Archivio previsioni del tempo anno 2007
a cura di Stefano Bernardi 

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INIZIO ANNO CON READING
Aggiornamento: Venerdì 28 Dicembre 2007 - ore 10.00

Che caos il lungo termine! Tutti i modelli fisico-matematici emettono tendenze l’una differente dall’altra, e se dovessi creare un multimodel virtuale per cercare d’individuarla, non riuscirei a cavare il ragno dal buco… Non mi rimane altro a questo punto che affidare la mia analisi al modello inglese Reading, al quale sono molto legato per via della fiducia che ha saputo conquistarsi.

Va detto in ogni modo che, in ragione della descritta complessità del quadro d’insieme, l’evoluzione è estremamente difficile da individuare, per cui il tutto dovrà essere preso con le giuste cautele del caso e vi esorto a seguire tutti gli aggiornamenti futuri. Cosa accadrà. Il 1 gennaio 2008 vedrà l’Anticiclone delle Azzorre trovare spazio verso nord, per via di una parziale separazione del Vortice Canadese ed una mano tesa dal collega Russo-Scandinavo. Questo movimento permetterà ad un nucleo di aria artica di scivolare sul suo bordo orientale con direzione nord, nord-est verso sud-ovest. Il 2 gennaio mentre l’Anticiclone delle Azzorre ed il Russo-Scandinavo avranno creato un temporaneo ponte alto-pressorio, il nucleo di aria artica avrà raggiunto il medio-versante adriatico, da creare così un minimo depressionario dal carattere freddo proprio su queste zone. Il giorno 03 gennaio, mentre il nucleo di aria fredda sarà posizionato ancora sul medio Adriatico, il ponte alto-pressorio vedrà spezzarsi la sua radice Sub-Tropicale, così da permettere la sua separazione e da far isolare sul centro-nord europeo l’Anticiclone Russo-Scandinavo. A questo punto il risultato sarà quello di forti infiltrazioni atlantiche, con una vasta depressione che potrebbe abbracciare gran parte del territorio italico, centro-settentrionale in primis. Ma quale sarebbero i risultati in termini atmosferici sulla nostra Italia? Tra l’1 ed il 2 del mese si attiverebbero condizioni di tempo perturbato su gran parte delle regioni del versante Adriatico da nord a sud, con nevicate fino a quote molto basse e localmente in pianura sul nord-est, EmiliaRomagna, Umbria, Marche, Abruzzo e Lazio occidentale, mentre risulterebbero a quote medio-basse su quelle meridionali. Il tutto accompagnato da un sensibile calo termico, avvertibile soprattutto al centro-nord lato Adriatico. Il giorno 03 con l’impatto che si avrebbe tra correnti miti atlantiche e quelle presenti artiche, si creerebbero le condizioni ideali per precipitazioni nevose fino a quote molto basse sulle regioni centrali e fino in pianura su quelle settentrionali, mentre si alzerebbe la quota al sud per via dell’ingerenza atlantica. Quest’ultima poi, potrebbe prendere temporaneamente il sopravvento nei giorni a seguire, ma qui si entra nel vero e proprio azzardo. Prima di chiudere l’editoriale, vale la pena ricordare l’enorme discordanza tra i vari modelli fisico-matematici nell’individuare la strada del lungo-termine, da non permettere un analisi decisa ed essenzialmente affidabile. La necessità di elaborare una previsione di massima, seppure dentro mille difficoltà, ha imposto di individuare una delle tante ipotesi emesse dai vari modelli; si è deciso di seguire il solco tracciato da Reading, poiché il sottoscritto ha intrapreso con questo modello, da molto tempo a questa parte, una sorta di collaborazione virtuale.


Stefano Bernardi
Previsore medio-lungo termine SuperMeteo.com

 

 

UNA CALMA APPARENTE
Aggiornamento: Sabato 22  Dicembre 2007 - ore 22.40

Ben tornato Generale, alle 07:08 sei entrato, trovando una porta aperta da tutti noi amanti e non della meteorologia, perché dopo la tua assenza dello scorso anno, la voglia di rivederti è stata ed è enorme. Dopo l’antipasto delizioso di metà dicembre, ora regalaci altre emozioni, emozioni che non devono solamente allietare il palato di noi amanti, ma anche di quelli che della tua stagione ne fanno la loro vita.

Ben tornato Generale. In questi giorni stiamo vivendo una delle più classiche pause dicembrine, con un Alta Pressione di matrice Europea dal carattere freddo con i suoi massimi pressori attorno all’Europa centro-orientale. Qualcuno gia ha storto il muso, facendo riaffiorare i fantasmi del passato, ma possiamo tranquillamente affermare che l’Inverno 2007/2008 non ha e non avrà assolutamente niente a che fare con quello desolante dello scorso anno. A livello meteorologico è iniziato il 1 dicembre e gia ci ha regalato una retrogressione dal nord della Russia da manuale della meteorologia, spargendo gelo e neve un po’ su tutta la nostra penisola, con le regioni del versante adriatico e del centro-sud a farla da padrone. Anche in questi giorni tutti gli indici meteo-climatici, ci indicano un proseguo di stagione dalle alte potenzialità, a partire gia dalla prima decade del prossimo mese. Andiamo per ordine e diamo uno sguardo alle condizioni atmosferiche che ci attendono tra il 24 ed il 26 di dicembre. Nella vasta struttura anticiclonica che ci circonda, due insidie si stanno facendo avanti: la prima è una vasta circolazione ciclonica che sta gia toccando il nostro centro-nord tirrenico, la seconda è un piccolo nucleo di aria fredda che vaga senza meta oltre le nostre Alpi centro-orientali. Possiamo tranquillamente affermare che non avremo giorni stabili, anzi, ad una certa variabilità si potrà accostare anche una relativa instabilità in alcune zone, con il campo termico che comunque resterà in perfetta norma. 24 dicembre Vigilia di Natale. Avremo una diffusa nuvolosità su tutto lo stivale, con associate delle precipitazioni sparse o a macchia di leopardo su gran parte delle regioni centrali e meridionali, con parte del nord coinvolto. Il sud nella seconda parte della giornata, potrebbe avere anche qualche precipitazione di moderata o forte intensità. Le precipitazioni assumeranno carattere nevoso sulla dorsale Appenninica a partire dai 1400m. Il campo termico sarà in norma o leggermente al di sopra. 25 dicembre 2007 Natale. Un Natale nel complesso variabile, con squarci di sereno accompagnati da altri con cielo nuvoloso. Saranno presenti all’estremo sud ancora delle residue precipitazioni. Il campo termico si presenterà nella norma o leggermente al di sopra, ma dal pomeriggio sarà previsto in diminuzione a partire dal nord. 26 dicembre Santo Stefano. Stesso copione del Natale, con un corpo nuvoloso che potrebbe nuovamente toccare il nostro centro-nord tirrenico. Fin qui, con tutte le precauzioni del caso per la difficile lettura del piccolo nucleo di aria fredda a nord delle Alpi, possiamo dire che ci siamo, senza grossi eventi e senza strutture Alto Pressorie governanti: insomma, ‘’senza infamia e senza lode’’. Come dicevo nel titolo di questo editoriale, mi sembra una calma apparente. Mentre noi vivremo questi giorni in compagnia di tali condizioni atmosferiche, inizieranno le grandi manovre in stratosfera, che pian piano porterà il Vortice Polare ad avere sempre più disturbi fino a subire degli split, compresa la possibilità di averne uno totale e di grossa rilevanza. Con gli attuali e futuri indici, che ci porterebbero ad un nuovo blocco delle correnti atlantiche ed una situazione nel Vortice Polare come prima descritta, a partire dall’inizio del nuovo anno o meglio nel nuovo mese, si potrebbero aprire delle vere e proprie autostrade verso l’Europa centro-meridionale ed orientale alle discese di aria artica o continentali, con la possibilità di avere degli eventi di notevole intensità sul nostro stivale. In conclusione possiamo affermare che i grandi movimenti tipici dei migliori inverni a livello stratosferico e delle varie figure bariche, inizieranno dal Natale, i quali potrebbero farci vivere una tra le più belle stagioni fredde degli ultimi anni. Seguiremo come sempre il tutto e vedremo se la natura vorrà seguire questa strada.


Stefano Bernardi
Previsore medio-lungo termine SuperMeteo.com

 

DOPO I BOTTI DI INIZIO INVERNO, I BOTTI DI CAPODANNO?
Aggiornamento: Giovedì 13 Dicembre 2007 - ore 14.20

…ora torniamo a parlare del futuro, con il Natale alle porte ed un Capodanno da analizzar con le molle, questo editoriale mi entusiasma vuoi per l’euforia dovuta agli effetti di un inizio Inverno pirotecnico dalle bianche sorprese, vuoi per lo studio della tendenza futura che sembra proprio non essere statica.

Dopo l’azione retrograda del nucleo di aria artica-continentale proveniente dal nord-est della Russia che ha sparso gelo e neve in gran parte dell’Italia, ora ci attende un periodo di relativa calma, tipica delle pause invernali dicembrine, che quasi sempre avvengono a ridosso del Natale. Tale pausa, però, non durerà a lungo, perché nel pentolone Inverno, qualcosa bolle di nuovo. Partiamo dal fatto che l’Alta Pressione Scandinava si adagerà sul suo fianco orientale, a tal modo da interessare dal 19 al 23 del mese tutta la nostra penisola, regalandoci giornate spesso soleggiate, in norma termica diurna e nebbie nelle pianure del nord e vallate del centro-sud. L’escursione termica la farà da padrona, con valori minimi spesso sotto lo zero al centro-nord e localmente al sud. Va sottolineato come alcune alture dell’Appennino centrale, ad esempio Campo Imperatore e Campo Felice, potrebbero far registrare valori gelidi, per via di un forte effetto ‘’albedo’’, con punte che potrebbero andare tranquillamente sotto i -20°C. Nei giorni del 24 e 25 dicembre, l’Alta Pressione presente sui nostri paralleli, inizierà a dare dei primi cenni di cedimenti, o meglio dei segni di cambiamento. Tra qualche piccolo nucleo freddo sul centro Europa ed una spinta occidentale, l’intera struttura inizierà a traballare, con un Natale che potrebbe essere relativamente instabile al nord-ovest e zone centro-settentrionali tirreniche, le quali sembrano preannunciarsi alcune precipitazioni che potrebbero essere nevose fino a bassa quota sulle Alpi occidentali e localmente fin sulle zone pianeggianti Piemontesi. Sul resto della penisola il Natale sembrerebbe scorrere sotto cieli per lo più da parzialmente ad irregolarmente nuvolosi, con un campo termico nella norma. Dal 27 in poi le cose inizieranno a farsi serie per due motivi: il primo nasce dal fatto che il nostro Mediterraneo sarà in una sorta di laguna barica a mo’ di falla, con valori di pressioni ibridi; il secondo è la possibile nuova risalita dell’Anticiclone delle Azzorre verso nord. Sia l’Alta Pressione che la falla Mediterranea, a questo punto non potranno fare altro che concorrere verso un nuovo esito sul territorio italico, che potrebbe risultare ancora dalle caratteristiche pienamente invernali. A questo punto prima di elaborare una teorica e possibile tendenza , vale la pena ricordare che parliamo di lunghissimo raggio e che il tutto va preso con le dovute cautele senza farsi illusioni o peggio ancora considerare il tutto una previsione.

Cosa potrebbe accadere. Attorno alla fine dell’Anno o inizio del nuovo, la nuova impennata dell’anticiclone delle Azzorre, andrebbe a sganciare un nucleo di aria polare, il quale inizierebbe un percorso verso il centro-sud europeo. Tale nucleo potrebbe essere attratto dalla laguna barica mediterranea, che con i suoi valori di pressione non elevati, lo farebbe penetrare nel suo cuore. Se questa tendenza si trasformasse in realtà, saranno fondamentali i piccoli movimenti dell’Anticiclone delle Azzorre, i quali decideranno in che modo e forza il nucleo entrerebbe sul nostro mare e da quale porta lo farebbe, se da quella del Rodano o dalla Bora. In conclusione, tra gli scenari possibili per il periodo preso in esame, ho voluto mostrare quello che oltre ad essere senza dubbio a noi più caro, sembra avere anche, a mio parere, più elementi a suo favore. La pausa pre-natalizia e parzialmente natalizia ci sarà senz’altro, ma le cose già si rimuovono!


Stefano Bernardi
Previsore medio-lungo termine SuperMeteo.com

 

GELO E NEVE IN ARRIVO SUL BINARIO ITALIA
Aggiornamento: Giovedì 13 Dicembre 2007 - ore 14.20

Una situazione che seguivamo da molto tempo, tant’è che i modelli non ne vedevano traccia, a parte il solito maestro Reading. Dalla fine del mese di novembre, il sottoscritto si è immerso in un vero e proprio studio del Long Range ai limiti dell’esasperazione, per capire se l’intuito che i vari indici fisico-matematici mi davano, avesse avuto un serio fondamento su una possibile evoluzione che avevo in mente.

I giorni passavano e con loro cresceva la consapevolezza che tale intuito stava diventando un vera e propria tendenza, confermata poi con la visione dei vari modelli. L’Alta Pressione delle Azzorre va su, sale in maniera decisa come non la vedevo da anni, con asse sud-ovest nord-est, si collega con l’Alta Pressione Russa-Scandinava, formando il famoso, classico e meraviglioso Ponte di Wejikoff ed ecco che sul suo bordo orientale si sgancia e scende un nucleo retrogrado di aria continentale con obbiettivo ‘’Italia’’. Il nucleo in queste ore si trova tra Russia, BieloRussia ed Ucraina, con movimento nord-est verso sud-ovest. Tra venerdì e sabato il nucleo impatterà ed entrerà sulla nostra penisola tra la Puglia ed il Molise per poi piegare il suo asse da est verso ovest nord-ovest. Il suo ingresso sarà accompagnato da un valore termico in quota a circa 1400m, di ben -10/-12°C, con l’altro valore a circa 5000m di ben -40°C. Un irruzione per il periodo in essere, permettetemi il termine, ‘’TOSTA’’. Sabato il nocciolo gelido lo ritroveremo con il suo baricentro a ridosso del centro-sud, tra Abruzzo meridionale, Molise, Puglia garganica, Basilicata, Campania e basso Lazio, con valori in quota tra -8/-10°C ed a 5000m attorno ai -40°C. Domenica la posizione rimarrà pressoché invariata, con uno leggero spostamento verso nord-ovest ed un primo ridimensionamento dei valori termici. Il risultato a livello atmosferico sarà quello del gran freddo o gelo per tutto lo stivale e precipitazioni nevose soprattutto al centro-sud fino a quote molto basse e persino lungo le coste per Marche, Abruzzo, Molise e Puglia. Attenzione, non saranno solamente a rischio neve queste zone, ma visto la vorticità del nucleo, l’impatto con il nostro mare ed il richiamo umido da sud-ovest nei bassi strati, anche le regioni centrali tirreniche potrebbero avere delle sorprese bianche, come per il nord centro-occidentale in seguito. Interessante sarà seguire l’evoluzione che tale nucleo prenderà sulle regioni centrali, come tra Abruzzo e Lazio, perché se è pur vero che la prima vedrà senz’altro neve anche nelle zone interne, non escludo la magica possibilità di vedere fiocchi bianchi su Roma (vedremo…). Attorno a martedì e mercoledì della nuova settimana, il nucleo abbandonerà la nostra penisola, ponendo così fine alla prima vera parentesi invernale della nuova stagione. Entreremo in una fase più stabile per l’abbassamento dell’Alta Pressione Scandinava, la quale anche se ci regalerà stabilità ed un relativo aumento delle temperature durante il giorno, ci farà vivere notevoli escursioni termiche, con i valori minimi che spesso andranno sotto lo zero in molte zone del centro e del nord. Occhio alle alture dell’Appennino centrale, come la zona di Campo Felice o di Campo Imperatore, le quali potrebbero regalarci dei valori molto negativi simil Siberia! Dopo questa fase, c’è qualcos’altro che bolle in pentola, una pentola che potrebbe avere una ricetta dalle altissime potenzialità, da farmi rimanere di stucco al solo pensiero!..................!


Stefano Bernardi
Previsore medio-lungo termine SuperMeteo.com

 

SIGNORE E SIGNORI…’’IL GENERALE INVERNO’’
Aggiornamento: Lunedì 10 Dicembre 2007 - ore 7.30

Si è appena aperta una settimana di alta emotività meteorologica sia per gli addetti ai lavori che per i semplici appassionati o amanti della stagione invernale. Lo scorso anno la stagione fredda è stata latitante nel vero senso della parola, tant’è che l’Inverno 2006/2007 è stato archiviato come “l’anno senza Inverno”.

(Attenzione però, ricordiamoci sempre che prima di quella stagione, la nostra penisola veniva da ben cinque invernate in norma, con svariati episodi freddi e nevosi in varie zone italiche; una stagione sotto tono, quindi, che poteva starci anche se il sotto tono si è trasformato in vera e propria mancanza!).

Il 1 dicembre è entrato il nuovo Inverno, quello 2007/2008, e da parte di tutti, soprattutto di chi del turismo invernale fa pane economico quotidiano, c’è la grossa paura di ripetere un remake dell’anno precedente. ‘’Via i cattivi pensieri ed il pessimismo…..e buona lettura di editoriale!’’ Partiamo dalla prima metà della settimana, quando tra martedì 11 e mercoledì 12 avremo un primo impulso di aria polare che scorrerà sul bordo orientale dell’Anticiclone delle Azzorre, che avrà già iniziato la sua impennata verso le alte latitudini. In Italia si avrà un primo moderato calo termico e molta instabilità atmosferica, al centro prima ed al sud poi, con le precipitazioni che assumeranno carattere nevoso sull’Appennino centrale dai 1100 m iniziali per arrivare attorno ai 700m. Nel frattempo l’Alta Pressione delle Azzorre farà un movimento straordinario verso nord, partendo dal largo della Penisola Iberica fin sul nord di quella Scandinava e della Russia. Movimento questo che permetterà due cose: 1) la formazione del ‘’Ponte di Wejikoff”, 2) la partenza di un nucleo depressionario gelido dai confini Russi-Siberiani verso sud-ovest. Venerdì 14 questo nocciolo gelido si ritroverà quasi a ridosso del nostro Adriatico…e qui finisce la tendenza certa. Apriamo i possibili scenari dal 14 al 19 dicembre. Il primo sarebbe quello di un’entrata franca del nocciolo al centro-sud, con cruento calo termico in tutta la penisola e Marche, Umbria, zone interne del Lazio, Abruzzo, Puglia, Basilicata e Calabria sotto precipitazioni nevose fin a bassa quota per toccare anche le zone pianeggianti. Il secondo vedrebbe un entrata centrale con formazione di minimo depressionario sul medio-basso tirreno con conseguenze nevose fino a quote basse o pianeggianti per il centro-nord e medie per il sud, con la seria possibilità di vedere la neve anche sulle zone pianeggianti tirreniche… sogniamo: neve a Roma. Il terzo con un primo nucleo fermarsi a ridosso del medio-basso Adriatico e neve fino al piano sulle regioni centro-meridionali e con un successivo nucleo che andrebbe a spingere il primo e per poi finire nel bel mezzo del nostro paese, formando una depressione sul centro-nord italico a carattere gelido foriero di nevicate su molte zone della penisola anche in pianura. Il quarto simile al terzo, con infiltrazioni basso atlantiche, quota neve più alta al sud, ma abbondanti nevicate al centro a bassa quota ed al nord fino al piano. Il quinto è il più brutto e se pur con poche possibilità di riuscita è molto importante parlarne: potrebbe abbassarsi troppo il ponte di Wejikoff e far sfuggire il tutto e velocemente verso la Grecia e Turchia e lasciarci completamente fuori dai giochi. Conclusione: avremo dei movimenti delle varie figure bariche tipici dei migliori Inverni passati, con inneschi retrogradi da nord-est verso sud-ovest che ci mettono in seria possibilità nell’avere eventi di rilievo sulla nostra Italia. Avete visto che dei cinque scenari possibili, ben quattro sono da eventi molto freddi e nevosi in dislocazioni ovviamente diverse per l’Italia. Risultano quindi alte le possibilità per una vigorosa irruzione di aria continentale. Bisogna a questo punto attendere i vari run modellistici man mano che ci avvicineremo al 14 dicembre, per capire l’evoluzione finale, che potrebbe riservare scossoni emotivi. BUONA ED APPASIONANTE SETTIMANA METEO!


Stefano Bernardi
Previsore medio-lungo termine SuperMeteo.com

 

L’INVERNO ACCENDE I MOTORI
Aggiornamento: Venerdì 6 Dicembre 2007 - ore 15.50

Quello meteorologico è entrato il primo dicembre, quello astronomico entrerà il 22. Nel bel mezzo degli inizi della nuova stagione, il Generale ha deciso di accendere i motori ed iniziare la sua marcia fino alla Primavera 2008.

Senza tornare sul discorso indici, nina e di quant’altro a livello meteo-climatico, cerchiamo di capire l’evoluzione e la tendenza futura di questo dicembre che è iniziato in maniera movimentata e che certamente non si fermerà più, vuoi a livello precipitativo, vuoi a livello termico.In uno degli ultimi editoriali, parlammo di tre ondulazioni nord-Atlantiche per questa prima decade del mese e puntualmente non siamo e non saremo smentiti, perché dopo la prima di qualche giorno fa, arriveranno le altre due tra l’Immacolata e l’inizio della nuova settimana. La prima attraverserà la nostra penisola soprattutto nella giornata di sabato 8, quando le correnti in quota si butteranno nel Mediterraneo dalla porta del Rodano, causando così la formazione di una ciclogenesi o depressione con un valore che raggiungerà i 995hPa. Il suo passaggio da nord a sud sarà veloce, ma il riversamento dell’aria dall’alto verso il basso, il richiamo di aria più fredda ed appunto l’approfondirsi del minimo barico, darà luogo al più classico del maltempo, principalmente sulle regioni centrali, con precipitazioni sotto forma di rovescio o temporale e nevicate sulla dorsale Appenninica che dai 1400m di quota iniziali, scenderanno fin sugli 800/900m, con sconfinamenti nel finire degli episodi attorno ai 700m. La seconda ondulazione seguirà a ruota la prima e già domenica le sue correnti inizieranno ad entrare ancora una volta dalla porta del Rodano, anche se il posizionamento dell’Anticiclone delle Azzorre più occidentale, non permetterà la formazione di una vera depressione italica e si presenterà nelle vesti d’instabilità a modo di fronti nuvolosi. Compariranno di nuovo delle precipitazioni sempre dal carattere di rovescio o temporale tra la domenica ed il lunedì, che saranno più accentuate al centro e zone interne, con la neve che dapprima sarà relegata sopra i 1500m, che scenderà fin sui 1000m nel finire degli episodi. A questo punto finisce lo spazio temporale della previsione, vuoi perché oltre tale limite non è accettabile ed accettato, vuoi perché si entra in una vera e propria partita a scacchi. Parliamoci chiaro: la media degli spaghi GFS 00 va sotto e non di poco dal 15 in poi, Reading continua nel vedere una possibile formazione di un Alta Pressione nelle alte latitudini europee, il Vortice Canadese ancora ben presente parrebbe rientrare verso ovest e l’Alta delle Azzorre se pur troppo invadente, non sembra conquistarci del tutto. A questo punto mi viene da pensare ad una possibile e teorica tendenza che non ho timore nel proporvi. Dopo queste due ondulazioni nord-Atlantiche, potremmo avere una fase di stasi con calma meteorologica per l’invadenza Azzorriana, ma caratterizzata da correnti orientali da farci stare tranquillamente in media termica o al di sotto. Attorno alla metà o fine della seconda decade, non escludo affatto l’ipotesi di azioni retrograde da est con infiltrazioni basso-atlantiche, da poter innescare situazioni depressionarie sullo stivale con precipitazioni anche nevose alle basse quote. Questa mia ipotesi ha delle serie basi dovuta a calcoli degli indici, delle varie emissioni modellistiche creando una sorta di media, dagli spaghi Gfs e nella pura statistica vedendo altre configurazioni simili del passato. Descritta questa, non posso però che accettare e mettere in conto anche le altre che escono fuori, come la troppa invadenza dell’Hp delle Azzorre che non permetterebbe lo scenario prima descritto e che ci darebbe un andamento sì sotto media termica per le correnti orientali, ma certamente non depressionario per l’Italia. In conclusione possiamo affermare che si tratterà di una vera e propria partita a scacchi meteo-climatica, con il risultato finale tutt’altro che definito.


Stefano Bernardi
Previsore medio-lungo termine SuperMeteo.com

PROSSIMO WEEKEND IN COMPAGNIA DI UNA CICLOGENESI MEDITERRANEA
Aggiornamento: Lunedì 3 Dicembre 2007 - ore 13.30

Chi si aspettava da me un editoriale sulla seconda decade o metà di dicembre rimarrà sicuramente deluso, perché con tutta sincerità oggi non mi sento di tracciare una linea di tendenza così lunga, per via della delicata situazione in ogni suo dato, indice, modello e zone geografiche.

Cosa voglio dire con questo: abbiamo ormai da giorni un Alta Pressione sul Polo Nord, gli indici meteo-climatici sono in un'unica direzione, dopo 11 anni si rivede in gran forma l’Anticiclone Russo-Siberiano ed il Vortice Canadese dopo il dieci è visto in relativa ritirata verso la sua sede più naturale. A questo punto gran parte dei modelli sul lungo raggio non intravedono nulla di “interessante” e questa cosa mi lascia assai perplesso. Il motivo della mia perplessità deriva dal fatto che mi sembra molto strano che con quel ben di dio citato prima, ancora non si individui una tendenza votata al freddo. Però ecco che qui viene tesa una mano, quella del modello fisico-matematico Reading, che vede degli scenari futuri più consoni alle figure bariche presenti nello scacchiere globale, …mi avete senz’altro capito! Non voglio aggiungere altro, altrimenti sarei incoerente verso il primo pensiero che ha aperto questo editoriale.

Mentre sullo stivale sono in atto le conseguenze della prima ondulazione nord-Atlantica che attraverserà velocemente il territorio, cerchiamo di capire l’evoluzione e che tipo di tempo ci aspetta per il prossimo weekend, che darà inizio alle festività Natalizie. Ormai la linea è tracciata e tranne grossi scossoni, un’altra ondulazione nord-Atlantica interesserà la il territorio italico. Sabato 8 delle correnti tese provenienti dal nord-ovest europeo, tenderanno a piegare verso il bacino del Mediterraneo occidentale, grazie ad una timida risalita verso nord dell’Anticiclone delle Azzorre. Con molta probabilità l’ingresso di queste correnti avverrà dalla porta del Rodano, permettendo così la formazione di una ciclogenesi o depressione italica, la quale avrà il suo minimo all’inizio del sabato posizionato sulle nostre regioni centro-settentrionali. Domenica 9 la nuova struttura depressionaria si sposterà verso il nostro centro-sud e richiamerà anche una circolazione relativamente fredda dai quadranti nord-orientali che interesserà principalmente il medio-alto Adriatico. Quali saranno le conseguenze di tale situazione in termini atmosferici? Saremo sotto una diffusa instabilità accompagnata da venti sostenuti, con le precipitazioni che saranno più presenti e cospicue sulle regioni centrali e poi meridionali. Attenzione, non farà freddo, ma le temperature saranno in media con il periodo e questo comporterà buone nevicate specialmente sulla dorsale Appenninica, con una quota mediamente attorno ai 1400m. La quota neve visto la formazione della ciclogenesi e di conseguenza dell’alta vorticità in quota, potrebbe risultare in calo, soprattutto nelle zone interne. Insomma, un classico ponte dell’Immacolata, con tempo nel complesso instabile e perturbato che potrebbe poi proiettarci verso il vero Inverno nei giorni a seguire. BUONA SETTIMANA.


Stefano Bernardi
Previsore medio-lungo termine SuperMeteo.com

 

FINO AL PONTE DELL’IMMACOLATA NIENTE FREDDO, MA BUONE ONDULAZIONI NORD-ATLANTICHE
Aggiornamento: Venerdì 30 Novembre 2007 - ore 12.00

L’Inverno meteorologico sta per iniziare e se proprio vogliamo essere cattivi e schietti: non inizierà con il freddo e la neve! Peccato….ma non tanto, perché se vogliamo essere arrabbiati o pessimisti verso una stagione che sta per emettere il primo vagito, facciamo e ci facciamo del male.

Nulla di grave e niente di compromesso! Le manovre per una buona e degna stagione continuano ad esserci e mi vien da esclamare, come un segnale che spesso troviamo sulle nostre strade, ’’Lavori in Corso’’! In attesa quindi della prima vera ondata di freddo dentro la stagione invernale, cerchiamo di capire l’evoluzione e la tendenza per i primi otto giorni del nuovo mese. Non sarà poi così negativa l’evoluzione, anche se gli amanti del freddo non salteranno di gioia. Per capire questa tendenza, oggi faremo una sorta di multimodel personalizzato, unendo i due modelli a me più cari: Reading e Gfs. Dopo un weekend sostanzialmente stabile per il temporaneo allungamento dell’Anticiclone delle Azzorre, una ondulazione nord-Atlantica legata ad una debole risalita dell’Anticiclone stesso verso nord, si muoverà da nord-ovest verso sud-est andando a scivolare tra il 3 ed il 5 lungo il versante Adriatico. Il risultato sarà un moderato calo termico sullo stesso versante con un rinforzo dei venti dai quadranti nord-occidentali accompagnato da una fase seppur temporanea d’instabilità. Nella fase d’instabilità, la quota neve risulterà sull’Appennino attorno ai 1500m, per scendere di quota nel finire degli episodi. Dopo una breve pausa dovuta ad un onda stabilizzante anticiclonica temporanea, tra il 6 e l’8 due nuove ondulazioni una dietro l’altra attraverseranno la nostra penisola, con la seconda che potrebbe rivelarsi più fredda per via del richiamo di correnti orientali al suo passaggio. Le conseguenze saranno simili alla prima, con un passaggio instabile principalmente al centro-sud e versante adriatico, con la neve che farà la sua comparsa sull’Appennino attorno ai 1500m con quota in calo nel finire degli episodi, quota che potrebbe risultare relativamente bassa nella terza ondulazione, quella dell’Immacolata. Fermiamoci qui per adesso, perché andare oltre sarebbe una follia per via della totale incertezza modellistica sul Long Range. C’è un’Alta Pressione sul Polo Nord, il Vortice Canadese potrebbe dopo una temporanea ripresa verso est tornare nelle sue zone, dopo anni si rivede una bell’Alta Pressione Russo-Siberiana, quindi tutto può accadere, basterebbe un minimo movimento in qualche senso che gli scenari cambierebbero in un verso o nell’altro, con una scintilla pronta ad innescare una discesa fredda di rilievo sulla nostra Italia. L’Inverno è al suo primo vagito ed ha molte vitamine a disposizione per crescere in fretta, forte e robusto: QBO negativa, AMO positiva, NINA moderatamente forte, ALTE PRESSIONI nel Polo, ANTICICLONE RUSSO SIBERIANO ben messo. L’ottimismo c’è, poi vedremo i fatti, perché nella meteorologia tutto è possibile e nulla è certo! BUON WEEKEND.


Stefano Bernardi
Previsore medio-lungo termine SuperMeteo.com

VORTICE CANADESE….ORA TOCCA A TE!
Aggiornamento: Lunedì 26 Novembre 2007 - ore 16.00

Ci siamo, l’Inverno meteorologico è alle porte e farà il suo ingresso ufficiale sabato 01 dicembre. Nell’ultimo editoriale ‘’Adelante! Adelante!’’ parlammo di come la nuova stagione potesse iniziare già con la pancia piena, per uno split del Vortice Polare che poteva portare un irruzione fredda e decisa sul nostro stivale.

Ma quando si parla di scambi meridiani il discorso sull’effettiva meta finale delle fredde saccature diventa sempre molto arduo, con scenari finali a più opzioni. Tra le varie che dicemmo in quell’occasione c’era anche l’obbiettivo Balcani o Europa dell’est con a noi semplici refoli freddi; proprio questa è diventata la realtà finale, con un po’ di rammarico per noi per le effettive potenzialità della discesa Artica. Consoliamoci dicendo:’’…meglio ora che in Inverno avviato…’’. Torniamo a parlare del futuro, sulla possibile evoluzione e tendenza del prossimo inizio Inverno. Gli indici ci sono, sono andati e stanno andando nella giusta direzione, con valori che ci fanno intravedere movimenti ottimali delle figure bariche per gran parte dello scomparto Europeo ed Italico; la Nina è in stato negativo ottimale per aiutare appunto i movimenti barici ed in più abbiamo un Mediterraneo a modo di falla o laguna barica. Insomma il cocktail Inverno è pronto, ma manca ancora qualcosa per finirlo per poi essere servito: il Vortice Canadese. Il V. Canadese gira come una trottola dal Canada fin sulla Groenlandia e arriva come spesso accade in Islanda, nel luogo dove poi prende il nome locale di Depressione d’Islanda. Questo vortice fin quando sarà allungato molto con puntate sull’Europa settentrionale, non permetterà all’Anticiclone delle Azzorre di ergersi verso nord con decisione, ma di abbassarsi ed ingrassarsi in tal modo da non permettere ai noccioli del Vortice Polare o saccature artiche di dirigersi verso sud e nel nostro Mediterraneo. Ora dipende e dipenderà tutto da lui, perché basterà una sua semplice ritirata verso ovest o un suo arricciamento ad azione retrograda che il nostro Anticiclone delle Azzorre punterà veemente verso nord. Ci sono le basi perché ciò possa accadere, ma per il momento rimangono basi e siamo lontani da certezze. Come propone il modello fisico-matematico Reading nel run 00 di oggi, questa possibilità ci sarebbe attorno al 03 dicembre, con un arricciamento classico del canadese ed una conseguente virata verso nord dell’Azzorriano. Se così fosse gli scenari che si aprirebbero dal 3/5 dicembre sarebbero prettamente invernali con la strada Artica aperta su gran parte dell’Europa compresa la nostra Italia. Se così non fosse ed il Canadese continuerebbe a girare ancora troppo ad est, allora l’appuntamento con il vero Inverno sarà rimandato a data da destinarsi, comunque sempre legato a questa figura. Importantissime saranno le prossime emissioni di Reading, che ritengo il miglior modello nell’individuare i movimenti barici a lungo raggio. Nel frattempo prepariamoci a vivere una classica settimana di fine Autunno, con valori termici in media ed un ritorno delle piogge anche di rilievo per il nostro meridione, in attesa che il Generale 2007/2008 faccia il suo ingresso Sabato 01 dicembre.


Stefano Bernardi
Previsore medio-lungo termine SuperMeteo.com

 

ADELANTE! ADELANTE!
Aggiornamento: Martedì 20 Novembre 2007 - ore 08.00

… “avanti! avanti!’’… diciamocelo pure: non vediamo l’ora che inizi questo benedetto Inverno con la speranza che ci faccia dimenticare l’ultimo trascorso, vissuto con delusione da tante persone, più di quante se ne possano immaginare.

