Archivio
previsioni del tempo anno 2009
a cura di Stefano Bernardi
Clicca per consultare le previsioni dell'anno in corso
PONTE DEL 1 MAGGIO TRA L’ALTA PRESSIONE E QUALCHE INSIDIA
Aggiornamento: Martedì 30 Aprile 2009 - ore 10.30 |
||
Venerdì 1 maggio, la spinta dell’Anticiclone delle Azzorre si farà finalmente più decisa verso est, dovuta ad un forte arricciamento di una profonda depressione a sud della Groenlandia ed al polo attrattore che farà il campo anticiclonico Europeo presente con il suo baricentro sui paesi Scandinavi. Tutto questo permetterà nel corso del prossimo WeeKend, la formazione di un ponte Anticiclonico tra quello Azzorriano e quello Europeo, così da inserire tutta la fascia dell’Europa centrale da ovest verso est, all’interno di un’unica figura di pressione alta e livellata. L’Italia si troverà nella parte meridionale ed orientale di tale struttura barica ed ecco perché nel titolo dell’editoriale compare “…qualche insidia…’’. L’intero ponte del 1 maggio per la nostra penisola, sarà caratterizzato da tempo nel complesso Anticiclonico, ma con aria fredda in scorrimento da nord-est verso sud-ovest sul bordo orientale dell’Alta Pressione, con interessamento principale del nostro versante Adriatico centrale e meridionale. Cerchiamo ora di capire cosa ci aspetterà a livello atmosferico.
Venerdì 1 maggio: giornata nel complesso stabile al nord e variabile sulle altre zone, con qualche nuvolaglia in più al sud. Nelle ore pomeridiane e serali si accenderà della relativa instabilità, con il rischio di qualche acquazzone o temporale sulla dorsale Appenninica e Alpi centro-orientali. Al sud, lato Adriatico, il rischio sarà presente anche sulle zone costiere. Circolazione dei venti orientale, mari nel complesso da poco mossi a mossi e temperature nella norma al nord e al di sotto di qualche grado al centro-sud.
Sabato 2 maggio: sostanziale stabilità atmosferica sull’intero stivale, salvo il rischio di una relativa instabilità sulla dorsale Appenninica, sud e Sardegna, principalmente nelle ore pomeridiane. Circolazione dei venti orientale, mari da poco mossi a mossi e temperature nella norma.
Domenica 3 maggio: quadro generale simile ai giorni precedenti, salvo la possibilità d’instabilità più accentuata sul medio e basso versante Adriatico e zone interne del centro, dove potrebbero presentarsi degli episodi più convincenti a sfondo temporalesco. Circolazione dei venti sempre orientale, con il moto ondoso del mare Adriatico in aumento e temperature in diminuzioni al centro ed al sud. Sull’Appennino centrale non si escludono episodi nevosi fino a toccare i 1600/1700m.
In conclusione possiamo affermare che il ponte del 1 maggio sull’Italia sarà caratterizzato dalla variabilità atmosferica, con l’insidia dell’instabilità dietro l’angolo soprattutto sulla dorsale Appenninica e regioni centro-meridionali, in primis quelle del versante Adriatico
Previsore medio-lungo termine SuperMeteo.com |
|
Il mio racconto di quella terribile, indelebile notte... Aggiornamento: Martedì 21 Aprile 2009 - ore 16.00 |
||
Dagli inizi di marzo, mia moglie ed io maturiamo
la decisione di far dormire le bambine nel
nostro letto matrimoniale, e di tenere in camera
da letto, una bottiglia di vetro rovesciata, che
cadendo avrebbe dovuto svegliarci ai primi
tremoli e gli scuri della finestra aperti per
consentire, Previsore medio-lungo termine SuperMeteo.com |
|
MISTERO DI PASQUA (Prima parte) Aggiornamento: Venerdì 3 Aprile 2009 - ore 11.20 |
||
Studiando ed analizzando le forze meteo-climatiche in gioco, con i movimenti delle figure bariche fino alle 144 ore, si nota come la tendenza pasquale è in mano ad un nucleo perturbato freddo nord-Atlantico, alla presenza di un vasto campo Anticiclonico Russo-Scandinavo ed una goccia depressionaria in pieno Oceano Atlantico. Se vogliamo provare a formulare delle ipotesi di tendenza, oggi mi sentirei di dividerla in tre possibili soluzioni: 1) Un nucleo di aria nord-Atlantica si butta sulla nostra penisola dalla porta del Rodano e della Bora con formazione depressionaria che sarebbe in grado di attirare anche correnti fredde dalla figura anticiclonica Russo-Scandinava, con conseguenze atmosferiche perturbate e fredde per lo stivale. 2) Il nucleo nord-Atlantico entra nel Mediterraneo occidentale con richiamo mite ed umido sulla nostra penisola, con conseguenze atmosferiche miti ma piovose per molte regioni. 3) Il nucleo punta la penisola Iberica e l’Italia sarà interessata da una classica rimonta anticiclonica Sub-Tropicale con clima stabile e temperature sopra la media.
