Nord, lasciano parzialmente scoperto il bacino mediterraneo che sarà esposto a leggere infiltrazioni umide di scarsa consistenza.

Tra Venerdì 23 e Domenica 25 cielo poco nuvoloso con ampi spazi di sereno intervallati da leggere velature su tutte le regioni; come anticipato, si osserverà lo sviluppo di locali e brevi acquazzoni solo sui rilievi montuosi e nelle ore più calde del giorno. Temperature massime ovunque attorno a 20°C.

Lunedì 26 è ancora da confermare il passaggi di una lieve goccia fredda in quota a nord delle Alpi che provocherebbe un marcato aumento dell’instabilità pomeridiana con acquazzoni più diffusi e alcuni temporali sui monti di tutte le regioni e in particolar modo sul nordovest dove i fenomeni potranno estendersi alle pianure. Ultima instabilità locale all'estremo Sud.

A partire da Martedì 27 ulteriore aumento della pressione con prevalenza di tempo buono e mite fino al termine del mese.

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


Le perturbazioni atlantiche non riescono ad imporsi

Aggiornamento generale per l'Italia: lunedì 19 marzo 2012 - ore 10.00

 

L’alta pressione assoggetta buona parte del continente europeo, sebbene in quota una debole circolazione instabile di origine atlantica gravante sulla Francia e in spostamento verso la Spagna determini passaggi nuvolosi tra Europa occidentale e Italia.

Perturbazioni dagli effetti più significativi le ritroviamo tra Scandinavia e Russia settentrionale, dove si sta verificando un’intensa avvezione artica dalla Groenlandia.

Sulla nostra penisola permarrà per tutta la settimana un afflusso di aria meridionale pilotata dalla goccia fredda spagnola che stazionerà attorno alla penisola iberica fino a Venerdì per l’azione bloccante dell’anticiclone europeo.

Inizialmente tra Martedì 20 e Mercoledì 21 le correnti da sud saranno di moderata intensità e dal carattere umido quindi non mancheranno passaggi nuvolosi intervallati da zone di sereno con precipitazioni dal carattere di isolato acquazzone pomeridiano sui rilievi appenninici, con temperature elevate in particolare al centro-sud dove i valori massimi potranno superare facilmente i 20°C; le piogge significative presenti su aree alpine di Piemonte, Lombardia e Triveneto – con neve oltre 1500 metri -  si esauriranno velocemente nel pomeriggio di oggi.

Giovedì 22 e Venerdì 23 il flusso meridionale si indebolisce e diventa più secco: infatti il cielo risulterà prevalentemente sereno con solo addensamenti cumuliformi sui rilievi nelle ore più calde; temperature sopra la media con massime sui 20°C in pianura su tutto il territorio nazionale.

Tra Sabato 24 e Domenica 25 il rafforzamento di una cella anticiclonica sulle isole britanniche aprirà la strada alla discesa di un fronte freddo verso il Mediterraneo centrale e l’Italia: appare probabile un incremento dell’instabilità che porterebbe un passaggio nuvoloso con qualche rovescio dal nord in spostamento verso sud ed un ingresso di correnti fresche di Grecale su tutte le regioni.

Per l’ultima settimana di Marzo tende di nuovo a migliorare, ma permane ancora una debole circolazione fredda.

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


Instabilità (al Nord) poco efficace

Aggiornamento generale per l'Italia: venerdì 16 marzo 2012 - ore 12.30

 

Durante la giornata di oggi una saccatura atlantica si approfondirà al largo delle isole britanniche e nel corso del fine settimana riuscirà a scalzare parzialmente la cupola anticiclonica che avvolge Mediterraneo e Mitteleuropa, con temperature sensibilmente sopra la media non solo su tutto il settore meridionale europeo ma anche a nord dell’arco alpino.

Questa ansa depressionaria andrà ad isolarsi in una circolazione chiusa e, complice il blocco anticiclonico presente sull’Europa orientale, stazionerà per tutta la settimana tra Spagna e Francia, andando ad attivare un flusso di correnti meridionali debolmente instabili su tutta la penisola che, inizialmente di origine libecciale, evolveranno a Scirocco.

Quindi la stabilità assoluta che abbiamo osservato in questi giorni di metà Marzo ha le ore contate, ma non ci aspettiamo particolari ribaltoni climatici: la maggior parte delle regioni sperimenterà principalmente un aumento dell’umidità con nubi intervallate di zone di sereno e una leggera diminuzione termica al nord, con valori che torneranno ad allinearsi alla norma del periodo. Le eventuali precipitazioni saranno concentrate nelle aree più vicine alla circolazione depressionaria sulla Francia, dunque sulle regioni nord-occidentali e in special modo sulle zone alpine dove i flussi meridionali, incontrando il sollevamento forzato imposto dai rilievi montuosi, possono scaricare la loro umidità sotto forma di nubi compatte e piogge.

Tra la serata di Sabato 17 e Domenica 18 si avvia l’afflusso di Libeccio, con primi addensamento nuvolosi sulle Alpi e qualche piovasco di breve durata; su Liguria, Toscana settentrionale e area costiera tra Campania e Lazio possibili ancora banchi nebbiosi di origine marittima.

Lunedì 19 al nord nubi compatte con piogge intermittenti su Piemonte settentrionale, Liguria e Lombardia; quota neve oltre 1500 metri. Al centro-sud nubi sparse alternate a schiarite; temperatura in aumento sul versante adriatico con punte massime fino a 22/24°C.

Martedì 20 veloce rotazione delle correnti da scirocco: molte nubi e precipitazioni sparse sul Triveneto in trasferimento verso Piemonte e Lombardia; quota neve fino a 1400/1700 metri. Al centro e al sud molte nubi ma piogge assenti.

Mercoledì 21 primi passi verso un miglioramento: la depressione spagnola comincia ad attenuarsi e di conseguenza anche l’afflusso umido meridionale sull’Italia è sempre meno efficace. Ultime piogge sui rilievi del Piemonte, mentre altrove generale calo delle nubi e aumento termico su tutte le regioni con valori massimi che punteranno nuovamente i 18/20°C.

Successivamente, tra Giovedì 22 e il prossimo week-end, la situazione sinottica permarrà incredibilmente statica: la depressione sulla penisola iberica continuerà a permanere in quella posizione, colmandosi molto lentamente, bloccata da una estesa struttura di alta pressione che domina buona parte dei settori centrali ed orientali europei. Quindi sull’Italia è atteso tempo buono e mite con qualche annuvolamento concentrato al nord.

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


Ultimi refoli freddi al sud. L’anticiclone ci traghetta nella primavera astronomica

Aggiornamento generale per l'Italia: lunedì 12 marzo 2012 - ore 13.00

 

Gli ultimi esiti della profonda circolazione depressionaria centrata sul Mar Egeo si presentano come residue correnti di Grecale fredde, ma ormai relativamente stabili indirizzate verso le regioni meridionali, dove fino a Mercoledì 14 si osserveranno ancora nubi sparse e temperature sotto la norma.

Nella seconda metà della settimana prenderà il sopravvento una massa d’aria stabile e mite legata alla cella anticiclonica ora centrata tra Francia e isole britanniche che sta guadagnando terreno in queste ore a partire dal nord della penisola: già oggi si sfioreranno i 20°C in molte località della Pianura Padana, contrapposti ai valori anche 5/7° sotto la norma al sud, dove a fatica si supereranno i 12°C sulle aree costiere e in caso di precipitazioni, sotto forma di brevi rovesci localizzati, la quota neve potrà scendere fino a 700 metri; al centro e Sardegna condizioni climatiche intermedie con prevalenza di cielo sereno - qualche nube solo sul versante adriatico - e temperature nella norma.

Martedì 13 e Mercoledì 14 ulteriore aumento della pressione su tutte le regioni e conseguente estinzione dell’avvezione fredda al sud, con riavvicinamento delle temperature alla norma del periodo; su nord, centro e Sardegna bel tempo con valori termici massimi in pianura fino a 18/20°C.