La tristezza dei semplici amanti del freddo e della neve, degli appassionati della meteorologia, dei meteorologi professionisti si è aggiunta al dramma economico vissuto dalle attività commerciali e sportive delle nostre montagne. Ora però ci siamo: l’Autunno meteorologico ha gli ultimi dieci giorni a disposizione, mentre il nuovo Inverno scalpita alle porte. Ecco allora che i modelli fisico-matematici, l’anno scorso i nostri peggior nemici, mostrano oggi un ‘’long range’’ da brividi, emozionante, quasi a volersi far perdonare… Inutile tornare anche questa volta sugli indici meteo-climatici e sulla Niña, troppe volte ne abbiamo parlato negli ultimi editoriali ed allora buttiamoci, senza cadere nell’errore di pensare a previsioni o sicure evoluzioni, sulla tendenza che potrebbe farci vivere un finale di questo mese e l’inizio del prossimo, dai classici sapori invernali tanto amati. Dopo una settimana, la prossima, che pare ben delineata con un affondo Artico diretto sul Golfo di Biscaglia, dove prenderà vita un’ampia circolazione ciclonica estesa fin verso la penisola Iberica che condizionerà il tempo anche da noi con un sensibile rialzo termico, salutari piogge al nord e nevicate in quota sulle Alpi. Attorno al 25, grazie allo spostamento della citata circolazione ciclonica diretta sul Mediterraneo, l’Alta Pressione delle Azzorre troverà nuovamente lo spazio e la forza per andare verso nord, bloccando così, decisamente, (se mai ce ne fosse bisogno) il flusso zonale Atlantico. Questa volta, però la spinta pare essere ancora più forte, al punto di creare una sorta di semi-split del Vortice Polare, che potrebbe dirigere verso l’Europa centrale un nucleo di aria Artica poderoso come non ne abbiamo mai visti lo scorso anno. Fermandoci all’analisi delle 144 ore, ovvero al 25, notiamo come sembra quasi certo lo scivolamento verso sud del nucleo Artico, che per quella data dovrebbe trovarsi a ridosso dell’Inghilterra, Paesi Bassi e Germania. A questo punto diventa difficilissimo capire la collocazione finale di tale nucleo, che molti fattori vedono piombare sul Mediterraneo violentemente con ingresso Rodano, mentre altri lo dirigono verso i Balcani con serie interferenze per noi entranti dalla porta della Bora. Ci sarebbe una terza ipotesi finale, ancora più affascinante, ovvero quella di un ingresso dal Rodano, formazione di minimo depressionario freddo sulla nostra penisola e conseguente ponte Alto-Pressorio sulle alte latitudini, da poter tener così alimentata la circolazione ciclonica da correnti molto fredde con successivi nuovi agganci. Non si può escludere nemmeno l’ipotesi di inclinazione dell’Anticiclone delle Azzorre verso nord-est e freddo gelido in ingresso dall’Adriatico. Consideriamole tutte allora queste ipotesi con il nuovo schema che si va profilando, anche quelle per noi meno redditizie e deludenti. Il tutto potrebbe andare a finire sulla penisola Iberica, con conseguenze tutt’altro che fredde, mi sembra tuttavia la conclusione meno probabile, mentre una virata decisa verso est con semplici refoli da noi, ha qualche punto in più per realizzarsi. Le abbiamo esaminate tutte, ma la cosa fondamentale è che alle 144 ore il disegno generale è stato tracciato e se siamo un pochino fortunati, la stagione invernale 2007/2008 potrebbe iniziare già con la pancia piena.


Stefano Bernardi
Previsore medio-lungo termine SuperMeteo.com

 

PAUSA……E POI L’INVERNO
Aggiornamento: Venerdì 16 Novembre 2007 - ore 08.00

Che Autunno! Mi vien proprio da esclamarlo! Alla faccia dei catastrofismi e di tutti quelli che ci imbottigliano dentro un clima impazzito che non esiste! L’Autunno che il nostro paese sta vivendo entra nella piena normalità climatica, ma visto che è così….nessuno lo dice: perché tranquillizzare la gente che tutto è normale?

Certamente manca l’Atlantico classico delle vecchie stagioni autunnali, ma la sua latitanza è da collegare semplicemente ai nuovi movimenti di figure bariche ed indici meteo-climatici di puro carattere fisiologico e ciclico. Manca l’Atlantico e la natura si sta trovando, anzi si è trovata la sua nuova strada, quella delle ondulazioni nord-atlantiche – polari ed artiche. Ed allora ecco che ne esce una stagione piovosa e sotto-media termica per molte zone italiche, tranne delle eccezioni legate al fatto che il nostro paese è sviluppato in verticale per molti chilometri e quindi è quasi impossibile avere la stessa situazione atmosferica. L’esempio è quello per gli amici del nord-ovest, che se pur in una condizione migliore rispetto ad un anno fa, sono ancora sotto un deficit pluviometrico importante. Mentre sto scrivendo, la penisola si trova ad affrontare una nuova irruzione artica, entrata dalla valle del Rodano e dalla porta della Bora, la quale ha formato dapprima un minimo depressionario che è scivolato verso sud-est ed ora ne ha creato un altro che dalla Sardegna si sta spostando verso est, sud-est, andando a condizionare l’atmosfera su tutto il centro-sud, richiamando aria fredda che impatterà prepotentemente sul medio-Adriatico. Evidenziamo come nella giornata odierna ci siano possibilità per nevicate fino a quote basse(400/500m) per Lazio, Umbria, Marche ed Abruzzo, mentre sarà relativamente più alta la quota sulle restanti regioni meridionali. Sabato occhio a tutte le regioni del medio-Adriatico, le quali saranno sotto il costante rischio di episodi nevosi a quote molto basse (200-400m), e non sono da escludere episodi di groupel o acqua mista a neve, su alcune zone di pianura. MA POI COSA ACCADRA’ A LIVELLO CIRCOLATORIO SUL LUNGO TERMINE? La natura tenderà a far riposare per qualche giorno il nostro mare, andando a far piombare le nuove saccature dal nord-Europa sulle zone più occidentali del vecchio continente (Francia e penisola Iberica). Direi che fino al 24/25 del mese la nuova e temporanea circolazione sarà improntata sempre da una meridianizzazione della figura AltoPressoria azzorriana, che tenderà a puntare le alte latitudini se pur con meno veemenza grazie ad un relativo e sempre temporaneo rinvigorimento della depressione d’Islanda e dell’intero Vortice Polare, ma l’inclinazione delle saccature fredde sarà quella da nord verso sud-ovest, con la nostra penisola protetta da un onda semi-stazionaria di Alta Pressione di matrice Sub-Tropicale. L’eccezione potrebbe venire per il nord-ovest e non sarebbe male, con refoli umidi in rotazione da sud verso nord-ovest che potrebbero andare ad impattare su alcune zone e far scaturire qualche salutare pioggia o nevicata Alpina. Per le altre zone italiche si apre così un periodo di alcuni giorni caratterizzati da un clima gradevole diurno e forti escursioni termiche notturne, con il ritorno di nebbie nelle vallate, pianure ed alcuni litorali. Ma qualcosa d’importante bolle di nuovo in pentola. Calcolando che parliamo di lunghissimo termine, prendiamo quello che sto per scrivere come tale e che entriamo in una sorta di proiezione sperimentale. Attorno ai giorni che ci porteranno a finire il mese in corso e l’inizio di dicembre che sancirà l’ingresso dell’Inverno meteorologico, l’Alta Pressione delle Azzorre potrebbe approfittare di un nuovo rilassamento delle zone depresse nord-Europee e del Vortice Polare, puntando nuovamente verso nord con l’intento di cercare una totale scissione del Vortice Polare stesso. Se questo progetto troverà possibilità di riuscita, si verrebbero a creare le condizioni per lo scivolamento di un vero e proprio blocco artico verso le basse latitudini europee e la nostra penisola, con un possibile inizio di una fase molto fredda e perturbata per l’Italia e gran parte dell’Europa. Situazione che poi andrebbe a condizionare gran parte del primo mese invernale. Fermiamoci qui ed è assolutamente vietato viaggiare con la mente! Ho voluto solamente rendervi partecipi di una possibile soluzione circolatoria che potrebbe verificarsi più avanti, che per ora rimane un ipotesi o un progetto in fase embrionale. BUON WEEKEND.

Stefano Bernardi
Previsore medio-lungo termine SuperMeteo.com

 

L’ INVERNO CI CHIAMA
Aggiornamento: Lunedì 12 Novembre 2007 - ore 16.00

Siamo entrati nel periodo dell’anno nel quale tutti ci prepariamo ad affrontare la nuova imminente stagione, l’Inverno. Ci si prepara con il caldo domestico, il nuovo abbigliamento, gomme termiche alle autovetture ed altro. La preparazione viene anche dal punto di vista meteorologico, soprattutto a livello previsionale.

Se prima eravamo abituati a vedere ed analizzare movimenti circolatori, indici e figure bariche attinenti al semestre caldo, ora l’analisi prende una piega tutta diversa, con tutti i parametri meteo-climatici che iniziano a girare in stile invernale. Sì, quest’anno possiamo proprio dire stile invernale, perché gli indici con valori in piena norma stagionale, fanno e faranno girare la ruota meteo-climatica nella giusta direzione. La nuova stagione avanza, si avvicina e questo è normalmente il periodo che mostra i primi veri segnali del suo carattere, aiutata da un campo termico generale ormai quasi come lei desidera. Ecco allora che questa settimana si formerà sulla nostra penisola la prima depressione dal carattere freddo tipica della stagione invernale. Cosa accade e cosa accadrà.

Mercoledì 14 una saccatura Artica, grazie ad una nuova impennata dell’Anticiclone delle Azzorre verso il nord-Europa, si verrà a formare sul suo bordo orientale. In tale saccatura scorrerà un nucleo freddo e perturbato, il quale si butterà sul nostro Mediterraneo in parte dalla valle del Rodano ed in parte dalla porta della Bora. Evoluzione questa ottima per la formazione di un minimo depressionario dal carattere freddo per la nostra penisola, foriero di precipitazioni per tutto il paese. Da mercoledì e con molta probabilità per tutto il resto della settimana, l’Italia verrà interessata da una circolazione depressionaria che girerà come una trottola sulle nostre latitudini, spargendo instabilità e perturbabilità qua e là per il territorio. Il campo termico subirà un deciso e brusco calo, principalmente sulle regioni del centro-nord e medio-alto Adriatico, dove la circolazione dei venti sarà contrassegnata da un Libeccio freddo per le zone tirreniche centrali e da venti da est su quelle adriatiche. Meno coinvolto dal calo termico probabilmente il sud tirrenico. Cerchiamo a questo punto di individuare una previsione per la nostra penisola nei giorni di mercoledì e giovedì 16, visto che per i successivi la prognosi rimane riservata per via del movimento del minimo depressionario ancora non individuabile per il seguito della settimana. Mercoledì 14: in un contesto di copertura nuvolosa su tutto il territorio italico, il tempo perturbato lo ritroveremo principalmente a partire dalla Romagna, Toscana fino a scendere sul nostro meridione. Più accentuato ai limiti del maltempo, lo ritroveremo sulla fascia centrale e zone interne dove gli episodi potrebbero risultare anche di forte intensità. Le precipitazioni assumeranno carattere nevoso attorno agli 800/1000m sull’Appennino centro-settentrionale, con quota in calo fin sui 700m nel corso della giornata. La quota neve sarà alta per quello meridionale, anche se durante la serata subirà un calo, fino a portarsi sui 900/1000m sui monti molisani. Giovedì 15: giornata nel complesso variabile a tratti instabile per gran parte del paese, tranne che per la Sardegna, dove le condizioni si presenteranno perturbate. Avremo delle precipitazioni a macchia di leopardo di difficile collocazione ad oggi, che risulteranno nevose fino a quote basse sulle regioni del centro-nord. Si tratterà comunque di precipitazioni irregolari. In conclusione possiamo dire che ci attende una settimana molto movimentata, con la prima vera depressione dal carattere freddo accostabile all’Inverno che spargerà in gran parte della penisola precipitazioni, vento e freddo, con la neve ben presente soprattutto sui rilievi appenninici a quote interessanti. Buona settimana.


Stefano Bernardi
Previsore medio-lungo termine SuperMeteo.com

 

DILEMMA NOVEMBRINO: RITORNO AL CLASSICO AUTUNNO O ANTICIPO D’INVERNO?Aggiornamento: Giovedì 8 Novembre 2007 - ore 10.30

Iniziamo questo editoriale confermando l’andamento evolutivo del mese di novembre individuato tempo fa. Questa prima decade è caratterizzata nell’intero scomparto Europeo da forti scambi meridiani, con le saccature Artiche che stanno interessando principalmente la parte centro-orientale

La nostra penisola in questo momento si trova in una sorta di sparti-acque e viene solamente lambita o parzialmente interessata da tali saccature o irruzioni, come accadrà nella giornata di venerdì 9. La seconda decade del mese, dopo un temporaneo e fisiologico rinforzo Anticiclonico sulle nostre latitudini, inizierà di nuovo la danza della circolazione meridiana, con nuove saccature pronte a scendere di latitudine. Due le possibili novità di tale tendenza. La prima potrebbe essere quella della matrice delle Irruzioni o saccature, che diverrebbe non più Artica ma Polare, la seconda sarebbe l’intero spostamento verso ovest delle strutture bariche e di conseguenza dei movimenti legati agli scambi meridiani. QUI INIZIA IL DILEMMA! Attorno o dopo il 15 del mese, l’Azzorriano di nuovo andrà su verso nord a far visita alle zone Groenlandesi ed una nuova saccatura con annesso nucleo questa volta Polare, inizierà il suo percorso verso le basse latitudini Europee. A questo punto entriamo in un vero e proprio dilemma o rebus meteorologico. Non si capisce affatto la strada della nuova saccatura, anche se le sensazioni sono quelle di un ovest-shift rispetto a quelle della prima decade. Allora facciamo il giochino dei se…! Se andasse a sfogare tra la Francia Pirenaica e la Spagna centro-occidentale, ecco che per la nostra Italia si aprirebbe la porta delle piogge autunnali, soprattutto per il nord e regioni centrali tirreniche, con un carico di neve per le nostre alpi rilevante. Se invece l’ondulazione fosse più verticale e quindi con direttrice nord-sud o nord-sud-est, la situazione diverrebbe non autunnale ma invernale, con il nostro paese ad avere tempo perturbato con valori termici inferiori alla norma, e la neve che cadrebbe copiosa sull’Appennino anche a quote basse. Ma c’è anche una terza strada! La terza strada o ipotesi, sarebbe quella che accontenterebbe tutti; ossia quella di una saccatura Franco-Spagnola all’inizio con piogge abbondanti per il nord, regioni tirreniche e neve sulle Alpi, poi lo spostamento dell’intera struttura verso est con un abbassamento sensibile del campo termico per l’instaurarsi di correnti direttamente polari e le piogge e le nevicate che andrebbero ad interessare il centro ed il sud, con l’appennino sotto la neve fino alle quote basse. Ipotesi questa della terza strada che sinceramente valuterei molto attentamente, come d’altronde anche quella dell’ondulazione più verticale. Insomma, un ‘’Lungo Termine’’ difficilissimo da individuare oggi, quindi non ci rimane altro che seguire attentamente l’evoluzione senza fare proclami.

Stefano Bernardi
Previsore medio-lungo termine SuperMeteo.com

 

L’INVERNO BUSSA ALLA PORTA
Aggiornamento: Lunedì 5 Novembre 2007 - ore 07.00

Il mese di novembre come tutti gli ultimi delle stagioni, mostra sempre più i connotati della nuova, anche se il suo aspetto rimane quello dell’Autunno. Intendiamoci, non è che novembre faccia l’Inverno, ma certamente, con gli indici in norma, la nuova stagione inizia a bussare alla porta ed è quello che accadrà da qui in poi.

Oggi cercheremo di individuare tutti i possibili movimenti meteo-climatici fino alla metà del mese, per cercare di dare una lettura sul lungo termine che ci accompagnerà. Partiamo da questa settimana, che ci farà arrivare fino all’inizio della seconda decade. Iniziano seriamente quei movimenti dettati o causati dagli indici più volte nominati nei recenti editoriali, con una novità riguardante quello della QBO: dopo un arresto, ma sempre in fase negativa, di nuovo è ripreso a scendere e questo ci porta a pensare ancora con più certezza che il flusso Atlantico rimarrà ben bloccato e che le rimonte dell’Alta Pressione oceanica verso nord saranno sempre pronte nel manifestarsi. A questo punto, visto che siamo entrati nel periodo legato ai movimenti causati dagli indici spesso citati, è lecito attenderci i primi attacchi invernali gia a partire da questa settimana, almeno per quanto riguarda lo scomparto Europeo centro-orientale.

Come si porrà la nostra penisola a questi primi attacchi? Innanzitutto diciamo che durante questa settimana gli attacchi di aria fredda Artica saranno tre, con i primi due che punteranno direttamente l’est Europeo con riflessi circolatori e termici anche in Italia. Avremo per tanto una rotazione dei venti dai quadranti orientali e nord-orientali e le temperature subiranno un calo moderato, che in alcuni casi nella fascia adriatica sarà sensibile. Pochi gli effetti atmosferici, salvo eccezione per una relativa e veloce instabilità sulle regioni del medio-basso Adriatico. Questa fase sarà a cavallo tra lunedì 5 e giovedì 8. Arriviamo alla fine della settimana, quando un nuovo affondo Artico dovuto alla posizione dell’Anticiclone oceanico, irromperà nuovamente verso il centro-est Europeo, ma con il rischio di avere risvolti più incisivi sulla nostra penisola. Se la discesa corrodesse di più il bordo orientale dell’Anticiclone, ecco che la nostra Italia non verrebbe interessata solamente da un calo termico, ma anche da un’accentuata instabilità di difficile lettura oggi. Cosa voglio dire con questo: se andasse così, non sarebbero da escludere episodi nevosi sulle classiche quote basse del periodo invernale. Rimane aperta anche un’altra soluzione per questa tendenza che non è affatto da escludere, ovvero lo spostamento di tutto l’affondo verso ovest (chiamato ovest-shift). Con questa ipotesi cambierebbero tutti gli scenari atmosferici, con un interessamento più diretto ed incisivo per il territorio italico. Come avrete senz’altro capito, il discorso weekend che ci proietterà all’inizio della seconda decade rimane molto incerto e di difficile lettura. Come avrete compreso, sono iniziati i classici movimenti dell’Inverno 2007/08!

Sul discorso weekend ci torneremo nel prossimo editoriale, quando impronteremo tutto il discorso su questa tendenza. Passata la terza sferzata invernale, con obbiettivi principali non italici almeno per le prime due come spiegato, i giorni attorno alla metà del mese potrebbero essere contrassegnati da un ritorno Anticiclonico fisiologico se pur transitorio. La temporanea e forte ripresa della Depressione d’Islanda, potrebbe comportare su parte dell’Europa centrale e meridionale una fase tardo-Autunnale stabile, con alcuni giorni di calma meteorologica sul nostro paese. Perché ho usato la parola transitoria? Nell’ultima decade del mese, dovrebbe iniziare un rallentamento del Vortice Polare, che quest’anno non sarà mai in forma per via della lunga attività svolta nello scorso semestre freddo. Se così fosse, grazie alle figure bariche principali condizionate dagli indici AMO – QBO e la fase negativa della NINA, si potrebbero aprire le possibilità per nuovi, ma più incisivi, scambi meridiani per ondulazioni Artiche con noccioli o nuclei freddi pronti a scendere giù alle basse latitudini europee, con la nostra penisola pronta nell’ aggiudicarsene qualcuno. In conclusione, quello che ho voluto far capire con questo editoriale, è che gia nel mese appena iniziato la circolazione generale per il Vecchio continente e l’Italia ha assunto caratteristiche invernali, cosa del tutto normale quando ci si trova nell’ultimo mese della stagione autunnale.

Stefano Bernardi
Previsore medio-lungo termine SuperMeteo.com

 

SEMESTRE FREDDO…..SI APRONO LE DANZE
Aggiornamento: Lunedì 29 Ottobre 2007 - ore 15.00

La meteorologia è una materia che appassiona molte più persone di quante se ne possono immaginare. Ecco che tra appassionati, amanti delle varie stagioni, degli eventi atmosferici ed altro, la meteorologia intesa come materia ad ampio raggio che comprende anche la semplice curiosità, diventa di enorme interesse, con ascolti televisivi e radiofonici rilevanti ed un bacino di accessi via web nei vari siti elevatissimi.

Se andiamo a sondare a questo punto quale periodo dell’anno amano di più tutte le persone citate ad inizio editoriale, ecco che una grandissima maggioranza predilige l’Inverno e l’intero semestre freddo Novembre-Aprile. I motivi sono semplici: la magia dei paesaggi innevati, il periodo natalizio, il fascino di una nevicata e gli sport sulla neve. Se vogliamo andare più affondo nel sondaggio, vediamo che la maggior parte degli amanti del semestre freddo e dell’Inverno, sono bambini e ragazzi. Del resto dove c’è magia, non possono mancare i bambini. Giovedì 01 novembre, si da inizio al SEMESTRE FREDDO 2007/2008. Cosa ci attende dentro la prima decade di questo semestre e mese? Da tempo ripetiamo come i più importanti indici meteo-climatici ci indicano una strada molto interessante gia a partire dal prossimo mese. La QBO, AMO E LA NINA, ormai ci dicono che se la loro valenza sulla circolazione sarà importante, i prossimi tre mesi saranno caratterizzati da Alta Pressione posizionata spesso tra la Penisola Iberica e la Francia occidentale, con sortite nord-Europee oltre che a inclinazioni nord-orientali. A questo punto, dopo l’Irruzione fredda del 20 ottobre scorso molto anomala, pare che un’altra stia bollendo in pentola , confermando il trend della proiezione trimestrale fatta qualche giorno fa. Cosa potrebbe accadere tra la metà e la fine della prima decade di novembre? Nella consapevolezza che parliamo di Long Range e di una possibile evoluzione circolatoria e non di previsione, tra il 5 ed il 6 del nuovo mese, l’Anticiclone delle Azzorre posizionato tra Penisola Iberica ed Oceano Atlantico, potrebbe trovare nuovo spazio per una rimonta verso le alte latitudini Europee, andando così a spaccare nuovamente le uova nel Vortice Polare ed a permettere ad un nucleo Polare o Artico, di scivolare verso sud. A questo punto in un arco temporale che potremmo definire tra il 7 ed il 10 del mese, il nucleo potrebbe irrompere nel nostro Mediterraneo, andando così a creare i presupposti, visto il periodo di tardo Autunno, per la prima vera Irruzione Fredda assimilabile all’Inverno. Vedremo, per ora è un ipotesi, che seppur ha delle serie basi di analisi, rimane tale. In un vecchio editoriale, parlammo anche della fine della falla Iberica e della seria possibilità che tale figura si venisse a formare nel Mediterraneo. Dopo molti giorni posso confermare tale possibilità; grazie alla nuova circolazione che va creandosi, si sta per aprire un lungo periodo con la presenza di una relativa falla mediterranea, che non potrà fare altro che giovarci per le future Irruzioni fredde sulle basse latitudini Europee. In che modo direte voi? Calamita: queste figure non fanno altro che calamitare verso di loro le varie perturbazioni o irruzioni che siano e se la circolazione sarà come penso ormai da tempo, fatta da scambi meridiani e continentali, ecco che il nostro mare potrebbe diventare ‘’ meta preferita’’. BUONA SETTIMANA.


Stefano Bernardi
Previsore medio-lungo termine SuperMeteo.com

L’AVEVAMO DETTO
Aggiornamento: Venerdì 26 Ottobre 2007 - ore 24.00

Il titolo non è un auto complimento, ma spiega bene in due parole quello che è accaduto, che sta accadendo e che accadrà. Nell’editoriale del 12 ottobre parlammo di un’evoluzione possibile spettacolare del mese in corso, con un titolo così: L’autunno 2007 potrebbe dare spettacolo.

In sintesi dicemmo: Prima fase fredda per la stagione con precipitazioni concentrate principalmente al centro-sud con delle nevicate che imbiancherebbero l’Appennino a quote basse per il periodo. Seconda fase più mite ma con il ritorno veemente delle piogge su buona parte d’Italia e principalmente al centro-nord e zone tirreniche. Se così fosse, si aprirebbero almeno 6/8 giorni di “spettacolo autunnale”, dove non mancherebbe veramente niente. La prima fase ha rispettato quelle che erano le nostre idee sulla futura evoluzione, con il risultato che tutti sappiamo. Ora siamo alle soglie temporali della seconda fase, che è entrata nella tendenza del medio termine. Dopo la prima tipicamente invernale che ha interessato la nostra penisola nello scorso weekend e per i primi giorni della settimana, il Mediterraneo è rimasto sede depressionaria. Ancora ieri, seppur in un contesto termico più autunnale, si registravano e si registreranno precipitazioni su gran parte del centro-nord. Nel prossimo fine settimana, anche se l’Anticiclone delle Azzorre si allungherà temporaneamente su gran parte d’Europa e sulla nostra penisola, il nostro mare rimarrà in una sorta di zona ibrida, dove la pressione non sarà particolarmente elevata, tant’è che tra il nord-Africa e la penisola Iberica ci sarà una blanda circolazione ciclonica in quota. Prima di proseguire, vale la pena segnalare il sensibile rialzo termico che si avrà nel prossimo weekend nel nostro centro-sud, dovuto al ritorno del vento di Scirocco, oltre che ad un piccolo contributo Sub-Tropicale dell’azione stabilizzante Azzorriana. Nel corso dell’inizio della prossima settimana, l’azione ciclonica prima descritta, aggancerà delle correnti nord-Atlantiche, le quali andranno ad approfondire tale struttura, trasformandola in vera Depressione Mediterranea. Tale struttura, si muoverà da ovest verso est, andando così ad impattare sulla nostra Italia. I risultati saranno quelli di tempo perturbato tipicamente autunnale, con piogge diffuse ed abbondanti un po su tutto il nostro paese. Dove pioverà. Prendiamo come giornata cruciale, quella di martedì 30 ottobre. Come detto un po' tutta l’Italia sarà colpita dalle precipitazioni, anche se il sud attualmente sembra il meno coinvolto, ma non sarà esente da fenomeni. Le regioni più colpite saranno quelle centrali, le nord centrali ed orientali. Il lato tirrenico potrebbe vedere lo sviluppo di molte cellule temporalesche, le quali potrebbero dare alle precipitazioni il rischio di diventare abbondanti o violente. Le Alpi, soprattutto quelle centro-orientali in quota, potrebbero avere degli accumuli nevosi rilevanti in prospettiva ‘’stagione sciistica’’. Ovviamente essendo questa appena fatta una previsione a medio-lungo termine, necessita di ulteriori conferme. Da seguire. Vogliamo buttare lo sguardo ancora più in là? Per non forzare questo editoriale con il rischio che diventi pesante, diciamo semplicemente che ci sono segali e presupposti per una prima decade di novembre sotto attacchi Polari ed Artici… ci torneremo! BUON WEEKEND.


Stefano Bernardi
Previsore medio-lungo termine SuperMeteo.com

 

NOVEMBRE – DICEMBRE – GENNAIO
Aggiornamento: Martedì 23 Ottobre 2007 - ore 24.00

Quello che voglio provare a fare oggi, non è una proiezione stagionale, ma una possibile tendenza trimestrale. Chiamiamola tendenza, ma come spesso scrivo, è un esperimento nel cercare di individuare la circolazione generale sull’Europa e sulla nostra Italia in un periodo temporale molto lungo.

Ricapitoliamo: Indice n°1 ‘’AMO’’: indica in poche parole, se il flusso atlantico è attivo sulla nostra Europa e principalmente sul quella centro-meridioanle. In questo momento siamo in una fase positiva (+) , cosa che comporta e comporterà anche in futuro un blocco di tali correnti, salvo episodi temporanei. Indice n°2 ‘’QBO’’: indica la direzione dei venti stratosferici nelle zone equatoriali. Se in una fase negativa (-), indica la possibile formazione di forti Anticicloni che bloccano il flusso atlantico e catapultano aria molto fredda creata dalla divisone e dallo sfaldamento del ‘’vortice polare’’ verso l’Europa centro-meridionale ed orientale. In questo momento è in una forte fase negativa (-), fase che ha toccato il record di negatività. La Nina: sta risultando molto forte rispetto a quanto si potesse prevedere. Li Nina così forte è sintomo per l’Europa di un forte Anticiclone sviluppato per meridiani tra l’Atlantico e penisola Iberica, causa questa di continui scivolamenti di nuclei artici sul suo bordo orientale. Mentre sto scrivendo questo editoriale, il valore di essa risulta in debole risalita e nel complesso moderatamente negativa. Per quale motivo ho voluto riprendere questi indici con i loro valori e la Nina? Ve lo spiego subito! In questo weekend, grazie all’Irruzione Artica che tranquillamente possiamo definire come Evento Storico per vari motivi (record di freddo in alcune zone e precipitazioni nevose a quote molto basse), sono stato al calduccio in famiglia e mentre dalla finestra assistevo alle prime precipitazioni nevose, con il PC navigando, navigando, mi sono fatto una ricerca meteo-climatica del passato. Sono andato a spulciare tutti gli anni con simili valori in questi indici ed ecco che statisticamente, sbuca fuori che quasi tutti hanno avuto una stagione Invernale degna di nota, con eventi anche storici. Il dato che mi premeva di più, quello che mi ha fatto in un certo senso lavorare parecchio nella ricerca, era quello sui tempi di condizionamento della circolazione, ovvero a quando si hanno i primi effetti e la loro minima durata. Ebbene, dopo un’intera giornata, tra uno sguardo alla finestra ed un sorso di buon vino abruzzese, sono arrivato alla conclusione che i primi effetti si hanno tra i 30 ed i 90 giorni e che la durata della circolazione condizionata da tali indici, si aggira attorno ad un minimo di 90 giorni (3 mesi). A questo punto del discorso, possiamo avere un primo confortante ed apprezzabile dato, quello dell’inizio di tale circolazione o evoluzione. Calcolando che gli indici meteo-climatici prima descritti hanno iniziato a girare su quei valori attorno alla fine dell’Estate 2007, ecco che sull’inizio del condizionamento circolatorio abbiamo delle conferme in tal senso. La prima vera Irruzione Fredda, dovuta al blocco Atlantico e all’innalzamento dell’Anticiclone delle Azzorre, è avvenuta attorno al 20 di questo mese, a circa 40-50 giorni dai primi dati degli indici. A questo punto non è uno sbaglio pensare che con buone possibilità, i mesi di novembre, dicembre e gennaio prossimi, vengano seriamente condizionati da frequenti scambi meridiani con Irruzioni Artiche o Polari sullo scomparto Europeo centrale, meridionale ed orientale, con il nostro Mediterraneo spesso interessato. Se vogliamo proprio dirla tutta, non è nemmeno da scartare l’ipotesi di un ritorno nel vecchio continente dell’Anticiclone Russo Siberiano nel trimestre invernale ormai latitante da ben 12 anni. Tornando al trimestre in questione, se tutto venisse almeno in parte confermato, potremmo avere un Autunno che finirebbe a livello termico bene al di sotto della norma, con episodi di stampo Invernale (vedi l’ultimo) ed i primi due mesi della stagione fredda che potrebbero farci vivere fasi meteorologiche l’esatto opposto di quelle dello scorso anno. Perché non sognare un periodo Natalizio con freddo e qualche bianca sorpresa?....sognare non fa male! Nello sperare che questo editoriale sia stato di vostro gradimento e soprattutto trasparente e comprensivo, vi auguro una buona e serena settimana.


Stefano Bernardi
Previsore medio-lungo termine SuperMeteo.com

''L’AUTUNNO SI VESTE D’INVERNO''
Aggiornamento: Mercoledì 17 Ottobre 2007 - ore 15.0

Ebbene sì, lasciando perdere i discorsi sulle tendenze a lungo termine o quelle delle proiezioni stagionali, concentriamoci su una fase meteorologica che ci sta per colpire assai anomala ed eccezionale per il periodo.

Ricordando quanto detto nell’ultimo editoriale, del discorso fatto con il collega Giuseppe De Vitis a fine settembre, su una prima possibile fase invernale gia nel finire di Ottobre, tutto mi sarei aspettato tranne l’anticipo di tale evoluzione e l’entità della stessa. Iniziamo a precisare che il mio sguardo non è tanto puntato sulle possibili precipitazioni, ma nel campo termico, dove le basse temperature potrebbero far vacillare i record di questo mese. Prima di entrare nel dettaglio dell’evoluzione per il weekend, vale la pena sottolineare come da qualche giorno sia iniziato il ‘’toto Inverno 2007/’08’’ da parte di tutti gli esponenti della climatologia e meteorologia, soprattutto quelli che sono presenti nel campo mediatico. Noto che c’è molta paura nel parlare di una possibile tendenza dal classico sapore invernale, nonostante gli indici meteo-climatici siano improntati verso questa direzione. Questa cosa non mi piace a fatto, perché se si ha paura di parlare del Long Range, è meglio stare zitti e non apparire perché fa comodo. Il sottoscritto a novembre scorso fece una proiezione stagionale risultata poi l’esatto opposto. Con la consapevolezza di aver fatto un esperimento, mi sono preso tutte le mie responsabilità e quest’anno non mi sono tirato indietro nel riproporla senza mascherare quella che è la mia sensazione futura. Molto probabilmente sono aiutato dal fatto che i miei lettori sanno benissimo quello che vuol dire ‘’Lungo Termine e Proiezione’’ ed allora non ho problemi nell’espormi tranquillamente su quelli che sono due tra i più rognosi ed affascinanti campi della meteorologia.

WEEKEND: Nella notte tra venerdì 19 e sabato 20, una saccatura di aria Artica scivolerà sul bordo orientale dell’Anticiclone delle Azzorre, impennatosi maestosamente dalla penisola Iberica fin oltre il nord della penisola Scandinava. Sabato tale scaccatura, farà irrompere un nucleo di aria molto fredda dalla porta della Bora per tuffarsi nel nostro mare Adriatico. Domenica 21 avremo la formazione di un nucleo depressionario centrato al centro-sud versante adriatico, il quale oltre a convogliare ulteriore aria fredda sulla nostra penisola, attiverà una forte instabilità sulle regioni centro-meridionali e del medio-basso Adriatico.

FREDDO: su quasi tutta l’Italia avremo una diminuzione generale delle temperature di 10/13°C e si andrà di 6/8°C al di sotto delle medie del periodo. Per farvi capire ancora meglio, prendiamo come esempio la temperatura ad 850 hpa (1500m) sui cieli di Roma; oggi abbiamo un valore di circa +10°C, mentre tra sabato 20 e domenica 21 si avranno valori attorno ai -2°C.

PRECIPITAZIONI: saranno concentrate al centro-sud ed il medio-basso adriatico, con i fiocchi di neve che faranno la loro comparsa su tutta la dorsale Appenninica, principalmente quella esposta ad est, per effetto dello ‘’stau’’ (addossamento delle nuvole sui monti più elevati). La quota sarà molto bassa per il periodo (600/700m tra Marche-Umbria-Lazio orientale-Abruzzo, 1100/1400m tra Molise-Campania-nord della Puglia). TENDENZA FUTURA: tanto per essere incoerenti nell’editoriale stesso, parliamo brevemente di quello che potrebbe accadere nella prossima settimana. Tra l’inizio e la metà della settimana, la depressione formatasi grazie alla saccatuta Artica, potrebbe richiamare un flusso perturbato nord-Atlantico. Fatto questo che porterebbe ad un aumento relativo delle temperature, ma ad un passaggio carico di precipitazioni per tutte le nostre regioni, con piogge da nord a sud e nevicate abbondanti sulle Alpi ed in quota sull’Appennino (da seguire). Dopo tanto detto,…mi fermo qui…..per ora!


Stefano Bernardi
Previsore medio-lungo termine SuperMeteo.com

 

PRIMI EFFETTI DEGLI INDICI METEO-CLIMATICI: ‘’NATALE D’OTTOBRE’’
Aggiornamento: Lunedì 15 Ottobre 2007 - ore 16.30

Un saluto a tutti cari lettori, da tempo vado ripetendo che gli indici meteo-climatici quest’anno sono nelle fasi spesso spiegate, molto accentuate con addirittura in fase record per quanto riguarda la QBO.

Tutto questo fa presupporre ad un semestre freddo Novembre-Aprile sotto correnti meridiane e continentali nel nostro scomparto Europeo,

tranne le classiche pause anticicloniche che stando sempre agli indici, dovrebbero essere di matrice Sub-Tropicale. Quello che cerco di far capire da tempo, è che siamo in piena possibilità di vivere un semestre freddo ed un Inverno degno dei loro nomi. Mi verrebbe da dire scherzando: fuori i maglioni, piumoni, guanti e tutti a fare la legna. Con un mio carissimo collega, Giuseppe De Vitis, verso la fine di settembre, parlai di una possibile irruzione artica di puro stampo invernale gia nel finire di questo mese, per poi averne delle altre tra novembre e dicembre, tant’è che scherzosamente ho iniziato a cantare ‘’Bianco Natale’’. Ecco che quasi nel prendermi in giro, la natura propone una vera INVERNATA attorno al 20 del mese in concomitanza del prossimo weekend, dai connotati impressionanti per il periodo. Visto la situazione dalle grosse potenzialità ed il periodo di pieno Autunno, mi sembra opportuno usare il condizionale sperando nella vostra comprensione.