Mi sembra opportuno a questo punto fermarsi qui con questo editoriale, per riprendere il discorso la prossima settimana, quando sicuramente il Mistero Pasquale potrà essere risolto e svelato (…continua…).
Previsore medio-lungo termine SuperMeteo.com |
|
FINE MESE CON LA PIOGGIA Aggiornamento: Mercoledì 25 Marzo 2009 - ore 15.00 |
||
Grazie a dell’aria artica che si muoverà da nord-est verso sud-ovest a occidente del Vecchio Continente, con meta finale la Francia e penisola Iberica, si attiverà nel Mediterraneo occidentale a ridosso delle isole Baleari, una vasta depressione carica di energia che si verrà a creare con il contrasto dell’aria fredda e il respiro mite del nord-Africa. La nuova struttura depressionaria di pura matrice mediterranea, durante gli ultimi giorni del mese, si muoverà da ovest verso est, andando a interessare l’intera penisola italiana, con gli effetti maggiori soprattutto sulle regioni centro-settentrionali e il versante tirrenico. Oltre alle piogge che saranno in alcuni casi insistenti e localmente dal carattere temporalesco, assisteremo a un consistente aumento delle temperature, soprattutto al centro-sud, a causa del forte richiamo meridionale da Libeccio e Scirocco che la depressione mediterranea andrà ad attivare. Aumento termico che farà salire sensibilmente la quota neve, principalmente sulla dorsale Appenninica. In conclusione prepariamoci a vivere da sabato 28 e fino alla conclusione del mese, il lato piovoso della Primavera, con un clima nel complesso tipico della stagione mediterranea intermedia, che si alterna a brevi fasi stabili, come a colpi di coda invernali.
Previsore medio-lungo termine SuperMeteo.com |
|
…EQUINOZIO BIRICHINO… Aggiornamento: Martedì 17 Marzo 2009 - ore 08.30 |
||
Si cari lettori, l’Italia sta per vivere il più
classico dei ‘’Colpi di coda dell’Inverno’’,
proprio in concomitanza dell’Equinozio
primaverile.
Previsore medio-lungo termine SuperMeteo.com |
|
DALLA PRIMAVERA DI META’ MESE, AL COLPO DI CODA DELL’INVERNO? Aggiornamento: Lunedì 9 Marzo 2009 - ore 09.30 |
||
Tralasciando quello che accadrà nel corso dei
prossimi ed immediati giorni, che seguiremo con
le previsioni a breve e medio termine, cerchiamo
di capire la nuova tendenza sul long range.
Previsore medio-lungo termine SuperMeteo.com |
|
ASSAGGIO DI PRIMAVERA… ASSAGGIO! Aggiornamento: Martedì 24 Febbraio 2009 - ore 15.00 |
||
Tutto questo, come scritto prima, ce lo
lasceremo alle spalle fra 48 ore, con una
parentesi che ci farà sentire i primi tepori
primaverili, ma che non ci dovrà fare illudere
che l’Inverno sarà fuori dai giochi nel corso
del prossimo mese.
Previsore medio-lungo termine SuperMeteo.com |
|
CIRCOLAZIONE INVERNALE ANCORA A LUNGO Aggiornamento: Martedì 17 Febbraio 2009 - ore 09.00 |
||
Cerchiamo di capire ed analizzare l’evoluzione
barica-atmosferica sulla nostra penisola e
l’intera Europa nei prossimi giorni, cercando di
spingerci fino ai primi giorni della terza
decade del mese in corso.
Previsore medio-lungo termine SuperMeteo.com |
|
IL GENERALE INVERNO FARA’ LA VOCE GROSSA ANCHE NELLA PROSSIMA SETTIMANA Aggiornamento: Mercoledì 11 Febbraio 2009 - ore 09.30 |
||
Il mio compito quest’oggi è molto difficile e non nascondo il fatto che ero ad un passo dal rinunciare a questo editoriale e rimandare l’elaborazione in un altro momento di uniformità modellistica. Ma proviamoci ugualmente: A partire da lunedì 16 un nuovo impulso di aria artica all’interno della saccatura già esistente sull’Europa centro-orientale, si muoverà in moto retrogrado dalla Scandinavia verso sud, sud-ovest. Tra lunedì 16 e martedì 17, il nucleo si troverà a ridosso della nostra penisola e sarà pronto per irrompere nel Mediterraneo, apportando un nuovo calo termico e possibile condizioni perturbate sullo stivale. Qui nasce il dilemma: come e da dove entrerà sulla penisola? In che modo instabilizzerà il nostro mare? Sarà possibile la formazione di una depressione? Come scritto precedentemente i modelli danno ognuno una lettura e non esiste minimamente uniformità di veduta. L’ipotesi che mi viene in mente in questo momento, è quella di un ingresso o di un passaggio relativamente più occidentale, con correnti entranti dalla Bora in primo momento, ma con piegamento dal Rodano subito dopo, per un relativo cedimento dell’Alta Pressione di blocco e per la presenza della barriera Alpina. Se così fosse si assisterebbe alla formazione di un minimo depressionario sul Tirreno, con la possibilità di vedere nevicate più o meno a basse quote su molte regioni. A questo punto gran parte della nuova settimana potrebbe essere caratterizzata ancora da freddo ed ulteriori precipitazioni nevose, che potrebbero verificarsi anche sulle zone tirreniche del nostro paese oltre che su i versanti adriatici. Fermiamoci qui per il momento con questa ipotesi del tutto personale, con la consapevolezza che la nuova evoluzione potrà avere dei cambiamenti più o meno significativi rispetto a quanto scritto.