Tra Giovedì 15 e Sabato 17 condizioni climatiche perfettamente stabili su tutte le regioni con la cupola anticiclonica europea che si abbassa di latitudine, andando a gravare con i suoi massimi sul nostro settore mediterraneo: giornate molto miti ovunque, con temperature nelle ore più calde uniformi su tutto il territorio nazionale, con punte comprese tra 17 e 20°C su zone pianeggianti; eventualmente più fresco con foschie anche dense o addirittura manifestazioni nebbiose su aree costiere in particolare tirreniche.

Nel corso del fine settimana il flusso atlantico occidentale, finora sempre padrone della sinottica europea, tenta di avvicinarsi alle regioni italiane: nulla di incisivo, in grado di riportare piogge sul centro-nord, ma comunque un primo passo verso un più cospicuo cedimento dell’area anticiclonica che in una prima fase permetterà ad una saccatura atlantica di scendere verso la penisola iberica tra Domenica 18 e i primi giorni della prossima settimana, attivando un debole afflusso di libeccio diretto su nordovest, arco alpino e settore tirrenico settentrionale dove si osserverà un aumento delle nubi e una diminuzione termica; altrove ancora pochi segnali di cambiamento almeno fino all’equinozio di primavera.

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


Centro-sud preda del maltempo

Aggiornamento generale per l'Italia: giovedì 8 marzo 2012 - ore 15.30

 

Fino al 14-15 del mese avremo una penisola spaccata in due: al centro-nord bel tempo, complice un anticiclone di blocco centrato sulle isole britanniche che allunga il suo respiro stabilizzatrice anche verso le zone settentrionali della penisola, ma con temperature nella media o leggermente al di sotto e deboli gelate notturne nelle piane interne consentite da un debole flusso di correnti orientali che scorre ai margini meridionali dell’alta pressione.

Questa avvezione, favorita dal permanere di un “deficit” barico sulla parte centro-orientale del bacino Mediterraneo, si esprimerà con frequenti nubi e precipitazioni al centro-sud.

Nel corso del fine settimana, non mancheranno fresche correnti di Grecale su tutte le regioni italiane che, come anticipato, risulteranno secche e stabili al centro-nord, mentre nubi, piogge e rovesci si osserveranno sul meridione a partire da Venerdì 9 su Abruzzo, Molise, Puglia e Basilicata, in estensione a Calabria e Sicilia nella giornata di Sabato 10; quota neve alta attorno a 1600/1800 metri, con fiocchi fino a 1200 metri su Abruzzo e Molise. Fulcro di questa circolazione sarà un profondo ciclone mediterraneo in spostamento dalla Tunisia verso Cipro che innescherà una burrasca di Grecale sullo Ionio.

Domenica 11 migliora parzialmente al sud, ma non mancheranno ancora vento e nubi alternate a schiarite con qualche breve piovasco; al centro-nord invece sempre cielo sereno o poco nuvoloso con clima mite.

Nella prima parte della prossima settimana ci attendiamo il passaggio di un altro impulso freddo da nordest che andrà ad impattare sempre il centro-sud, ma un calo termico si avvertirà anche al nord dove non si avranno particolari formazioni nuvolose o fenomeni.

Nella prima mattina di Lunedì 12 improvviso rinforzo di Grecale sull’Adriatico con nubi e precipitazioni sotto forma di brevi rovesci su Marche, Abruzzo, Molise, Puglia e Basilicata con quota neve in calo fino a 500 metri.

Martedì 13 maltempo in trasferimento verso Calabria e Sicilia con fiocchi bianchi oltre 1000 metri.

A partire da Mercoledì 14 la cella anticiclonica europea tenderà a “spanciare” verso il Mediterraneo, in associazione ad una ripresa delle correnti occidentali, determinando un miglioramento e un aumento termico verso valori sopra la media su tutte le regioni italiane. Secondo i principali modelli matematici questa situazione si protrarrà fino al termine della prima decade.

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


Fredda instabilità da fine inverno

Aggiornamento generale per l'Italia: lunedì 5 marzo 2012 - ore 14.50

 

In questa settimana l’Italia farà i conti con una instabilità fredda tardo-invernale estesa a tutte le regioni. La fase perturbata sarà indotta da una serie di impulsi freddi originari del Mar Glaciale Artico che scorreranno in uno stretto corridoio delimitato da due situazioni sinottiche ben distinte:

a ovest in Oceano Atlantico una profonda - a livelli quasi eccezionali – depressione canadese che genera forti correnti occidentali associate ad un poderoso Anticiclone delle Azzorre che risponde con valori di pressione molto elevati; ad est al contrario si stanno accumulando masse d’aria fredda, in particolare su Russia e, più marginalmente, su area balcanica. La nostra penisola, fino al week-end prossimo, si troverà al confine tra queste situazioni:  per cui deboli fronti perturbati di origine atlantica interagiranno con leggeri afflussi di aria fredda che colpiranno secondariamente la penisola Balcanica, dando luogo ad una settimana fredda e variabile, tipicamente marzolina.

Tra oggi e Venerdì 9 il tempo sarà estremamente mutevole su tutte le regioni, con spazi di sereno alternati ad improvvisi annuvolamenti associati a piogge ed acquazzoni, ventilazione moderata, temperatura sotto la norma di alcuni gradi e neve anche a quote relativamente basse. Proprio in ragione di questa “volubilità” meteorologica, entrare nel dettaglio può essere difficile.

Martedì 6 inizia piovoso con precipitazioni insistenti anche dal carattere di acquazzone su Piemonte, Liguria, Emilia-Romagna, Sardegna tutto il centro e versante tirrenico del sud; quota neve tra i 200/300 metri su Appennino settentrionale e 900/1200 metri su Sardegna e restante della catena appenninica; sul centro e Sardegna possibili temporali. Nel pomeriggio-sera molte nubi ovunque ma tende a migliorare con residue precipitazioni su Emilia-Romagna, Marche e Sardegna. Forte Maestrale sul Tirreno e Grecale su Adriatico centro-settentrionale.

Mercoledì 7 rasserena nettamente al nord, mentre permangono nubi alternate a zone di sereno con acquazzoni a macchia di leopardo su centro e sud; quota neve compresa tra i 900/1100 metri del centro e i 1300/1400 metri della Sicilia.

Giovedì 8 un nuovo fronte perturbato riporta nubi ovunque con piogge meno estese e sotto forma di acquazzoni che si svilupperanno principalmente nelle ore centrali, più insistenti sulla Sardegna; quota neve ancora attorno ai 1000/1300 metri. Temperature massime al piano ovunque comprese tra 12 e 14°C.

Tra Venerdì 9 e Domenica 11 migliora sensibilmente in particolar modo al centro-nord ad opera di una cella anticiclonica che comincerà a gonfiarsi a partire da penisola iberica e Francia in estensione al Mediterraneo centrale; il sud invece, ancora interessato da correnti instabili di origine settentrionale, potrà osservare brevi momenti perturbati, soprattutto su Sicilia, Calabria e Salento. Temperature leggermente al di sotto della norma ovunque, con minime molto vicine allo zero su pianure interne e vallate di regioni centrali e settentrionali.

Nella prima metà della seconda decade del mese permarranno ancora afflussi di correnti da nordest pilotati da un promontori anticiclonico con asse sviluppato dalla Spagna verso la Scandinavia: possibile variabilità con piogge, temperature sotto la norma e neve a quote medie al centro-sud mentre al nord maggiori probabilità di bel tempo.

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


Instabilità a partire da Domenica

Aggiornamento generale per l'Italia: venerdì 2 marzo 2012 - ore 10.00

 

Il bel tempo domina tutta la penisola, garantito da uno stretto promontorio anticiclonico subtropicale, con asse dalla Tunisia al Mare del Nord, che avvolge tutte le regioni. Dalle Alpi all’estremo sud il cielo si presenta sereno e l’aria è mite, con valori termici diversi gradi sopra la media del periodo.