Cosa potrebbe accadere.

Venerdì 19 l’Anticiclone delle Azzorre s’impennerà dalla penisola Iberica fin verso il nord della Svezia e Norvegia ed una saccatura artica si verrà a materializzarsi sul suo bordo orientale, mandando giù verso l’Europa orientale e l’Italia un vero e proprio nucleo di aria artica.

Tra venerdì 19 e sabato 20 il nucleo entrerebbe direttamente dalla porta della bora, andando ad avvolgere tutta la nostra penisola centro-meridionale, con il versante adriatico colpito in maniera veemente. Sabato 20 le regioni centrali adriatiche, potrebbero trovarsi con una temperatura in quota ad 850 hpa (circa 1500 m) di -5°C. Domenica 21 le cose rimarrebbero pressoché invariate. QUALI GLI EFFETTI. A parte il nostro nord-ovest che con molta probabilità sarà ai margini o addirittura fuori da tale configurazione, tutto il resto della penisola si troverà a fare i conti con un forte e cruento calo termico, che proietterà lo stivale in pieno Inverno. L’instabilità che sarà forte al centro-sud, ma in particolare sul versante adriatico, farebbe verificare delle NEVICATE su tutta la dorsale appenninica, con una quota che siamo abituati a vedere durante il trimestre invernale (Appennino centrale 500/700m – meridionale 1100/1300m con la possibilità di sconfinamenti anche più in basso). Tale situazione, inizierà ad esaurirsi ad inizio settimana, lasciando la nostra penisola in balia di una risalita sia di pressione che termica, andando a riportare le temperature in norma con il periodo. In conclusione possiamo dire che siamo alle porte di una fase possibile, ancora non certa, di tempo tipicamente invernale, che spesso ci si auspica sia presente nel periodo Natalizio. Fase che potrebbe assumere caratteristiche di ‘’eccezionalità’’ a causa del periodo nel quale si verrebbe a verificare. In attesa di conferme o cambiamenti in corso, vi auguro una buona settimana.


Stefano Bernardi
Previsore medio-lungo termine SuperMeteo.com

 

L’AUTUNNO 2007 POTREBBE DARE SPETTACOLO
Aggiornamento: Venerdì 12 Ottobre 2007 - ore 15.30

L’Autunno 2007 sta dicendo la sua dal suo ingresso meteorologico  ed ora si appresta ad entrare nel suo momento cruciale e nel pieno delle forze.

La stagione sta per vivere i suoi giorni centrali, prima di iniziare la sua fase di stanca e lasciare il testimone al collega Inverno.

Finora non possiamo negare che è mancato l’Atlantico, ovvero le classiche perturbazioni dell’Autunno di una volta che spargevano piogge a fase alterne su buona parte del territorio italico, ma è pur vero che grazie a delle scaccature nord-Atlantiche o Artiche e  depressioni in quota Mediterranee, la stagione sta dando il suo contributo piovoso.

Certo, l’Italia è una penisola sviluppata in verticale e di notevole lunghezza, quindi il discorso è generale senza prendere eccezioni o discorsi “ortocellistici”.

Da un po’ di giorni sto seguendo una possibile evoluzione che potrebbe prendere forma e ritmo a partire tra la fine della seconda e l’inizio della terza decade di Ottobre.

Nei prossimi giorni l’est Europeo verrà colpito dalla prima dura Irruzione fredda, che formerà una depressione dai caratteri invernali.

Durante la prossima settimana un nuovo impulso freddo andrà nelle stesse zone ed una rimonta dell’Anticiclone delle Azzorre si avrà dalla penisola Iberica verso nord-est.

Cosa potrebbe accadere…..oggi usiamo il condizionale!

L’azione fredda e ciclonica dell’est e nord-est Europeo, potrebbe essere indirizzata verso sud-ovest in una azione retrograda  fin verso il nostro territorio, mentre l’Anticiclone delle Azzorre potrebbe far scorrere temporaneamente del flusso Atlantico perturbato sul suo bordo occidentale.

L’Azzorriano a questo punto potrebbe spezzarsi con la sua parte principale che andrebbe a ritirarsi per qualche giorno in pieno Atlantico ed una sorta di figlio rimanere appollaiato sul nord-Europa.

Il flusso Atlantico che si andrebbe a creare, viaggerebbe verso la penisola Iberica per poi essere agganciato dal nostro Mediterraneo in fase relativamente depressionaria.

Il risultato quale potrebbe essere.

Prima fase fredda per la stagione con precipitazioni concentrate principalmente al centro-sud con delle nevicate che imbiancherebbero l’Appennino a quote basse per il periodo.

Seconda fase più mite ma con il ritorno veemente delle piogge su buona parte d’Italia e principalmente al centro-nord e zone tirreniche.

Se così fosse, si aprirebbero almeno 6/8 giorni di “spettacolo autunnale”, dove non mancherebbe veramente niente.

Seguiremo bene il tutto, perché per ora rimane un’ ipotesi Long Range, ipotesi che potrebbe far felice tutti, tranne quelli che amano le belle giornate e non si curano dei problemi che si vengono a creare con la mancanza delle precipitazioni.

Sarà banale, ma la terra e l’uomo hanno bisogno di SOLE, PIOGGIA, NEVE E VENTO!


Stefano Bernardi
Previsore medio-lungo termine SuperMeteo.com

 

 

VERSO UN INVERNO………INVERNO?
Aggiornamento: Mercoledì 10 Ottobre 2007 - ore 07.00

In questo momento mi sento una persona molto incoerente con me stesso, per il semplice fatto che avevo detto a me stesso e non solo, di non fare editoriali che parlassero della mia interpretazione sulla teorica e possibile evoluzione del prossimo Inverno.

Però, com’ era successo prima della stagione Estiva, in molti mi stanno chiedendo di parlarne o di individuare una possibile strada della stagione fredda.

Non posso negare che la maggior parte delle persone che mi fanno tale domanda sono per così dire affezionati al freddo e principalmente alle bianche precipitazioni nevose.

Hanno tutta la mia comprensione, per via dell’anonima e difficile passata stagione invernale, quando di bianche precipitazioni nevose e di freddo ne abbiamo visto ben poco.

Un pensiero particolare va a tutte le attività commerciali e sciistiche della mia zona, dove il turismo invernale si trasforma in una fonte vitale di guadagno economico.

Cerchiamo di capire quelli che potrebbero essere i movimenti delle varie figure bariche nel totale del semestre freddo, che comprende un periodo temporale tra Novembre ed Aprile.

Lasciando perdere i vari modelli previsionali delle così dette ‘’proiezioni stagionali’’, concentriamoci su due indici meteo-climatici fondamentali per la circolazione nel semestre prima citato.

Indice n°1 ‘’AMO’’: indica in poche parole, se il flusso atlantico è attivo sulla nostra Europa e principalmente sul quella centro-meridioanle. In questo momento siamo in una fase positiva (+) , cosa che comporta e comporterà anche in futuro un blocco di tali correnti, salvo episodi temporanei.

Indice n°2 ‘’QBO’’: indica la direzione dei venti stratosferici nelle zone equatoriali. Se in una fase negativa (-), indica la possibile formazione di forti Anticicloni che bloccano il flusso atlantico e catapultano aria molto fredda creata dalla divisone e dallo sfaldamento del ‘’vortice polare’’ verso l’Europa centro-meridionale ed orientale. In questo momento è in una forte fase negativa (-), fase che ha toccato il record di negatività.

Non possiamo a questo punto non chiamare in causa ‘’la NINA (nigna), l’opposto del NINO (nigno), la quale sta risultando molto forte rispetto a quanto si potesse prevedere. Li NINA così forte è sintomo per l’Europa di un forte Anticiclone sviluppato per meridiani tra l’Atlantico e penisola Iberica, causa questa di continui scivolamenti di nuclei artici sul suo bordo orientale.

Conclusione.

Non prendendo in considerazione l’andamento dello scorso anno, completamente stravolto dal forte NINO che ha tratto in inganno tutti gli indici meteo-climatici, possiamo guardare verso il prossimo semestre freddo e trimestre invernale, con sguardo positivo, con la speranza  seria che l’Inverno 2006/2007 rimarrà solo un brutto ricordo.

Possiamo dire con tutta onesta che  gli ‘’INDICI e la NINA ‘’ sono dalla nostra parte, o meglio, dalla parte di chi ama vivere e passare un semestre freddo ed un Inverno DEGNI DEL LORO NOME.


Stefano Bernardi
Previsore medio-lungo termine SuperMeteo.com

 

CAZZOTTO ALL’ANTICICLONE SUB-TROPICALE
Aggiornamento: Giovedì 4 Ottobre 2007 - ore 19.00

Inutile riparlare di come le stagioni a partire dalla scorsa Primavera abbiano ripreso il loro normale decorso, il mio pensiero ormai lo conoscete bene, come quello sull’estremizzazione dei fenomeni in qualsiasi salsa essi siano.

Ed allora torniamo a paralare del tempo che farà.

Dall’introduzione si intuisce che di nuovo qualcosa sta cambiando e lo confermo in anticipo.

Nell’ultimo editoriale parlammo di un possibile attacco su due fronti nei confronti del Sub-Tropicale, che poteva portarci a vivere un successivo weekend instabile al centro-sud.

L’attacco da possibile si è trasformato in vera azione ed il risultato sarà ben più incisivo rispetto ad una semplice instabilità.

Cosa accade e cosa accadrà.

Una circolazione ciclonica in quota va muovendosi dal sud della penisola Iberica verso est e la nostra penisola.

Nel suo movimento verso l’Italia, la circolazione ciclonica va caricandosi di energia, per via del nostro mite mare e dell’atmosfera resa estiva dall’Anticiclone Sub-Tropicale.

Nel frattempo, mentre nei bassi strati le correnti sono umide e provenienti da ovest sud-ovest, in quota la circolazione va predisponendosi da est.

Fattore questo che va ulteriormente caricando di energia tale circolazione ciclonica o, a questo punto, depressione in quota.

L’impatto durante il nostro weekend e l’inizio della nuova settimana sulla nostra penisola sarà prepotente.

I risultati saranno quelli di una diffusa instablità-perturbata, la quale sarà più attiva al centro-sud.

Nel campo temperature, avremo un calo tra il debole ed il moderato durante il sabato, mentre sarà tra il moderato ed il sensibile nel corso della domenica, principalmente sul versante adriatico.

Ora cerchiamo di capire dove i fenomeni potrebbero essere anche di forte intensità.

Calcolando che l’instabilità sarà diffusa su tutto il territorio italico, le condizioni atmosferiche saranno con molta probabilità perturbate:

Sabato al nord-est, centro e sud (principalmente tra la Campania-Molise e nord della Puglia).

Domenica al centro-sud con il sud in primis.

Lunedì mentre tutto il centro-nord sarà fuori dalla circolazione depressionaria, al sud insisterà tale figura, con uno scontro più marcato tra le due circolazioni (sud-ovest nei bassi strati e nord-orientali in quota); questo non farà altro che invorticare in maniera cruenta l’aria e sull’estreme regioni meridionali si potranno verificare delle precipitazioni particolarmente intense fino ad essere violente.

Occhio agli amici del Salento, dove il nucleo carico di energia potrebbe impattare.

Come si può capire, stiamo per vivere qualche giorno dove il clima autunnale ci farà compagnia, con valori termici nella norma ed un buon quantitativo di pioggia.

Senza ripercorrere le tappe  della stagione Autunnale 2007 fino ad ora trascorse, possiamo certo dire che l’Autunno……sta facendo l’Autunno!

BUON WEEKEND.

Stefano Bernardi
Previsore medio-lungo termine SuperMeteo.com

 

OTTOBRATA
Aggiornamento: Martedì 2 Ottobre 2007 - ore 05.30

Nell’ultimo editoriale di una settimana fa parlai di una possibile fase Anticiclonica di matrice Sub-Tropicale sulla nostra penisola, la quale poteva portarci a far vivere la classica “Ottobrata”.

Innanzitutto cos’è l’Ottobrata: non è altro che un periodo medio-lungo di fase stabile anticiclonica con valori termici miti oltre la media del periodo, soprattutto nei valori massimi.

Questa fase seppur dal sapore tardo-estivo, fa parte della normalità climatica della stagione autunnale, tant’è che è una parola nata molti anni fa nella capitale: “Ottobrata Romana”.

Dopo una settimana possiamo tranquillamente confermare quello detto nell’ultimo editoriale.

Cosa accade e cosa accadrà.

Una saccatura nord-Europea si è buttata al largo della penisola Iberica, andando a formare una profonda depressione.

Questa azione non farà altro che richiamare sul suo lato orientale il mite e caldo Anticiclone Sub-Tropicale.

Attorno alla metà della prossima settimana, la struttura anticiclonica sarà ben salda sulla penisola italiana, tant’è che i valori pressori saranno attorno ai 1020/1025 hpa.

Il sole nelle ore diurne ed i valori termici previsti in quota, porteranno sul territorio italico temperature ben oltre la media, soprattutto nei valori massimi e nelle regioni del versante tirrenico.

Sulla Sardegna, la pianura padana centro-occidentale e nel lato tirrenico, le temperature massime toccheranno anche i +30°C, con punte sull’isola anche superiori.

Durante il corso del fine settimana, il campo Anticiclonico di matrice Sub-Tropicale si troverà, se così si può dire, accerchiato ad ovest da una circolazione ciclonica presente nei pressi della Spagna e ad est da una relativa saccatura nord-Europea.

Queste due azioni potrebbero portarci a vivere un weekend nel suo complesso stabile, ma con un certo rischio d’instabilità pomeridiana sul nostro centro-sud, con un relativo calo termico sulle stesse regioni e tutto il versante adriatico.

Per questa tendenza comunque abbiamo bisogno di conferme nei prossimi giorni.

Quando durerà questa “Ottobrata”?

Sicuramente l’intera settimana, mentre nei giorni seguenti potremmo avere, sì una situazione ancora anticiclonica, ma con una matrice Sub-Tropicale molto debole o assente.

Ci sono a questo punto delle possibilità serie che la prima metà del mese in corso, possa trascorrere senza precipitazioni di rilievo.

Sicuramente non è un fatto positivo, ma ad alleggerire questa possibile tendenza o evoluzione, c’è stato un buon settembre sotto questo aspetto oltre che a quello termico.


Stefano Bernardi
Previsore medio-lungo termine SuperMeteo.com

 

CHE BELLA SETTIMANA D’AUTUNNO… arrivano le PIOGGE
Aggiornamento: Lunedì 24 Settembre 2007 - ore 07.30

Come ormai continuo a ripetere da tempo, le stagioni dalla scorsa Primavera sono tornate a dire la loro nella normalità, anche se il "cambiamento climatico", spesso dà agli eventi configurazioni estreme.

L’Autunno entrato meteorologicamente il 1 settembre ed astronomicamente il 23 dello stesso mese, sta viaggiando come mai negli

ultimi anni in piena consuetudine stagionale.

Ricordiamo: inizio settembre freddo ed instabile, seconda settimana stabile e mite, terza ancora sotto media ed instabile con un weekend successivo stabile e soleggiato.

Ora stiamo entrando nell’ultima settimana del mese in corso e nella prima dentro il vero Autunno, quello astronomico entrato alle 09:51 di domenica 23.

Possiamo tranquillamente affermare che avremo la classica ‘’tempesta equinoziale’’, ovvero un’evoluzione che a tutti gli effetti caccerà fuori la vecchia stagione e ci proietterà dentro la nuova.

Cosa accade e cosa accadrà.

Tra lunedì 24 e martedì 25 una piccola depressione carica d’umidità si muoverà dal nord-Africa verso est, nord-est, andando ad interessare principalmente le isole maggiori ed il nostro meridione.

La forte umidità annessa, il contrasto tra venti di diversa direzione e la forte vorticità che si verrà a creare all’interno del nucleo depressionario, farà sì che si formerà una sorta di ‘’cicloncino’’ Mediterraneo, il quale farà scaturire forti precipitazioni dal carattere temporalesco, localmente violente, sulla Sardegna, Campania e Sicilia, ma anche le restanti regioni meridionali avranno il loro carico di piogge, per lo più temporalesche.

Tale depressione in seguito attirerà una forte saccatura Artica, la quale grazie all’impennata dell’Anticiclone delle Azzorre che addirittura arriverà fin sulla Groenlandia, butterà giù un vasto nucleo perturbato e freddo.

Tra mercoledì 26 e giovedì 27 avremo sulla nostra penisola una classica depressione dal carattere freddo con baricentro sulle regioni centro-settentrionali, che sarà foriera di precipitazioni su gran parte della nostra penisola.

Difficile oggi stabilire con precisione dove saranno più copiose le precipitazioni, ma al momento, vista la circolazione, opterei per il versante tirrenico e zone centrali della penisola.

Le temperature saranno in netta flessione e ci catapulteranno in pieno Autunno, tant’è che sui monti non mancheranno le precipitazioni nevose: sulle Alpi la quota sarà attorno ai 1500 m, sull’Appennino centro-settentrionale attorno ai 1800/2000 m.

Venerdì 28 il nucleo depressionario tenderà ad attenuarsi e spostarsi verso il nord-Europa, ma non mancherà ancora della diffusa instabilità, soprattutto sulle regioni centro-meridionali.

Nel weekend assisteremo ad un deciso miglioramento delle condizioni atmosferiche, per via dell’allontanamento definitivo della depressione ed il conseguente aumento della pressione.

Molto probabilmente questo sarà l’inizio di qualche giorno di stabilità atmosferica con un buon rialzo termico, per via di una seguente rimonta dell’Alta Pressione Sub-Tropicale, che potrà portarci a vivere la classica ‘’Ottobrata’’, che fa parte comunque del normale decorso della stagione autunnale.

Buona settimana!


Stefano Bernardi
Previsore medio-lungo termine SuperMeteo.com

 

 

L’ALTA PRESSIONE DA SPETTACOLO
Aggiornamento: Venerdì 21 Settembre 2007 - ore 05.30

La meteorologia è una materia scientifica molto intrigante e di non facile lettura o apprendimento.

Certo per la gente comune, la meteorologia è guardare la nuvoletta o il sole nelle cartine dei meteomen televisivi o addirittura il ‘’buonasera’’ del bravo Col. Giuliacci o la storica ‘’barba’’ del sempre presente Caroselli.

Ma cari lettori sappiate che questa materia racchiude in se il massimo della passione, il massimo della difficoltà ed il massimo del fascino.

Fascino che io trovo oggi nel guardare i modelli fisico-matematici che mostrano per i prossimi giorni uno spettacolare ponte Anticiclonico, che collega il largo Atlantico con i monti Urali della Russia.

Possiamo immaginare questo ponte come fosse una grande maschera, con un occhio sull’Atlantico, l’altro sulla Russia e la parte centrale, ovvero fronte e naso, in Europa centrale e in Italia.

Lo so, per chi aspetta la pioggia o per chi non ama la stabilità atmosferica non sarà un buon leggere, ma per un appassionato caldofilo o freddofilo che sia, vedere certe figure non dovrebbe provare mai dispiacere, ma cercare di capirne il motivo ed ammirarle.

Per darvi ancora più il peso di quello che sto dicendo,  ricordo per chi non lo sapesse, che il sottoscritto ha preferenze fredde e di bianche precipitazioni.

Come avrete senz’altro capito, il weekend sarà caratterizzato dall’Alta Pressione su tutto il nostro stivale, anche se un’onda relativamente perturbata si muoverà dal nord-Africa verso est, andando ad interessare domenica principalmente la bassa Sardegna e la Sicilia.

Attenzione, quest’onda perturbata carica d’ umidità, potrebbe creare di seguito forti contrasti termici con i refoli freddi ancora provenienti dalla passata saccatura nord-Atlantica.

Tra lunedì 20 e martedì 21, le regioni meridionali si potrebbero trovare sotto numerose cellule temporalesche, le quali non esiterebbero a buttar giù rovesci anche di forte intensità.

Da monitorare questa possibile evoluzione per il nostro meridione.

Ma la vera novità della prossima settimana, potrebbe regalarcela l’Anticiclone delle Azzorre, che dopo aver deciso d’interrompere il ponte prima descritto, punterebbe di nuovo verso l’alto, mandando giù sul suo bordo orientale un nucleo di aria Artica.

Per il momento l’unica cosa certa è che il giorno 25 questo nucleo si troverà all’altezza dell’Europa centrale, mentre ancora non si capisce quale sarà la sua meta finale.

Per capirci, se si fermasse oltralpe per noi sarebbe poca cosa, se entrasse sul nostro mare avremmo a che fare con una classica ‘’Tempesta Equinoziale’’ con gli effetti da decifrare a poche ore dagli eventi, a secondo della porta d’ingresso del nucleo: se dalla valle del Rodano o dalla porta della Bora.

Per questa tendenza vi rimando all’editoriale d’inizio settimana, quando avremo sicuramente un quadro più definito ed affidabile.

BUON WEEK-END.


Stefano Bernardi
Previsore medio-lungo termine SuperMeteo.com

 

L’AUTUNNO METEOROLOGICO E’ INIZIATO BENE E CERCA DI PROSEGUIRE MEGLIO
Aggiornamento: Lunedì 17 Settembre 2007 - ore 07.00

Un saluto a tutti i lettori affezionati all’editoriale sul Lungo Termine, i quali in questi giorni non mi hanno fatto mancare i complimenti per l’evoluzione positiva che hanno le mie tendenze.

I ringraziamenti sono d’obbligo e fatti con il cuore a tutti, anche verso i siti meteo per i quali scrivo, che grazie alla loro professionalità,  attendibilità

ed ai loro numerosi accessi, mi danno la carica giusta per dare il massimo in materia.

L’Autunno meteorologico è iniziato con la prima vera rottura della stagione estiva 2007, con una irruzione artica che ci ha fatto assaggiare quello che in realtà sarà il semestre freddo.

In seguito abbiamo avuto una classica fase di stasi o quiete settembrina, con una settimana caratterizzata da stabilità atmosferica ma dove non è mancata dell’instabilità pomeridiana su alcune zone italiche.

Ora si cambia di nuovo pagina, come dire: l’Autunno è dinamicità atmosferica e settembre vuole confermarlo!

Cosa accade e cosa accadrà.

L’Anticiclone delle Azzorre ha iniziato quei movimenti tipici della nuova stagione, ovvero impennate verso nord, ma frenate dall’attività ciclonica presente su quella parte d’Europa, la quale tende a dare, alle oscillazioni perturbate o saccature, una direttrice ovest, nord-ovest verso sud-ovest.

Oscillazioni tipiche autunnali, che portano le condizioni ideali per le piogge ed un campo termico in norma con il periodo.

Tra lunedì 17 e venerdì 21 la nuova saccatura nord-Atlantica posizionata sulla penisola Iberica, effettuerà il classico movimento da ovest verso est, andando così ad interessare tutta la nostra penisola.

Ad un primo aumento termico dovuto al più classico dei pre-frontali, risponderà un sensibile calo attorno alla metà della settimana, quando le correnti si disporranno da nord, nord-est.

Situazione questa che come da consuetudine penalizzerà principalmente il lato adriatico.

Durante il passaggio della saccatura, le condizioni atmosferiche sulla nostra penisola risulteranno nel loro complesso instabili, andando ad interessare da nord a sud in successione tutte le nostre regioni.

Gli effetti saranno quelli classici dell’instabilità, con rinforzo dei venti e precipitazioni sotto forma di rovescio o temporale.

Non mancheranno fiocchi di neve sulle vette delle Alpi e sulle cime degli Appennini, quando a fine episodi la quota potrebbe risultare relativamente bassa per il periodo(1700/1900m).

Nel finire della settimana la saccatura tenderà a lasciare definitivamente la nostra penisola, anche se una depressione in quota presente tra la Turchia e la Grecia renderà ancora l’atmosfera del nostro meridione relativamente instabile e fresca.

Le temperature se pur tenderanno ad aumentare nel corso del fine settimana, non andranno oltre le medie del periodo.

Mi fermo qui e vi auguro di passare una buona e serena settimana.


Stefano Bernardi
Previsore medio-lungo termine SuperMeteo.com

 

DOPO QUALCHE DISTURBO…LA QUIETE SETTEMBRINA
Aggiornamento: Lunedì 10 Settembre 2007 - ore 14.30

Sicuramente non sarà un editoriale di quelli lunghi da leggere e con una certa difficoltà nell’essere appreso, visto che le cose che accadranno da qui alla fine della settimana saranno ben poche.

Dopo i fuochi d’artificio della scorsa settimana, quando abbiamo avuto una tra le più classiche irruzioni artiche che ha provocato soprattutto sul

nostro versante adriatico, rovesci, temporali, nevicate a quote molto basse per il periodo ed un brutale calo delle temperature, la nuova settimana si prospetta del tutto diversa: come dire ‘’la quiete dopo la tempesta’’.

Cosa accade e cosa accadrà.

Fino a mercoledì 12 settembre, la nostra penisola sarà in una sorta di limbo barico, con valori pressori che si attesteranno attorno ai 1010hpa.

Situazione questa che permetterà a delle deboli correnti sud-occidentali e ad altre nord-orientali, di trovarsi in contatto sul nostro territorio in una specie di scontro.

‘’Specie’’ perché non siamo di fronte ad un classico e deciso impatto tra le due masse d’aria, ma se vogliamo essere ironici, quello che le due masse d’aria faranno sarà quello di darsi un ‘’bacetto’’!

Questo gioco simpatico di parole, ci porterà a vivere fino a mercoledì mattinate nel loro complesso stabili e pomeriggi relativamente instabili, soprattutto sulla dorsale appenninica.

I venti freschi nord-orientali porteranno un nuovo calo termico principalmente sulle regioni del versante adriatico, che sarà tra il debole ed il moderato.

Da giovedì 13, l’Anticiclone delle Azzorre si spingerà con veemenza verso oriente, andando così ad abbracciare anche la nostra Italia.

Una relativa e debole ondulazione nord-Atlantica in quota sulla penisola Iberica, permetterà all’Anticiclone delle Azzorre di avvalersi anche del contributo del collega Sub-Tropicale, il quale non farà altro che aiutarlo nel campo termico, così da unire alla stabilità atmosferica valori termici di mitezza, ma attenzione non più di caldo, salvo qualche isolato caso nel sud della Sardegna e all’estremo meridione.

Tra venerdì 14 e sabato 15, sempre in un contesto anticiclonico, non sono da escludere degli episodi d’instabilità atmosferica tra la Sardegna e le zone del medio-alto Tirreno, per via di quella relativa ondulazione nord-atlantica in quota presente sulla penisola Iberica, la quale potrebbe mandare qualche impulso instabile fin verso le zone prima citate.

La domenica non porterà con se alcun cambiamento significativo, se pur non mancherà dell’instabilità atmosferica sulla dorsale Appenninica, dove nelle ore pomeridiane saranno possibili alcuni episodi temporaleschi.

Il campo termico sarà nella norma e di conseguenza, eccetto dove sarà presente dell’instabilità, il clima si presenterà tra i più gradevoli.

Come avete capito, la ‘’quiete settembrina’’ mostra delle caratteristiche simili a quelle d’inizio Estate, dove in contesti anticiclonici, è ben presente l’elemento dell’instabilità pomeridiana, soprattutto nelle zone montuose ed interne.

Vi auguro di cuore di passare una serena settimana.


Stefano Bernardi
Previsore medio-lungo termine SuperMeteo.com

 

L’ESTATE COLPITA DA UN CINICO E GIOVANE AUTUNNO
Aggiornamento: Lunedì 3 Settembre 2007 - ore 20:00

Il titolo calza a pennello, l’Estate 2007 è nella sua parte finale, la stagione è vecchia ed esausta e come da consuetudine in questo periodo, mostra tutta la sua debolezza.

E’ pur vero che i colpi di coda delle stagioni sono sempre dietro l’angolo,

ma è altrettanto vero che quelle nuove, appena possono, sfruttano tutte le debolezze delle vecchie per colpire e mostrare la loro nuova e giovane vita. Così farà l’Autunno 2007.

Attenzione, non stiamo per entrare in un periodo che ci porterà a vivere chissà che cosa e per quanti giorni, ma vivremo 3-4 giorni dal più classico dei sapori autunnali, oserei dire ‘’pienamente autunnali’’.

Cosa sta accadendo e cosa accadrà.

L’Anticiclone delle Azzorre viene spinto verso ovest da una circolazione ciclonica presente al largo dell’Oceano Atlantico, ma invece di allungarsi sui paralleli più occidentali, troverà sfogo sul nord-Europa, dovuto alla non forte circolazione ciclonica presente in quelle zone.

Una classica impennata tipica della stagione fredda, ma non inusuale in Autunno.

Possiamo definire questo movimento una sorta di ‘’rottura di uova nel paniere’’, che permette all’atmosfera ed al clima in generale d’iniziare a girare in versione della nuova stagione e verso quel nuovo semestre freddo che entrerà il 1° novembre.

Il movimento dell’Azzorriano o meglio l’impennata, non farà altro che spingere una saccatura artica fin verso le latitudini più basse, con obbiettivo principale i paesi balcanici.

Diciamolo francamente, siamo alle prese con una vera irruzione artica, che se pur non ci coinvolgerà pienamente, ci farà ben sentire i suoi effetti, principalmente a livello termico.

Tra mercoledì 05 e giovedì 06, l’irruzione andrà a creare una classica depressione dal carattere freddo sui Balcani da poter così condizionare il tempo anche sulla nostra Italia orientale, principalmente quella centro-meridionale.

Ma quali saranno gli effetti di questa evoluzione.

Partiamo dalle condizioni atmosferiche, le quali vedranno un passaggio da nord a sud, con maggior coinvolgimento delle regioni del versante adriatico, di forti cellule temporalesche, le quali saranno più attive sulle regioni centrali del lato adriatico.

Il sud, soprattutto il lato orientale, sarà in balia di una certa imprevedibilità atmosferica, perché se pur i modelli non vedano grosse situazioni precipitative, i contrasti che si creeranno mi lasciano pensare alla possibilità di formazione di cellule temporalesche a macchia di leopardo, che potrebbero regale episodi inaspettati soprattutto sulla Puglia.

Una parte da protagonista, ce l’avranno i venti, i quali risulteranno tra martedì e mercoledì molto forti, soprattutto al centro ed al sud, con anche in questo caso il lato adriatico ad esserne più penalizzato. Sarà alta la possibilità di colpi di vento dal carattere violento.

Inutile dire che i mari saranno molto mossi o agitati, fino a divenire in burrasca l’Adriatico centro-meridionale.

Le temperature.

Sicuramente il lato più incisivo della fase che stiamo per attraversare.

Possiamo definirle in ‘’forte, sensibile e cruento crollo’’.

Basti pensare che fino a qualche giorno fa, avevamo un valore termico ad 850 hpa sulle regioni centrali del versante adriatico di +21/23°C, mentre mercoledì 05 al mattino avremo un valore attorno ai +2/+4°C, un calo alla quota di circa 1500m, che sarà attorno ai 20 gradi. NIENTE MALE!

Pertanto vivremo da mercoledì 05 a sabato 08, quattro giorni in compagnia di un netto sotto media termica, con valori sul versante adriatico che saranno da pieno Autunno.

Vale la pena anche segnalare la possibilità della ricomparsa di qualche fiocco di neve sull’Appennino centrale, che potrebbe toccare anche delle quote basse per il periodo, attorno ai 1500/1700m.

Avrete senz’altro capito che ci troviamo alle porte di un periodo di circa quattro giorni di puro stampo autunnale e che segnerà il declino definitivo della bella stagione, che uscirà di scena completamente al prossimo equinozio.

In seguito, tra la fine della prima decade di settembre e l’inizio della seconda, l’Azzorriano potrebbe piegare su di noi, regalandoci qualche giorno di stabilità atmosferica con un campo termico ormai in versione d’inizio Autunno.

Il tutto potrebbe essere solamente una fase di transizione ad una seguente e seconda ondulazione artica, che a secondo dove punterà potrà aprire scenari diversi tra loro per la nostra penisola.


Stefano Bernardi

Previsore medio-lungo termine SuperMeteo.com

LA TERZA ONDATA DI CALDO DELL’ESTATE 2007, CI LASCERA’ CON L’AVVENTO DELL’AUTUNNO METEOROLOGICO

Aggiornamento: Mercoledì 29 Agosto 2007 - ore 15:00

Ci siamo, il primo segnale che la stagione estiva ci sta per lasciare arriva dal calendario, sabato 1 settembre entrerà l’Autunno meteorologico.

Se vogliamo c’è anche un secondo segnale, quello della definitiva ritirata della terza ondata di caldo dell’Estate, con il ritorno alle temperature medie.

Se proprio vogliamo essere ironicamente catastrofisti, possiamo dire che rispetto alle temperature attuali, domenica 02 settembre avremo dei valori mediamente di 10°C in meno.

Tornando ad essere seri, il sensibile calo sarà dovuto agli attuali valori termici troppo elevati rispetto alla media del periodo.

Come dicevamo ad inizio editoriale, questi saranno solamente dei segnali che l’Estate sta per volgere al termine, ma appunto non è FINITA!

Questo cosa sta a significare, che almeno fino alle 09:51 del 23 settembre quando ci sarà l’equinozio d’Autunno, la bella stagione sarà ben presente e non mancheranno periodi di stabilità atmosferica con qualche ulteriore sortita ad onda calda, come ci ha insegnato qualche settembre dell’ultimo decennio.

Cosa accadrà.

Da domani una saccatura nord-Atlantica dalla penisola Iberica tenderà a muoversi verso ovest, così da iniziare quel processo di allontanamento dell’ultima onda calda Sub-Tropicale.

Nel corso dei prossimi giorni il nord e parte del centro vedranno oltre che un calo termico tra il sensibile ed il moderato, una certa instabilità atmosferica, che sulle zone Alpine e regioni settentrionali, si potrebbe presentare localmente di forte intensità: in parole povere non si escludono episodi temporaleschi anche violenti.

Durante il prossimo weekend, dell’instabilità a macchia di leopardo sarà presente anche sulle regioni meridionali, principalmente durante la domenica, quando potremmo avere la formazione di qualche cellula temporalesca tra la Basilicata, Calabria e la Puglia.

A livello termico come accennato prima, la giornata di domenica sanzionerà l’uscita di scena della terza ondata di caldo, con le temperature che torneranno nella norma anche sulle estreme regioni meridionali.

La settimana successiva, ovvero la prima del nuovo mese, non porterà con se grosse variazioni di rilievo sia sul fronte termico dove i valori si assesteranno attorno alla media al nord e leggermente al di sopra al sud, che su quello precipitativo, dove l’assenza di vere perturbazioni continuerà a latitare sulla nostra penisola.

Perché oggi abbiamo questa possibile evoluzione atmosferica per la prossima settimana.

Passata la relativa ondulazione nord-atlantica dei prossimi giorni, si formerà una depressione molto a largo dell’Oceano Atlantico.

Questa depressione non farà altro che spingere verso ovest l’Anticiclone delle Azzorre, il quale sempre a causa della stessa depressione che si allungherà verso sud, assumerà anche una parziale matrice Sub-Tropicale.

In conclusione potremmo passare una prima settimana di settembre in compagnia del connubio Atlantico-Sub-Tropicale, il quale se pur in versione di fine Estate, potrebbe regalarci un ulteriore settimana di stabilità con temperature estive nella norma al nord, ma ancora un  po’ sopra-norma al sud e parte del centro.

La distanza temporale da tale evoluzione ci obbliga a prendere tutto il discorso fatto con le molle e con l’attendibilità del caso.

Ormai avete capito che quando si parla di un lungo termine oltre i limiti, gli elementi d’incertezza sono sempre presenti. Ci torneremo.

Per il momento non mi rimane altro che augurarvi un buon proseguimento di settimana!


Stefano Bernardi

Previsore medio-lungo termine SuperMeteo.com

L’ESTATE CONTINUA IL SUO NORMALE CAMMINO, ALLE PORTE LA TERZA ONDATA DI CALDO DELLA STAGIONE 2007

Aggiornamento: Lunedì 20 Agosto 2007 - ore 15:00

La bella stagione 2007 non sta facendo una grinza, viaggia come dal suo inizio in piena normalità climatica e quasi come per dimostrarlo ancora, nel corso dei prossimi giorni ci proporrà condizioni atmosferiche tipiche della sua ultima parte.

Primo break al centro-nord ed una nuova onda calda, la terza, principalmente al centro-sud.

Cosa sta accadendo e cosa accadrà.

Una saccatura nord-Europea a causa della parziale impennata dell’Anticiclone delle Azzorre verso nord, sta interessando gran parte del centro-Europa e parzialmente la nostra penisola.

Nel corso delle prossime ore, la saccatura sulle nostre regioni settentrionali si trasformerà in una classica goccia fredda, con baricentro a cavallo delle zone Alpine centro-occidentali.

Cosa comporterà questa situazione barica in condizioni atmosferiche: il centro-nord sarà sotto una diffusa instabilità, dove non mancheranno temporali di moderata o forte intensità, si registrerà un calo termico tra il moderato ed il sensibile e farà la sua comparsa la neve sulle alture dei monti Alpini (mediamente attorno ai 2000m).

Il centro-sud invece farà da spettatore a tale situazione, dove la saccatura riuscirà solamente a sfiorare le zone di Lazio ed Abruzzo.

Nel corso dei giorni a seguire, la saccatura tenderà parzialmente a colmarsi, ma nello stesso tempo si dirigerà verso la penisola Iberica.

Movimento questo che dal 23 permetterà ad una rimonta Sub-Tropicale di salire fin verso il nostro centro-sud ed oltre.

Questo sarà l’inizio di una breve ma intensa ondata di caldo sul nostro stivale, che colpirà principalmente il cetro-sud e durerà circa 72/96 ore.

Attenzione, l’onda calda sarà breve, ma vale la pena sottolineare che i valori ad 850 hpa andranno dai +20/22°C del centro, ai +25/27°C del sud.

Valori termici che al suolo potrebbero toccare i +34/36°C al centro ed i +36/40°C al sud, con punte anche oltre.

Domenica 26 dell’aria più fresca scenderà sul bordo orientale dell’Alta Pressione presente sul Mediterraneo, Alta Pressione che nel frattempo avrà perso la sua matrice Sub-Tropicale, così da permettere alle temperature di scendere e riportarsi sui valori medi del periodo.

Andando a buttare lo sguardo più avanti, ma con le cautele del caso, si sta aprendo un’ipotesi di vera rottura Estiva proprio in concomitanza dell’ingresso dell’Autunno meteorologico, ovvero il 01 settembre, quando una parziale ritirata dell’Anticiclone delle Azzorre verso ovest, potrebbe permettere a dell’aria fredda tipicamente autunnale di investire tutta la penisola, apportando così un primo periodo consono alla nuova stagione.

Per il momento rimane solamente un’ipotesi, ipotesi che se diverrà realtà, sarebbe semplicemente la ciliegina sulla torta su un periodo di normalità climatica che ci sta accompagnando ormai dalla scorsa Primavera.


Stefano Bernardi

Previsore medio-lungo termine SuperMeteo.com
LUCOLI METEO

FERIE D’AGOSTO

Aggiornamento: Venerdì 10 Agosto 2007 - ore 06:00

Ci siamo, è arrivato il momento tanto atteso da molte famiglie: le ferie d’agosto.

I giorni cruciali un po’ per tutti sono quelli che vanno dal 10 al 16, dove sono concentrati tutti i motivi dell’Estate: sagre, feste di piazza, scampagnate, gite, tintarelle, bagni, falò in riva al mare ad aspettare l’alba…ecc…ecc…

Ed allora non posso tirarmi indietro nel fare una tendenza per questi giorni, che comprende un arco temporale tra loro di 6 giorni e dalla mia analisi di 7.

Cosa voglio dire con questo: valutate questa tendenza come tale senza considerarla previsione, con la consapevolezza che più andiamo avanti con i giorni e più è difficile individuare l’evoluzione.

Per aiutarvi ancora di più, stipuliamo quello che è la percentuale d’affidabilità per quello che sta per essere uno degli editoriali più letti ed attesi dell’anno.

10/12 agosto 80/90%

12/14 agosto 40/60%

15/16 agosto 20/30%

Iniziamo!

Un nucleo depressionario posizionato  sulle nostre regioni settentrionali, tenderà nel corso delle prossime 24/48 ore a scivolare verso sud-est, andando così a condizionare il tempo sulle restanti regioni.

Con se porterà un temporaneo ma sensibile calo termico ed una spiccata instabilità.

Venerdì 10: avremo molta instabilità soprattutto pomeridiana e serale su tutta la fascia centrale della penisola, con temporali localmente di forte intensità. Le zone più a rischio come sempre in questo contesto saranno quelle interne e montuose, con i litorali non esenti da fenomeni. Andrà meglio al nord-ovest ed al sud. Temperature in calo e venti nel complesso moderati. Mari mossi.

Sabato 11: giornata nel suo complesso variabile, con instabilità a macchia di leopardo su tutta la fascia adriatica ed al nord-est. Difficile stabilire dove saranno localizzati i fenomeni, che comunque risulteranno più incisivi e attivi sulle regioni nord-orientali. Occhio ad andare a mare aperto in Adriatico, dove saranno possibili temporali anche di forte intensità.

Temperature stazionarie e venti tra deboli e moderati. Mari nel loro complesso mossi.

Domenica 12: Sereno o poco nuvoloso in tutto lo stivale, se si esclude dell’instabilità sulla Sila e tutta la fascia Alpina soprattutto nelle ore pomeridiane. L’Appennino se pur sotto cumuli-nembi pomeridiani, non dovrebbe avere precipitazioni di rilievo.

Temperature in aumento e venti deboli. Mari da poco mossi a mossi.

Nel corso dei giorni successivi l’Anticiclone delle Azzorre allungherà il suo braccio orientale fin verso la nostra penisola, portando così un netto miglioramento delle condizioni atmosferiche, che si presenteranno dal classico sapore estivo.

Lunedì 13: Giornata stabile, se pur non mancherà una relativa instabilità pomeridiana sulle regioni settentrionali. Possibili annuvolamenti per nuvolosità stratiforme su tutte le regioni meridionali.

Temperature in ulteriore aumento e venti nel complesso deboli da sud-ovest. Mari calmi o poco mossi.

Martedì 14: Stesso copione del lunedì, con una relativa instabilità in più nel corso del mattino sulle zone montuose del sud per via di aria umida in quota in spostamento da ovest verso est.

Caldo e ventilazione debole sud-occidentale. Mari da poco mossi a mossi.

L’Anticiclone delle Azzorre nei giorni successivi tenderà a ritirarsi parzialmente verso ovest, lasciando così libero il suo bordo orientale a discese fresche nord-Europee. Le giornate del 15 e del 16 dovrebbero resistere ai primi attacchi.

Mercoledì 15 Ferragosto: Stabilità su tutte le regioni, salvo qualche temporale pomeridiano sulle zone Alpine. Non mancheranno annuvolamenti durante il corso del pomeriggio un po’ su tutte le regioni, principalmente sulle zone montuose ed alto collinari.

Caldo moderato al centro-sud e venti deboli da sud-ovest. Mari nel loro complesso da poco mossi a mossi.

Giovedì 16 agosto: Giornata caratterizzata da una relativa variabilità, la quale potrebbe diventare relativa instabilità nelle ore pomeridiane sulle zone interne e montuose dell’Appennino centrale come sulla catena Alpina.

Calo termico al nord ed ancora caldo moderato al centro-sud. Venti deboli sud-occidentali e mari nel complesso da poco mossi a mossi.

Dal 17 agosto un nucleo di aria fresca ed instabile potrebbe entrare con decisione sul nostro Mediterraneo, ma qui siamo veramente troppo oltre per iniziarne a parlare, fin troppi gli elementi d’incertezza presenti ad oggi.

BUONE VACANZE!


Stefano Bernardi

Previsore medio-lungo termine SuperMeteo.com
LUCOLI METEO

FRESCO SAPORE D’ESTATE

Aggiornamento: Venerdì 3 Agosto 2007 - ore 13:00

Attenzione, non farà freddo, ma certamente dopo gli ultimi weekend di Luglio passati spesso nel braciere soprattutto al centro-sud, si aprono le porte per un fine settimana dal fresco sapore d’Estate.

L’Estate è caldo, siccità e molta stabilità atmosferica, ma nel suo bagaglio porta anche episodi più freschi, soprattutto quando si è nell’ultimo mese della stagione.

Agosto ha già ha fatto intendere quella che è la sua prassi, in altre parole il lento declino della stagione in essere, declino che non è rappresentato da un generale calo termico o maltempo duraturo, ma che si manifesta in episodi, come quello che stiamo per vivere nel prossimo weekend.

Episodi che ovviamente tendono ad aumentare man mano che i giorni passano, la luce del sole diminuisce, la circolazione atmosferica inizia a mutare per il nuovo semestre freddo e l’Autunno si avvicina sempre più alle porte.

Cosa accadrà nel primo weekend d’Agosto.

L’avevamo detto nell’ultimo editoriale, l’Anticiclone delle Azzorre è su di noi con la sua parte più orientale, con valori pressori certamente non di rilievo(1010/1015 hpa).

Valori che rappresentano la parte più debole della struttura Azzorriana e di conseguenza il suo lato più vulnerabile.

Tra venerdì 03 e sabato 04 ecco che un nucleo d’aria fresca proveniente dal nord-Europa scivolerà proprio sulla sua parte più debole, facendo indietreggiare tutta la figura.

Approfittando dei valori pressori relativamente bassi, il nucleo attraverserà interamente la nostra penisola da nord-ovest verso sud-est, andando poi a formare una classica goccia fredda sulla Grecia.

Con i movimenti delle figure bariche appena descritti, le condizioni atmosferiche sulla nostra penisola si presenteranno parzialmente dinamiche, con il campo termico che farà registrare una moderata flessione, che in alcuni casi sul versante adriatico risulterà anche sensibile.

Ci sarà una sostenuta ventilazione, principalmente sul versante adriatico ed al centro-sud per venti dai quadranti nord-orientali e di conseguenza i mari interessati da tale ventilazione risulteranno molto mossi e localmente agitati.

In conclusione vivremo un weekend ventoso, fresco e parzialmente instabile soprattutto sul versante adriatico, con la possibilità seria di avere passaggi temporaleschi su tutta la dorsale Appenninica, con i monti esposti ad oriente ad essere più vulnerabili. Non è da escludere qualche episodio temporalesco anche sulla bassa collina e zone pianeggianti, se pur di breve durata.

Va sottolineato comunque come la giornata di domenica 05, sarà caratterizzata nel suo complesso da cielo sereno in gran parte della penisola; cielo sereno che però, grazie alla sostenuta ventilazione nord-orientale a da termiche ad 850 hpa relativamente basse, non darà temperature fastidiose ed in molte zone del versante adriatico si avvertirà  una leggera sensazione di fresco.

Occhio ai valori minimi che subiranno un brusco calo, sempre e soprattutto nelle zone del versante adriatico, dove ci sarà un cocktail ideale per valori bassi per il periodo: cielo stellato e ventilazione nord-orientale.

Il mese d’Agosto pare voglia dare dei segnali di dinamicità, con una sostanziale variabilità legata ad un’accentuazione delle correnti atlantiche e di conseguenza una circolazione ad onde dinamiche, con temporanee pause anticicloniche intervallate da perturbazioni in transito da ovest, nord-ovest verso est, sud-est.

Sembrerebbe che anche quest’ultimo mese voglia seguire le orme di quella che è la più classica Estate Italiana.

BUON WEEK END.


Stefano Bernardi

Previsore medio-lungo termine SuperMeteo.com
LUCOLI METEO

UNA SETTIMANA CHE CI FARA’ BENE

Aggiornamento: Lunedì 30 Luglio 2007 - ore 06:00

La nostra salute ne gioverà e persino il nostro umore, anche i vacanzieri lo apprezzeranno, perché non siamo di fronte ad un rilevante cambiamento atmosferico o ad un arresto serio della bella stagione.

Abbiamo avuto una lunga parte del mese di luglio caratterizzato da molto caldo e per quanto apprezzato da molti, non è stato per niente gradevole e salutare per tutti.

Ora ci apprestiamo a vivere una bella settimana meteorologica, con pochi cambiamenti significativi ma importanti.

Cosa sta accadendo e cosa accadrà.

L’Anticiclone delle Azzorre che ha caratterizzato  gran parte della settimana appena  passata, sta parzialmente ritirandosi verso ovest.

Movimento che sarà più accentuato a partire da lunedì 30, quando dell’aria più fredda legata ad una vasta circolazione ciclonica centrata tra Svezia e Norvegia, ne approfitterà per scendere verso sud sul suo bordo orientale.

Meta di tale discesa fredda, sarà tutto il versante adriatico del nostro paese, che risentirà principalmente del calo termico e di una certa relativa instabilità.

Il calo termico sarà avvertito in tutte le regioni, ma il nord e come ho accennato prima il versante adriatico saranno soggetti a discese anche sensibili.

Tra lunedì 30 e martedì 31 si creeranno anche alcuni contrasti termici, non eccessivi e di lunga durata, ma il rischio di avere episodi temporaleschi sarà ben presente.

Queste le zone più a rischio temporali, che localmente e temporaneamente potrebbero risultare di forte intensità:

bassa Romagna, Toscana, Marche, Abruzzo, Molise, Umbria e Lazio orientali, Appennino Calabro-Lucano.

Mercoledì 01 agosto, inizio dell’ultimo mese meteorologico dell’Estate, il nucleo d’aria fredda avrà gia completamente lasciato l’Italia e la pressione sarà  in aumento, grazie al relativo e nuovo allungamento dell’Anticiclone delle Azzorre.

Le temperature tenderanno nuovamente a risalire, ma portandosi sui valori medi del periodo.

Tra mercoledì 01 e venerdì 03 agosto regnerà la stabilità sulla nostra penisola, salvo i consueti annuvolamenti pomeridiani sui monti; le temperature in ulteriore aumento, si andranno a posizionare non oltre le medie del periodo, da regalarci un clima molto gradevole.

Per quanto riguarda il prossimo weekend, potremmo considerarlo in ‘’prognosi riservata’’, ma se proprio vogliamo tentare una tendenza, facciamolo pure.

L’Anticiclone delle Azzorre sarà ben disteso fin sulla penisola Iberica, Francia e Mediterraneo occidentale, mentre sulla nostra penisola arriverà con la sua parte più orientale e con valori pressori non particolarmente elevati.

Questo cosa potrebbe comportare per il nostro fine settimana?

Tempo sostanzialmente stabile e dal clima gradevole, ma si potrebbe accentuare una certa instabilità pomeridiana sulle zone Alpine e principalmente sulla dorsale Appenninica.

Ripeto comunque che la tendenza per il prossimo weekend ad oggi rimane molto complicata e difficile da leggere, quindi vi invito a seguire costantemente gli aggiornamenti, prima di arrivare a giovedì prossimo quando scioglieremo completamente la prognosi.

BUONA SETTIMANA.


Stefano Bernardi

Previsore medio-lungo termine SuperMeteo.com
LUCOLI METEO

POCHE NOVITA’ IN VISTA

Aggiornamento: Venerdì 27 Luglio 2007 - ore 10:40

Difficile parlare oggi del Lungo Termine, visto che le novità saranno ben poche per la staticità delle varie figure bariche nei prossimi giorni.

Con quest’inizio d’editoriale si capisce in ogni modo il perdurare futuro della siccità dell’Estate 2007, che dopo una prima quindicina di giugno ben piovosa, non ha registrato più precipitazioni di rilievo ed in molte zone italiane siamo fermi a 0 mm.

Cosa sta accadendo e cosa accadrà.

Mentre sul nord-Europa è presente una vastissima circolazione ciclonica, sulle medie e basse latitudini regna il dominio anticiclonico.

L’Anticiclone delle Azzorre si estende dal pieno dell’Oceano Atlantico fin verso l’Europa orientale.

La nostra penisola è nel mezzo della parte orientale della struttura, con valori pressori attorno ai 1015/1020 hpa.

Con questa situazione barica le condizioni atmosferiche si presentano per tutto il paese stabili e soleggiate, con un campo termico caldo ma sopportabile, insomma nella norma di un classico fine luglio.

Una goccia fredda che si porterà al largo del golfo di Biscaglia, regalerà all’Anticiclone delle Azzorre un contributo Sub-Tropicale per una relativa risposta nord-Africana nel corso del weekend; cosa questa che farà aumentare i valori termici di un paio di gradi al centro-sud, principalmente nei valori massimi. Caldo sì, ma non dannoso.

Tra lunedì 30 e venerdì 03 agosto, l’Anticiclone delle Azzorre tenderà a ritirarsi leggermente verso ovest, lasciando così scoperto il suo bordo orientale.

Bordo che permetterà a dell’aria più fresca di scivolare verso sud fino a raggiungere la nostra penisola.

Quali gli effetti: un calo più deciso delle temperature principalmente al centro-nord con valori che in alcuni casi potrebbero andare anche leggermente sotto media, con tutta la penisola che comunque ne risentirà ed una relativa e locale instabilità sulla dorsale Appenninica ed al nord-est.

Situazione, quella descritta fin ora, che ci potrebbe portare a vivere un periodo con temperature nella norma ed assai gradevoli come avevamo paventato nel precedente editoriale.

Dobbiamo anche confermare, purtroppo, l’assenza futura di piogge importanti, le quali anche se per un paio di giorni ma costanti, potrebbero in parte risolvere la siccità attuale.

In conclusione possiamo tranquillamente affermare che l’Estate 2007 procede come nel suo copione Mediterraneo, con un giugno poco più sopra la media termica ed un luglio più caldo e siccitoso. Entrambi i mesi hanno avuto un’onda calda Sub-Tropicale, con la seconda che ha portato addirittura il superamento di molti record termici soprattutto al sud.

Ricordiamo che le onde calde provenienti dall’Africa durante le nostre Estati, sono mediamente 3 o 4 e che quindi non rappresentano un’ anomalia legata al cambiamento climatico.

Altra cosa invece sono i picchi che si possono raggiungere oggi in tali situazioni, che con il surriscaldamento globale che esiste, fanno toccare picchi diversi rispetto a 100/200 anni fa.

Spero di essere stato chiaro! In queste cose si può parlare di cambiamento climatico, non per altre!!

BUON WEEKEND.


Stefano Bernardi

Previsore medio-lungo termine SuperMeteo.com
LUCOLI METEO

DAL SUB-TROPICALE A QUELLO DELLE AZZORRE… PER UN CONNUBIO FINALE!

Aggiornamento: Martedì 24 Luglio 2007 - ore 06:00

Staffetta e finale a braccetto per i protagonisti dell’Estate 2007 nella settimana appena entrata.

Lasciando quello che sta accadendo e che accadrà al centro-sud nelle prossime 24/36h per l’ulteriore ed infuocata impennata termica, cerchiamo di capire l’evoluzione meteorologica per questa settimana che segnerà l’ultima parte del secondo mese estivo.

Non pioverà e questa non è certamente una buona notizia, visto che dopo i primi quindici giorni di giugno ben piovosi, non si è vista più una goccia d’acqua, se si esclude qualche breve ed intenso temporale per le zone alpine e parte del nord.

Il centro-sud è la parte che in questo momento sta risentendo maggiormente  questa classica siccità estiva, che diventa preoccupante se si pensa al siccitoso e caldo semestre freddo 2006/2007 ed a tutte quelle perdite nel sottosuolo che chissà perché non vengono prese in considerazione come un serio problema da risolvere per il presente e futuro dell’Acqua!

Torniamo a noi e alla nostra nuova settimana.

Cosa accadrà.

Da mercoledì 25 l’Anticiclone delle Azzorre chiederà spazio al collega Sub-Tropicale, spingendo il suo braccio orientale fin verso il Mediterraneo ed oltre.

Giovedì 26 e venerdì 27 avremo il dominio assoluto dell’Azzorriano, per via della grande circolazione instabile e perturbata relegata alle alte latitudini Europee ed il ritiro temporaneo del Gobbo d’Algeri in sua sede.

A livello atmosferico questo sta a significare un ritorno a temperature calde ma sopportabili, ad una certa circolazione occidentale ed una relativa instabilità pomeridiana sulle zone Alpine e parte del nord.

In conclusione vivremo un giovedì ed un venerdì classici dell’ultima decade di luglio.

Poi nel weekend arriverà la saccatura guasta feste!

….Aspettate vacanzieri, guasta feste non in senso di maltempo, ma di un nuovo rialzo termico, che certamente non sarà ben accetto da molti, visto l’andamento degli ultimi 10/15 giorni.

Una saccatura nord-Atlantica tenderà di nuovo un affondo con direttrice nord-est – sud-ovest fin verso le coste della penisola Iberica.

Movimento questo che non spezzerà il braccio Azzorriano, ma richiamerà inevitabilmente una risposta Sub-Tropicale.

Il risultato sarà di un weekend in compagnia dei due Anticicloni, un connubio da brividi caldi.

Il campo termico tenderà di nuovo ad aumentare per ritornare prepotentemente su valori oltre la media del periodo, seppur non si avranno picchi come quelli presenti in queste ore.

Insomma, un weekend per tutta la penisola che si prospetta di sole e caldo, salvo qualche isolato temporale pomeridiano nelle zone Alpine e parte del nord-est.

Una breve pausa termica con un vero e proprio ritorno a temperature nella norma, potremmo averla attorno al 4-7 agosto, che ci potrebbe portare a vivere un periodo di mitezza tipica del periodo in essere.

Attenzione, questa è un’ipotesi e deve rimanere tale vista la lunga distanza temporale, ma per quanto riguarda un ritorno veemente delle piogge non mi sento neanche di fare delle ipotesi, nel senso che tranne qualche episodio locale e di breve durata, non ci sono serie prospettive almeno entro la prima decade di Agosto.

BUONA SETTIMANA!


Stefano Bernardi

Previsore medio-lungo termine SuperMeteo.com
LUCOLI METEO

TRA DOMENICA 22 E MERCOLEDI 25… CENTRO-SUD A FUOCO

Aggiornamento: Venerdì 20 Luglio 2007 - ore 06:00

Fa caldo, l’avevamo detto e scritto, non se usciremo almeno fino al 25, poi prognosi riservata.

Da oggi e fino all’uscita da questa fase, il caldo c’interesserà in vari modi termici a seconda della zona di appartenenza.

Weekend.

Sabato la situazione sarà pressoché stazionaria, se si esclude un debolissimo calo termico al nord per leggere infiltrazioni atlantiche per il movimento della saccatura nord-Atlantica verso est.

Nel suo complesso la giornata rimarrà molto calda su tutto il territorio, con valori attorno ai +34/36°C al nord, +35/38°C al centro, +36/40°C in Sardegna, +37/40°C al sud.

Domenica il nord vedrà qualche nuvola pomeridiana in più ed un calo termico che sarà più avvertibile, anche se il contesto rimarrà di caldo. Al centro la situazione rimarrà invariata, mentre il richiamo sud-occidentale causato dal leggero spostamento della saccatura nord-Atlantica verso est, andrà ad accentuare il caldo al sud.

Questi i valori termici delle temperature massime che si registreranno nella nostra domenica: al nord attorno ai 32/35°C, al centro +34/38°C, in Sardegna +37/40°C, al sud +38/42°C con picchi sui +43°C.

Tra lunedì 23 e mercoledì 24 una perturbazione in spostamento verso oriente sempre legata alla stessa saccatura, sfiorerà il nostro nord, facendo così aumentare le correnti in quota da sud-ovest.

Movimento questo che ci porterà al culmine dell’ondata di caldo, per i perfetti ingredienti che si mescoleranno per lo spesso citato cocktail dell’Africa (caldo che persiste da più giorni, termiche a 850 hpa elevate, correnti da sud-ovest e venti caldi di ricaduta dalle medie ed alte quote).

Culmine dell’onda calda che avverrà al centro-sud, mentre il nord risentirà come sta accadendo spesso in quest’Estate della relativa ingerenza atlantica.

Mentre come detto al nord il caldo si farà sopportare, al centro-sud si vivranno 48/72 ore di fuoco, con le termiche ad 850 hpa che saranno anche superiori ai +25.

Ecco allora i valori termici che si registreranno in questi giorni con i suoi picchi massimi:

Nord: +30/33°C.

Centro: +36/38°C con picchi sui +40/41°C.

Sardegna: +38/39°C con picchi di +41/42°C

Sud: +42/44°C  con picchi che potrebbero toccare i +46/48°C.

Come avete senz’altro capito, tra lunedì e mercoledì il sud vivrà giornate infernali, con i record termici  da eguagliare e superare a portata di mano.

Attenzione massima ai bambini, anziani e malati polmonari e cardio-circolatori, il caldo che si abbatterà al sud potrebbe rilevarsi molto dannoso nei confronti di questi soggetti, quindi la parola d’ordine oggi è PREVENZIONE.

Fermiamoci qui nell’analizzare il lungo termine, perché dopo il 25 del mese ci sono delle incongruenze tra i migliori modelli fisico-matematici, alcuni vedono l’onda calda protrarsi fino alla fine del mese seppur in maniera  attenuata, mentre altri ci indirizzano verso un ritorno alle medie del periodo gia dal 25/26.

Una cosa è certa comunque, questa seconda ondata di calore della stagione estiva 2007 pare in tutti gli effetti sorella gemella della prima, con una durata totale che alla fine sarà attorno ai 10/13 giorni, con un finale  infuocato ed il centro-sud ad avere il massimo dell’onda.


Stefano Bernardi

Previsore medio-lungo termine SuperMeteo.com
LUCOLI METEO

SETTIMANA DI FUOCO

Aggiornamento: Lunedì 16 Luglio 2007 - ore 06:00

Nel normale decorso di questa Estate non dobbiamo commettere l’errore di sottovalutare o sminuire gli eventi che le appartengono.

In una normale stagione estiva mediterranea sono una costante gli episodi di ondate africane, circa 3/4 a stagione ed è per questo che non si deve urlare al catastrofismo o alla fine del mondo; ma è altrettanto vero, come scritto all’inizio, che non si possono sminuire al verificarsi.

I motivi sono sempre gli stessi: danni alle colture per caldo e siccità, ma soprattutto il disagio fisico-salutare per persone anziane, bambini e per chi soffre di malattie polmonari e cardio-circolatorie.

Ora ci siamo, la bella stagione 2007 ci sta dando la sua seconda ondata di caldo africano, che ha avuto inizio nel weekend ma che avrà la sua massima potenza durante il corso della nuova settimana.

Cosa sta accadendo e cosa accadrà.

Non possiamo fare altro che confermare tutti i movimenti barici che avevamo intuito gia da molti giorni.

La saccatura nord-Atlantica si è buttata prepotentemente dal nord-Europa verso sud-ovest, andando a lambire le coste della penisola Iberica.

Tale movimento, come da legge fisico-meteo-climatica, sta provocando la risposta da sud-ovest verso nord-est dell’Anticiclone Sub-Tropicale (Gobbo D’Algeri), il quale si è impossessato della cellula Alto-Pressoria staccatasi dall’Anticiclone delle Azzorre ad inizio weekend.

La saccatura nord-Atlantica nei prossimi giorni tenderà a muoversi verso est e questo movimento seppur far pensare ad una soluzione più fresca per noi, non farà altro che aumentare d’incisività la risposta Sub-Tropicale.

Il motivo sta tutto nell’indirizzare le correnti in quota, ma anche quelle nei bassi strati da sud-ovest.

A questo punto tra mercoledì 18 e venerdì 20, si creerà quel giusto cocktail dell’Africa da far diventare il caldo  fastidioso e dannoso.

Ricordiamolo come si crea il cocktail dell’Africa: caldo che persiste da più giorni, termiche ad 850 hPa elevate, correnti da sud-ovest e venti caldi di ricaduta dalle medie ed alte quote.

Cerchiamo d’individuare ora i picchi delle temperature massime che si potranno raggiungere in Italia durante questi giorni.

Nord: +36/38°C.

Centro: +39/42°C

Sardegna:  +40/43°C

Sud: +42/44°C

Nel corso del weekend prossimo mentre il nord sarà fuori dall’onda calda, il centro inizierà a respirare temperature più a norma, il sud si ritroverà temporaneamente sotto un incremento delle correnti calde da sud-ovest per via del pre-frontale di una relativa saccatura nord-atlantica in spostamento verso est.

Tale pre-frontale porterà la colonnina di mercurio ad aumentare ulteriormente sul nostro meridione ed alcuni valori massimi potrebbero raggiungere nella giornata di sabato 21 i +45°C, prima della diminuzione termica che interesserà anche questa zona a partire dalla domenica.

BUONA SETTIMANA!


Stefano Bernardi

Previsore medio-lungo termine SuperMeteo.com
LUCOLI METEO

IL GOBBO D’ALGERI PRENOTA DAL 14 AL 21 LUGLIO

Aggiornamento: Venerdì 13 Luglio 2007 - ore 06:00

Ci siamo, l’Estate mediterranea ora mostra il suo lato più caldo e  lo mostra una seconda volta dopo quella nell’ultima decade di giugno.

Passata la brevissima sfuriata fresca d’inizio e metà settimana, la stagione in essere ci mostra subito una reazione simile ad una vendetta.

L’Anticiclone Sub-Tropicale ci terrà compagnia da sabato 14 a Sabato 21, come dire:’’ viene a farsi una settimana in Italia’’.

Cosa sta accadendo e cosa accadrà.

L’Anticiclone delle Azzorre proprio in queste ore tende un nuovo allungo verso il nostro mediterraneo, con un primo risultato vincente.

Tra venerdì 13 e sabato 14 una nuova saccatura che si sarà formata a ridosso della Gran Bretagna, si butterà con veemenza verso sud-ovest, fino a lambire le coste della penisola Iberica.

Tre le conseguenze di tale movimento:

1)      L’Azzorriano si spezza e si ritira verso la sua sede più occidentale.

2)      La creazione di una cellula Alto-Pressoria figlia dell’Azzorriano.

3)      Risposta Sub-Tropicale ad interferire con la cellula d’Alta Pressione appena formata.

Il primo risultato sarà quello di un weekend italiano caratterizzato da cieli sereni e temperature mediamente attorno ai +30°C con punte che andranno anche oltre.

La nuova settimana vedrà un evolversi delle tre conseguenze elencate prima, con una cellula d’Alta Pressione che diventerà di pura matrice Sub-Tropicale, grazie allo spostamento verso sud-ovest della nuova saccatura nord-Atlantica.

Il culmine di tal evoluzione si avrà tra martedì 17 e giovedì 19, quando la direttrice Sub-Tropicale sarà da sud-ovest verso nord-est.

In questi giorni avremo delle termiche ad 850 hpa elevate, da una +20 del nord ad una +22 e +24 del centro-sud.

Il tutto anticipato da 6/7 giorni di temperature calde e mediamente oltre la norma.

Questi fattori creeranno le condizioni ideali per temperature elevate, soprattutto nei valori massimi.

Questi i picchi che si toccheranno al culmine della scaldata:

Nord: +32/34°C con Afa moderata.

Centro: +34/38°C con Afa moderata.

Sardegna: +37/42°C con Afa debole e la parte meridionale ad essere sotto valori più elevati.

Sud:  +36/41°C con Afa debole sulle coste e moderata negli entroterra.

Tra  venerdì 20 e sabato 21, la saccatura nord-Atlantica se pur in netto ritiro verso nord, ma con il suo spostamento verso est, darà una certa ingerenza verso la nostra penisola, schiacciando così il Gobbo d’Algeri ed apportando  un relativo refrigerio soprattutto al nord.

Al centro si avrà un calo termico tra il debole ed il moderato, mentre al sud solamente debole ( da confermare).

Parlato di questa seconda onda di calore della stagione, vale la pena  ricordare che siamo in Estate, la stagione della siccità per antonomasia specialmente per la Sardegna e le regioni meridionali.

Prima di entrare in una Primavera classica ed in un’ Estate Italiana, in altre parole nel ritorno della normalità climatica, la nostra penisola aveva sofferto per un lunghissimo periodo di deficit pluviometrico ed idrico.

Molte regioni del sud iniziano ad avere seri problemi a tal proposito, certamente non per colpa dell’Estate in essere, allora tutti in questo momento devono sperare che dopo questa scaldata che per altro non sarà brevissima, la bella stagione ci regali almeno due o tre giorni di piogge soprattutto dove serve, per poi farci rivivere il suo classico sapore di fragole di panna d’Estate!


Stefano Bernardi

Previsore medio-lungo termine SuperMeteo.com
LUCOLI METEO

L’ANTICICLONE DELLE AZZORRE BACIA IL WEEKEND ITALIANO

Aggiornamento: Giovedì 5 Luglio 2007 - ore 06:00

L’Estate più che mai sta facendo l’Estate e lasciatemelo dire, alla faccia del cambiamento climatico e degli allarmismi di puro terrorismo mediatico e chissà cos’altro ancora!

Tuffiamoci subito nel prossimo weekend, annunciando che l’editoriale è dedicato a chi si sta godendo una giusta e meritevole vacanza, a chi si

accinge a farlo proprio in questo o per chi semplicemente ama il più classico dei climi estivi.Passata la prevista ed attesa rinfrescata del giovedì, l’Anticiclone delle Azzorre tornerà protagonista nell’Europa e principalmente nel Mediterraneo.

Verrà avanti con tutta la sua forza e tenacità, carico della sua energia estiva, portando non solo il suo braccio orientale come ha fatto nello scorso weekend, ma tutto il suo corpo!

Insomma, apriamo le porte al comandante dell’Estate: L’Anticiclone delle Azzorre.

Prima di riprendersi una temporanea pausa ad inizio della prossima settimana, questa figura barica ci farà vivere un piacevolissimo fine settimana, tipico del nostro bene amato clima  mediterraneo.

L’intera penisola avrà stabilità atmosferica, salvo i classici annuvolamenti pomeridiani da calore sulle zone montuose e principalmente in quelle Alpine, dove nella giornata di domenica si potrà verificare qualche isolato temporale, con il nord-est più a rischio.

Visto che a livello atmosferico c’è veramente ben poco da segnalare e qualcuno giustamente dirà:’’…e meno male’’, concentriamoci nell’individuare le temperature massime che si potranno raggiungere nelle varie zone italiche durante questo weekend.

NORD: mediamente sarà tra i +32°/33°C, ma alcuni picchi toccheranno i +35°/36°C.

CENTRO: in sostanza simile al nord, con una temperatura media attorno ai +32°C, ma con qualche picco massimo attorno ai +34°C

SUD: nel complesso i valori si attesteranno attorno ai +30°C, ma i picchi toccheranno  i +32°/34°C.

SARDEGNA: mediamente avremo delle massime attorno ai +33°/34°C, ma i picchi  toccheranno anche i +36°/37°C, soprattutto nella parte meridionale dell’isola.

SICILIA: simile al discorso fatto per il sud, con una media termica attorno ai +31/32°C  e picchi che si aggireranno sui +34/35°C.

Questa è una panoramica sulle temperature massime che si verificheranno con molta probabilità nel prossimo weekend in Italia, con valori leggermente o moderatamente sopra la norma,  accompagnate da una situazione atmosferica stabile e soleggiata.


Stefano Bernardi

Previsore medio-lungo termine SuperMeteo.com
LUCOLI METEO

DA UNA DEBOLE INSTABILITA’ SUL NORD ITALIA AD UNA RELATIVA RINFRESCATA, PER FINIRE CON UN GRAN BEL WEEKEND DI SOLE

Aggiornamento: Lunedì 2 Luglio 2007 - ore 06:00

Settimana  quella che ci apprestiamo a vivere senza grossi scossoni atmosferici.