Solo su coste tirreniche e pianure limitrofe di Liguria e Toscana l’interazione tra il mare “carico” del freddo accumulato nel periodo invernale e la subsidenza stabilizzatrice anticiclonica sta determinando l’insistenza di strati di nubi basse che mantengono le temperature su valori freschi, senza apportare alcuna precipitazione.

Nella giornata di domani, Sabato 3, il muro di alta pressione accuserà il primo cedimento ad opera di una coda di una perturbazione atlantica diretta principalmente verso isole britanniche e Scandinavia. Gli effetti saranno blandi, ma comunque sufficienti a decretare il termine di questo periodo di bel tempo, riportandoci su temperature tipiche di inizio Marzo: tra la mattina e il pomeriggio di Sabato molte nubi inizieranno a sporcare i cieli del nord, con addensamenti più consistenti su aree alpine dove sarà possibile qualche breve piovasco di scarsa consistenza; neve solo a quote alte.

Domenica 4 molte nubi su tutte le regioni dovute all’effetto di una debole goccia fredda in quota con traiettoria dal Golfo del Leone alla Sicilia: la nuvolosità sarà più compatta su nord e versante Adriatico ed estremo sud, maggiormente esposti a correnti orientali richiamate dalla depressione; precipitazioni modeste, sotto forma di brevi rovesci localizzati soprattutto sui rilievi montuosi. Temperature in calo verso valori più vicini a quelli tipici del periodo.

Tra Lunedì 5 e Martedì 6 la penisola si troverà in un settore di contro tra masse d’aria fredde provenienti dalla penisola balcanica – che si trova colpito direttamente dall’ennesima irruzione artica – e flussi più temperati ed umidi mediterranei innescati dal passaggio di una depressione atlantica dalla Francia verso il Mediterraneo occidentale: per cui, i settori di interazione tra queste masse d’aria si troveranno sotto precipitazioni. Allo stato attuale, secondo le principali proiezioni, sarebbero le regioni più occidentali ad essere coinvolte da eventuali piogge: quindi Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria e Sardegna avranno precipitazioni possibili fino a Mercoledì, mentre sulle altre regioni si avranno solo passaggi nuvolosi. Temperature in calo ovunque per l’afflusso di grecale, con valori nella media o leggermente al di sotto soprattutto al sud. Degna di nota la quota neve sul Piemonte, che raggiungerebbe i 400/500 metri di quota.

Tra Mercoledì 7 e Giovedì 8 tendenza al miglioramento, con leggera ripresa delle temperature. Successivamente andrà a riconsolidarsi una cella anticiclonica sull’Europa occidentale, con l’Italia ai margini di questa circolazione, quindi in una condizione di incertezza: i modelli di previsione propongono un ampio ventaglio di situazioni possibili, per cui analizzeremo la situazione per gli ultimi giorni della prossima settimana nel bollettino successivo.

 

 

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


Sud e adriatiche esposte ad un forte afflusso di grecale

Aggiornamento generale per l'Italia: lunedì 27 febbraio 2012 - ore 12.00

 

Nonostante le premesse primaverili anticipate nella scorsa settimana, fino a Giovedì 1 il meridione e, marginalmente, il versante adriatico saranno investiti da una discreta avvezione di aria fredda originaria del Mar Glaciale Artico, avente come obiettivo i Balcani e la Grecia (dove le nevicate tra oggi e domani saranno abbondanti).

Grecale e Tramontata burrascosi su tutte le regioni del sud fino a domani, naturalmente con temperature che risultano sotto la norma anche di 5/7°C e fino a domattina non mancheranno localizzati episodi di instabilità sotto forma di acquazzoni brevi e distribuiti a macchia di leopardo, con quota neve che punterà fino 500/700 metri in caso di precipitazioni intense.

La figura sinottica responsabile si questa irruzione fredda verso il Mediterraneo centro-orientale è una ondulazione delle correnti occidentali approfondita in risposta alla spinta di una cella di alta pressione dinamica che nelle si sta consolidando sull’Europa occidentale e influenza già il nord e le regioni tirreniche del centro con tempo buono e ancora mite, ma con temperature leggermente inferiori rispetto alle punte dei giorni scorsi.

La spinta anticiclonica Mercoledì allontanerà verso est l’afflusso freddo e fino a Sabato la stabilità dominerà tutta la penisola, con un nuovo, sensibile rialzo termico.

Solo sulle estreme regioni meridionali affacciate sul versante ionico il miglioramento sarà più lento poiché si troveranno ai margini del sistema di alta pressione, che avrà il suo cuore centrato sull’area alpina: infatti tra Mercoledì 29 e Giovedì 1 non mancheranno residue precipitazioni su Salento, Calabria e Sicilia orientale.

Venerdì 2 clima perfettamente primaverile su tutta l’Italia con cielo sereno e valori massimi in pianura diffusamente oltre 13/15°C con punte fino a 18/20°C su pianura padana e zone interne del centro; possibili nebbie marittime che potrebbero interessare le zone tirreniche determinando cielo grigio e clima fresco sulle zone costiere interessate.

Sabato 3 primi segnali di cedimento della struttura anticiclonica, che comincia ad allentare i valori di pressione e geopotenziale; situazione che comincia a diventare evidente Domenica 4 quando una debole circolazione depressionaria approfondita sul Mediterraneo occidentale inaugurerà il primo di una serie di peggioramenti innescati da un possibile ritorno del tempo atlantico perturbato sulle nostre regioni.

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


Espulsi dall'inverno

Aggiornamento generale per l'Italia: venerdì 24 febbraio 2012 - ore 09.00

 

L'Anticiclone delle Azzorre, più rinvigorito che mai, ha intenzioni di entrare in una fase di intensa attività sull'Europa centro-occidentale. Fino a Lunedì resterà disteso sui paralleli e con i massimi in pieno oceano Atlantico, in una classica situazione contraddistinta da forti correnti occidentali sull'Europa settentrionale con un ciclone d'Islanda molto vivace che invia frequenti perturbazioni su isole britanniche, Scandinavia ed Europa orientale; in questa fase ovviamente il tempo risulterà stabile praticamente ovunque e le temperatura saranno sopra la media, senza però raggiungere valori troppo anomali per il periodo.

Tra Domenica e Lunedì una breve incursione di aria fresca da nord, che porterà un po' di nubi al sud e versante adriatico con un temporaneo calo delle temperatura, anticipa un consolidamento franco dell'alta pressione sul Mediterraneo centrale, che metterà radici almeno fino al 3/5 Marzo, quando le prime deboli infiltrazioni di aria instabile da ovest cominceranno ad erodere la cupola anticiclonica; quindi i primi giorni Marzo sono attesi molto miti - prime massime over 20 sul centro nord - e perfettamente stabili su tutte le regioni.

Oggi, Venerdì 24, netto miglioramento all'estremo sud dove l'anomala situazione sciroccale ha apportato notevoli quantità di pioggia su Sicilia orientale e Calabria con abbondanti nevicate sui rilievi più alti (eccezionali i circa 2 metri caduti in poche ore sull'Etna oltre 2000 metri). Altrove continua il tempo stabile con cielo sereno o poco nuvoloso che si estenderà anche nella giornata di Sabato 25 con temperature diffusamente sopra la norma in particolare al centro-nord; considerata la situazione favorevole non da escludere eventuali nebbie marittime su aree costiere tirreniche e liguri.

Domenica 26 un fronte freddo diretto sui Balcani lambirà la penisola, con un ingresso di grecale al centro-sud dove si avrà un aumento delle nubi ma scarse precipitazioni e un calo delle temperature che torneranno leggermente sotto la media.

Lunedì 27 da nord aumenta velocemente la pressione per un nuovo impulso anticiclonico, con un nuovo aumento delle temperatura Martedì 28, che torneranno a sfioreranno i 20°C di massima su Pianura Padana, in trasferimento verso sud Mercoledì 29. Ulteriore aumento termico nella seconda metà della settimana e tempo buono ovunque; non da escludere ancora nebbie marittime, tipiche della prima parte della stagione primaverile.