La stagione estiva continua con la sua classica evoluzione, con fasi stabilizzanti intervallate da qualche episodio perturbato come quello della prima decade di giugno ed altri più caldi come l’onda di calore intensa al centro-sud nella seconda parte del mese.

Luglio è iniziato stabile e soleggiato per gran parte del paese e la sua prima settimana scorrerà con tre episodi tipici della stagione in essere.

Partiamo dal primo, ovvero quello da lunedì 2 a mercoledì 4.

Il braccio orientale dell’Anticiclone delle Azzorre dopo averci regalato una seconda parte della settimana appena trascorsa gradevolissima per stabilità e temperature nella norma, si ritirerà temporaneamente verso il suo baricentro, lasciando così la nostra penisola in una sorta di zona ibrida.

Ne approfitteranno moderate correnti in quota da nord-ovest relativamente fresche, le quali attraverseranno le regioni centro-settentrionali.

Il risultato sarà quello di un debole calo delle temperature sempre al centro-nord ed un’ instabilità pomeridiana concentrata principalmente sulle regioni settentrionali e parte dell’Appennino centro-settentrinonale.

Il sud non risentirà minimamente di tale evoluzione.

Il secondo episodio sarà quello tra giovedì 5 e venerdì 6.

Il braccio azzorriano in questi giorni sarà al massimo del suo ritiro occidentale, così da trasformare la nostra zona da ibrida in una relativa area depressionaria.

Attenzione, non avremo una circolazione di bassa pressione, ma i livelli pressori scenderanno attorno ai 1010 hpa, così da permettere a delle correnti più intense e fredde provenienti da nord, nate da una depressione posizionata sulla Polonia, di entrare in quota sulla nostra penisola.

Il risultato sarà di una diminuzione delle temperature per tutto lo stivale tra il debole ed il moderato con qualche episodio locale d’istabilità in più sulla dorsale appenninica.

Le correnti saranno tese e con poca umidità, ecco perché i contrasti termici soprattutto al centro-sud non saranno elevati.

Il terzo è quello del weekend: sabato 7 e domenica 8.

L’Anticiclone delle Azzorre si allungherà di nuovo fino ad impossessarsi della Mediterraneo e della nostra penisola.

Non sarà solo in ogni modo, perché una lingua del Sub-Tropicale tenderà a formare un connubio spesso realizzatosi e con molta probabilità proprio la domenica vedrà quest’ evento.

Il risultato sarà quello di un weekend soleggiato e relativamente caldo in tutto il territorio italico, con temperature ,massime mediamente tra i +30/34°C.

Un nuovo weekend ideale per chi è in vacanza o lo farà proprio in quei giorni.

BUONA SETTIMANA


Stefano Bernardi

Previsore medio-lungo termine SuperMeteo.com
LUCOLI METEO

…E NEL WEEKEND TUTTI AL MARE…

Aggiornamento: Mercoledì 27 Giugno 2007 - ore 18:00

I leoni d’Africa ci salutano e mi vien da dire:’’…e meno male…’’!

Ora, messa alle spalle quella che si può definire un’ondata di caldo eccezionale al centro-sud, parliamo del futuro prossimo non andando troppo lontano: il weekend.

Il titolo ovviamente spiana la strada nell’individuare subito quello che ci aspetta, ma guai a non leggere tutto l’editoriale, altrimenti inizierò a usare titoli poco trasparenti da dover per forza leggere tutto!

Cosa accadrà in quello che sarà l’ultimo weekend del mese di giugno, ovvero i primi 30 giorni dell’Estate meteorologica?

L’Anticiclone delle Azzorre con il suo grande ed immenso baricentro al largo dell’Oceano Atlantico, allungherà il suo braccio orientale fin verso il Mediterraneo centrale e ben oltre.

Sabato 30 una profonda depressione che si troverà ad ovest della Gran Bretagna tenderà a muoversi leggermente verso sud, andando a staccare il braccio azzorriano.

Questo movimento non farà altro che  formare una cellula Alto-Pressoria singola proprio sul territorio italico e l’Europa centro-meridionale-orientale.

Un’Alta Pressione che addirittura potrebbe avere anche figlie minori attorno al Mediterraneo centro-orientale.

Il movimento citato prima della depressione ad ovest della Gran Bretagna, favorirà una relativa risposta nord-Africana che andrà ad unirsi all’azione stabilizzante Euro-Mediterranea.

La componente delle correnti sarà sempre quella oceanica, quindi scongiurata un’impennata termica sensibile soprattutto per quelle zone che hanno patito troppo l’ultima onda di calore.

In conclusione senza allungare troppo il discorso e concedendoci un editoriale più breve rispetto agli ultimi, possiamo dire che l’intero stivale vivrà un weekend stabile e soleggiato, con temperature nella media del periodo ed un caldo sopportabile al sud.

Il nord potrebbe vedere qualche passaggio nuvoloso in più, con associati brevi temporali pomeridiani ma principalmente relegati alle zone Alpine e forse con qualche sconfinamento su colline e pianure del nord-est.

Quello che ci appresteremo a vivere sarà un weekend da spiaggia, mare e tintarella, ma non disdegnate neanche le uscite in montagna perché il clima sarà ideale, con un occhio più aperto solo sulle Alpi, dove come gia detto ci potrebbe essere la formazione di qualche veloce temporale.

 

BUON PROSEGUIMENTO DI SETTIMANA


Stefano Bernardi

Previsore medio-lungo termine SuperMeteo.com
LUCOLI METEO

BELLA, SOSPIRATA E SALUTARE RINFRESCATA

Aggiornamento: Lunedì 25 Giugno 2007 - ore 15:00

Allora cari lettori, esagerammo quando parlammo di alcuni picchi massimi che questa ONDATA di CALDO poteva regalarci?

Direi proprio di no!

In queste ore del mattino del 25 giugno mentre sto scrivendo, si stanno registrando delle temperature che in alcuni casi, specialmente in Sicilia, stanno facendo riscrivere alcuni record per il mese di giugno.

Basti pensare ai +43°C di Cefalù registrati alle ore 10:30.

Perché stiamo vivendo questa giornata di fuoco in Italia ed in primis al centro-sud?

Sentite che ingredienti: abbiamo  dei valori termici ad 85 0hpa ovvero a circa 1500m da capogiro, tra una +22 del centro, fino ad arrivare ad una +28 all’estremo sud; aria ristagnante e calda da ormai ben 11/12 giorni; vento in rinforzo da sud-ovest molto caldo che diventa infuocato nella parte adriatica per la ridiscesa da monti e colline dell’Appennino. Insomma, questo è il cocktail dell’Africa!

Ma ora si cambia, il Gobbo d’Algeri ci lascerà nel corso delle prossime 24/36 ore ed il suo posto verrà preso dalle correnti fresche atlantiche che ci riporteranno a vivere un’ Estate nella media termica o lievemente al di sotto su alcune zone centro-settentrionali.

Possiamo dire che Giugno sta andando come da nostra proiezione, probabilmente chiuderà nel suo complesso leggermente sopra-media con una bella parentesi fresca e piovosa ad inizio mese, gran bella onda calda  ed ora finirà con una salutare rinfrescata ma con il bel tempo.

‘’Giugno, l’accontenta tutti!’’

Cosa accadrà nei prossimi giorni, non possiamo fare altro che confermare quello che avevamo detto nell’ultimo editoriale, ovvero che avremo una bella rinfrescata ma che non saremo soggetti a maltempo o a chi sa che tipo di circolazione invernale, arriverà un’Estate più vivibile e frizzante di notte ed al primo mattino.

Una profonda depressione con baricentro sul nord-Europa, abbasserà la sua influenza fin verso quella centrale ed appena a nord delle Alpi.

Nel contempo un braccio dell’Anticiclone delle Azzorre si allungherà fin verso il Mediterraneo centro-orientale, il tutto comandato da correnti atlantiche.

Addirittura nel finire della settimana e quindi durante il prossimo weekend, avremo una bella struttura anticiclonica di matrice Azzorriana che abbraccerà tutta la fascia mediterranea per addirittura finire fin verso l’Europa orientale e nord-orientale.

Sul territorio italico dopo un temporaneo sotto-media termico a metà settimana, si passerà a temperature in piena norma con il periodo in essere, con il sud leggermente al di sopra.

Insomma, dopo i leoni d’Africa tra questo lunedì e martedì, si passerà ad una bella parentesi estiva con stabilità atmosferica salvo qualche temporale sulle zone Alpine e pre-alpine con locali sconfinamenti, in un contesto termico assai gradevole.

Certo, al sud nel suo complesso farà caldo, ma sarà un caldo certamente più a norma e sopportabile di quello fastidioso e dannoso di questi giorni.

Non mi rimane altro che augurarvi una bella settimana, che passeremo da mercoledì in compagnia di un GRADEVOLE CLIMA ESTIVO.


Stefano Bernardi

Previsore medio-lungo termine SuperMeteo.com
LUCOLI METEO

GOBBO SI CONCLUDE CON IL BOTTO, POI RINFRESCA

Aggiornamento: Venerdì 22 Giugno 2007 - ore 12:00

Iniziamo questo editoriale con alcune precisazioni ed informazioni utili ai nostri tanti affezionati lettori.

Nell’ultimo intervento parlando di picchi massimi di temperature che si potevano raggiungere in questo contesto meteorologico, avevo parlato di punte over 40°C .

Vale la pena spiegare che quando si parla di picchi massimi o negativi raggiungibili, si considera l’episodio  locale.

Altra cosa è fare un discorso a livello generale o complessivo, in questo caso ovviamente non siamo a livello locale ma ad ampia scala.

Prendiamo ad esempio la Sicilia, dove la città principale  presa in esame dai meteo nazionali o dai Tg, ha raggiunto un temperatura massima di +39°C.

Qualcuno allora si può domandare:’’ ma dove sono quelle temperature paventate giorni fa da Bernardi?

Eccole, questi i picchi nell’Italia meridionale delle massime registrate il 21 giugno, precisamente in Sicila: 

Libertinia +42,6° -

 Caltanissetta +42,5° -

Mussomeli +42,1° -

Agira +42,0° -

Mineo +42,0° -

Cammarata +41,9° -

Caltagirone +41,9° -

Aragona +41,8° -

Enna +41,4° -

Aidone +41,3° -

Delia +41,2° -

Pietranera +41,0° -

Palazzolo Acreide +40,9° -

Giuliana +40,8° -

Sclafani Bagni +40,8° -

Contessa Entellina +40,2°.

Un'altra precisazione o informazione va fatta per chi  segue il meteo in più lidi e legge cose spesso troppe diverse e contraddittorie da una parte e dall’altra.

Si parla di onda calda mobile, transitoria, breve ed altro, solamente perché in quelle tendenze l’avevano data per una cosina da nulla o irrilevante.

Un conto è parlare di normalità climatica di una stagione ed io sono il primo a sbandierare questo discorso, le ondate africane nel nostro Mediterraneo in Estate ci sono sempre state ed è una cosa appunto ‘’normale’’, un altro è spacciare quella che è stata, è e sarà ancora per qualche giorno,una VERA ONDATA DI CALDO con poca cosa o nulla.

Calcolando che siamo in dominio Sub-Tropicale dallo scorso weekend e che se ne uscirà solamente dal 27, parliamo di un onda calda durata circa 12-13 giorni.

Breve? Così mobile? Dai valori termici registrati, debole?....a me tutto questo non sembra!

Cosa accadrà nel futuro prossimo e nel cosi detto Lungo Termine?

Prima di salutare nel darci un probabile arrivederci per il futuro, il Gobbo D’Algeri ci darà un ultima vera BOTTA CALDA, questo perché una saccatura nord-atlantica si porterà fin sul Golfo di Biscaglia e nord della penisola Iberica con l’intento di muoversi verso oriente.

Questo movimento della saccatura, non farà altro che dare un ultima dose di energia all’anticiclone Sub-Tropicale, il quale tra domenica 24 e lunedì 25, regalerà all’Italia ed in particolare al centro-sud un’ultima, temporanea ma intensa onda di calore.

Ecco che lunedì il centro-sud, farà toccare valori termici massimi di un certo rilievo ed oserei dire ai limiti dei record.

Il centro nel suo complesso sarà attorno ai +35°/38°C, ma i picchi potrebbero toccare i +40°C.

Il sud mediamente sarà sui +37°/40°C, ma i picchi potrebbero toccare anche i +43°/44°C.

Come vedete un bel saluto del Gobbo D’Algeri.

Poi….si cambia!

Attenzione, non arriva l’Autunno o un ciclone tropicale, ma cambieranno le correnti e la circolazione.

Da mercoledì 27, lo spostamento verso oriente della saccatura nord-atlantica con baricentro sul nord-Europa e l’allungarsi di un relativo braccio dell’Anticiclone delle Azzorre, faranno ritirare completamente il Sub-Tropicale e le correnti si disporranno mediamente da occidente, quando più nord-occidentali, quando sud-occidentali, ma complessivamente fresche.

Il campo termico subirà un sostanziale calo tra il 27 ed il 28, per via ovviamente delle alte temperature attuali, ma si andrà su valori tipici del periodo o lievemente al di sotto al centro-nord.

Al sud invece avremo si caldo, ma sopportabile e nella media del periodo.

Andremo avanti così per tutto il resto della settimana, con la depressione nord-Europea quasi stazionaria che influenzerà parzialmente il nord-Italia, un relativo braccio Azzorriano esteso fin verso il Mediterraneo occidentale e correnti atlantiche. Il tutto per un campo termico in piena norma o lievemente sotto al centro-nord.

Come starete notando non parlo di effetti precipitativi, questo perché è impossibile oggi capire quali contrasti termici potrebbero crearsi principalmente al nord con un’ingerenza atlantica più incisiva.

Per questo aspetto dovremo aspettare almeno lunedì, per capire meglio dove si potrebbero sviluppare nuvole termo-convettive, ovvero in stato verticale ed imponenti (cumuli-nembi).

Passerà sicuramente qualche corpo nuvoloso legato a delle perturbazioni, ma  avremo a che fare più con nuvole che si svilupperanno sul posto. Ci torneremo!

Non mi rimane altro che augurarvi un Buon Weekend d’Estate!


Stefano Bernardi

Previsore medio-lungo termine SuperMeteo.com
LUCOLI METEO

IL GOBBO D’ALGERI

Aggiornamento: Lunedì 18 Giugno 2007 - ore 18:00

Così viene chiamato in gergo meteorologico il famoso Anticiclone Sub-Tropicale che tanto da fastidio o fa paura quando si è in Estate.

Perché da fastidio o fa paura?

La risposta è semplice ed i motivi sono seri.

Il Gobbo d’Algeri in Estate porta caldo, molto caldo e spesso in compagnia dell’afa e questo non può che procurare disagio, fastidio e spesso danni alle persone anziane, bambini e verso chi soffre di malattie polmonari o cardiocircolatorie.

Certo, se il Gobbo arriva e dopo pochi giorni va via è anche tollerabile, ma se mette le radici come quella brutta Estate del 2003, allora non può essere considero altro che dannoso.

Ci siamo, quasi in sincronia con il vero inizio della stagione che avverrà  giovedì 21, l’Anticiclone Sub-Tropicale farà la sua sortita in Italia portando così la prima ONDATA DI CALDO.

Quella che ci apprestiamo a vivere sarà una settimana di fuoco per il centro-sud, sud in primis, mentre il nord verrà interessato solamente marginalmente da questa situazione. Il motivo sarà la classica ingerenza atlantica che si farà sentire appunto sulle regioni settentrionali.

Quando durerà questa prima onda calda?

Nel suo complesso per tutta questa settimana, ma andando un po’ a sezionare la penisola vediamo che il nord giovedì 21 ne sarà completamente fuori, anche se un certo tipo di caldo si farà ugualmente sentire, il centro nelle regioni di Abruzzo, Lazio, Marche, Umbria non prima di domenica 24-lunedì 25, il sud tra martedì 26 e mercoledì 27.

In linea di massima, salvo cambiamenti in corso d’opera, questi sono i tempi della prima onda calda.

Cerchiamo di entrare nel dettaglio delle temperature e focalizziamo l’attenzione sui valori delle massime, che faranno toccare punte molto elevate.

Lasciando il nord, che riprenderemo nel finire dell’editoriale per parlare dell’instabilità che lo potrebbe colpire, concentriamoci con il centro-sud, facendo una carrellata dei possibili picchi che si potrebbero toccare nei prossimi giorni.

Martedì 19 giugno:

Sardegna e Sicilia 40°/42°C – Calabria, Basilicata, Puglia 37°/40°C – Abruzzo, Molise, Lazio, Marche, Umbria 34°/38°C.

Mercoledì 20 e Giovedì 21 giugno:

Sardegna 40°C – Sicilia, Calabria 42°/44°C – Basilicata, Puglia, Molise 38°/42°C - Abruzzo, Lazio, Marche, Umbria 35°/39°C.

Venerdì 22 giugno:

Stessa situazione termica, ma con la Sardegna che vedrà una diminuzione di 2-4 gradi nel suo complesso così da non andare oltre i 35°/36°C.

Sabato 23 e Domenica 24 giugno:

avremo un ulteriore impennata termica e con molta probabilità si toccherà il culmine della scaldata prima dell’attenuazione successiva fino ad uscirne nei giorni a seguire.

L’intero sud potrebbe toccare valori con punte di 45°/46°C, la Sardegna di nuovo i 40°C, l’Abruzzo, Molise, Lazio, Marche ed Umbria i 36°/40°C.

Questa appena descritta è una carrellata di possibili picchi termici che potremmo toccare durante il corso di questa settimana che segnerà come detto spesso la prima vera ONDATA DI CALDO dell’Estate 2007.

Il nord sarà  ai margini di tale situazione, ma andrà tenuto d’occhio per i contrasti termici che si avranno soprattutto dopo la metà della settimana.

L’ingerenza atlantica, con il promontorio nord-Africano potrebbe far scaturire temporali anche violenti, soprattutto nelle zone alpine e prealpine ma con interessamento delle  pianure;

situazione da monitorare attentamente!

Non mi rimane altro che augurarvi una BUONA E SERENA SETTIMANA.


Stefano Bernardi

Previsore medio-lungo termine SuperMeteo.com
LUCOLI METEO

SOL GATTINO AL NORD, SOL TIGROTTO AL CENTRO, SOL LEONE AL SUD…E POI?!?

Aggiornamento: Mercoledì 13 Giugno 2007 - ore 15:00

Il prossimo weekend sarà nel suo complesso tipico dell’Estate italiana, con il nord più instabile e fresco, il centro con una relativa stabilità e mitezza ed il sud sotto uno dei più classici SOL LEONE e calde temperature.

Da più giorni stiamo parlando della situazione prevista per il prossimo weekend, con un’Italia che soprattutto a livello termico sarà divisa.

Cosa sta accadendo.

Una depressione al largo della penisola  Iberica, sta innescando come da consuetudine e per le leggi atmosferiche e meteo-climatiche, una risposta ad onda calda dell’Anticiclone Sub-Tropicale.

Se ci fermassimo qui con l’editoriale, verrebbe da pensare ad un’ondata di caldo seria e decisa per tutto lo stivale, ma andando avanti con il discorso vi renderete conto che non sarà così…almeno per ora…!

La depressione al largo della penisola Iberica nelle prossime ore aggancerà una vera e propria saccatura nord-atlantica, la quale premendo molto verso sud-ovest e allargando tutta l’azione depressionaria fin qui citata, non farà altro che schiacciare il promontorio Sub-Tropicale e buttare delle infiltrazioni fresche ed instabili sulle nostre regioni settentrionali e parte di quelle centrali.

Sabato 16 avremo una suddivisione termica molto eloquente che ci farà capire bene quello che  starà accadendo.

Il nord avrà temperature mediamente sui 26°C, eccezion fatto per alcune zone di pianura dove basta un po’ di irraggiamento solare per far schizzare il termometro più su; il centro sarà nel suo complesso con valori attorno ai 28°/32°C; il sud governato dai 32°/35°C e non sono da escludere sulla Sicilia punte di 36°/37°C.

A livello atmosferica avremo stabilità al centro-sud ed instabilità pomeridiana al nord ed in primis sul nord-est e zone Alpine.

La domenica sarà sostanzialmente simile al sabato, con un ulteriore aumento termico al sud ed al centro.

Ora cerchiamo di focalizzare un attimo il discorso sulla prossima settimana, perché se quello che abbiamo iniziato a vivere sarà un primo periodo tipicamente estivo senza particolari eccessi, la nuova settimana potrebbe regalarci un ondata di CALDO sopra le righe per tutti con il sud particolarmente a rischio DISAGI.

Usiamo il condizionale perché visto la lunghezza temporale e la possibilità in vista, non possiamo creare fraintendimenti.

Lunedì 18 tutta la saccatura nord-atlantica legata al minimo di pressione al largo della penisola Iberica, potrebbe effettuare una manovra retrograda verso est, liberando così la pressione sull’Europa centro-orientale.

Questo cosa sta a significare, libero sfogo verso nord dell’Anticiclone Sub-Tropicale.

Per la nostra Italia, gia lunedì si avvertirebbero i primi effetti termici, con l’intero stivale tutto sopra i 30°C,  con il sud a toccare i 38°/40°C, il centro i 35°/38°C, il nord i 33°/35°C e la Sardegna che sarà al braciere con punte di oltre i 40°C.

Dopo un martedì 19 simile, mercoledì 20 la saccatura nord-atlantica prendererebbe una direzione nord-sud dal circolo polare Artico, passando per l’Inghilterra per arrivare fin sulla penisola Iberica, risultato che porterebbe il Sub-Tropicale ancora più verso nord ed i suoi valori termici elevati ancor di più sulla nostra penisola.

In questo caso saremo in un vero e proprio BRACERE ITALICO, con temperature sensibilmente oltre la media e non sarà difficile vedere valori ben oltre i 35°C, con punte di 40°C ed  oltre.

Fermiamoci qui per il momento, perché andare oltre non servirebbe a niente, ma ho ritenuto opportuno mettervi al corrente di una possibilità che attualmente se pur in un contesto di Lungo Termine si va paventando.

A questo punto seguite costantemente tutti gli aggiornamenti, per avere giorno dopo giorno notizie su questa evoluzione che ci porterebbe a vivere una FORTE ONDATA DI CALDO.

In attesa quindi di conferme o cambiamenti, vi auguro una BUONA GIORNATA!


Stefano Bernardi

Previsore medio-lungo termine SuperMeteo.com
LUCOLI METEO

IL PRIMO RUGGITO DELL’ESTATE 2007… AL CENTRO-SUD

Aggiornamento: Lunedì 11 Giugno 2007 - ore 05:30

Chiamiamolo così, Ruggito, giusto per fare una bella figura nel titolo e per far capire ai nostri tanti lettori che in questa settimana sentiremo il primo vero tepore dell’Estate.

Una prima parentesi calda, che vedrà coinvolte maggiormente le regioni del centro-sud, per via di una spinta atlantica che si farà subito strada verso il nostro settentrione e parte del centro.

Cerchiamo di analizzare quello che accadrà nella nuova settimana del primo mese della bella stagione.

Martedì 12 una depressione relativamente profonda al largo del golfo di Biscaglia, permetterà una prima timida risposta ad onda calda dell’Anticiclone Sub-Tropicale, mandando il suo caldo respiro soprattutto sulle regioni tirreniche e di nord-ovest.

Le temperature, gia in un contesto di debole ma graduale aumento, toccheranno gia in molte zone la soglia dei +30°C  o qualcosa in più, come potrebbe essere il caso delle pianure del nord-ovest, Sardegna, medio e basso Tirreno e Sicilia.

Tra mercoledì 13 e giovedì 14, la depressione al largo del golfo di Biscaglia farà da calamita ad una vera e propria saccatura nord-atlantica, la quale seppur mantenendo il suo minimo nella stessa posizione, allungherà la sua influenza fin verso la penisola Iberica, permettendo al Sub-Tropicale di dare una risposta più incisiva e decisa verso nord.

Nello stesso tempo però, la saccatura nord-atlantica farà dei passi verso ovest, così da regalare alla nostra penisola una situazione termica diversa tra il nord ed il sud,  una cosa normale per la stagione in essere.

Le temperature massime nella giornata di giovedì, toccheranno punte di +30/32°C al nord, +31/33°C al centro e +33/36°C al sud, con la Sardegna meridionale che gli farà compagnia.

In questi giorni il nord farà gia i conti con i  classici  contrasti termici: l’ingerenza nord-atlantica andrà a scontrarsi con lo sbuffo nord-africano ed ecco che scoppierà la scintilla dell’instabilità, con temporali sparsi in tutta la fascia settentrionale.

Mentre i focolai temporaleschi che nasceranno nelle ore pomeridiane sui rilievi ed alte colline del centro-sud, saranno da calore e non da contrasti termici.

Tra venerdì 15 e sabato 16, avremo un sorta di divisione termica nel territorio, con il nord e parte del centro sotto le correnti atlantiche  più fresche, mentre il centro-sud farà i conti ancora con il soffio caldo del Sub-Tropicale.

Mentre tutto il centro-nord, oltre ad una certa instabilità soprattutto pomeridiana , avrà valori termici in piena norma, il centro-sud, in primis il sud, registrerà valori ben oltre la media del periodo, toccando punte tra i +34/36°C  tra Puglia, Calabria, Campania e Basilicata ed i +35/37°C della Sicilia.

Domenica 17 la situazione rimarrà pressoché invariata al sud, mentre al nord, ma questa volta più al centro, si avvertirà un calo termico anche moderato, per via delle correnti atlantiche più basse di latitudine.

Difficile oggi capire gli effetti che si avranno al centro-nord per via dei vari contrasti termici che si creeranno, quindi per entrare nel dettaglio bisognerà aspettare qualche altro giorno prima di pronunciarsi.

Concludiamo nel ribadire che la settimana entrante sarà caratterizzata da una prima vera risalita CALDA dal nord-Africa, che classicamente regalerà temperature elevate più al sud che al nord.

BUONA SETTIMANA


Stefano Bernardi

Previsore medio-lungo termine SuperMeteo.com
LUCOLI METEO

PRIMO ASSAGGIO ESTIVO, MEDIO E BEN ACCETTO

Aggiornamento: Venerdì 8 Giugno 2007 - ore 07:30

L’Estate meteorologica è entrata da una settimana, ma il vero sapore della bella stagione o i primi tepori fastidiosi ancora non si sentono e vedono.

In verità non è che c’è da scandalizzarsi o da stupirsi, perché la vera Estate quella dettata dalla natura, entrerà il 21 giugno alle 19:08.

Se vogliamo, non è che si stia veramente male in questi giorni, con la maggior parte delle regioni italiane che sta vivendo mattinate stabili e soleggiate con una buona mitezza e dei pomeriggi rinfrescanti con piogge per lo più temporalesche. L’altra faccia della medaglia però non può gioire per questo clima ed ha la mia comprensione: ovvero i primi vacanzieri della stagione.

Insomma, questo tempo come sempre non accontenta proprio tutti!

Portiamo allora oggi buone notizie che potrebbero accontentare la maggior parte delle persone. Da domenica 10, una depressione si formerà e si porterà al largo del Golfo di Biscaglia con una punta allungata verso la penisola Iberica. Questo movimento non potrà fare altro che regalarci la classica risposta ad onda calda, con l’Anticiclone Sub-Tropicale che tenderà una risalita verso nord passando per la nostra penisola.

Tra lunedì 11 e mercoledì 13 il territorio italico avrà una cellula d’Alta Pressione tutta sua, con valori non eccessivamente alti tra i 1015/1020 hpa e l’apporto Sub-Tropicale seppur presente, non sarà così elevato da creare una forte impennata termica, per via della depressione al largo del Golfo di Biscaglia che farà sentire la sua azione atlantica e che schiaccerà verso sud l’onda calda africana.

Fatto sta che nel successivo weekend, il nord e forse parte del centro, potrebbe avere un ritorno all’instabilità accentuata per via delle correnti atlantiche più incisive e basse di latitudini.

In sostanza vivremo una prossima settimana tipicamente estiva, con il sud come da norma ad avere più caldo ed il nord meno, ma con un relativo fastidio dovuto all’umidità sprigionata dalla pianura padana, in altre parole un po’ d’afa.

Non mancherà neanche la classica instabilità da calore nelle ore pomeridiane, con i cumuli-nembi in formazione nelle zone interne del centro e nella catena Alpina, quest’ultima con più temporali rispetto alle altre zone.

Prima di chiudere, cerchiamo di capire, quali potrebbero essere le punte raggiunte nelle temperature massime tra lunedì 11 e mercoledì 13. Al nord 29°/32°Ccentro 29°/33° - sud e Sicilia 31°/35°CSardegna 31°/34°C.

Avrete senz’altro capito, che in questi tre giorni si vivrà un primo vero assaggio estivo, medio non particolarmente lungo e ben accetto…soprattutto dai vacanzieri…!

BUON WEEKEND.


Stefano Bernardi

Previsore medio-lungo termine SuperMeteo.com
LUCOLI METEO

LA SETTIMANA DELLA RELATIVITA’

Aggiornamento: Martedì 5 Giugno 2007 - ore 05:00

La settimana che ci apprestiamo a vivere, non è e non sarà per niente caratterizzata da  figure bariche forti e decise, ecco perché nel seguito dell’editoriale, troverete spesso l’aggettivo ‘’relativo/a’’. Partiamo da questi primi giorni, quando la forte e decisa circolazione ciclonica che ci

 sta interessando dallo scorso weekend si sposterà con tutto il suo baricentro sulla Grecia, lasciando la nostra penisola sotto l’influenza di un relativo campo Anticiclonico; campo Anticiclonico che sarà minato nei suoi due fianchi: quello occidentale da una blanda depressione in quota a sud dei Pirenei e su quello orientale dalla circolazione ciclonica prima citata.

Questo non farà altro che portare ancora molta instabilità atmosferica sullo stivale, che sarà  accentuata tra lunedì 04 e martedì 05 al sud.

Tra mercoledì 06 e giovedì 07, la relativa depressione formatasi a sud dei Pirenei si sposterà con il suo baricentro verso ovest, così da creare una specie di ponte con l’altra circolazione ciclonica presente sulla Grecia.

Avendo sul nostro paese un campo Anticiclonico debole con valori  attorno ai 1010 hpa, ecco che questo relativo ponte non farà altro che rinvigorire l’instabilità.

In questi giorni sarà alto il rischio di precipitazioni temporalesche soprattutto al nord e dorsale appenninica, con qualche locale sconfinamento fin sulle coste.

Tra venerdì 08 e sabato 09 la relativa depressione formatasi  a sud dei Pirenei giorni prima, attraverserà  la nostra penisola per lasciarla completamente entro domenica 10.

Venerdì avremo diffusa instabilità pomeridiana su gran parte delle regioni, con ovviamente zone montuose ed alto collinari in prima linea.

Sabato dopo una mattinata serena si ripeterà il copione del venerdì pomeriggio.

Domenica 10 avremo un vero e deciso miglioramento, con il tentativo di un promontorio dell’Anticiclone Sub-Tropicale di risalire fin verso la nostra penisola.

Va segnalato però che una certa e relativa instabilità pomeridiana non lascerà completamente il territorio italico.

Sul campo delle temperature non assisteremo a nessun cambiamento significativo, con il quadro termico che sarà in linea con le medie del periodo.

BUONA E SERENA SETTIMANA.


Stefano Bernardi

Previsore medio-lungo termine SuperMeteo.com
LUCOLI METEO

L’ESTATE METEOROLOGICA ENTRA, MA QUELLA VERA PUO’ ASPETTARE

Aggiornamento: Venerdì 1 Giugno 2007 - ore 05:00

Lo scorso giovedì ci siamo soffermati molto sul weekend, non andando sul classico Long Range e la scelta è stata quella più giusta, visto poi come sono andate le cose soprattutto al nord e molte zone del centro, senza elencare gli episodi perché dai vari notiziari avete senz’altro visto e sentito tutta la cronaca meteo.

Anche oggi non posso fare a meno di parlare esclusivamente del prossimo weekend, perché saremo sotto una depressione in quota  in una fase di fine Primavera e le conseguenze sono molto più pesanti di altri periodi.

Il vero motivo ed unico sono i CONTRASTI TERMICI, contrasti che gia lo scorso fine settimana hanno provocato episodi precipitativi di forte intensità fino ad arrivare nell’ essere violenti.

 

COSA STA PER ACCADERE.

Una perturbazione nord-Atlantica entrerà prepotentemente nel nostro mare, aiutata dalla situazione di falla pressoria che si ha in questo momento sulla nostra penisola.

Tale perturbazione, unita alla citata falla ed aiutata ormai dal clima di fine Primavera, si trasformerà in una depressione in quota.

Il risultato potete immaginarlo da soli: formazione di nuvole imponenti in stato verticale, energia accumulata in maniera sensibile dalle stesse nubi, conseguenti  cellule temporalesche e forte riversamento dell’aria nei bassi strati.

Insomma, MALTEMPO!

Ora cerchiamo di capire come si svilupperà e dove colpirà maggiormente.

 

COSA ACCADRA’.

Venerdì 01 giugno: soprattutto tra la tarda mattinata ed il pomeriggio-sera, il centro-nord sarà sotto precipitazioni di rovescio o temporale. Le precipitazioni potrebbero risultare localmente di forte intensità, soprattutto nel Trentino, ovest Lombardia, Friuli ed Emilia-Romagna.

Il sud sarà ancora relativamente protetto da una debolissima Alta Pressione di circa 1010/1015 hpa.

Sabato 02 giugno: praticamente tutta la penisola dovrà fare i conti con le precipitazioni che per lo più saranno sotto forma di rovescio e temporale. Dove però si rischia maggiormente di avere episodi di forte intensità è in Emila-Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Abruzzo, Molise, Campania, Calabria, Sicilia e Sardegna.

Domenica 03 giugno: avremo una giornata di accentuata instabilità, soprattutto pomeridiana ed in tutte le regioni. Ovviamente le zone alto-collinari e montuose saranno quelle più a rischio di altre.

 

Le temperature saranno di nuovo in calo, anche se non come nell’evento d’inizio settimana ed i venti moderati o localmente forti in rotazione ciclonica. I mari nel suo complesso saranno mossi o molto mossi.

La neve questa volta sarà relegata solamente nelle alte quote Alpine, ma non escluderei episodi sull’Appennino centrale mediamente sulle vette,  con qualche sconfinamento più in giù, visto il grosso rovesciamento dell’aria nei bassi strati che avremo. Parliamo di episodi.

 

Purtroppo non ho dato buone notizie per chi aveva messo in programma un weekend fuori porta, ma state tranquilli, l’Estate vera ha ancora 20 giorni da dare alla Primavera e le belle giornate estive arriveranno.

 

BUON WEEKEND


Stefano Bernardi

Previsore medio-lungo termine SuperMeteo.com
LUCOLI METEO

UN’ ESTATE ITALIANA

Aggiornamento: Martedì 29 Maggio 2007 - ore 05:00

Molti in questi giorni non fanno altro che chiedermi come sarà la prossima Estate e, al contrario di ciò che si dice, la stragrande maggioranza delle persone vorrebbe una bella stagione calda e soleggiata.

Siamo tutti bravi nel dire ci vogliono le piogge, ma in Estate il richiamo delle spiagge, dell’azzurro mare e delle nostre belle coste è più forte di tutto;

se poi ci mettiamo quelle rilassanti cenette in giardino al chiaro di luna…, che le piogge tornino in Autunno!!!

L’ideale sarebbe un giusto compromesso, con una bella Estate mediterranea intervallata da alcuni giorni di precipitazioni salutari, magari escludendo i temporali dalle potenzialità dannose.

Maggio sta finendo, come avevamo paventato molti giorni fa, sotto una forte instabilità atmosferica ed un deciso calo delle temperature.

La causa è una profonda e vasta depressione posizionata tra il centro-nord occidentale europeo e l’elevazione sulle alte latitudini dell’Anticiclone delle Azzorre.

Oltre ai forti temporali ed il calo termico, va registrato la ricomparsa della NEVE a quote basse per il periodo sulle Alpi (1100m-1500m) e nelle prossime ore sull’Appennino centro-settentrionale (1400m-1900m).

Da mercoledì 30 maggio, si andrà verso un miglioramento delle condizioni atmosferiche, ma la ferita aperta da questa fase meteorologica, non si rimarginerà tanto facilmente, tanto che nel finire della prossima settimana una perturbazione Atlantica potrebbe trovare terreno fertile sul nostro paese, ma ci ritorneremo.

Parliamo della prossima ed imminente stagione: L’ESTATE.

Siamo ad un passo dalla sua entrata meteorologica (venerdì 01 giugno) ed una proiezione stagionale possiamo anche farla, ricordando che una proiezione non è altro che una tendenza sperimentale e che va presa come tale.

Basti ripensare a quella fatta da me nell’ottobre 2006 per l’Inverno in arrivo, con basi scientifiche prese dai migliori modelli fisico-matematici, la quale è stata diametralmente opposta alla realtà poi verificatasi.

Ma visto che la domanda del 99% delle persone e dei nostri affezionati lettori è questa, mi sembra giusto dare una risposta con le premesse prima fatte.

GIUGNO:

sostanzialmente nella norma o leggermente al di sopra nel campo termico.

Nel complesso variabile, con giornate governate dall’Anticiclone delle Azzorre con connubi Sub-Tropicale ed altre condizionate da ondulazioni nord-Atlantiche ed instabili.

Tornando al campo delle temperature, vivremo probabilmente situazioni con picchi in positivo spesso oltre media di 3°/4°C ed altri in negativo che andranno nella norma o leggermente al di sotto di 2°/3°C.

LUGLIO:

simile al mese precedente, con momenti Anticiclonici più lunghi e di conseguenza vivremo gran parte dei giorni sotto stabilità atmosferica.

I guasti arriveranno per lo più da instabilità creata da infiltrazioni fresche settentrionali.

Temperature leggermente al di sopra nel suo complesso, anche se alcuni picchi potrebbero toccare i +6°/8°C dalla norma.

AGOSTO:

Prima parte dominata dall’Anticiclone Sub-Tropicale, ma poi le correnti si disporranno da nord-ovest, portando una certa dinamicità atmosferica che ci prepareranno nel finire verso la nuova stagione autunnale.

Campo termico nella norma o leggermente sotto, anche se non mancheranno picchi oltre la media ad inizio mese.

Dai dati da me presi ed elaborati approfonditamente, esce una proiezione di questo genere, con una stagione Estiva 2007 nella massima normalità mediterranea.

 

BUONA SETTIMANA


Stefano Bernardi

Previsore medio-lungo termine SuperMeteo.com
LUCOLI METEO

L’INCREDIBILE HULK

Aggiornamento: Giovedì 24 Maggio 2007 - ore 13:00

Mi viene da pensare proprio a lui, o meglio a quel telefilm che mi ha accompagnato quando ero un bambino e che ancora oggi sento presente.

Penso al dottor Devid Banner (Bill Bixby), che in stato di rabbia o dolore fisico si trasformava nell’Incredibile Hulk (Loou Ferrigno), 2 metri di muscoli e forza devastante.

L’atmosfera oggi mi sembra proprio così, calma, dolce, dal mio amato sapore di fragola e di panna d’estate, così saggia da regalarci solo relax.

Ma poi ecco che sabato 26 una profonda depressione creatasi tra la Gran Bretagna e la Francia, con un minimo che toccherà i 985/990hpa, invierà sulla nostra penisola impulsi freschi e perturbati, cosa che farà instabilizzare e non di poco la nostra atmosfera.

Pensate alle temperature di questi giorni, con spesso valori sui +30°C ed oltre, con punte simili anche nelle alte colline e zone montuose; pensate all’impatto che avrà l’aria che arriverà dalla depressione nord-europea con quella preesistente appena descritta.

Insomma, non sto scrivendo, come ho gia detto in situazioni opposte, che arriva il finimondo, ma una bella situazione meteorologica molto vivace e scoppiettante.

Le zone che in questo contesto sono più esposte ad avere situazioni temporalesche di rilievo o di forti piogge, sono come sempre i monti e le alte colline.

Dopo aver spiegato in maniera semplice  l’evoluzione del prossimo weekend,  entriamo nel dettaglio e cerchiamo di capire le effettive conseguenze  meteorologiche, facendo una previsione per la nostra Italia.

Sabato 26 maggio:

sarà la giornata di transizione, anche se il nord vedrà gia frequenti situazioni temporalesche ed alcuni focolai non mancheranno su parte delle zone interne del centro. Per il resto, soprattutto al sud, si godrà di una giornata abbastanza stabile.

Domenica 27:

diciamolo subito, sarà una domenica molto irrequieta!

Gia a partire da metà giornata, si avranno temporali sparsi su tutto il centro-nord e parte del sud (Campania e Molise), con le zone appenniniche del centro ad essere più vulnerabile a tale fenomeno. Tra il pomeriggio e la sera tutta la penisola sarà sotto temporali o rovesci, con le zone montuose e collinari in prima fila; non saranno esentate da fenomeni anche pianure e coste, soprattutto quelle centrali del versante tirrenico.

Per la Puglia c’è un discorso a parte; visto la circolazione per lo più da sud-ovest e le non elevate vette presenti, potrebbe essere la regione meno coinvolta, ma sinceramente non me la sento di tagliarla fuori, perché i contrasti termici saranno elevati e qualche cellula temporalesca anche se non formata sul posto, potrebbe giungere  su questa regione.

Mi preme fare una raccomandazione agli amanti delle escursioni in montagna e soprattutto per quelli che lo fanno nelle zone Appenniniche del centro: le possibili cellule temporalesche hanno un forte potenziale di sviluppo visto i contrasti termici che si verranno a creare, quindi l’energia che si accumulerà nelle nuvole imponenti in stato verticale potrebbe raggiungere valori molto elevati.

I rischi sono quelli di avere una forte fulminazione, precipitazioni intense e grandinate!...ATTENZIONE!...

Il campo termico avrà un generale calo, che sarà per lo più moderato.

Ad inizio settimana non si avranno cambiamenti significativi, salvo un ulteriore calo delle temperature per via delle correnti che si disporranno dai quadranti nord-occidentali, con alcuni valori che addirittura potrebbero scendere di un paio di gradi sotto la media.

Mi fermo qui per ora, perché oggi l’importante era analizzare bene questo prossimo weekend e soprattutto la domenica.

Per un classico appuntamento sul Long Range, vi rimando al prossimo editoriale

BUON WEEKEND


Stefano Bernardi

Previsore medio-lungo termine SuperMeteo.com
LUCOLI METEO

VERSO UN FINALE VIVACE

Aggiornamento: Martedì 22 Maggio 2007 - ore 05:00

Vale la pena riprendere dove avevamo lasciato venerdì 18 maggio:’’ Tra sabato 26 e domenica 27, la situazione parrebbe restare immutata, ma qui iniziano dei segnali di seria difficoltà modellistica, soprattutto per l’ eccessiva distanza temporale. Il modello inglese Reading, propone la formazione di una robusta depressione al largo del golfo di Biscaglia, con una notevole elevazione verso nord dell’Anticiclone delle Azzorre.

Da quel punto e dalla data del 26/27 maggio, le condizioni atmosferiche dipenderanno tutte dall’inclinazione dell’Hp delle Azzorre e dalla falla Iberica che si creerà nella prossima settimana. Insomma, le condizioni meteorologiche per gli ultimi giorni di questo mese e l’inizio del prossimo, sono legate a queste figure bariche, che possono regalare un tipo di tempo nel nostro paese dagli effetti completamente differenti. Se la falla si col masse e l’asse dell’Hp delle Azzorre si inclinasse verso est, avremmo a che fare con piogge e temperature in netta flessione, se invece la falla reggesse e l’asse dell’Hp non si muovesse, allora saremmo di nuovo sotto una risalita Sub-Tropicale.:’’

Riprendiamo il discorso dopo quasi quattro giorni e ci rendiamo conto che tale ragionamento aveva effettivamente delle basi concrete, perché con  l’evolversi ed i movimenti delle varie figure bariche,  la tesi delle due ipotesi fatte in quell’editoriale, è diventata una realtà.

Quale ipotesi sta prendendo piede?...lo so, questa è la vostra domanda, anche perché le date del 26/27 rappresentano il nuovo weekend.

Rispondo subito dicendo che la PRIMA  sta scacciando brutalmente la SECONDA.

Ricordando come faccio spesso che parliamo di Long Range e quindi di una distanza temporale lunga che ci deve far prendere sempre tutto e tutti i discorsi con le molle, ecco quello che si prospetta tra il 26 ed il 29 maggio.

Sabato 26 la famosa Falla Iberica, in grado di attirare su di se tutte le varie ondulazioni depressionarie, perderà le sue forze e la sua carica attrattiva.

Una decisa rimonta dell’Anticiclone delle Azzorre verso nord provocherà, grazie al suo fianco occidentale scorrevole, una decisa irruzione di aria fredda verso la penisola Iberica e la Francia occidentale.

Il giorno seguente tutta la struttura depressionaria creatasi, con un profondo minimo all’altezza del Golfo di Biscaglia, si sarà spostata verso oriente, così da inviare sistemi nuvolosi molto instabili su gran parte della nostra penisola.

Lunedì 28 la situazione rimarrà invariata o lievemente peggiorata, grazie ad un ulteriore spostamento verso est dell’intera struttura, che vedrà il minimo depressionario questa volta al centro della Francia.

Martedì 29 sostanzialmente il nucleo depressionario rimarrà in pianta stabile, anche se i corpi nuvolosi ed instabili arriveranno con più veemenza sul nostro paese.

Cosa accadrà in pratica?

Avremo un moderato calo termico su tutto il paese, con il sud all’inizio più riparato ed un’ accentuata instabilità a tratti perturbata.

Sabato 26 sarà il nord e parte del centro ad essere più vulnerabile a queste condizioni atmosferiche; domenica 27 e lunedì 28  tutta la penisola, con le zone interne dell’appennino ad essere colpite maggiormente; martedì 29 delle correnti più fresche e tese da nord-ovest, libereranno con molta probabilità dall’instabilità il nord e parte delle regioni centrali tirreniche, mentre il centro-sud farà ancora i conti con rovesci e temporali.

Va sottolineato un altro fattore atmosferico che caratterizzerà il tempo in quei giorni, ovvero il vento, che sarà moderato o forte da Libeccio in tutto il paese, per poi giungere da nord-ovest a fine periodo.

Mi preme ricordare due cose prima di finire: una è quella della possibilità di avere la formazione di potenti cellule temporalesche, create dal contrasto di aria molto calda presente in questi e nei prossimi giorni, con quella più fresca ed instabile in arrivo; la seconda è la distanza temporale  che ci divide da tale situazione, quindi come sempre il tutto sarà e potrà essere soggetto a cambiamenti nel bene e nel male.

Vi rimando a giovedì 24, quando ne riparleremo con un’affidabilità molto più elevata rispetto ad oggi.


Stefano Bernardi

Previsore medio-lungo termine SuperMeteo.com
LUCOLI METEO

FALLA IBERICA E SETTIMANA SUB-TROPICALE IN ITALIA

Aggiornamento: Venerdì 18 Maggio 2007 - ore 17:00

Attenzione, non è un titolo allarmante o di quelli che vogliono far sembrare che arrivano i leoni dall’africa o delle temperature da poter cuocere bistecche sull’asfalto; è semplicemente la situazione meteorologica che si presenta in prospettiva per la prossima settimana, pensando che all’entrata dell’Estate meteorologica mancano solamente due settimane.

Con l’avvicinarsi della bella stagione, diventa normalità stare sotto l’influenza di due tipi d’Anticicloni: quello più sopportabile ed ideale Delle Azzorre, quello più fastidioso e caldo Sub-Tropicale.

Ad inizio settimana una discesa di aria Artica Marittima, darà luogo alla formazione di una depressione con baricentro sulle coste del Portogallo.

Tale depressione in questa posizione, creerà la classica risposta calda dell’anticiclone Sub-Tropicale sul suo lato orientale.

Risposta che si avrà nel bel mezzo di due azioni depressionarie, quella appena descritta e l’altra che si troverà tra la Grecia e la Turchia, che non è altro che quella che ci ha appena interessati.

Nel mezzo chi c’è?...Tutta la fascia centrale del vecchio continente compresa l’Italia.

Martedì si toccheranno valori termici massimi gia di un certo rilievo, con la seria possibilità di toccare e superare i +30°C su molte zone del nord e parte delle regioni centrali. Meglio andrà al sud, dove un relativo respiro orientale dovuto alla depressione presente tra la Grecia e la Turchia, renderà l’aumento termico meno sensibile.

A parte una relativa e debole infiltrazione da nord-ovest che potrebbe portare a qualche temporanea diminuzione termica sulle Alpi con alcuni temporali, la situazione non muterà durante il corso della settimana, con le temperature massime che attorno a giovedì 24 potrebbero toccare e superare i 30°C su molte delle regioni italiane.

Tra sabato 26 e domenica 27, la situazione parrebbe restare immutata, ma qui iniziano dei segnali di seria difficoltà modellistica, soprattutto per l’ eccessiva distanza temporale.

Il modello inglese Reading, propone la formazione di una robusta depressione al largo del golfo di Biscaglia , con una notevole elevazione verso nord dell’Anticiclone delle Azzorre.

Da quel punto e dalla data del 26/27 maggio, le condizioni atmosferiche dipenderanno tutte dall’ inclinazione dell’Hp delle Azzorre e dalla falla Iberica che si creerà nella prossima settimana.

Insomma, le condizioni meteorologiche per gli ultimi giorni di questo mese e l’inizio del prossimo, sono legate a  queste figure bariche, che possono regalare un tipo di tempo nel nostro paese dagli effetti completamente differenti.

Se la falla si colmasse e l’asse dell’Hp delle Azzorre si inclinasse verso est, avremmo a che fare con piogge e temperature in netta flessione, se invece la falla reggesse e l’asse dell’Hp non si muovesse, allora saremmo di nuovo sotto una risalita Sub-Tropicale.


Stefano Bernardi

Previsore medio-lungo termine SuperMeteo.com
LUCOLI METEO

Dalla Valle del Rodano sfonderà l'esercito dell'artico marittimo

Aggiornamento: Lunedì 14 Maggio 2007 - ore 19:30

Ancora una volta il nostro attento studio sul lungo termine ci porta ad un prossimo scenario che da semplice ipotesi, passando per una possibile tendenza, è diventata una realtà previsionale. La scorsa settimana abbiamo parlato di una seria difficoltà nell’individuare la giusta traiettoria di una discesa di aria fredda proveniente dalle alte latitudini, per via di una indecifrabile posizione futura dell’Anticiclone delle Azzorre.

Tra le due ipotesi fatte, se ben ricordate, la prima era quella che mi piaceva di più, perché in un contesto di sicuro peggioramento, era la più salutare per il nostro paese e la natura che ne appartiene, oltre che a noi stessi. Ed allora paliamone subito di questo salutare cambiamento atmosferico, che statene pur certi non sarà nulla di eccezionale o di eclatante enfasi meteorologica. Tra martedì 15 e mercoledì 16 maggio l’Anticiclone delle Azzorre, dopo una lunga indecisione, si porterà al largo dell’Oceano Atlantico e tenderà una risalita da sud-ovest verso nord-est. Grazie a questo movimento, un nucleo di aria relativamente fredda proveniente dall’estremo nord-Europa, dopo aver attraversato tutta la parte centrale del vecchio continente, si butterà nel Mediterraneo centro-occidentale dalla Valle del Rodano. Tra giovedì 17 e venerdì 18, tale irruzione creerà una depressione tra il mar Ligure e la Sardegna che successivamente tenderà a scendere di latitudine e si trasformerà in una classica goccia fredda. Tra Sabato 19 e domenica 20 tale goccia o relativa depressione, si sarà posizionata sulle nostre regioni meridionali, con il suo minimo tra la Sicilia, la Calabria, fin verso la Puglia. Questi in linea di massima i movimenti delle più importanti figure bariche per la prossima settimana, con le conseguenze del caso che andiamo ad analizzare. Va detto che saremo in un contesto di spiccata instabilità, quindi la lettura dei vari fenomeni e la loro localizzazione è molto difficile, ma proviamo lo stesso a tracciare una linea previsionale tra martedì 15 e sabato 19 maggio. Martedì: avremo molte precipitazioni per lo più sotto forma di temporale su tutto il nord e parte del centro, fin verso le Marche ed alto Lazio. Mercoledì: temporali e rovesci saranno presenti su tutta la fascia centrale e parte del nord-est, con la Sardegna anch’essa coinvolta. Le ore pomeridiane saranno quelle più a rischio con tale fenomenologia. Giovedì: si avranno rovesci per lo più pomeridiani e dal carattere temporalesco al centro-sud, isole comprese ed in particolar modo nelle regioni esposte ad ovest. Forse meno coinvolta la Puglia e le coste Abruzzesi. Venerdì: i rovesci o temporali, interesseranno esclusivamente il sud, principalmente la Sicilia e la Calabria. Sabato: Ancora parte del sud colpito da tali precipitazioni ed in particolare la Sicilia. Nel pomeriggio si accenderanno dei focolai temporaleschi a macchia di leopardo su tutta la dorsale Appenninica, parte della catena Alpina ed in Sardegna. Il campo termico subirà un moderato calo fino al limite del sensibile tra mercoledì e giovedì, per poi risalire di nuovo nel corso del successivo weekend, a partire dalle regioni del versante adriatico e di quelle centro-settentrionali. In conclusione possiamo dire che certamente non parliamo di maltempo, ma di una settimana caratterizzata da un moderato e temporaneo calo termico, accompagnato da una certa instabilità atmosferica, che prima colpirà il nord e successivamente il centro ed il sud. BUONA SETTIMANA.


Stefano Bernardi

Previsore medio-lungo termine SuperMeteo.com
LUCOLI METEO

La settimana enigmistica

Aggiornamento: Giovedì 10 Maggio 2007 - ore 19:00

La prossima settima mi sta mettendo in seria difficoltà , sono immerso nello studio dei modelli fisico-matematici  per il lungo termine e non riesco a trovare una soluzione affidabile.

Fino a lunedì 14 tutto lineare, dopo il caos, non solo tra i vari modelli ma anche negli stessi, con soluzioni assai strane fino al limite dell’inspiegabile.

Il motivo è la posizione dell’Anticiclone delle Azzorre, che nella giornata del 14 si metterà in una sorta di zona ibrida.

Tra il 16 ed il 17, una sicura discesa di aria fredda attraverserà  tutta l’Europa centrale, ma con gli aggiustamenti del caso riguardante la giusta traiettoria, non si riesce a capire affatto quale sia il vero interessamento per la nostra penisola.

Alcuni parametri mi fanno giungere alla conclusione di un buon coinvolgimento, con il nucleo di aria fredda aiutato da una moderata rimonta dell’Hp delle Azzorre verso nord, che riesce ad avere un ingresso deciso sul nostro mare, sia da ovest dalla porta del Rodano che da est da quella della bora.

Se tale ipotesi diventasse  realtà, ecco che il nostro paese si troverebbe per 2/3 giorni all’interno di una goccia fredda ed instabile, in grado di spargere precipitazioni per lo più temporalesche su gran parte delle regioni e facendo scendere sensibilmente il campo termico fino ad arrivare ad un moderato sotto-media.

Altri parametri mi portano ad una soluzione differente, come quella di una ritirata troppo occidentale dell’Hp delle Azzorre, che se pur in moderata elevazione, porta il nucleo freddo molto ad ovest, con un interessamento di qualche fugace corpo nuvoloso soprattutto al nord con modeste precipitazioni ed una seguente depressione in formazione tra il nord-Africa e la Sardegna, in grado di portare alcune piogge al centro-sud, ma non significative e di veloce transito.

In questo caso il campo termico subirebbe un aumento per via delle correnti meridionali che si instaurerebbero, facendoci assaggiare un primo caldo fastidioso dovuto ad una certa umidità. Personalmente questa è una soluzione che nel suo complesso non mi piace affatto.

Ce ne sono anche altre, ma visto la grande incertezza è inutile proporle tutte.

Sarà  molto importante seguire i vari run dei modelli nei prossimi giorni e personalmente penso che prima di domenica 13, non riusciremo ad avere una precisa tendenza.

Nel frattempo, a parte qualche temporale pomeridiano al nord-est, godiamoci questo meraviglioso weekend dal sapore di fragola e di panna d’Estate, con belle escursioni e gite in montagna o splendide giornate in spiaggia in riva al mare.

BUONA SETTIMANA


Stefano Bernardi

Previsore medio-lungo termine SuperMeteo.com
LUCOLI METEO

Una giusta settimana di quiete

Aggiornamento: Martedì 8 Maggio 2007 - ore 05:00

Oggi di diritto dobbiamo chiamare a raccolta tutte quelle persone che amano le belle giornate dal tiepido e mite sapore. E’ giusto farlo, perché spesso speriamo nelle piogge o nel ‘’maltempo‘’ per le risorse idriche e pluviometriche, poi quando giunge il tutto siamo contenti ed io in prima persona cerco di far capire agli amanti delle belle giornate che è giusto così.

 Però ora, dopo una settimana passata tra piogge, temporali ed un netto ridimensionamento termico, è d’obbligo accogliere con il sorriso una bella settimana di maggio dal sapore simil Estivo. La quiete, si, è proprio il caso di chiamarla così, perché a parte i soliti cori dell’infinita siccità e sopra-media termica legata al MOSTRO del CAMBIAMENTO CLIMATICO, abbiamo vissuto una settimana tipica delle piogge primaverili. Sottolineo ancora una volta, che il famoso periodo lungo e stressante di deficit pluviometrico e di temperature oltre la media, è finito il 18 marzo 2007. Vogliamo fare un riassunto?...brevemente…! Dal 18 di marzo alla Pasqua dell’08 aprile, abbiamo avuto una lunga situazione depressionaria con piogge sparse per il territorio e persino una fase tipicamente invernale ad inizio periodo, con la neve caduta fino alle quote più basse e persino in pianura al nord. Poi siamo entrati in una fase Anticiclonica dominante da tutte le matrici, la quale ha portato per il restante mese tempo stabile e temperature decisamente sopra la media. Arriviamo a maggio, ed ecco che i primi sette giorni, quasi un’intera decade, sono stati caratterizzati da piogge spesso abbondanti al centro-nord ed un ritorno a valori termici nella norma. Insomma, E’ O NON E’ UNA PRIMAVERA CHE CI STA FACENDO ASSAGGIARE TUTTO QUELLO CHE SI DEVE IN UNA STAGIONE INTERMEDIA?...per me SI! Torniamo a questa settimana ed alla quiete del titolo. Un braccio dell’Anticiclone delle Azzorre con un contributo del collega Sub-Tropicale, s’impossesserà del Mediterraneo occidentale e della nostra penisola a partire da domani martedì 08 e sicuramente per il resto dell’intera settimana. Salvo un lieve cedimento della struttura tra giovedì e venerdì, non dovrebbero esserci cambiamenti significativi almeno fino a domenica 13. Il campo termico subirà una sensibile rimonta, per via appunto del connubio tra l’Hp delle Azzorre e quello Sub-Tropicale, portandosi sopra le medie del periodo e facendoci assaggiare di nuovo un po d’Estate. Nell’ultimo editoriale, parlammo di un possibile nuovo cambiamento votato all’instabilita e quindi alle piogge dopo la prima decade di questo mese. Ebbene, il primo tentativo pare essersi arrestato subito per merito dell’Hp delle Azzorre, mentre una nuova ipotesi di spinta dello stesso verso nord, con un’onda depressionaria in spostamento da nord-ovest verso sud-est con possibile interessamento della nostra penisola, si ripresenta attorno al 14/15 maggio. Vedremo, seguiremo sempre tutto con la massima attenzione, perché quando si parla di Long Range, l’attenzione deve essere oltre la soglia del massimo! BUONA SETTIMANA.


Stefano Bernardi

Previsore medio-lungo termine SuperMeteo.com
LUCOLI METEO

Maggio continuerà a fare il suo dovere pluviometrico?

Aggiornamento: Venerdì 4 Maggio 2007 - ore 06:00

Il nuovo mese è iniziato sotto il segno delle piogge e mi piace sottolineare ancora una volta, la nostra buona riuscita di una tendenza presa in esame dal 13 di aprile. Qualcuno in altri lidi criticò per questa mia proiezione, dicendo che non c’erano basi per questa evoluzione e che i modelli non erano concordi con la mia teoria.

Attenzione, il lungo termine non si studia con il semplice guardare dei modelli, perché sappiamo benissimo che oltre una certa soglia temporale il cambiamento modellistico è all’ordine del giorno.

Dopo le 100/120 ore e ben oltre le 168, subentra lo studio personale nell’individuare quali possibili movimenti le varie figure bariche potrebbero prendere.

Ecco perché il cosiddetto Long Range non va assolutamente confuso con una previsione, che non può andare oltre le 48/72 ore.

Ne approfitto anche nel ribadire il concetto di proiezione, ancora più difficile nel suo studio per via dell’ulteriore e sensibile allungamento dell’arco temporale e che non è altro che  una sperimentazione utile a verificare che gli indici fisico-matematici e meteo-climatici, presi in considerazione in un periodo di gran lunga antecedente a quello preso in esame, possano delineare una tendenza sul tipo di evoluzione che lo caratterizzerà.

Ed ora torniamo al mese di maggio e cerchiamo di capire come potrebbe evolvere almeno nelle prime due decadi.

La prima  ci sta regalando delle salutari piogge per via della formazione di una vasta aria di bassa pressione che si è venuta a creare tra la penisola Iberica e la Francia.

Tale struttura continuerà a condizionare il tempo sull’Italia almeno per tutta questa settimana, per lasciare spazio ad una breve e parziale  tregua ad inizio della prossima.

Subito dopo il passaggio alla seconda decade, la circolazione pare ancora una volta voler ripetere quello che sarà appena passato.

Tra l’11 ed il 12 del mese, un ‘impennata dell’Anticiclone delle Azzorre verso nord ed una risposta di aria fredda sul suo bordo orientale, potrebbe portare alla nascita di una nuova depressione tra la penisola Iberica e la Francia, con relativo spostamento verso est della struttura stessa.

Se tale tendenza venisse rispettata, ci ritroveremmo di nuovo a fare i conti con precipitazioni un po’ su tutto il territorio italico, con il centro-nord sempre più colpito.

Non è da escludere neanche l’ingresso più orientale della possibile saccatura fredda, la quale in questa seconda ipotesi, potrebbe portare anche ad un raffreddamento sensibile del campo termico sulla nostra penisola.

Per dirle tutte queste ipotesi, non si può neanche scartare quella di una depressione troppo a nord e di conseguenza il nostro paese verrebbe condizionato solo marginalmente dall’intera struttura.

Per ora darei più garanzie alla prima descritta, anche se con lo scenario atmosferico molto in fermento in questi giorni, siamo di fronte a molte soluzioni come quelle descritte.

…Vedremo…

BUON WEEKEND


Stefano Bernardi

Previsore medio-lungo termine SuperMeteo.com
LUCOLI METEO

Siate le benvenute..."Piogge"

aggiornamento: Lunedì 30 Aprile 2007 - ore 21:20

Era il 13 aprile, quando iniziammo a seguire una possibile proiezione per il mese di maggio e parlammo di un teorico cambio atmosferico con il ritorno delle piogge per l’inizio del mese. Ebbene, dalla proiezione, passando per una tendenza nei giorni seguenti, ora siamo ad una salutare realtà previsionale.

La vasta circolazione depressionaria formatasi nei giorni scorsi tra il sud della Gran Bretagna, la Francia e la penisola Iberica, si approfondirà ulteriormente.

Il suo vasto baricentro sarà tra la Francia e la penisola Iberica e l’intera struttura tenderà a traslare verso oriente.

La cosa più importante per la nostra penisola è il movimento di traslazione verso est, il quale non potrà che fare impattare la depressione con il nostro territorio.

Aiutati dall’azione di blocco dell’Alta Pressione Europea a nord, dall’Hp delle Azzorre ad ovest, dall’Hp Sub-Tropicale nel nord-Africa e da una cellula altopressoria ad oriente, lo spostamento della depressione sarà  molto rallentato e di conseguenza aumenterà sulla nostra penisola la sosta della struttura stessa.

In poche parole avremo per l’intera settimana su gran parte del territorio italico, piogge!

Ovviamente sappiamo benissimo che il nostro paese è sviluppato per verticale ed ha un ampia lunghezza, quindi individuare con precisione dove saranno i maggiori quantitativi pluviometrici non è cosa facile, ma indicativamente possiamo dirlo.

Nel ribadire che tutta la penisola avrà piogge durante questa settimana, le regioni più esposte a quantitativi piovosi  consistenti dovrebbero essere quelle del centro-nord, per via di una circolazione da sud-ovest che le avvantaggerà

Va sottolineato anche il fatto che ci appresteremo a vivere un prossimo weekend certamente non all’insegna del bel tempo, quindi chi stesse decidendo di fare gite fuori porta o di andare al mare, ci rifletta bene prima di prendere una decisione.

Lo so, molti dei lettori non staranno gradendo questo mio entusiasmo nell’annunciare le piogge, ma credetemi servono e tanto, proprio in questo momento, dove alcune zone d’Italia hanno urgentemente bisogno di risorse idriche.

Senza un weekend al mare, senza un’abbronzatura, senza una passeggiata ed altro si può vivere, SENZA ACQUA NO!

Ben venga una bellissima Estate, ma ora abbiamo bisogno di PIOGGE!


Stefano Bernardi

Previsore medio-lungo termine SuperMeteo.com
LUCOLI METEO

Un Ponte dove passerà un po' d'acqua

aggiornamento: Giovedì 26 Aprile 2007 - ore 18:40

Il titolo, come spesso accade nei miei editoriali, gioca e scherza con la realtà delle nostre tendenze o analisi meteo-climatiche.

Siamo alle porte di un lungo weekend che si concluderà martedì 1 maggio, giorno questo in cui si da il libero sfogo a molte manifestazioni di piazza, dalla politica alle più attese e gioiose di spettacolo  soprattutto

nell’ambito della musica:una su tutte il concerto in Piazza San Giovanni a Roma.

Ed allora cerchiamo di analizzare e  capire che tipo di tempo ci aspetta tra lunedì 30 aprile e martedì 1 maggio.

Lunedì 30 una discesa di aria relativamente fredda proveniente dalle alte latitudini, andrà a formare una vasta circolazione ciclonica non molto profonda tra la penisola Iberica, alcuni paesi dell’Europa centrale ed il sud della Gran Bretagna.

Tale circolazione pur non muovendosi verso la nostra penisola,  riuscirà in qualche modo a movimentare le condizioni meteorologiche sul nostro paese, inviandoci un relativo flusso di correnti occidentali che andranno ad instabilizzare l’aria italica.

Prima di passare nel dettaglio previsionale, mi preme sottolineare come la struttura ciclonica di cui sto parlando, potrebbe  portare nei giorni a seguire un robusto peggioramento delle condizioni atmosferiche sulla penisola italiana.

In che modo?

Se alcuni dei modelli fisico-matematici tra i più importanti stanno leggendo bene questa tendenza, c’è la possibilità che tale circolazione dopo essersi approfondita sulla penisola Iberica, possa spostarsi verso oriente andando ad interessare in pieno il nostro territorio, con il risultato di spargere un bel po’ di pioggia e far tirare un sospiro di sollievo a molte delle regioni del nord Italia in deficit pluviometrico ed idrico.

Gli amanti delle belle giornate mi perdoneranno, ma se tutto diverrà realtà, non si potrà far altro che gioire; l’Estate è vicina ed assolutamente non possiamo affrontare la stagione più calda e secca per antonomasia in deficit idrico,…serve un maggio almeno per metà piovoso!...vedremo.

Torniamo al prossimo ponte:

Lunedì 30 aprile avremo una giornata tra il poco ed il parzialmente nuvoloso un po’ ovunque, salvo in Sardegna dove la nuvolosità sarà subito compatta con delle precipitazioni. Nelle ore pomeridiane in tutto il centro-sud ed in particolare nelle zone interne e montuose, si avrà un accentuazione della nuvolosità, con la possibilità di piogge sotto forma di rovescio o temporale.

Martedì 1 maggio: sostanzialmente simile al giorno precedente, ma con aumento dell’instabilità pomeridiana in tutto il paese, con monti e zone interne in prima linea. Questa volta non rimarranno esenti dal rischio rovesci o temporali le aree collinari e pianeggianti delle regioni centrali e meridionali tirreniche.

Va ricordato comunque che le varie situazioni d’instabilità, dalle ore del tardo pomeriggio o prima serata, tenderanno a diminuire fino ad esaurirsi,… per cui avanti con gli spettacoli in Piazza!

BUON WEEKEND


Stefano Bernardi

Previsore medio-lungo termine SuperMeteo.com
LUCOLI METEO

Un piccolo esercito alla carica dell'impero dell'alta pressione

aggiornamento: Lunedì 23 Aprile 2007 - ore 16:00

La festa dell’Alta Pressione si è trasformata nel corso dei giorni in un vero e proprio tripudio di questa struttura  tanta cara ai vacanzieri ed agli amanti delle belle giornate.Subito dopo il ponte pasquale, al disfacimento di quelle condizioni meteorologiche che ci avevano interessato a partire dal 18 marzo, siamo entrati dentro una figura Alto Pressoria molto

particolare e dalle molteplici matrici.

Il rinvigorimento dei vortici di bassa pressione alle alte latitudini, una goccia fredda tra la penisola Iberica ed il nord d’Africa, ha permesso all’Anticiclone delle Azzorre, a quello Europeo ed al Sub-Tropicale, di mandare il loro contributo su gran parte dell’Europa compresa l’Italia.

Il risultato lo stiamo vedendo e sentendo tutti, ovvero gran parte del nostro paese sta vivendo giornate tipiche d’inizio Estate.

Questi alcuni valori massimi del 22/04 in alcune città italiane:

Bolzano 27° – Milano 26° - Firenze 27° - Roma 25° - Napoli 24° .

Insomma, siamo alle prese con un vero e proprio IMPERO Anticiclonico.

Ora immaginate un piccolo esercito di un centinaio di soldati, che va all’assalto di questo impero.

Questo è quello che accadrà nella metà di questa settimana; l’esercito è formato da venti freschi provenienti dal nord-est Europeo, i quali riusciranno ad entrare all’interno della struttura Alto-Pressoria e prima di soccombere faranno la loro piccola battaglia.

Il risultato sarà un generale ridimensionamento termico e l’accentuazione dell’instabilità pomeridiana su gran parte del centro-sud con monti ed alte colline privilegiati.

L’esercito stremato, verrà abbattuto nel weekend a seguire, quando l’Impero dell’Alta Pressione rigovernerà incontrastato il territorio italico.

Vi starete chiedendo: ed il ponte del 1 Maggio?

Non ci sono grossi scossoni in vista per questo periodo, l’Alta Pressione continuerà a governare il tempo, anche se proprio per martedì 01, c’è il rischio di alcuni contrasti termici, per via di due possibili azioni in quota distinte tra loro: dell’aria umida in ingresso da ovest e dell’altra più fresca e secca da nord-est.

Tali contrasti, potrebbero dar luogo allo sviluppo di molta nuvolosità sparsa per il paese, con il rischio di avere delle precipitazioni non ancora ben distinte.

Aspettiamo quindi nel sciogliere la prognosi, ci ritornerò in maniera dettagliata e convinta al prossimo editoriale.

BUONA SETTIMANA


Stefano Bernardi

Previsore medio-lungo termine SuperMeteo.com

La Festa dell'Alta Pressione

aggiornamento: Giovedì 19 Aprile 2007 - ore 16:00

Ci siamo lasciati parlando di come questa stagione primaverile ci sta regalando un po’ tutti gli ingredienti tipici delle stagioni intermedie, parlando  della  nuova fase che ci sta interessando in questi giorni e che lo continuerà a fare anche nei prossimi: Alta Pressione e temperature oltre le medie del periodo.