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


Fiammata primaverile al nord. Parentesi di maltempo pesante sull'estremo meridione, soprattutto su Sicilia e Calabria

Aggiornamento generale per l'Italia: martedì 21 febbraio 2012 - ore 09.00

 

Stamane ultime fasi perturbate sul centro-nord collegate al passaggio del fronte freddo di natura artico-marittima: un moderato afflusso di grecale determina ancora nubi con qualche debole precipitazione su versante adriatico, in dissolvimento nel corso della giornata.

Il sud invece si prepara a fare i conti con una energica ondata di maltempo, innescata proprio dal cut-off della saccatura atlantica che, dopo aver coinvolto la parte centro-settentrionale della penisola, si sposta sul nord Africa tra Tunisia e Algeria.

Questa goccia fredda che si collocherà a latitudini insolitamente meridionali, al limite del Tropico del Cancro, convoglierà masse d'aria molto calde e umide di estrazione tropicale particolarmente cariche di energia e potenziali precipitazioni verso le regioni meridionali, in particolare Sicilia e Calabria che saranno investite tra Martedì 21 e Giovedì 23 da notevoli precipitazioni, anche dal carattere di violento nubifragio specie sui versanti più esposti alle correnti di scirocco richiamate da una profonda depressione in approfondimento al suolo sulla Tunisia.

Contemporaneamente anche il centro-nord sperimenterà una condizione anomala, ma dal carattere mite e secco per una vigorosa espansione dell'anticlone delle Azzorre con massimi sulla Francia e supportata da una intensa corrente a getto occidentale. Oltre a determinare una situazione di persistenza del maltempo al sud bloccando l’evoluzione della perturbazione, questa cella anticiclonica si disporrà in modo tale da inserire il centro-nord italiano in un corridoio di correnti miti che, sottoposte al doppio effetto di compressione dovuto a subsidenza ed effetto favonico alpino, implicheranno una situazione favorevole a temperature fortemente sopra la media nel periodo invernale specialmente su area alpina e pianura padana.

Quindi come annunciato, oggi calano velocemente le nubi nel corso della mattinata sul centro-nord, invece su regioni meridionali aumento della nuvolosità supportata da un richiamo sciroccale con piogge su Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia, già abbondanti in serata su settore ionico.

Mercoledì 22 al mattino temperature attorno allo zero su tutte le zone interne del centro-nord, ma con l’azione del sole e grazie all’ingresso di aria più mite da nordovest le massime saranno attorno ai 10°C ovunque; sul meridione ancora nubi e piogge insistenti su Sicilia e Calabria. Possibili situazioni critiche per le piogge abbondanti su catanese, siracusano e versante ionico della Calabria.

Giovedì 23 tende a migliorare al sud. Molto mite ovunque con massime al piano diffusamente attorno a 12/14°C su tutto il territorio nazionale.

Tra Venerdì 24 e Sabato 25 l’azione anticiclonica giunge alla massima intensità: cielo in prevalenza sereno o poco nuvoloso su tutte le regioni e clima mite con temperature miti, fortemente sopra la media al nord dove si toccheranno punte massime di 16/18°C per l’azione del fohn alpino.

A partire da Domenica 26 e nella prima parte della settimana l’alta pressione azzorriana torna ad estendersi lungo i meridiani dell’Oceano Atlantico determinando dapprima un riavvicinamento delle temperature alla norma del periodo e successivamente si riapre la strada a nuove perturbazione dal carattere freddo.

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


Lento cammino verso la primavera

Aggiornamento generale per l'Italia: venerdì 17 febbraio 2012 - ore 09.00

 

Gli ultimi refoli di aria fredda artica, anche piuttosto intensi, stanno investendo in queste ore meridionali e il medio-basso Adriatico sotto forma di Grecale, forte su settore ionico. Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia sperimenteranno ancora alcune ore di temperature sotto la media, mentre tra Venerdì e Sabato le correnti più temperate oceaniche riusciranno a conquistare tutto il territorio italiano, respingendo ulteriormente verso est il vortice freddo ancora presente sui Balcani allontanato da una corrente a getto zonale che rientrerà sul continente europeo dopo alcune settimane di circolazione occidentale bloccata.

Ed è proprio questa la tendenza che appare dai principali modelli con riferimento alla seconda metà del mese: il ristabilirsi di una circolazione pienamente atlantica con una condizioni di NAO positiva, quindi una distensione sui paralleli mediterranei dell’Anticiclone delle Azzorre, con le conseguenze termiche del caso, e un rinforzo del ciclone d’Islanda che invierà un flusso di tese correnti umide da ovest sulle fasce centrali e settentrionali del continente europeo.

Ma in un primo momento il sud potrebbe continuare a risentire di una circolazione depressionaria che andrà ad isolarsi sul nord Africa, permettendo ancora instabilità, nubi e piogge su regioni meridionali, ma comunque con clima più mite. Queste condizioni sinottiche si presenteranno in modo incisivo a partire dalla metà della prossima settimana, mentre tra Domenica 19 e Martedì 21 si avrà l’occasione di osservare l’azione di un fronte nuvoloso seguito da una massa d’aria moderatamente fredda di origine artica marittima che determinerà tempo debolmente perturbato con precipitazioni dal nord in trasferimento al centro-sud.

Dopo il parzialmente miglioramento di Venerdì, già da Sabato 18 si cominciano a formare estesi banchi nuvolosi su regioni tirreniche per l’azione dei primi flussi prefrontali da sud.

Domenica 19 molte nubi su nord e centro con prime precipitazioni in serata su Triveneto, Liguria, Toscana, Emilia-Romagna e Sardegna; quota neve certamente più elevata rispetto ai recenti episodi, ma in Emilia si presenterà a quote di bassa collina e prima pianura pedemontana.

Tra Lunedì 20 e Martedì 21 instabilità diffusa con piogge su isole maggiori e area ionica, neve solo a quote medio/alte, migliora nettamente altrove.

A partire da Mercoledì 22 su centro-nord azione stabilizzante sempre più incisiva dell’anticiclone delle Azzorre con cielo sereno e temperatura leggermente sopra la media, anche se sulle aree innevate ancora ben presenti specie su regioni centrali, le minime saranno sotto lo zero; al sud invece come anticipato ancora residua instabilità specie su Sicilia e Calabria

 

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


Ritorno alla normalità

Aggiornamento generale per l'Italia: lunedì 13 febbraio 2012 - ore 15.00

 

Oggi il gelo avvolge ancora il nord, il centro e la Sardegna, ma nell’aria si comincia ad avvertire la fine del grande freddo del Febbraio 2012, che verrà ricordato come un’eccezionale evento invernale al pari delle annate più memorabili del passato.

Il lento miglioramento delle condizioni generali del tempo è ben visibile dall’immagine satellitare che ritrae la nostra penisola sempre più sgombra alle nubi, con ampi spazi di sereno che aprono il sipario sulla spettacolare coltre nevosa che ammanta in particolare le regioni centrali e settentrionali.

 

Siamo nelle fasi finali dell’ondata di gelo, ma il freddo è tutt’altro che concluso: il vortice freddo centrato sul Tirreno in allontanamento verso l’Adriatico, sebbene in lento colmamento, tra oggi e Martedì continuerà a richiamare flussi di aria artica da Balcani ed Europa orientale che risulteranno instabile sulle regioni meridionali; fino a Mercoledì 15 su Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna atteso tempo instabile con nubi alternate a zone di sereno e possibili acquazzoni generati dall’afflusso di aria fredda con quota neve ad altitudini collinari ovunque (dai 100/300 metri di Puglia e Sardegna fino a 300/500 metri della Sicilia). Sulle altre regioni invece calo delle nubi e graduale aumento delle temperatura, sempre notevolmente sotto la norma, anche di 6/8°C.