Mi piace sottolineare come sia interessante analizzare il campo Anticiclonico che ci interesserà nei prossimi giorni.

Avremo innanzitutto una struttura molto lunga, che attraverserà tutta l’Europa, partendo addirittura dal pieno Oceano Atlantico per arrivare fin sull’estremo oriente del vecchio continente.

Questa figura avrà ben tre contributi classici di tre tipi di Alte Pressioni; ovvero da ovest si farà sentire quello oceanico dell’Hp delle Azzorre, da nord quello relativamente più fresco dell’Hp Europeo, da sud invece il respiro africano dell’Hp Sub-Tropicale.

Insomma, una festa dove nessuno è voluto mancare.

I risultati non sono molto difficili da individuare per le nostre regioni, che godranno di un weekend dal sapore estivo, con tutti i classici della bella stagione: sole, caldo, annuvolamenti pomeridiani con qualche acquazzone o temporale nelle zone di montagna ed alta collina.

Fino a quando durerà questo dominio degli Anticicloni?

Fino al 25 non ci saranno grossi scossoni e continueremo a vivere questo periodo simil estivo, poi qualcosa bolle in pentola.

Attorno al 26/27 del mese una profonda saccatura nord-atlantica sfocerà tra la penisola Iberica e la Francia, creando una depressine che con il suo spostamento verso est, attorno al 28 potrebbe interessare gran parte della nostra penisola, apportando così piogge ed un moderato calo delle temperature soprattutto al centro-nord.

Depressione che potrebbe aprire poi la strada a nuove onde perturbate, che a fase alterne potrebbero colpire il nostro paese, portando così le tanto attese piogge per le nostre terre e risorse idriche.

Maggio, quindi, continua a dare dei segnali forti in questo senso e speriamo che abbia ragione, perché la Primavera è e deve essere una stagione completa nel suo essere, ovvero con belle giornate, assaggi estivi, qualche ricordo freddo e perturbazioni cariche di piogge.

 

BUON WEEKEND


Stefano Bernardi

Previsore medio-lungo termine SuperMeteo.com

Una Primavera che ci sta regalando tutto!

aggiornamento: Venerdì 13 Aprile 2007 - ore 06:00

In questi giorni nel campo della meteorologia, soprattutto via web, sento parlare di un  periodo caldo e siccitoso che non ha fine, di una futura eclatante ondata di caldo non stop e di una prossima Estate torrida e rovente da entrare nei primati storici.

Ma per favore, basta spargere terrorismo mediatico e cattiva informazione, così la gente comune si fa e si farà un’ idea completamente distorta dalla realtà.

Il famoso periodo di sopra media termica e con un deficit pluviometrico devastante, dannoso, che tanto ci ha fatto arrabbiare, E’ FINITO attorno al 18/20 marzo.

Da questa data abbiamo avuto un’irruzione di aria Artica che ha portato pioggia, neve e freddo in tutta la penisola, poi la formazione di una depressione che per più giorni ha portato molte precipitazioni e notevoli  nevicate soprattutto sulle Alpi ed Appennino centro-settentrionale. Ad inizio aprile  c’è stata una nuova depressione formata dallo scontro tra una perturbazione proveniente dalla penisola Iberica e dell’aria più fredda in quota proveniente da nord-est, la quale è stata ancora foriera di precipitazioni in gran parte del paese con alcune zone, tipo il Salento, colpita da veri nubifragi. Anche la santa Pasqua, se pur in un contesto anticiclonico, è stata caratterizzata da una forte instabilità, che ha portato piogge e temporali non solo sui monti ma anche in alcune zone pianeggianti.

Ora arriva una classica onda calda in piena Primavera dovuta alla  risposta di una goccia fredda posizionata tra nord-Africa e penisola Iberica ed il terrorismo mediatico e cattiva informazione, forse per qualche altro scopo, ha INIZIO.

E’ vero, stiamo vivendo e vivremo giornate dal sapore Estivo, ma in questo contesto meteorologico, con questi movimenti delle figure bariche, è una  normalità.

Una Primavera dunque, che ci sta regalando tutto, dal freddo e la neve, alle piogge ed i temporali, ad una parentesi simil estiva.

Buttando lo sguardo più in là, non è detto che questa fase possa smorzarsi nell’ultima decade di aprile come da qualche dato sembra essere, ma potrebbe anche proseguire negli ultimi giorni del mese.

Qui però ci sono molti fattori e dati meteo-climatici che potrebbero aprire scenari  nuovi, come l’avvento di onde perturbate atlantiche.

Il mese di maggio, volendo fare un tentativo di proiezione mensile, potrebbe invece portare una soluzione più atlantica e con alcune perturbazioni che potrebbero entrare nelle nostre latitudini, ma qui siamo in alto mare per poter fare una tendenza affidabile, la lunghezza temporale è notevole.

BUON WEEKEND


Stefano Bernardi

Previsore medio-lungo termine SuperMeteo.com
LUCOLI METEO

 

Assaggio Sub-Tropicale... molto mite... ma nulla di eccezionale

aggiornamento: Mercoledì 11 Aprile 2007 - ore 09:10

Ci risiamo…, a primavera inoltrata arriverà la prima onda calda del semestre caldo e partono i vocioni del CAMBIAMENTO CLIMATICO e della futura Estate dal TORRIDO E SECCO SAPORE. Ci siamo lasciati alle spalle un lunghissimo periodo di temperature per gran parte del territorio italiano sopra norma e quello di un deficit pluviometrico raccapricciante.

E’ stato brutto, dannoso e irritante, ma finalmente dal 19 di Marzo tutto è terminato; siamo rientrati nella nostra normalità climatica.

Normalità climatica che ha nel suo essere assaggi di bella stagione nella Primavera, come  colpi di coda dell’Inverno, o come in Autunno si hanno ritorni di fiammate estive o degli anticipi della nuova stagione invernale.

Ora cosa sta per accadere?

Una goccia fredda  tra la penisola Iberica ed il nord-Africa, ci regalerà tra mercoledì 11 e venerdì 12, la prima onda calda del nuovo semestre: Alta Pressione di matrice Sub-Tropicale.

Sulla stabilità delle condizioni atmosferiche starà meglio il centro-nord, mentre le due isole ed il sud con parziale coinvolgimento di qualche zona centrale, dovrà vedersela con una relativa e debole instabilità dovuta proprio allo spostamento verso oriente della goccia fredda prima citata.

Ma il vero protagonista dei prossimi tre giorni sarà il campo termico, con le temperature, soprattutto nei valori massimi, che andranno anche di 5/7 gradi sopra le medie del periodo, regalandoci una parentesi di quasi inizio Estate; ovvero si registreranno valori tipici del  mese di Maggio.

Tralasciando quella leggera instabilità di cui parlavamo prima, vediamo quali potrebbero essere le temperature massime che si toccheranno tra la giornata di giovedì 12 e venerdì 13, culmine di questa prima onda calda:

Al Nord in media punte di 22/25°C.

Al Centro e Sardegna 23/26°C

Al Sud  22/26°C.

Insomma nulla di eclatante, una normale e temporanea rimonta Sub-Tropicale in piena stagione Primaverile.


Stefano Bernardi

Previsore medio-lungo termine SuperMeteo.com
 

L'Alta Pressione alla conquista del ponte Pasquale

aggiornamento: Giovedì 5 Aprile 2007 - ore 16:10

Praticamente nulla o poco è cambiato dall’ultimo editoriale.

Il passato parla di una depressione italica che ha sparso forte instabilità ai limiti del maltempo in gran parte del territorio italico, con netto e maggior coinvolgimento del centro-sud.

Da segnalare i disagi nella Puglia salentina, con forti raffiche di vento oltre i 60kmh, strade allagate ed impetuosi temporali.

Ora si cambia musica e per fortuna la musica cambia nell’atteso lungo weekend Pasquale.

Un’ Alta Pressione europea allungherà il suo braccio fin verso la sua collega Azzorriana, così da prendere possesso dell’Europa centrale e parte di quella meridionale.

L’Italia?...l’Italia ne è dentro!

Unico disturbo una leggera infiltrazione di aria fresca in quota, la quale accenderà la miccia del rischio instabilità pomeridiana nelle zone montuose e collinari soprattutto della fascia Appenninica.

Prima di entrare nel dettaglio previsionale, diamo anche uno sguardo al seguire della nuova settimana, ovvero il dopo Pasqua.

Tutti i modelli fisico-matematici, sono concordi nell’individuare una tendenza in compagnia dell’Alta Pressione di matrice Sub-Tropicale.

Una futura depressione che si isolerà sulle coste della penisola Iberica potrebbe, ed ora usiamo il condizionale visto la lunghezza temporale, regalarci una risposta calda dovuta all’impennata dell’Anticiclone Sub-Tropicale; la classica risposta ad onda calda in tale situazione.

Se tutto verrà confermato, da martedì 10 e per l’intera settimana, la nostra penisola potrebbe vivere un periodo stabile e soleggiato con temperature oltre la media del periodo, con valori che nel successivo weekend, potranno farci vivere quasi un assaggio della prossima stagione: l’Estate.

Ci torneremo nei prossimi giorni e nel frattempo vediamo cosa ci attende da sabato 07 a lunedì 09 aprile.

SABATO 07:  praticamente sereno o poco nuvoloso in tutto il paese, con una certa nuvolosità in formazione nelle ore pomeridiane a ridosso dei rilievi e parte del sud.

Sempre nelle ore pomeridiane, non sono da escludere brevi rovesci o temporali sulle zone Alpine ed Appennino centrale e meridionale. Tra la Sicilia e la Calabria  qualche precipitazione potrebbe arrivare fin verso le zone pianeggianti.

Temperature primaverili e venti deboli con qualche locale rinforzo. Mari nel complesso poco mossi.

DOMENICA 08  “PASQUA”:

giornata nel complesso stabile e soleggiata, con la formazione di nuvole in stato verticale nelle ore pomeridiane  in tutta la dorsale Apenninica ed Alpi orientali.

In queste zone saranno possibili, ripeto possibili, alcune precipitazioni sotto forma di rovescio o temporale. Da segnalare anche una certa instabilità di passaggio nelle prime ore del mattino sull’estremo nord-est.

Temperature molto gradevoli e venti deboli con locali rinforzi nelle ore pomeridiane. Mari nel complesso poco mossi.

LUNEDI’ 09 “LUNEDI’ DELL’ ANGELO”:

Giornata stabile e soleggiata in tutto il territorio italico.

Consueta formazione di nuvolosità nel pomeriggio nelle zone montuose ed alto collinari con il rischio di qualche rovescio o veloce temporale, soprattutto al centro e zone dell’Appennino settentrionale.

Le temperature saranno in moderato aumento da risultare sopra le medie stagionali. Venti deboli e mari nel complesso poco mossi.

Non mi rimane altro che augurarvi una SERENA E FELICE PASQUA!


Stefano Bernardi

Previsore medio-lungo termine SuperMeteo.com

 

Settimana movimentata, poi un bel regalo nell'uovo di Pasqua...Alta Pressione

aggiornamento: Martedì 3 Aprile 2007 - ore 05:00

Prima di iniziare questo importante editoriale previsionale che cercheremo di “tirare” fino al lunedì di Pasquetta, lasciatemi dire che non è facile in questo momento lavorare per il Long Range, i modelli fisico-matematici sono tutti nel caos per l’evoluzione del breve-medio termine, mentre paradossalmente sembrano più convinti sul lungo.

 Come vedete una situazione del più classico paradosso, che mi dà non poca difficoltà nell’analisi di  questa settimana.

Però è mio gradito compito cercare di cavare il cosiddetto ragno dal buco e di elaborare questa tendenza a noi tutti cara.

D’altronde lo so bene, Natale, Pasqua e Ferragosto per gli utenti sono previsioni e tendenze al limite del sacro.

Partiamo subito!

Tra martedì  03 e mercoledì 04, una perturbazione proveniente dalla penisola Iberica, andrà ad impattare proprio sulle nostre regioni centro-meridionali con dell’aria relativamente fredda proveniente dalle alte latitudine.

Tale scontro, sarà la causa della nascita di una depressione italica, con il suo minimo d’azione di 995/1000 hpa centrato tra il basso Lazio e le regioni meridionali.

Ora, oltre ovviamente al classico tipo di tempo depressionario, dobbiamo mettere in conto il fatto che saremo di fronte allo scontro di due masse d’aria diverse tra loro e che l’aria più fredda in quota, dovrà fare i conti con la mitezza della stagione primaverile in corso ed il riscaldamento maggiore dettato dai raggi solari più al lungo nel nostro cielo.

Questo darà luogo ad una moderata o forte instabilità, che sarà più accentuata al centro-sud.

Vediamo mercoledì, che tipo di tempo ci aspetta:

Avremo marcata instabilità fino al classico maltempo su tutte le regioni del centro-sud, isole comprese, con precipitazioni diffuse sotto forma di rovescio o temporale. Cadrà anche la neve sull’Appennino tra i 1600/1800m., con la quota che potrebbe subire dei temporanei cali durante i rovesci più intensi.

Il nord avrà una relativa instabilità sulla parte orientale e quella più estrema occidentale, mentre andranno meglio le cose per la fascia centrale. Le temperature registreranno un debole o moderato calo in tutto il territorio.

Tale depressione, nelle ore seguenti e giorni successivi si sposterà verso sud, lasciando così il nostro paese.

Passiamo alla giornata di sabato 07, vigilia della Santa Pasqua, quando una cellula d’Alta Pressione, si impossesserà di gran parte dell’Europa, con baricentro tra i paesi Britannici, Francia e Germania ed interessamento con il suo bordo meridionale della nostra penisola.

Sostanzialmente avremo una giornata stabile con valori termici nella norma, ma grazie a dell’aria fresca presente in quota, non sono da escludere annuvolamenti consistenti nelle ore pomeridiane su gran parte delle regioni centro-meridionali, con la possibilità di temporali o rovesci soprattutto nelle zone montuose e collinari.

PASQUA:

Alta Pressione e relative correnti fresche in quota.

Cosa vuol dire: avremo una giornata nel complesso buona su tutte le regioni, con il rischio di rovesci o temporali pomeridiani su tutta la dorsale Appeninica, con le zone collinari o di bassa collina non esenti da tale rischio.

PASQUETTA:

Praticamente simile alla Pasqua, con una bella giornata primaverile, valori termici gradevoli, ma rischio dei soliti rovesci o temporali pomeridiani su gran parte dei monti, colline e localmente zone pianeggianti del centro-sud, compreso l’Appennino centro-settentrionale.

Insomma un due giorni di festa sostanzialmente stabili, con rischio d’instabilità pomeridiana sulle zone descritte.

Prima di salutarvi, mi preme ancora una volta ricordarvi che in questo editoriale abbiamo parlato di breve e medio-lungo termine, quindi evoluzione soggetta a dei cambiamenti, cambiamenti che potrebbero verificarsi per il discorso fatto all’inizio.

Per questo motivo vi garantisco che giovedì 05 farò un’editoriale di previsione riguardante sempre i giorni di Pasqua e Pasquetta, con il dettaglio che però saranno nell’arco temporale del breve-medio termine, quindi con una affidabilità senz’altro maggiore.

BUONA SETTIMANA


Stefano Bernardi

Previsore medio-lungo termine SuperMeteo.com
 

PASQUA E PASQUETTA APPESI AD UN SOTTILE FILO

aggiornamento: Venerdì 30 Marzo 2007 - ore 12:00

Ci siamo lasciati con un Rebus Pasquale, ci ritroviamo dopo quattro giorni e la soluzione ancora non l’abbiamo trovata.

Però possiamo cercare di capire, provare ad intuire i futuri movimenti delle varie figure bariche in gioco; oppure possiamo cercare di intuire

 quella che sarà l’evoluzione finale che i vari modelli fisico-matematici intraprenderanno.Partiamo subito nel dire che da lunedì 02 aprile una profonda depressione si posizionerà ad ovest della penisola Iberica, così da permettere dopo svariati giorni di far risalire timidamente la pressione sul bacino del Mediterraneo in prossimità della nostra penisola.

Nel frattempo una grossa cellula di Alta Pressione andrà a posizionarsi con i suoi massimi pressori a nord-ovest dell’Inghilterra, mandando ancora una volta in confusione tutti gli elaboratori modellistici.

Si, perché quando le Alte Pressioni si posizionano in queste elevate latitudini, gli elaboratori dei modelli soffrono e non poco nell’individuare una  tendenza.

Ed allora cerchiamo di capire quali potrebbero essere le sorti del giorno di Pasqua e di Pasquetta.

Venerdì 06 aprile, la struttura Alto-Pressoria prima descritta, potrebbe scegliere di allungarsi verso latitudini più basse, così da permettere ad un nucleo di aria artica di buttarsi giù nell’Europa centro-meridionale, con meta nei paesi orientali. Da noi solamente semplici sbuffi o refoli, ma niente più.

Sabato 07, l’Anticiclone di cui stiamo parlando da inizio editoriale, pare non voglia cambiare la sua posizione, tanto da far scendere giù un secondo impulso artico.

Qui entra di scena il titolo del nostro articolo!

Domenica 08, Pasqua, il nucleo si potrebbe trovare appena a nord delle Alpi e noi essere appesi ad un sottile filo o sotto una spada di Damocle.

A questo punto il nucleo dovrà scegliere se, tra la Pasqua ed il lunedì dell’Angelo, vorrà buttarsi nel nostro mare o nell’est europeo.

Davvero un dilemma ad oggi, perché è vero che l’Italia sarà in un contesto anticiclonico, ma molto relativo,  i valori pressori certamente non saranno elevati; insomma, una  palude barica!

Questo sta a significare la debolezza del nostro fianco e quindi il possibile sopperire a tale nucleo artico.

Stessa cosa però, vale per i paesi del est e sud-est del vecchio continente, in una sorte di stessa situazione barica.

Cosa vuol dire:

innanzitutto che la PROGNOSI E’ RISERVATISSIMA e che abbiamo ad oggi, il 50% delle possibilità di passare un due giorni pasquali in tranquillità atmosferica e l’altro 50% di stare a casa davanti al camino per forte instabilità e temperature sotto la media.

Vedremo, sicuramente ad inizio settimana avremo un quadro migliore per analizzare questa tendenza e togliere il SOTTILE FILO.

 

Buona weekend


Stefano Bernardi

Previsore medio-lungo termine SuperMeteo.com

Pasqua e il suo Rebus

aggiornamento: Lunedì 26 Marzo 2007 - ore 13:00

Difficile, molto difficile oggi provare a tracciare una tendenza affidabile per i giorni centrali della nostra Santa Pasqua.

Tutti i vari modelli fisico-matematici, tra i quali i due colossi GFS e READING, hanno seria difficoltà nell’individuare una strada ben precisa.

I motivi sono molteplici, la depressione che staziona da più giorni nelle basse latitudini europee e che continuerà a stazionare, una robusta Alta Pressione che abbraccia tutto il nord-est del vecchio continente ed una nuova futura risalita dell’Anticiclone delle Azzorre verso nord.

Tutta questa carne al fuoco, crea non poco disordine nel famoso cervellone dei nostri modelli.

Se proprio devo dar credito al mio intuito e provare a cercare di capire personalmente quale potrebbe essere la soluzione finale, direi che ci sono delle serie possibilità che il periodo sia caratterizzato da molta dinamicità.

Il Mediterraneo rimarrà comunque, anche se in un contesto di futura risalita pressoria, con valori non molto alti di pressione e questo unito alla nuova risalita dell’Azzorriano, potrebbe far diventare il nostro mare, meta principale di una nuova irruzione artica, ovviamente dai connotati invernali minori visto il periodo di Primavera avanzata.

Se così fosse, ci ritroveremo a vivere dei giorni pasquali con forte instabilità atmosferica e temperature sotto la media del periodo.

Però come dicevo prima, gli scenari potrebbero essere anche altri: non è da escludere una diretta irruzione a largo della penisola Iberica, con conseguente risalita Alto-Pressoria di matrice Sub-Tropicale sulla nostra penisola, come quella di una traiettoria che vedrebbe la Spagna colpita in pieno e noi ci ritroveremmo con un carico di piogge e temperature miti.

Insomma, per ora stiamo cercando di risolvere un vero e proprio REBUS, con qualche percentuale in più per la prima soluzione.

Buona settimana.


Stefano Bernardi

Previsore medio-lungo termine SuperMeteo.com

 

Instabilità padrona del centro-sud

aggiornamento: Mercoledì 21 Marzo 2007 - ore 17:30

E’ arrivata puntuale, la stavamo seguendo da circa dieci giorni, ne stavamo capendo l’intensità e la sua traiettoria ed alla fine è entrata diretta dalla porta del Rodano.

L’irruzione artica che tanto è mancata a questo  Inverno, paradossalmente è giunta con l’ingresso della Primavera astronomica.

La conseguenza  di tale irruzione è stata la nascita di una profonda depressione italica, la quale ha portato svariati episodi di maltempo sotto forma di marcata instabilità, con precipitazioni temporalesche e nevicate che hanno toccato quote molto basse per il periodo, con fiocchi fin verso alcune pianure del nord Italia.

Ora tale struttura depressionaria, non si sposterà più di tanto dalla nostra penisola e saremo in balia di una specie di bolla dal carattere freddo.

Il suo processo non sarà quello di traslazione verso est o sud, ma di graduale colmamento sul posto.

Colmamento che si esaurirà   a partire dall’inizio della prossima settimana.

Ed allora via con l’instabilità pomeridiana su gran parte delle regioni centro-meridionali, le quali avranno mattinate per lo più poco nuvolose e pomeriggi irrequieti per lo sviluppo di nuvole imponenti, con precipitazioni temporalesche o sotto forma di rovescio.

La neve cadrà ancora a quote relativamente basse per il periodo, soprattutto sulle regioni centrali.

Domani avremo un pomeriggio instabile dall’Abruzzo, basso Lazio in giù.

Venerdì dalle Marche, alto Lazio, Umbria, Abruzzo a tutto il sud e Sardegna.

Sabato verrà presa anche parte della Toscana, per il resto simile ai giorni precedenti, anche se  avremo un primo timido aumento nel campo termico.

Domenica ci sarà una moderata instabilità al centro, mentre quella più accentuata la ritroveremo al sud, soprattutto tra la Sicilia e la Calabria. Il campo termico avrà un ulteriore lieve rialzo.


Stefano Bernardi

Previsore medio-lungo termine SuperMeteo.com

 

Fuochi d'artificio d'inizio Primavera!

aggiornamento: Lunedì 19 Marzo 2007 - ore 05:30

Il 21 marzo alle ore 00:07 entrerà la Primavera astronomica, ovvero quella dettata dalla natura.

In questo editoriale per gli amanti della nuova stagione, delle giornate dal mite sapore e bagnate dai raggi del sole, non sarà un bel leggere.

Al contrario, a chi preferisce le soluzioni estreme, il freddo o la neve… BUONA LETTURA!

Circa una decina di giorni fa, parlammo di un possibile ritorno (se ritorno possiamo chiamarlo) a condizioni tipicamente invernali.

La tendenza, che vedeva un’energica risalita dell’Anticiclone delle Azzorre verso il nord Europa ed ancor più su e il conseguente scivolamento verso le basse latitudini di un nucleo di aria artica, è diventata realtà.

Quella che sfocerà nel Mediterraneo a partire da lunedì 19, sarà una vera e propria COLATA ARTICA, che per alcuni valori, come quelli dei geopotenziali a 500Hpa, sta assumendo portata Storica per il periodo in essere.

Detto questo non voglio ora spingermi oltre il medio termine, perché a seguito del forte scossone che subirà l’atmosfera, i movimenti delle grandi figure bariche potrebbero prendere strade inaspettate.

Martedì 20 sarà la giornata cruciale di tale colata, ovvero i contrasti che si creeranno con l’impatto contro i nostri mari caldi, il clima da Primavera inoltrata ed il lungo irraggiamento solare, saranno da veri FUOCHI D’ARTIFICIO, soprattutto per le regioni centrali e meridionali.

Grazie alla diminuzione delle temperature, ma soprattutto all’invorticamento dell’aria ed alla successiva nascita di nuvole imponenti e grandi cellule temporalesche, le precipitazioni assumeranno carattere nevoso a quote molto basse per il periodo.

Il nord potrà vedere qualche fiocco anche prossimo al piano nella parte centro-orientale, dove le precipitazioni potranno risultare moderate tra il Friuli ed Emilia Romagna, ma sarà il centro ad avere, come già detto, soprattutto nella giornata di martedì, nevicate di forte intensità fino a quote molto basse per il periodo. Al sud la neve cadrà tra i 600/700m del Molise, Campania, Basilicata e tra gli 800/1000m altrove; non è da escludere che durante forti rovesci o temporali, la quota neve possa crollare repentinamente.

La settimana proseguirà, almeno fino a venerdì, all’insegna dell’instabilità, soprattutto al centro-sud, in un contesto di clima prettamente invernale.

Andare oltre oggi, non è il caso, gli elementi d’incertezza dopo questa SCIABOLATA ARTICA non permettono azzardi.

BUONA SETTIMANA.


Stefano Bernardi

Previsore medio-lungo termine SuperMeteo.com
 

Irruzione Artica!

aggiornamento: Venerdì 16 Marzo 2007 - ore 11:10

L’8 di febbraio, feci un editoriale dal titolo: “Intreccio stagionale”, parlando di come le ultime stagioni si fossero in qualche modo intrecciate tra loro, l’Autunno simile all’Estate e l’Inverno simile all’Autunno.

Il mio pensiero in quella occasione era rivolto verso la nuova stagione, la Primavera; ovvero mi chiedevo se c’erano delle basi per continuare

questo trend, se la Primavera 2007 sarebbe stata simile ad un Inverno, l’Inverno che non c’è mai stato quest’anno.

Ebbene, quasi puntuale come un orologio svizzero, la natura pare voglia continuare su queste basi.

Lunedì 19 un nucleo di aria artica, si sarà portato tra la Francia meridionale e le nostre Alpi, grazie all’impennata dell’Anticiclone delle Azzorre fin verso l’estremo nord-Europa ed oltre.

Martedì 20, tale nucleo entrerà direttamente nel nostro mare, creando una depressione di circa 990 hpa con baricentro sulle regioni centro-settentrionali.

Il risultato sarà: forti venti in rotazione ciclonica con componente maggiore di Libeccio freddo, sensibile calo termico più attenuato al sud,  precipitazioni principalmente a carattere temporalesco ed il ritorno delle nevicate fino a quote molto basse per il periodo.

Gli episodi potranno risultare di forte intensità, soprattutto in quelle zone dove l’aria fredda creerà forti contrasti termici.

Ricordiamo che siamo in un contesto di clima primaverile con valori termici sopra la norma, i nostri mari hanno la temperatura delle loro acque relativamente alta, l’irraggiamento solare prevale durante le 24 ore, insomma un cocktail  perfetto per FORTE SVILUPPO DI NUVOLE IMPONENTI IN STATO VERTICALE.

Tutte le regioni, salvo forse per il nord-ovest e parte delle zone oltre Po, avranno situazioni  precipitative, ma le regioni che ritengo avranno la maggior parte di maltempo sono: le Marche, l’Umbria, la Toscana meridionale, Lazio, Molise ed Abruzzo, con quest’ultima in prima linea.

Facciamo un tentativo previsionale per la giornata di martedì 20:

 

Il nord-ovest avrà forte vento con scarse precipitazioni, mentre il nord-est ne avrà alcune sotto forma di rovescio o temporale, nevose fino a quote basse.

 

Il centro avrà maltempo con rovesci e temporali di forti intensità, le precipitazioni assumeranno carattere nevoso a partire dai 600m, con la possibilità di scendere ulteriormente di quota.

 

Al sud ci saranno precipitazioni sparse sotto forma di rovescio o localmente di temporale. La neve cadrà a partire dai 600/800m dell’Appennino Campano e Molisano, 1000/1300m sulla Puglia e 1500m in Sicilia.

 

La settimana proseguirà all’insegna dell’instabilità, soprattutto nelle ore pomeridiane e serali, con precipitazioni concentrate maggiormente al centro-sud, nevose fino alle quote più basse.

 

Il campo termico come ormai avete capito, subirà un sensibile calo su tutta la nostra penisola.

 

In conclusione, sempre con la consapevolezza che all’evento mancano  4/5 giorni e quindi il tutto potrebbe essere soggetto ancora a dei cambiamenti, ma certamente non drastici, da lunedì 19 inizierà una settimana dal VERO SAPORE INVERNALE, detto comunemente ed opportunamente: ‘COLPO DI CODA DELL’INVERNO’!


Stefano Bernardi

Previsore medio-lungo termine SuperMeteo.com

La Primavera vestirà d'Inverno?

aggiornamento: Lunedì 12 Marzo 2007 - ore 06:00

Oggi analizziamo un possibile scenario che potrebbe verificarsi sulla nostra penisola attorno al 20 di questo mese.

Prima di iniziare, mi preme ancora una volta ricordarvi che parliamo di Long Range e quindi come pura e semplice tendenza, poiché visto l’arco temporale che ci divide da tali date, tutto sarà soggetto a cambiamenti come a conferme.

Attorno al 17 del mese in corso, l’Anticiclone delle Azzorre troverà spazio verso il nord Europa, cosa che non è riuscito a fare mai nel corso della stagione invernale.

Quasi impaziente di non averlo fatto  prima, la sua impennata verso il Nord-Europa e l’Artico, sembra essere davvero impetuosa.

Il giorno 18 una massa d’aria Artica verrà spezzata dalla punta dell’Anticiclone ormai giunta molto a nord del vecchio continente, con la conseguente sua discesa verso le basse latitudini.

Il 19 tale massa o nucleo artico, si butterà nel nostro mare con conseguenze tipicamente invernali, accentuate dal clima ormai primaverile, dal riscaldamento oltre la media delle nostre acque e da quello termico che precede il tutto.

Da questa data, potrebbe iniziare un periodo per la nostra penisola sotto media termica e di forte instabilità atmosferica.

Quale potrebbero essere le conseguenze se tale tendenza diventasse realtà?

Gran parte del territorio vivrebbe giornate di maltempo, con precipitazioni nel complesso temporalesche.

Le temperature che si porterebbero su valori molto bassi per il periodo e il forte sviluppo di nuvole in stato verticale, darebbero luogo a delle nevicate a quote molto basse per il periodo, sia sulle Alpi che sugli Appennini.

Insomma, sarebbe un cocktail perfetto per farci assaggiare l’Inverno dentro la Primavera appena iniziata.

Se poi volessimo buttare lo sguardo ancora più in là, sembrerebbe che la nuova stagione soffrirebbe e non poco per riaffermarsi, soggetta ancora a delle incursioni artiche.

Fermiamoci qui ed analizzeremo giorno dopo giorno questa tendenza, nella consapevolezza che ci sono ancora tanti tasselli da sistemare e quindi le modifiche o le ulteriori conferme saranno all’ordine del giorno.

Permettetemi un ultimo intervento, le irruzioni di aria fredda soprattutto nella prima parte della stagione primaverile, sono una normalità e chiamate classicamente ‘’Colpi di coda dell’Inverno’’; ma vedrete che se tutto si realizzasse, non mancheranno coloro i quali sfoggeranno articoli ed interventi su qualcosa di ASSURDO o collegato al CAMBIAMENTO CLIMATICO.

Buona settimana!


Stefano Bernardi

Previsore medio-lungo termine SuperMeteo.com

Fresco week-end

aggiornamento: Mercoledì 7 Marzo 2007 - ore 13:00

Il prossimo fine settimana, sarà caratterizzato da una complessa variabilità.

Ovvero: avremo una depressione in fase di allontanamento, una timida risalita dell’Alta Pressione ed un modesto nucleo di aria fredda che attraverserà le regioni del versante adriatico e del centro-sud.

Una cosa è ben individuabile ad oggi, ossia il moderato calo termico che si avrà sull’intera penisola e che porterà a vivere giornate fresche soprattutto sulle regioni del versante adriatico e del centro-sud.

Ora cerchiamo di capire che tipo di tempo ci attende in questo fresco weekend.

 

Venerdì 09: la nuvolosità più compatta la ritroveremo al sud e sul versante adriatico, mentre il nord e le regioni centrali tirreniche, Sardegna compresa, si troveranno sotto ampi rasserenamenti. Avremo precipitazioni deboli e locali sulle coste del medio adriatico, più consistenti al sud, specialmente tra la Sicilia, Calabria e forse la Puglia Salentina. Qualche fiocco di neve lo avremo sull’Appennino centrale versante adriatico tra i 1400/1600m, mentre su quello meridionale tra i 1600/1900m, dove però le precipitazioni saranno più intense. Assisteremo ad un rinforzo dei venti dai quadranti orientali, con i mari che tenderanno ad aumentare il loro moto ondoso.

 

Sabato 10: Al nord-ovest, Sardegna e parte delle regioni centrali tirreniche, il tempo continuerà ulteriormente a migliorare, mentre sul nord-est avremo una certa nuvolosità in fase di esaurimento nel corso delle ore. Il medio e basso adriatico ed il sud, avrà ancora nuvolosità, più intensa sulle regioni meridionali. Registreremo delle deboli precipitazioni tra Marche, Umbria orientale ed Abruzzo, nevose a partire dai 600/700m, mentre sulle regioni meridionali le precipitazioni saranno più intense. La neve cadrà sul Molise a partire dai 700/800m, tra i 1100/1500m sulle altre regioni. I venti risulteranno moderati o forti dai quadranti orientali, con mari tutti mossi o molto mossi.

 

Domenica 11: Il centro-nord, Sardegna compresa, vivrà una domenica tutto sommato discreta, con cielo per lo più poco nuvoloso. Mentre il medio-basso adriatico ed il sud avrà a che fare ancora con della nuvolosità. Il sud avrà  delle precipitazioni, ma in fase di diminuzione e di successivo esaurimento. Le condizioni meteorologiche tenderanno dalla serata a migliorare nettamente.  I venti risulteranno ancora moderati ed i mari mossi.


Stefano Bernardi

Previsore medio-lungo termine SuperMeteo.com

Sul binario Italia, in arrivo due perturbazioni

aggiornamento: Lunedì 5 Marzo 2007 - ore 06:00

La settimana che ci apprestiamo a vivere, sarà  movimentata e dai caratteri tipicamente marzolini.

I primi due giorni vedranno ancora l’influenza del promontorio dell’Anticiclone Sub-Tropicale, il quale però sarà in fase di cedimento

Da mercoledì 07, una perturbazione atlantica entrerà nel bacino del Mediterraneo occidentale, creando una depressione nella giornata seguente tra la Sardegna e la Sicilia.

Nella giornata di sabato 10, tale depressione ormai con baricentro molto a sud della Sicilia, tenderà ad agganciare una nuova perturbazione, questa volta proveniente dal nord-ovest europeo.

Le temperature nel complesso subiranno un moderato calo, portandosi su valori tipici del periodo o leggermente al di sopra.

Come vedete sarà una settimana molto dinamica e la previsione oltre i tre giorni è molto difficile, soprattutto nell’individuare fenomeni in maniera più locale.

Ma visto che questo è un editoriale sulla tendenza della settimana, proviamo a farla!

 

Lunedì 05: Avremo iniziali condizioni di cielo sereno o poco nuvoloso su tutta la penisola. Nel corso della giornata aumento della nuvolosità su gran parte delle regioni centro-settentrionali, con alcune deboli precipitazioni su quelle di nord-ovest in spostamento durante la notte sulle orientali. Le precipitazioni saranno nevose sulle Alpi a partire dai 1400m.

 

Martedì 06: Il cielo si presenterà irregolarmente nuvoloso al nord con qualche debole precipitazione, in intensificazione dalla sera sulle regioni del nord-ovest. Da poco a parzialmente nuvoloso sulle rimanenti zone italiche, con aumento della nuvolosità dal pomeriggio sulle regioni centrali ed il versante tirrenico. Dalla notte successiva si registreranno le prime precipitazioni sulla Toscana, Lazio settentrionale, regioni restanti del nord e tra la Sicilia e la Calabria.