 

A cominciare da Mercoledì in Europa si concretizzerà un netto cambio di circolazione: cede definitivamente il ponte di alta pressione formato dall'unione di alta pressione subtropicale e anticiclone russo che ha bombardato l'Italia e il Mediterraneo centro-orientale di impulsi gelidi in questa prima parte di Febbraio, a favore di un rinforzo della corrente a getto atlantica; un rinvigorimento che appare quasi “fisiologico” dopo settimane di flusso atlantico notevolmente ondulato.

 

In una prima fase si manterrà un blocco anticiclonico subtropicale eretto dalle Azzorre fino alla Groenlandia che stimolerà un nuovo impulso artico stavolta indirizzato verso l’area balcanica, mentre l’Italia si troverà esposta marginalmente a questa perturbazione polare e con effetti diversi da nord a sud.

 

Sulle regioni centro-settentrionali tra Giovedì e il week-end si apre un periodo contraddistinto da correnti orientate da nord-nordovest  soggette ad effetto favonico alpino quindi dal carattere secco e stabile, capaci di far salire le temperature diurne su valori leggermente al di sopra della norma in particolar modo sulle aree non innevate e con tempo in generale sereno o poco nuvoloso.

 

Al sud invece il passaggio frontale freddo sarà più incisivo con qualche rovescio o acquazzone previsto Giovedì 16 su Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia e passaggi nuvolosi nelle giornate successive.

 

Superata questa prima fase caratterizzata da un Atlantico ancora alle prese con celle anticicloniche estese sui paralleli, nel corso del fine settimana l’alta pressione oceanica propenderà a distendersi lungo i paralleli riaprendo la strada alle correnti temperate occidentali sul nostro continente.

 

 

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


La portata di chiusura per questa storica ondata di freddo

Aggiornamento generale per l'Italia: giovedì 9 febbraio 2012 - ore 12.30

 

Breve tregua del maltempo in particolare al centro, che durante questa prima parte del mese è stato incessantemente martoriato da pesanti nevicate sulle regioni adriatiche: Romagna, Marche, Abruzzo e Molise fanno i conti con accumuli storici sulle aree montuose, che si ripresentano con un tempo di ritorno di decine di anni ma, è il caso di dirlo, purtroppo non è finita.

Il netto miglioramento di oggi è in realtà solo una pausa all’interno della grande ondata di freddo del Febbraio 2012, tutt’altro che conclusa. A grande velocità si sta avvicinando l’ennesimo fronte artico che nel pomeriggio comincerà a “premere” sull’arco alpino per poi sfociare improvvisamente sull’Italia settentrionale determinando in 12 ore un nuovo calo di 10°C in libera atmosfera. Questo contrasto darà caratteri quasi primaverili al passaggio del fronte freddo, nel senso che ci attendiamo in serata e nella notte fenomeni di tipo convettivo, cioè "acquazzoni" nevosi distribuiti a macchia di leopardo su Triveneto in trasferimento nel corso della notte a Lombardia orientale, Emilia e Romagna, il tutto accompagnato da un rinforzo altrettanto improvviso di Grecale e Bora. Il contesto termico è, ovviamente, tutt'altro che primaverile, anzi le temperature continuano ad essere molto fredde pure per la stagione invernale, nonostante il temporaneo aumento registrato tra ieri e oggi.

Nel frattempo all’estremo sud il clima non è migliorato: anche oggi piogge sparse su Sicilia, Calabria, Basilicata e Puglia; su queste ultime due neve fino a quote molto basse, 100/300 metri, mentre su Calabria e Sicilia solo a quote medie.

Il vortice freddo entrato nella notte di Venerdì dopo i primi effetti “convettivi” sul nord, comincerà subito ad interagire con il Mediterraneo, approfondendo una circolazione ciclonica sull’Adriatico: nella serata di Venerdì intensificazione delle precipitazioni su Romagna, Marche, Abruzzo dove insisterà grecale e la neve tornerà a raggiungere le coste, mentre al sud si attiverà libeccio, quindi si avranno piogge su Sicilia, Sardegna, Campania e Calabria tirrenica con neve a quote medie; non da escludere deboli fenomeni nevosi tra nord Campania e Lazio fin sulle coste.

Sabato la depressione si sposta verso nord: attesa bora e precipitazioni nevose diffuse su Veneto, Emilia, Romagna e Marche; da notare che la zona più colpita dalla nevicata continua ad essere l’Appennino marchigiano e romagnolo, dove gli accumuli si avviano a raggiungere livelli epocali! Atteso maestrale gelido invece su versante tirrenico del centro-sud: a rischio di brevi rovesci nevosi fin sulla costa il Lazio e la Campania; si attenuano le precipitazioni altrove. Freddo ovunque su tutto il centro e il nord si fa fatica a superare lo zero anche sulla costa.

Domenica la depressione si attenua spostandosi verso sud: migliora al nord tranne sulla Romagna dove continua a nevicare. Piogge sparse al centro con quota neve in aumento oltre 50/200 metri , e al sud con fiocchi oltre 200/500 metri.

Lunedì ulteriore rasserenamento su centro-nord; ancora residui fenomeni su isole maggiori e versante adriatico del sud.

Nel corso della prossima settimana si interrompe il ponte anticiclonico tra anticlone delle Azzorre e alta pressione russa che ha spedito finora il gelo verso l’Italia e si fa strada una nuova configurazione, ma sempre fredda per la penisola: il vortice polare tenderà a lasciare “sguarnito” il settore canadese andando a concentrarsi sul blocco continentale euro-asiatico.

Questo comporterà un ulteriore indebolimento del ciclone d’Islanda con maggiore propensione a rimonte anticicloniche subtropicali verso la Groenlandia e quindi possibili discese di aria artica marittima verso il Mediterraneo centrale. Cambierà la provenienza dell’aria, che risulterà leggermente più temperata, ma sostanzialmente avremo ancora tempo perturbato con valori termici sotto la media.

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


Si attenua il gelo, ma nel week-end è atteso il botto (forse) finale!

Aggiornamento generale per l'Italia: lunedì 6 febbraio 2012 - ore 17.30

 

Le incredibili nevicate sul versante adriatico dalla Romagna all’Abruzzo, la neve romana e il gran freddo che avvolge tutto il nord e il centro (notevoli le 3 giornate di ghiaccio registrate a Firenze). Sono questi i caratteri eclatanti di una irruzione fredda che non poteva fare altro che lasciare il segno sui territorio colpiti, sia europei che italiani e che sarà sicuramente ricordata tra le più intense.

E non è ancora finita poiché se in queste ore si sta raggiungendo l’apice dell’invasione di aria siberiana con punte in libera atmosfera di -13/-15°C a 1500 metri di quota, per tutta la settimana non accenneranno ad attenuarsi le correnti orientali “retrograde” che continueranno a soffiare su tutta la penisola, seppure meno fredde rispetto ad ora.

Ma se ci sono regioni dove le temperature sono di una decina di gradi sotto la media del periodo da ormai una settimana, c’è ancora l’estremo settore meridionale che ad oggi non ha ancora assaggiato il vero freddo che sta sferzando il resto della penisola.

Una profonda depressione sullo Ionio rende molto instabile il tempo con piogge intense su Sicilia, Calabria, Basilicata e Puglia con neve solo oltre i 300/500; i fiocchi a queste altitudini sono poco usuali in Sicilia dove infatti il flusso freddo sta entrando nettamente, ma su Puglia e Basilicata non rappresenta nulla di eccezionale. Non a caso su queste ultime regioni è ancora attivo un richiamo per lo più sciroccale dalla Grecia che determina temperature sotto la norma, ma con neve solo a quote collinari o relativamente basse. Invece su Sardegna e Campania l’invasione fredda è in piena attività e questa notte non saranno da escludere fiocchi fin quasi sulle coste in caso di precipitazioni. Nel corso della nottata calo della quota neve anche su Puglia e Basilicata fino a 100 metri circa.

Martedì 7 una estesa circolazione depressionaria attiva su Mediterraneo guiderà un fronte nuvoloso su tutte le regioni italiane, ancora avvolte dal freddo che sarà in lenta attenuazione: cielo coperto ovunque con diffuse e deboli nevicate a quote basse su tutte le regioni, specie su versante adriatico, con quota neve compresa tra la pianura sulle regioni centro-settentrionali, i 100/300 metri del centro e i 300/500 metri del sud.

Mercoledì 8 e Giovedì 9 migliora parzialmente al centro-nord e Sardegna, ma non mancano ancora nubi e nevicate sui rilievi tra Romagna, Marche e Abruzzo.

Ancora nubi sparse e piogge al sud con quota neve in aumento.

Dopo questa breve pausa in cui si attenuano più avvertibile freddo e precipitazioni su tutta la penisola, ecco che tra Venerdì 10 e il fine settimana riappare alle porte dell’Italia un altro nucleo freddo originario dell’artico russo, rimarcando l’eccezionalità di questa fase fredda e pronto a riportare neve abbondante e freddo in particolar modo al centro-nord, piogge con neve a quote medio-basse al centro-sud.

Ma come abbiamo già visto più volte, prevedere correttamente la traiettorie di queste gocce fredde (gelide) retrograde è sempre un impresa ardua per i modelli fisico matematici, quindi vi invitiamo a seguire il bollettino di Giovedì 9 nel quale verranno dipanati tutti i dubbi sul tempo del prossimo fine settimana e della seconda decade di Febbraio che si annuncia ancora dominata da afflussi freddi da est.

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


Romagna, Emilia e Piemonte affondati nella neve. Il freddo arriva presto anche al Centro-Sud

Aggiornamento generale per l'Italia: giovedì 2 febbraio 2012 - ore 15.00

 

Il blocco gelido siberiano, in queste ore concentrato tra Polonia, Ucraina e Russia, sta invadendo con venti assolutamente gelidi ma secchi la Germania, la Francia e la penisola iberica, con temperature sensibilmente sotto la media ed eccezionalmente fredde in particolare su Francia e Spagna, solitamente più avvezze ad un clima oceanico e difficilmente raggiunte da queste isoterme artiche.

L’aria artica è entrata nel Mediterraneo con effetti molto evidenti come annunciato!

Prima è stato il turno del nordovest con abbondanti nevicate in particolare sul basso Piemonte, poi delle regioni centrali, in particolare Emilia Romagna, Toscana. Umbria e Marche.

Accumuli particolarmente ingenti sulle zone montuose e pedecollinari della Romagna, dove gli si arriva a punte di 1 metro caduti in 2 giorni nel forlivese a quote di bassa collina. S

ul centro-nord, dopo un Venerdì di pausa, sono attese altre precipitazioni in particolare su Romagna e Marche per il sopraggiungere di un ulteriore impulso freddo in quota, che rappresenta un po’ l’apice dell’ondata di gelo: ancora una volta difficile stabilire, anche per i modelli, come interagirà l’aria mite mediterranea con il flusso siberiana, ma in linea di massima sono attese, sempre per quanto riguarda le regioni centro-settentrionali, precipitazioni nevose a tutte le quote su Emilia-Romagna e Marche tra Sabato 4 e Domenica 5 anche sul mare, in concomitanza con lo sfociare attraverso l’alto adriatico di una massa d’aria estremamente fredda (punte di -17°C a 1500 metri in libera atmosfera).

Il centro-sud invece finora ha avvertito in modo più marginale l’irruzione fredda che sta avvenendo poco più a nord, trovandosi in un settore caldo della vasta area perturbata che coinvolge tutto il bacino centrale del Mediterraneo; nei giorni scorsi ha risentito di frequenti passaggi piovosi con neve solo a partire da quote medie o alte, ma tra Venerdì 3 e Sabato 4 il freddo avvolgerà tutte le regioni con intensa ventilazione di Tramontana sul Tirreno e Grecale sull’Adriatico. Al passaggio di questo fronte freddo sono attese precipitazioni forti inizialmente su Sardegna, Lazio, Campania, Abruzzo e Molise nel corso della giornata di Venerdì, con quota neve in forte calo fino quasi alle coste al termine dei fenomeni; nella nottata le piogge più intense si trasferiscono su Calabria, Basilicata e Puglia con quota neve inizialmente molto alta, ma in calo.

Nella prima parte della settimana permane il flusso di correnti orientali umide e instabili, ma con una leggera attenuazione del freddo specie al nord; attese precipitazioni su regioni adriatiche, Calabria e isole maggiori con quota neve compresa tra gli 0 metri della Romagna, i 50/100 metri delle centrali adriatiche, dove saranno abbondanti, e i 300/600 metri del meridione.

Spazi di sereno su regioni occidentali del nord, dove si avranno violente gelate notturne anche in pianura. Anche sulla Sardegna, dove l’afflusso di Tramontana sarà particolarmente violento, si registreranno temperature decisamente sotto la media.

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


Settimana delicata: arriva il BURANO GELIDO SIBERIANO sull’Europa

Aggiornamento generale per l'Italia: lunedì 30 gennaio 2012 - ore 12.30

 

Gelido è un aggettivo banalizzato e inflazionato negli ultimi tempi, adottato dai siti specializzati e dai media per descrivere una qualsiasi ondata di freddo in arrivo. In questo caso però un tale attributo risulterebbe insufficiente per la massa d’aria che sta per piombare sull’Europa: un pezzo di artico staccato dalla Siberia e convogliato da un raro anticiclone di blocco centrato sulla Russia si abbatterà nel corso della settimana su buona parte dell’Europa con bufere di neve e temperature diversi gradi sotto la media del periodo su molte aree continentali solitamente più temperate come Inghilterra, Francia, Spagna e, ovviamente, Italia!

Dopo quasi due terzi di stagione passati sotto ripetitive situazioni atlantiche spesso dal carattere mite, nessuno si sarebbe mai aspettato una virata così estrema verso un evento invernale estremamente rilevante.

L’interazione tra l’afflusso gelido ed il mar Mediterraneo sarebbe in questo caso esplosiva: man mano che l’aria farà il suo ingresso attraverso le porte del Rodano e della Bora, depressioni sempre più profonde innescheranno intensi fronti perturbati e venti burrascosi.

Risulta piuttosto arduo collocare le traiettorie di questi minimi, fondamentalmente delle “trottole” lanciate sui nostri mari, e non ci è dato sapere dove passeranno esattamente se non 36/48 ore prima; spostamenti anche di un centinaio di chilometri bastano per stravolgere la previsione in una certa zona, quindi cercheremo di darvi delle linee generali sul tempo della settimana appena iniziata che, come avete capito, sarà molto delicata dal punto di vista meteorologico.

Tra Martedì 31 e Mercoledì 1 un po’ tutte le regioni assaggeranno l’antipasto: un primo nucleo freddo – ma la vera massa gelida è ancora sulla Russia – entrerà dal Rodano approfondendo rapidamente una depressione in spostamento dal Mar Ligure verso il basso Adriatico. Martedì sono attese nevicate di debole-moderata entità fino alle coste su Toscana centro-settentrionale, Emilia-Romagna e Veneto, invece Mercoledì con lo spostamento delle depressione verso sud si avranno intense precipitazioni su tutte le regioni centrali e meridionali, ma con quota neve per ora relativamente elevata, compresa tra i 600/700 metri dell’Abruzzo e 1200 metri della Sicilia.

Giovedì 2 giornata di pausa delle precipitazioni, ma non mancheranno nubi ovunque e deboli nevicate per effetto stau sulle zone più interne appenniniche; comincia ad entrare aria molto fredda specie al centro-nord dove difficilmente si andrà sopra lo zero; in quota e sulle aree innevate la colonnina di mercurio scenderà su valori quasi eccezionali.