 

Mercoledì 07 : giornata tra l’instabile ed il perturbato su tutto lo stivale, con precipitazioni anche a carattere di rovescio. Non si esclude la possibilità di qualche temporale, soprattutto sulle regioni del versante tirrenico. La Puglia vedrà fenomeni di debole intensità. Le precipitazioni saranno nevose: sulle Alpi a partire dai 1300/1400m, Appennino settentrionale dai 1500/1600m, centrale dai 1600/1700m, meridionale dai 1900/2000m.

 

Giovedì 08: Avremo una nuvolosità diffusa su tutto il territorio italico, con precipitazioni concentrate maggiormente sulle regioni centro-meridionali. La neve cadrà sull’Appennino centrale oltre i 1800m.

 

Venerdì 09: La nuvolosità più compatta la ritroveremo su tutte le regioni centro-meridionali, mentre il nord e parte delle regioni centrali del versante tirrenico avrà la possibilità di assistere a schiarite anche ampie. Le precipitazioni saranno concentrate soprattutto tra Calabria e Sicilia, con episodi  sulle regioni del versante adriatico. Qualche fiocco di neve possibile solo a partire dai 1900m dell’Appennino centrale.

 

Sabato 10: Nuvolosità diffusa su gran parte della penisola, salvo schiarite sul nord-ovest e Sardegna. Avremo precipitazioni su gran parte delle regioni centrali e meridionali. Da segnale anche possibili temporali tra la Liguria, la Lombardia ed alta Toscana. In consueta ombra pluviometrica il Piemonte. Le precipitazioni assumeranno carattere nevoso sull’Appennino dai 1400m di quello settentrionale, 1500/1600m su quello  centrale ed i 1800m di quello meridionale.

 

Domenica 11: Ampie schiarite sulle regioni centro-settentrionali, mentre quelle centro-meridionali, rimarranno sotto una diffusa nuvolosità, associata a residue precipitazioni, nevose oltre i 1300/1500m. Tendenza al miglioramento.

Abbiamo provato a fare una previsione per l’intera settimana, previsione che è risultata molto complessa nella risoluzione.

Il mio consiglio è di seguire giorno dopo giorno tutti gli aggiornamenti durante il corso della settimana.

BUONA SETTIMANA!


Stefano Bernardi

Previsore medio-lungo termine SuperMeteo.com

Domenica ti porterò sul Lago

aggiornamento:  1 Marzo 2007 - ore 05:30

Continuiamo con i cantautori, nell’ultimo editoriale abbiamo chiamato in causa il principe De Gregori, oggi il bravo Fabio Concato.

In una sua bella canzone usava il verso del nostro titolo, titolo che calzerà a pennello nella prossima domenica.

Cosa accadrà domenica 04 marzo?

Un promontorio, se pur temporaneo, dell’Anticiclone Sub-Tropicale, verrà a far visita sulla nostra penisola, che oltre a regalarci una bella giornata di sole salvo qualche velatura, ci darà temperature da  primavera inoltrata.

 

Ed allora andiamo ad analizzare cosa ci attende domenica 04 marzo.

 

Nord: giornata con cielo sereno o poco nuvoloso, con aumento della nuvolosità tra il pomeriggio e la sera. I venti saranno deboli da sud-ovest. Mari poco mossi. Temperatura massima attorno i 15°C tra pianura e collina.

 

Centro: giornata con cielo sereno o poco nuvoloso, con aumento della nuvolosità tra il pomeriggio e la sera per nubi stratiformi. I venti saranno deboli di direzione variabile. Mari poco mossi. Temperatura massima attorno ai 15/18°C tra pianura e collina.

 

Sud: giornata con cielo sereno o poco nuvoloso. I venti saranno deboli di direzione variabile. Mari poco mossi. Temperatura massima attorno ai 15/18°C delle regioni adriatiche, 17/20°C nelle altre.

 

Sardegna e Sicilia: giornata con cielo sereno o poco nuvoloso. I venti saranno deboli da ovest.. Mari poco mossi. In queste due regioni, non è da escludere punte termiche nei valori massimi, che tocchino o superino  i 20/21°C.


Stefano Bernardi

Previsore medio-lungo termine SuperMeteo.com

Generale dietro la collina!

aggiornamento:  23 Febbraio 2007 - ore 05:00

Il principe della canzone d’autore Francesco De Gregori, in una delle sue perle musicali, inizia in questo modo, modo che calza a pennello con il GENERALE Inverno 2006/2007, che in tutti e tre i suoi mesi, se ne è stato dietro la collina, senza mai uscire.

Salvo tre giorni nell’ultima decade di gennaio, dove una relativa irruzione di aria fredda ha lasciato qualche goccia nel barile vuoto, mai e dico mai, si è avvertita la presenza di questa stagione. La prima parte, se pur in qualche caso siamo stati in media termica, è stata caratterizzata da un deficit pluviometrico impressionante, che ha fatto seguito a quello della stagione autunnale appena trascorsa. Nella seconda parte, abbiamo vissuto condizioni meteorologiche tipicamente dell’Autunno, con il ritorno delle correnti atlantiche, l’arrivo di vere e proprie perturbazioni, piogge e temperature nettamente sopra la media del periodo. Tutti vi starete chiedendo: ma allora la tua proiezione che dava un Inverno rigido? Molti dei modelli fisico-matematici che vedevano lo stesso tuo scenario? Partiamo subito nel dire con molta onestà, che la mia proiezione è andata diametralmente opposta alla realtà poi verificatasi. A metà novembre, tutti i dati che io avevo preso per cercare di fare una proiezione stagionale, mi indicavano un possibile scenario che poi non è stato; dove l’errore, cosa è successo per fare andare tutto al contrario? El Nino, questo evento non è stato letto dai modelli fisico-matematici, come non ne ho tenuto conto io nella mia proiezione. Innanzitutto, cos’è El Nino? E’ il surriscaldamento delle acque dell’Oceano Pacifico Tropicale. El Nino si ripete in media ogni 4/5 anni o 3/6 anni ed ogni volta che si verifica, riesce a stravolgere molti fattori di normalità climatica e meteorologica. Le stagioni più calde in Italia negli ultimi anni, sono coincise sempre con El Nino attivo e, guarda caso, l’Inverno 2006/2007 che rimarrà negli archivi come uno dei più miti, si è realizzato in questo contesto. Questo mi porta nel dirvi, di non sentire troppi che parlano di Inverno anomalo per via del surriscaldamento globale o del clima che sta cambiando, perché NON C’ENTRA NULLA. Faccio un semplice esempio. Gli Inverni 2001/2002 - 2002/2003 – 2003/2004 – 2004/2005 – 2005/2006, sono stati in piena norma ed hanno fatto registrare episodi eclatanti ed anche storici. Eccone qualcuno: Nel Dicembre del 2001 (il 13), l’Emilia Romagna, fu spazzata da una tempesta di neve con temperature sotto lo zero (Blizzard), il Salento esattamente quattro giorni dopo ovvero il 17 Dicembre fu colpito da una storica nevicata; Nel 2003/2004, ci furono svariate irruzioni di aria Artica, con la famosa nevicata del 28 febbraio che fece vedere accumuli rilevanti sia nelle pianure del nord che nelle vallate e colline del centro. Nel 2004/2005, la stagione fu caratterizzata da sistematici scambi meridiani, con nevicate impressionanti soprattutto al centro-sud, con alcune località abruzzesi della provincia di Chieti e di Pescara a quote basse, che hanno registrato accumuli simili o maggiori al 1956. Il 2005/2006, fu un Inverno totalmente sotto media termica e fece registrare una nevicata storica nella città di Firenze a fine dicembre, con 25 cm di accumulo. Per non parlare della nevicata di fine gennaio su gran parte delle pianure del nord, con Milano sotto 40cm di neve. Questi sono solamente alcuni esempi degli ultimi cinque Inverni della penisola Italiana, poi arriva una stagione anomala…..e via nel GRIDARE al CAMBIAMENTO CLIMATICO!!! Ora la stagione meteorologica volge al termine e ci apprestiamo a vivere la primavera 2007, che con molta probabilità, inizierà con un tipo di clima molto mite, per una possibile rimonta Alto-Pressoria di matrice sub-tropicale e vedrete che qualcuno URLERA’ AL CAMBIAMENTO CLIMATICO. Ma statene certi, che anche in situazioni opposte, gli URLATORI diranno la stessa COSA!!!


Stefano Bernardi

Previsore medio-lungo termine SuperMeteo.com

Tempo nel complesso variabile fino a Venerdì, poi prognosi riservata!

aggiornamento:  19 Febbraio 2007 - ore 05:10

Seppur in maniera più attenuate, possiamo tranquillamente affermare che anche la settimana entrante, sarà caratterizzata dalle correnti atlantiche.

Una prima perturbazione, attraverserà la nostra penisola tra lunedì 19 e martedì 20, con coinvolgimento delle regioni centro-meridionali, più direttamente quelle meridionali.

Lunedì avremo precipitazioni così distribuite: in mattinata saranno presenti sulle Marche, sul sud della Toscana e su tutto il centro-sud, con parte della Sardegna meridionale; nel pomeriggio, ma soprattutto nella sera, si concentreranno sulle regioni meridionali, dove non è da escludere qualche episodio di forte intensità. La neve cadrà dai 1300/1600m dell’Appennino centrale ed i 1700/1900m di quello meridionale.

Nella fase finale di tale perturbazione, ovvero martedì, le precipitazioni, saranno presenti deboli sulle regioni centrali adriatiche ed ancora insistenti e moderate su quelle meridionali. Qualche fiocco di neve cadrà al centro oltre i 1700m, mentre nevicate più importanti si avranno sull’Appennino meridionale, ma a partire dai 1900/2000m.

Mercoledì 21 assisteremo ad un generale miglioramento delle condizioni meteorologiche, per una rimonta Anticiclonica ed allora avremo su gran parte della penisola, tempo stabile e soleggiato.

Da giovedì 22, un nuovo impulso proveniente dall’Atlantico, si porterà sulle nostre regioni, andando ancora una volta ad interessare principalmente le regioni centro-meridionali.

Vediamo in che modo: giovedì, soprattutto nella seconda parte della giornata, tutto il centro sud, avrà le sue precipitazioni sotto forma di rovescio. Le precipitazioni assumeranno carattere nevoso dai 1600m dell’Appennino Laziale ed Abruzzese, fino ai 1800m di quello meridionale.

Venerdì 23 l’instabilità la farà da padrona al centro-sud, con precipitazioni irregolari e per lo più sotto forma di rovescio. Le nevicate saranno possibili a partire dai 1300/1400m dell’Appennino Laziale ed Abruzzese ed i 1700m di quello meridionale.

Dalle quote delle nevicate, si può capire come le temperature resteranno ancora sopra le medie del periodo.

 

Voi direte ed il weekend?

Non posso e non voglio sbilanciarmi, dal 23 tutta l’Europa nord-orientale e parte di quella centro-orientale, sarà sotto un’irruzione di aria molto fredda, oserei dire, GELIDA.

La nostra penisola sarà ai margini di questa irruzione e l’esperienza mi insegna che in tale situazione, basta veramente poco per cambiare le carte in tavola su di noi.

Mi spiego: oggi nel vedere i modelli fisico-matematici, non si direbbe affatto che l’Italia possa essere interessata da tale irruzione, ma basterebbe un minimo spostamento di una o più figure bariche, che ci potremmo trovare pienamente coinvolti da tale evoluzione.

 

Mi fermo qui e vi auguro una BUONA E SERENA SETTIMANA!


Stefano Bernardi

Previsore medio-lungo termine SuperMeteo.com

Ciu... Ciuf... in arrivo il secondo treno di correnti atlantiche

aggiornamento:  12 Febbraio 2007 - ore 08:50

Il primo è passato la scorsa settimana, lasciando piogge sparse, localmente intense.

Il secondo sta per passare e avrà, più o meno, le stesse caratteristiche.

Il ritorno delle piogge, non è stato mal gradito, ansi, ce n’era proprio bisogno.

Il fatto  non  proprio gradito, è stato quello del campo termico, ovvero  temperature nel complesso sopra la norma e di puro stampo Autunnale.

Insomma, l’Inverno volge verso la fine senza colpo ferire.

 

In attesa del Generale, almeno nella sua parte conclusiva, vediamo questo treno proveniente dall’Atlantico, come distribuirà le sue piogge.

 

Lunedì 12: piogge su gran parte delle regioni centrali, con la neve sull’Appennino tra i 1700/1900m.

 

Martedì 13: qualche pioggia al sud, ma in rapido esaurimento, con la neve a partire dai 1500/1900m.

 

Mercoledì 14: piogge su gran parte del nord-ovest in estensione al resto del nord e parte del centro. Neve sulle Alpi a partire dai 1500m del nord-ovest, ai 1000m del nord-est e sugli Appennini dai 1600/1700m.

 

Giovedì 15: piogge sul centro ed il sud, con la possibilità di forti precipitazioni. Nevicate al centro dai 1200/1500m, al sud dai 1400/1600m.

 

Venerdì 16: piogge al sud, in esaurimento durante il corso della giornata. Nevicate oltre i 1300/1400m.

 

Qui ci fermiamo con il nostro tentativo previsionale del medio termine, visto la grande discordanza tra i modelli dal 17 di questo mese in poi.

Ci sono dei dati meteo-climatici e fisico-matematici, che stanno mettendo in crisi le loro elaborazione da quella data.

Il Mediterraneo, sarà conteso da due tipi di masse d’aria; una più temperata Atlantica e l’altra nettamente più fredda, ovvero quella continentale.

A questo punto le ipotesi sono tante, dal freddo al tepore primaverile, dalle piogge all’Alta Pressione.

Man mano che l’evoluzione prenderà piede in modo deciso verso una specifica tendenza, non mancherò di comunicarvi il mio pensiero.

 

BUONA SETTIMANA.


Stefano Bernardi

Previsore medio-lungo termine SuperMeteo.com

Intreccio stagionale?

aggiornamento:  8 Febbraio 2007 - ore 13:40

Partiamo dall’Autunno 2006.

Stagione praticamente assente, salvo qualche insignificante episodio passeggero, la stagione è trascorsa in una sorte di proseguo dell’Estate.

Scarse o nulle precipitazioni e temperature nel complesso sopra media, simili o quasi a quelle della stagione appena passata.

Insomma, un Estate dentro l’Autunno.

 

Passiamo ora all’Inverno 2006/2007.

Fino ad oggi, ovvero ad inizio dell’ultimo scorcio stagionale, abbiamo vissuto una sorta di Autunno, secco, ma parlando di valori termici nel complesso italico, direi proprio di si.

Ora sono arrivate anche le classiche correnti atlantiche, dove scorrono diversi impulsi perturbati, carichi di pioggia e nel complesso miti. Insomma, più Autunno di questo?

Ovviamente, stiamo togliendo gli unici 4 giorni d’Inverno (23/27-01), perché sono e restano una goccia nel barile vuoto.

Insomma, un Autunno dentro l’Inverno.

 

Ora, tenendo sempre presente che manca l’ultimo scorcio della stagione e che non è assolutamente da escludere un possibile avvento invernale, che certamente non potrà rimettere riparo ad una situazione così eclatante, a meno che non dai connotati storici, possiamo dire con certezza, che abbiamo vissuto due stagioni che hanno avuto le sembianze ed i connotati  delle precedenti.

Ed allora, la domanda che oggi un po’ tutti si fanno è questa: la Primavera a questo punto, come sarà, marzo ed aprile come si presenteranno?

Lasciando perdere le proiezioni stagionali dei vari modelli fisico-matematici ed individuali, non è da escludere a questo punto, un seguire del trend di intreccio stagionale.

Ho sempre sostenuto che la natura, prima o poi, avrebbe dovuto in qualche modo compensare quello che non era stato nella norma.

Lo sta facendo nella stagione fredda con l’Autunno, lo farà in Primavera con L’Inverno?

Statisticamente potremmo dire di si, ma la statistica lascia sempre il tempo che trova.

Se poi vogliamo a questo punto dare uno sguardo ai modelli fisico-matematici, alcuni indicano proprio questo.

Il britannico Meteoffice, mostra proprio questa soluzione per l’intero trimestre primaverile, ma sappiamo benissimo che quasi tutti i modelli stagionali, hanno fallito completamente la proiezione della stagione in corso, compresa quella fatta da me a metà novembre.

Ovviamente va sempre ricordato che le proiezioni stagionali, non sono altro che una sperimentazione utile a verificare che gli indici fisico-matematici e meteo-climatici, presi in considerazione in un periodo di gran lunga antecedente a quello preso in esame, possano delineare una tendenza sul tipo di evoluzione che lo caratterizzerà.

 

Staremo a vedere e seguiremo sempre il tutto, dalle previsioni a breve, alle tendenze del lungo termine ed uno sguardo anche più in là!

 

BUON WEEKEND!   


Stefano Bernardi

Previsore medio-lungo termine SuperMeteo.com

Il tardo autunno dentro l'Inverno che non c'è

aggiornamento:  5 Febbraio 2007 - ore 11:20

Ebbene si, togliendo quei tre giorni tra il 24 ed il 27 gennaio, l’Inverno 2006-2007 fin’ora non è ESISTITO.  

Questo non vuol dire che da oggi e fino al 20 marzo non avremo occasioni per vivere fredde giornate o episodi nevosi  a quote basse,

 ma certamente per mettere una pezza a questa mancata stagione, ci vorrebbe un episodio dai connotati storici.

Ora per complicare questo trimestre, almeno sotto l’aspetto meteorologico puro, arriva L’ATLANTICO, quell’Atlantico che abbiamo tanto cercato nei mesi autunnali e che non si fece vedere mai, facendoci vivere uno degli Autunni più secchi e sopra-norma termica degli ultimi cento anni.

Ed allora, prendiamo il lato positivo, il ritorno della PIOGGIA.

Quest’oggi non voglio andare oltre nell’analisi del Long-Range, sono veramente tanti gli elementi d’incertezza e le difficoltà che i modelli fisico-matematici hanno nelle loro elaborazioni, che sarebbe inutile andare nella tendenza oltre le 96-120 ore.

Cosa sta succedendo.

Il Vortice Canadese, ci invierà quelle massicce correnti atlantiche, che visto la loro zona di invio e il loro mandante, non saranno esageratamente tiepide, come d’altronde non possono essere fredde, ecco perché sarà un tipo di tempo tardo-autunnale.

La settimana sarà caratterizzata da tempo nel complesso VARIABILE-PERTURBATO.

 

Cosa ci attende fino a giovedì 08 febbraio, partendo da martedì 05.

 

Martedì 06: Al nord avremo precipitazioni su tutte le regioni, soprattutto tra il pomeriggio e la sera, con maggior coinvolgimento della Liguria. Le precipitazioni assumeranno carattere nevoso tra i 700/800m del nord-est ed i 1200m del nord-ovest.

Al centro e sulla Sardegna  avremo un rapido peggioramento, con le precipitazioni che risulteranno di moderata o forte intensità durante la sera e la notte successiva. Le regioni maggiormente colpite, saranno quelle del versante tirrenico. La neve cadrà sui rilievi mediamente tra i 1100/1300m.

Al sud ci sarà una fase di attesa, anche se dalla serata le condizioni meteorologiche inizieranno a peggiorare sensibilmente sulla Campania ed il Molise, con le prime precipitazioni che assumeranno in maniera veloce, carattere di moderata o forte intensità. La neve cadrà sui rilievi a partire dai 1200m di quelli molisani ed i 1300/1400m di quelli Campani.

 

Mercoledì 07:Al nord il tempo si presenterà con cielo molto nuvoloso ma senza fenomeni di rilievo.

Al centro e sulla Sardegna avremo una giornata all’insegna dell’instabilità perturbata, con precipitazioni sparse e localmente di forte intensità, soprattutto tra Toscana, Lazio ed Umbria. La neve cadrà a partire dai 1200m della Toscana, fin sui 1400/1500m dell’Abruzzo.

Al sud sarà instabile e perturbato in Campania e sulla Sicilia, mentre le altre zone risulteranno in  ombra pluviometrica. La neve cadrà a partire dai 1800m.

 

Giovedì 08: Al nord il cielo si presenterà molto nuvoloso o coperto, con precipitazioni di debole intensità, nevose oltre i 700/800m.

Al centro e sulla Sardegna cielo nel complesso molto nuvoloso o coperto, con precipitazioni  sotto forma di rovescio e localmente di forte intensità. La neve cadrà a partire dai 1300m.

Al sud  giornata perturbata, soprattutto in Campania, Calabria e Sicilia, con nevicate a partire dai 1500/1700m.

 

Le temperature nel complesso risulteranno stabili al nord, in leggero o moderato aumento al centro-sud. I venti saranno dai quadranti sud-occidentali.

 

Mi fermo qui, perché gia in quest’arco temporale, in tale evoluzione ci siamo spinti troppo.

 

In conclusione possiamo dire che l’Inverno 2006/2007, rischia seriamente di far passare anche la prima decade di febbraio senza affermarsi ed i giorni a lui a disposizione rimangono sempre di meno.

 

Inutile prendercela più di tanto per chi ama come me l’affermarsi delle stagioni, il freddo o la neve, ma la natura se ha deciso per questa evoluzione, vuol dire che deve essere così!

 

Buona Settimana


Stefano Bernardi

Previsore medio-lungo termine SuperMeteo.com

L'Inverno spegnerà subito i motori?

aggiornamento:  2 Febbraio 2007 - ore 06:30

Lo stavamo aspettando dal primo di dicembre, si era lasciato desiderare, chiamare e quasi pregare,  perché ci venisse a trovare e salvare così in parte, i problemi idrici e di nevosità che affliggono la nostra Italia da settembre 2006 ad oggi.

Dopo un’accurata ricerca nel finire del mese di dicembre e l’inizio di gennaio, eravamo riusciti a scorgere il primo attacco, attacco che poi si è concretizzato tra il 23 ed il 27 del mese appena trascorso.

Facciamo un esempio: la zona di Lucoli e Campo Felice (Aq), fino a quelle date, non avevano visto nulla se non una decina di cm sui 1500m il 2 gennaio.

Dal 23 al 27 si sono verificate nevicate che hanno portato accumuli tra i 25/30 cm della vallata, per passare ai 40 cm sui 1000m, fino ad arrivare ai 50/70cm sui 1500m.

Insomma, come uscire dal tunnel!

Ora l’Anticiclone si è rimpossessato del Mediterraneo occidentale e questo non mi preoccupava più di tanto, perché l’evoluzione del Long Range di qualche giorno fa, mi dava una buona speranza che il freddo e la neve, nelle quote medio-basse, tornassero a farci visita nel medio termine.

Oggi sono molto preoccupato.

I modelli fisico-matematici, quasi univocamente, mettono in luce la seria possibilità nei prossimi giorni, del ritorno delle correnti atlantiche, cariche di pioggia e non sarebbe male, ma con esse dei valori termici non ideali per avere la neve alle quote giuste sull’Appennino.

Siamo ancora lontani nel confermare questo che sto dicendo, ma se si dovesse concretizzare questa  evoluzione, il rischio di avere piogge sull’Appennino fino ad alte quote è alto.

Il tutto potrebbe iniziare da venerdì 09 febbraio, quando una prima intensa perturbazione atlantica, porterebbe piogge in tutto lo stivale e la neve che cadrebbe sui 1200m nelle Alpi ed i 1600/1700m sugli Appennini.

Quota neve, che se confermato il trend delle perturbazioni, potrebbe schizzare oltre i 2000m nel proseguo del weekend e l’inizio della nuova settimana.

Insomma, sarà anche buono per il ritorno delle piogge e la neve sulle alture delle Alpi, ma per l’Appennino una vera BATOSTA.

Invito tutti gli utenti nel seguire passo passo le varie evoluzioni del mese di Febbraio, che sicuramente si presenterà molto più dinamico rispetto ai primi due della stagione e si potrebbe passare da un tipo di tempo ad un altro nell’arco di pochi giorni.

Nel frattempo, pur sapendo di non dare buone notizie per gli amanti del freddo e la neve in tutte le salse, vi ho messo al corrente di questa tendenza, che rimane tale visto la lunghezza temporale e gli elementi d’incertezza che sussistono.


Stefano Bernardi

Previsore medio-lungo termine SuperMeteo.com

Fino a Venerdì 02 e Sabato 03, tutto liscio, poi il caos modellistico!

aggiornamento:  29 Gennaio 2007 - ore 05:30

Qualche giorno fa, vi avevo parlato di un possibile Anticiclone in formazione sull'Artico ed un teorico e conseguente split del Vortice Polare. Ora, questi possibili scenari ed altri, indicati dai vari indici meteo-climatici, hanno iniziato a mandare in subbuglio tutti i vari modelli fisico-matematici.

A mio parere, si stanno aprendo delle serie possibilità per un periodo molto freddo per il Mediterraneo occidentale e la nostra penisola, con conseguenze ovviamente tutte da valutare. Voi direte: ma che tipo di freddo? Bella domanda!
 Provando a rispondervi, direi che dopo svariati anni di assenza, potremmo andare incontro ad un tipo di circolazione Continentale; ovvero blocco delle correnti atlantiche dovuto all'innalzarsi dell'Anticiclone delle Azzorre e successiva rotazione in senso orario della stessa. La conseguenza sarebbe l'innesco di correnti gelide da est ed azioni retrograde. Vediamo se questa mia opzione sarà poi anche quella che prenderanno i modelli, o vireranno su altre....!
 UN SALUTO A TUTTI E BUONA SETTIMANA!


Stefano Bernardi

Previsore medio-lungo termine SuperMeteo.com

Febbraio ed una sua possibile evoluzione

aggiornamento:  26 Gennaio 2007 - ore 05:00

Dopo questo primo periodo prettamente invernale, il tempo sulla nostra penisola subirà con molta probabilità, un temporaneo ripristino delle condizioni alto-pressorie.

E’ inutile addentrarci sull’evoluzione della prossima settimana, perché è palese, che lo sguardo di tutti è puntato sul prossimo ed ultimo mese della stagione fredda.

Ci sono dei dati meteo-climatici che indicano sicuramente un mese molto più dinamico ed invernale, rispetto a dicembre e gennaio( salvo quest’ultima parte).

Mi va di sottolineare oggi, come alcuni elementi, mi lasciano intravedere una strada molto incisiva per eventi di freddo e neve sullo scomparto Europeo centro- meridionale e di conseguenza il nostro stivale.

Da un po’ di giorni, il modello inglese READING, da me considerato il più affidabile nell’individuare tendenze Long-Range, mostra una strada a dir poco interessante.

Prima di farvi partecipi di questa strada, mi preme sottolineare, come anche altri modelli, di cui GFS nella sua media di emissioni, sta ragionando su tale possibilità.

Cosa vede Reading e cosa ci indicano i dati meteo-climatici?

Nei primi giorni di febbraio, si intuisce una forte incursione calda verso il Polo, la quale non potrà fare altro che creare un Anticiclone su tale zona.

Con questa situazione, la conseguenza più logica, è lo split del Vortice Polare ed un blocco maestoso delle correnti atlantiche dovuto alla spinta meridiana dell’anticiclone delle Azzorre.

Ora, senza entrare nei dettagli, che potrebbero diventare di difficile lettura per gli utenti, la conseguenza non potrebbe essere altro che lo scivolamento di una parte del nocciolo del V.P sullo scomparto europeo centrale e meridionale, con coinvolgimento della nostra penisola.

A quel punto si aprirebbe una fase dai connotati invernali a dir poco rilevante.

Mi fermo qui.

Vi ho voluto rendervi partecipi di questa teorica tendenza, che per ora rimane tale visto la distanza temporale e la difficile nascita di tale configurazione, perché se pur fa parte di una delle tante possibilità per il periodo preso in esame, è di RILIEVO.

Staremo a vedere!


Stefano Bernardi

Previsore medio-lungo termine SuperMeteo.com

Finalmente l'Inverno!

aggiornamento:  22 Gennaio 2007 - ore 14:00

Dopo tanta attesa e tanto penare per gli amanti del freddo, della neve, ma soprattutto per chi vive con il turismo invernale, il GENERALE INVERNO sta per lanciare il suo primo vero attacco. Arriveranno freddo, pioggia, neve e vento. Insomma, stiamo per vivere la prima settimana tipica della stagione in essere.

Andiamo per ordine.

Una relativa irruzione di aria fredda proveniente dal nord-Europa, raggiungerà la zona dei Pirenei, dando il via alla formazione di una moderata depressione.

Tale depressione si sposterà gradualmente verso nord-est, andando a posizionarsi sulle regioni settentrionali italiane.

Il suo minimo andrà ad approfondirsi e diventerà una decisa depressione, con valori di tutto rispetto(990hpi).

Tale minimo, non farà altro che richiamare aria fredda proveniente dall'Artico, che troverà foce dalla valle del Rodano.

Questo, da mercoledì 23, sarà l'inizio di 4/5 giorni dalle condizioni meteorologiche tipicamente invernali.

Entriamo nel dettaglio.

Martedì 23. Nord: tempo perturbato con precipitazioni diffuse. Nevicate a partire dai 1000m. Centro: tempo perturbato con precipitazioni diffuse. Nevicate a partire dai 1500/1600m. Sud: irregolarmente nuvoloso con precipitazioni deboli al più moderate. Nevicate oltre i 1900m.

Mercoledì 24. Nord: Instabilità perturbata, con precipitazioni nevose fino alle quote più basse e localmente in pianura. Centro: molto perturbato con precipitazioni diffuse ed intense. Nevicate a partire dai 300m della Toscana, Umbria e Marche e dai 500/600m di Lazio ed Abruzzo(non è da escludere episodi nevosi alle quote più basse). Sud: perturbato con precipitazioni sparse. Nevicate a partire dai 1200/1400m.

Giovedì 25. Nord: Poco o irregolarmente nuvoloso. Centro: instabilità con precipitazioni. Nevicate fino a toccare la pianura sulla Toscana, Marche ed Umbria e sui 300/400m nel Lazio ed Abruzzo. Sud: instabilità perturbata, con precipitazioni moderate. Nevicate tra i 600m del Molise e Basilicata ed i 900/1100m sulle altre zone.

Il weekend, potrebbe vedere l'instaurarsi di correnti nord-orientali ed una relativa depressione formarsi sul medio-basso adriatico. Questa situazione, da confermare, vedrebbe un sabato molto instabile al centro-sud, con precipitazioni. La neve cadrebbe ancora a quote basse al centro e nella successiva notte e prime ore della domenica, anche al sud.

Poi dal pomeriggio di domenica il tempo tenderà gradualmente a migliorare.

Cosa ci attende dopo questa prima invernata?

Con molta probabilità avremo un periodo anticiclonico, ma a parer mio, sarà temporaneo e non di molti giorni.

Tutti i dati meteo-climatici, mi indicano un blocco delle correnti atlantiche nel mese di febbraio.

Quindi, ma qui siamo in proiezione, potremmo vivere un mese molto più invernale, rispetto alla prima metà della stagione. Da Valutare!

BUONA SETTIMANA!


Stefano Bernardi

Previsore medio-lungo termine SuperMeteo.com

La svolta attesa è alle porte!

aggiornamento:  18 Gennaio 2007 - ore 14:55

Forse ci siamo, attorno al Natale, dicemmo che il primo cambio circolatorio di stampo invernale, potevamo averlo attorno al 15 gennaio. Non è andata proprio così, perchè proprio in questi giorni, la natura ci sta regalando dei giorni dal sapore PRIMAVERILE.

Si tratta però di un posticipo, posticipo di 7/10 giorni.

Ripartiamo da qui: Il 04 gennaio, scrissi che per uno sblocco della situazione, bisognava prendere come possibile data, il 21 del mese; direi che i tempi potrebbero essere rispettati.
Il giorno 21 l’Anticiclone delle Azzorre, sembrerebbe finalmente trovare lo spazio per ergersi verso il Nord Europa e non solo. Questo movimento, permetterebbe ad aria polare-marittima, di iniziare a scendere di latitudine, fino a raggiungere gran parte dell’Europa centrale.
Il 22 l’Azzorriano si spingerebbe ancora più su, e la colata di aria polare-marittima, si porterebbe fin sulla Francia.
Il 23 assisteremo alla formazione di un minimo depressionario a sud dei Pirenei, che richiamerà correnti miti di libeccio su tutto lo stivale; avremo piogge sul nord e parte del centro. La neve cadrà sulle Alpi a quote medio-alte.
Il giorno 24 il minimo di pressione si sposterà sul nord Italia, con un raggio molto ampio verso l’Europa centrale. Avremo precipitazioni praticamente su quasi tutto il territorio italico, con maggior coinvolgimento del versante tirrenico. La neve cadrà a quote molto basse, fino al limite delle pianure al nord, a quote collinari al centro (Toscana – Marche – Romagna - Umbria), attorno ai 1000m tra Lazio ed Abruzzo ed a quote medio-alte al sud. I venti saranno a rotazione ciclonica e diverranno via via più freddi.
Il 25 avremo un mar Mediterraneo nel complesso depressionario, con relativi minimi secondari. Tutta la penisola sarà sotto precipitazioni, soprattutto il centro-sud, con la neve che scenderà ancora di quota: nord in pianura, centro 500/600m ed al sud tra i 1000m dell’Appennino lucano e nord della Puglia ed i 1400/1500m altrove.
Il 26 saremo ancora dentro una relativo campo depressionario, con precipitazioni sparse ed irregolari su gran parte delle regioni, soprattutto al sud, mentre il nord pian piano tenderà a migliorare. La neve cadrà fino in pianura al nord, sui 400/500m al centro ed i 700/1000m al sud, con quota neve in calo, per via delle correnti che diverranno nord-orientali. Mi fermo qui con questa evoluzione e vi invito a seguire costantemente gli aggiornamenti su LucoliMeteo, ma mi preme sottolineare che parliamo ancora di LONG-RANGE e che siamo di fronte ad una tendenza molto complessa, quindi soggetta a possibili cambiamenti. Visto la grave situazione idrica e di nevosità che stiamo vivendo, vi ho voluto rendere partecipi di questo possibile primo periodo favorevole nel risolvere in parte tale problema. BUON WEEKEND!  


Stefano Bernardi

Previsore medio-lungo termine SuperMeteo.com

Tra Proiezione e Realtà!
aggiornamento: Domenica 14 Gennaio 2007 - ore 15:30

Questo editoriale vuole semplicemente fare il punto della situazione sull’Inverno 2006/2007, vedere quella che era la mia proiezione a metà novembre 2006 e metterla a confronto con la realtà che la natura ci sta mostrando.

Inoltre faremo un’accurata analisi sul lungo-termine, ovvero come la seconda ed ultima parte della stagione, vorrà comportarsi, se il GENERALE tirerà fuori o no i suoi muscoli.

Prima di iniziare, vorrei di nuovo spendere due parole sul significato di Proiezione Stagionale.

La Proiezione Stagionale non è altro che una sperimentazione utile a verificare che gli indici fisico-matematici e meteo-climatici, presi in considerazione in un periodo di gran lunga antecedente a quello preso in esame, possano delineare una tendenza sul tipo di evoluzione che lo caratterizzerà.

Prendiamo ora la proiezione, fatta il 16 Novembre, e mettiamola a confronto con la realtà.

DICEMBRE: nel complesso rispetterà la normalità, questo non vuol dire che non farà freddo, non nevicherà o pioverà, perché se normale, sarà nei canoni del primo mese invernale.
A fasi anticicloniche, se ne alterneranno delle più instabili, tra correnti atlantiche e qualche sortita Artica-Polare, mentre sulla Russia andrà a crearsi un Anticiclone termico.
Le temperature, facendo una media tra i picchi in positivo e quelli in negativo, saranno nella norma.

Direi in linea di massima rispettata, salvo la formazione dell’Anticiclone termico sulla Russia, il quale se pur formandosi, non si è termicizzato. Ad inizio mese ci fu una perturbazione atlantica dai caratteri autunnali, poi proseguì un periodo anticiclonico. Nei giorni pre-natalizi ci fu una relativa sortita Artico-Polare, con un sensibile calo termico e delle deboli o moderate nevicate su gran parte dell’Appennino centro-meridionale. Il mese finì in regime Anticiclonico. Le temperature su gran parte del territorio italico, considerando i picchi massimi e quell