Venerdì 3 entra nel Mediterraneo l’impulso freddo principale: sviluppo di precipitazioni sparse in particolare al centro e al sud per tutto il fine settimana con quota neve in forte calo su regioni centrali ma, come anticipato, è molto difficile entrare nei dettagli per via della posizione incerta del minimo, che verrà chiarita nel prossimo bollettino.

 

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


Un fine Gennaio di fredda attesa!

Aggiornamento generale per l'Italia: giovedì 26 gennaio 2012 - ore 09.00

 

Cominciamo subito dalla situazione a scala europea che riteniamo davvero molto interessante: è ormai tesi ben supportata da tutti i modelli di previsione globali il rinforzo di un notevole quanto raro anticiclone di blocco sulla Russia, nelle sue prime fasi di natura prettamente dinamica ma, con i primi giorni del mese, una violenta irruzione di aria artica sull’oriente europeo, che si attuerà nel corso della prossima settimana, gli farà assumere caratteristiche termiche, in un crescendo di gelo estremo nei bassi strati sull’area est del continente che non mancherà di farsi sentire sui vari notiziari.

Questa discesa gelida si attiverà in risposta ad una altrettanto intensa risalita di aria calda subtropicale verso il polo.

In questo contesto, assolutamente nuovo per il tono stagionale finora osservato, la circolazione oceanica con le sue correnti temperate, risulterà relegata sul lato occidentale atlantico e andrà a riscaldare le coste islandesi e groenlandesi.  Come se non bastasse tutto ciò, in questo periodo il bacino del Mediterraneo appare più prolifico del norma per quanto riguarda la formazione di depressioni perturbate che, come già fatto notare nei bollettini precedenti, interagirebbero facilmente con la grande massa gelida, dando luogo a spettacolari perturbazioni nevose tra penisola italiana e balcanica, proprio come quella che in queste ore sta colpendo la Bulgaria con copiose nevicate.

Ma se tutte queste circostanze possono sembrare esaltante per ogni appassionato dell'inverno, il caso e l'incertezza possono giocare a sfavore: come potete immaginare basta poco perché il freddo vero si fermi sui Balcani lasciando l’Italia ai margini di un grande evento, ma questo aspetto cercheremo di analizzarlo meglio nei prossimi bollettini.

Giovedì 26 sarà una giornata interlocutoria con tempo buono un po’ su tutte le regioni; residue e localizzate precipitazioni su Puglia e Basilicata con fiocchi oltre 300/400 metri. In serata nubi in aumento su Liguria e Toscana per l’avvicinamento di una perturbazione atlantica che provocherà un graduale aumento della nuvolosità su tutte le regioni nel corso di Venerdì 26, con primi deboli piovaschi su Liguria in estensione a Piemonte e su quest’ultimo si presenterà neve fino a quote molto basse.

Tra Sabato 28 e Domenica 29 al centro-sud il cielo risulterà in complesso molto nuvoloso con precipitazioni relegate alle isole maggiori sotto forma di acquazzoni anche di forte intensità (neve oltre 1200/1400 metri). Sul nord la situazione è più incerta e delicata: la perturbazione apporterà ormai quasi certamente cielo coperto e precipitazioni sparse, specie tra regioni di nordovest ed Emilia, ma per ora l’entità di queste precipitazioni appare poco certa; quota neve su regioni centro-occidentali (Liguria esclusa) Sabato oltre i 200/400 metri, in calo Domenica fino a 50 metri.

Nella prima parte della prossima settimana lo stazionamento di un’area depressionaria sul Mediterraneo centrale, alimentata da infiltrazioni instabili di origine atlantica, comporterà ancora tempo instabile su tutta la penisola con occasione per nuove precipitazioni con neve a quote prossime alla pianura al nord e fino ad altitudini medio - alte al centro-sud.

 

 

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


La virata verso l’inverno appare più certa, ma attendiamo altre conferme!

Aggiornamento generale per l'Italia: lunedì 23 gennaio 2012 - ore 11.30

 

Dopo diversi tentativi, andati a vuoto, prende consistenza l’ipotesi di formazione di un serio blocco atlantico nel corso degli ultimi giorni del mese. Il fulcro della struttura sinottica sarebbe un forte anticiclone in consolidamento sulla Russia, mentre il Mediterraneo centro-orientale continua ad essere il regno delle depressioni: per cui rispunta l’ipotesi, come al solito da confermare ulteriormente nei prossimi bollettini, di un periodo freddo e al contempo perturbato per il settore orientale del Mediterraneo e le aree limitrofe.

Un primo tentativo di incursione fredda e perturbata è attesa già per metà settimana: la dinamica di questo peggioramento vede una depressione in veloce approfondimento sull’Adriatico e in spostamento verso l’Egeo che richiama aria gelida “messa a disposizione” dall’anticiclone russo (per ora di natura dinamica, non termica).

Una situazione favorevole per la penisola balcanica, ma anche l’Italia centro-meridionale tra la serata di Martedì 24 e Mercoledì 25 osserverà un rinforzo di Grecale e precipitazioni sotto forma di acquazzoni e rovesci su Marche, Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia con quota neve inizialmente a 1000/1200 metri in calo fino a 200/300 metri su regioni adriatiche.

Giovedì sarà una giornata interlocutoria: al sud è ancora attivo l’intenso richiamo di Grecale freddo e secco, con temperatura sensibilmente sotto la media specie su regioni adriatiche, mentre al nord comincia a farsi sentire una rotazione delle correnti dai quadranti meridionali con prime nubi tra Liguria e Piemonte.

Tra Venerdì 27 e Sabato 28 la coda di una perturbazione atlantica attraverserà il nord: torneranno precipitazioni degne di nota, seppure di debole intensità, sulle regioni settentrionali con possibili deboli nevicate da cuscino freddo, fino a quote molto basse, tra Piemonte e Lombardia; su centro e sud intanto molte nubi di tipo medio-alte, senza precipitazioni, e si avvertirà un graduale aumento della temperatura.

Tra Domenica 30 e la prima parte della prossima settimana da valutare nei prossimi bollettini l’ipotesi di un mantenimento dell’anticiclone sulla Russia, che caricherà ulteriormente di freddo tutta l’area orientale europea, e la formazione di altre depressioni mediterranee pronte ad usufruire di tale serbatoio freddo, il tutto ovviamente in un contesto di correnti miti atlantiche bloccate e deviate verso l’Islanda e il polo nord.

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


L'Atlantico non molla!

Aggiornamento generale per l'Italia: mercoledì 18 gennaio 2012 - ore 14.00

 

I modelli matematici di previsione fino al week-end facevano intendere chiaramente una linea di tendenza orientata verso un generale mantenimento di temperatura sotto la media del periodo per tutta la parte centro-orientale del continente europeo, quindi non solo su un'area localizzata per cui il cambiamento di tendenza ritenterebbe nei margini di errore che ci si aspetta da un modello deterministico.

Una sottovalutazione dell'invadenza atlantica, che spingerà verso oriente con un ulteriore east-shift tutta la struttura depressionaria fredda che avrebbe determinato una seconda decade fredda e perturbata, con veloce riattivazione di correnti zonali sul continente, rinvigorite da una forte discesa di aria artica sul comparto atlantico occidentale.

È confermato il passaggio del fronte freddo che attraverserà la penisola nella nottata tra Venerdì 20 e Sabato 21.

Nella prima parte di Venerdì l’attivazione di Libeccio prefrontale determinerà un aumento termico generalizzato, specie sul versante adriatico, e un incremento della nuvolosità su tutto il versante tirrenico per ora con poche piogge. In serata la rotazione della circolazione da nord e il conseguente ingresso di aria fredda causerà, oltreché un rinforzo del Grecale, instabilità al centro e al sud con rovesci e acquazzoni sparsi in spostamento dalle Marche verso il meridione; quota neve inizialmente oltre 1500/1700 metri, in calo fino a 800/1000 metri al termine dei fenomeni.

Sabato 21 tutta la penisola si trova all’interno di un campo di un flusso di correnti settentrionali secche e moderatamente fredde che scorrono ai margini di un campo di alta pressione centrato sulla Spagna, quindi il tempo risulterà sereno su buona parte delle regioni tranne su regioni del basso adriatico dove saranno possibili residui episodi di instabilità – principalmente sotto forma di brevi rovesci – con neve fino a quote collinari (500/600 metri.); temperature in abbassamento al centro-sud, in rialzo al nord.

A partire da Domenica 22 e fino a Mercoledì 25 torneremo a sperimentare un clima che abbiamo osservato frequentemente durante questa stagione fredda: treni di perturbazioni atlantiche che scorrono a nord delle Alpi, mentre la nostra penisola si trova ai margini nell’area di influenza di un anticiclone centrato tra penisola iberica e Francia. Per cui si avranno passaggi nuvolosi specialmente su isole maggiori e versante tirrenico per deboli infiltrazioni di aria umida che attraversano il Golfo del Leone; temperature attorno alla norma o leggermente al di sopra su tutte le regioni.

Nella seconda parte della settimana comincia a farsi strada una nuova tendenza ipotizzata dai principali modelli, ma che richiede ancora conferme: il cedimento dell’alta pressione iberica che torna a ritirarsi verso le Azzorre, apre la strada ad una saccatura atlantica che, approfondendosi sull’Europa occidentale, comincerebbe ad inviare sull’Italia corpi nuvolosi da sud-ovest con precipitazioni che, finalmente, tornerebbero ad interessare l’area alpina e le regioni limitrofe, portando le attese nevicate che nel versante italiano delle Alpi sono finora mancate.

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


In arrivo episodio invernale per l'ultima decade del mese?

Aggiornamento generale per l'Italia: lunedì 16 gennaio 2012 - ore 21.00

 

Un ruolo fondamentale nella scena meteorologica continentale nella seconda parte del mese sarà giocato da due figure anticicloniche, entrambe di natura dinamica, una in oceano Atlantico e l'altro sulla Russia in ulteriore rinforzo nei prossimi giorni.

La prima offre uno scudo nei confronti delle correnti oceaniche, mentre la seconda invia aria fredda siberiana che andrà ad alimentare una fascia di basse pressioni che si insinuerà tra i due blocchi anticiclonici e che andrà ad influenzare il clima di tutta l'area centro-orientale europea con tempo perturbato e freddo specialmente tra le penisole italiana e balcanica dove si farà sentire l'azione di corpose depressioni mediterranee in transito tra Tirreno, Ionio ed Egeo, per cui le regioni meridionali e quelle adriatiche saranno particolarmente colpite dal maltempo con frequenti precipitazioni e nevicate a quote basse per tutta la terza decade del mese di Gennaio.

In queste ore su regioni adriatiche, isole maggiori e Toscana si stanno osservando una debole instabilità collegata all'afflusso di aria fredda iniziato nel week-end e che rappresenta un po' l'evento di apertura di questo periodo dal carattere invernale. L'avvezione fredda sta raggiungendo la massima intensità, collegata a precipitazioni irregolari in un contesto di pressione medio-alta; non mancano le nevicate a quote basse con fiocchi fino al piano su tutte le regioni adriatiche, dalla Romagna al Salento e oltre i 1000/1200 metri su Sicilia e Sardegna in calo nel pomeriggio.

Tra domani e Mercoledì 18 fase di miglioramento su tutte le regioni con tempo buono e temperature in lenta risalita, ma ancora sotto la media del periodo; nubi basse addensate sui versanti orientali.

A partire da Giovedì 19 prime avvisaglie del brusco calo di pressione atteso su Mediterraneo centrale: molte nubi al nord in estensione a tutte le regioni, ma ancora precipitazioni scarse. Questo primo fronte nuvoloso fungerà da "apripista" per le successive perturbazioni.

Tra Venerdì 20 e Lunedì 23 maltempo su buona parte della penisola: sono attesi nubi diffuse, venti forti e precipitazioni consistenti in particolare al centro-sud. Quota neve inizialmente alta, oltre 1500/1800 metri ma in graduale calo fino a quote collinari man mano che entra l'aria fredda di origine artica.

Nella prima parte della prossima settimana si attenua lentamente il maltempo e permane una circolazione fredda di provenienza orientale.

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


Freddo continentale nel week-end. Molta incertezza già nel medio termine

Aggiornamento generale per l'Italia: giovedì 12 gennaio 2012 - ore 12.30

 

Stiamo entrando in una fase davvero interessante di questa stagione invernale, finora dominata dalle correnti oceaniche che hanno favorito il centro-sud  con precipitazioni e modesti episodi invernali, mentre il centro-nord è risultato spesso svantaggiato da queste configurazioni, interessato da clima secco e anche mite.

Ormai è certo l’entrata di aria fredda di matrice continentale che tra oggi e Venerdì comincerà ad accumularsi sull’Est Europa per poi sfociare sull’Italia come Grecale via via più freddo a partire da Sabato 14. Lo sblocco della situazione è attribuibile non tanto ad una attenuazione quanto ad una ondulazione della corrente a getto che di fatto resta molto intensa, ma non è più orientata lungo i paralleli, conducendo due forti impulsi anticiclonici, uno dalle Antille e l’altro dalle Azzorre che, convergendo verso il polo Nord, sono stati responsabili dello spaccamento in due lobi del vortice polare; la parte più cospicua della circolazione artica è ricaduta verso il settore canadese occidentale, e questa condizione potrebbe favorire già a medio termine una veloce riattivazione di correnti occidentali sull’Europa, nonostante le notevoli ondulazioni assunte dal vortice polare su scala globale. Nella prima fase che osserveremo in questi, il freddo dovrebbe toccare tutta la penisola.

Venerdì 13 la situazione è ancora tranquilla, con qualche nube bassa indotta da un richiamo di Libeccio che precede l’ingresso dell’aria fredda orientale, che comincerà ad affluire nel corso della serata, innescando una debole ventilazione da est-nordest su tutte le regioni; qualche rovescio dovuto al passaggi frontale freddo nella notte su Abruzzo, Molise, Puglia e Basilicata con neve oltre 600/800 metri.

Tra Sabato 14 e Domenica 15 l’avvezione fredda diventa gradualmente più intensa. Molte nubi su tutto il versante adriatico, Calabria, Sicilia e Sardegna. Sulle isole possibili piovaschi intermittenti con neve oltre 1000/1200 metri. Al nord sereno e temperature in calo, che tornano finalmente attorno alla media del periodo.

Tra Lunedì 16 e Martedì 17 l’ondata di freddo raggiunge il suo apice con temperature diffusamente sotto la media, ma i fenomeni precipitativi restano concentrati tra Sicilia, Sardegna, Calabria e regioni adriatiche del centro-sud, sotto forma di brevi rovesci; quota neve su Abruzzo, Molise, Puglia e Basilicata oltre 300/400 metri

Per la seconda parte della prossima settimana la situazione presenta notevoli incertezze. Le figure sinottiche in gioco previste dai modelli di previsione deterministici saranno: una cella anticiclonica subtropicale sull’Europa occidentale, un’altra pressione (dinamica) sulla Russia e una vivace circolazione depressionaria tra Groenlandia e Canada stimolata dalla forte avvezione artica citata inizialmente.

Le ipotesi più quotate sono due: nel caso si verificasse una fusione tra i due poli anticiclonici, osserveremo la creazione di un corridoio di correnti dall’artico russo verso l’Italia, con una recrudescenza del freddo sulle nostre regioni; oppure l'altra possibilità vede una maggiore invadenza delle correnti oceaniche di provenienza canadese e quindi un ritorno a condizioni più temperate e con possibili precipitazioni anche al nord. Al momento la prima ipotesi è la più quotata, ma non è ancora da escludere nemmeno la seconda.

Flavio Vallicelli

Collaboratore SuperMeteo

 


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