Previsore medio-lungo termine SuperMeteo.com |
|
DALL’11 FEBBRAIO SI CAMBIA… ARRIVA IL FREDDO Aggiornamento: Venerdì 6 Febbraio 2009 - ore 09.30 |
||
A partire da
mercoledì 11 febbraio, il rallentamento o
arricciamento del Vortice Canadese, permetterà
all’Anticiclone delle Azzorre di muoversi in
maniera meridiana verso nord, con una radice
Sub-Tropicale che si posizionerà tra il
nord-Africa e la penisola Iberica.
Previsore medio-lungo termine SuperMeteo.com |
|
PRIMI GIORNI DI FEBBRAIO CON LO SCIROCCO Aggiornamento: Venerdì 30 Gennaio 2009 - ore 14.00 |
||
I risvolti per l’Italia sulla nuova circolazione
europea, saranno di segno opposto rispetto al
centro-nord per la legge ferrea delle dinamiche
bariche-circolatorie.
Previsore medio-lungo termine SuperMeteo.com |
|
ARRIVA L’ATLANTICO… POI L’ARTICO? Aggiornamento: Martedì 20 Gennaio 2009 - ore 09.00 |
||
Arriveranno piogge, vento e nevicate copiose
sulle Alpi, mentre a differenza di quando
potesse sembrare alcuni giorni fa, le nevicate
saranno relegate a quote elevate sull’Appennino
almeno in un primo momento, per l’entrata troppo
occidentale delle stesse correnti.
Previsore medio-lungo termine SuperMeteo.com |
|
ARRIVA L’ATLANTICO DEL GENERALE Aggiornamento: Mercoledì 14 Gennaio 2009 - ore 09.00 |
||
Il grande Andrea Baroni (che ancora oggi ricordo
con vivissima ammirazione), già negli anni
‘70-‘90, parlava nella trasmissione ‘’Che tempo
fa’’ di freddo e neve a quote basse in arrivo
dal Canada, indicando sulla carta sinottica
europea del tempo del giorno dopo, la
traiettoria delle correnti da nord-ovest verso
sud-est.
Previsore medio-lungo termine SuperMeteo.com |
|
6-8 GENNAIO…SARA’ ANCORA INVERNO Aggiornamento: Domenica 4 Gennaio 2009 - ore 13.00 |
||
posizionata per meridiani con asse sud-ovest - nord-est tra il largo della penisola Iberica e la Groenlandia, si staccherà in modo retrogrado tra il 5 ed il 6 gennaio a ridosso dell’arco Alpino.
Una volta distaccato inizierà il suo cammino
verso sud-ovest, andando a posizionarsi, tra
martedì 6 e mercoledì 7 con il suo ampio
baricentro, tra il Golfo del Leone, Golfo
Ligure, Corsica e nord della Sardegna.
Previsore medio-lungo termine SuperMeteo.com |
|
PRIMA DECADE DI GENNAIO, L’INVERNO CONTINUA Aggiornamento: Lunedì 29 Dicembre 2008 - ore 18.30 |
||
loro fulcro al centro-nord, con risultati di gelo e neve fino in pianura sulle regioni settentrionali, molto freddo e neve fino a quote basse al centro e molta pioggia con neve tra le quote relativamente basse e montane al sud. Ora il nostro sguardo, come da consuetudine, va nuovamente verso il vero long range, per cercare di capire ed intuire i futuri movimenti barici e le possibili situazioni atmosferiche per l’Europa in generale ma soprattutto per la nostra penisola. Il 2 gennaio una forte risalita anticiclonica, partirà dalla penisola Iberica per arrivare fin sulla Groenlandia, facendo distaccare e spostare un lobo del Vortice Polare sullo scomparto settentrionale euro-asiatico. Nel frattempo un’azione depressionaria, che non è altro che la vecchia retrogressione, entrerà nuovamente sull’Italia, questa volta da nord-ovest verso sud-est, andando a creare così una zona depressa italica. Tra il 2 ed il 3 del nuovo mese, sullo stivale si attiveranno delle precipitazioni che attraverseranno con molta probabilità tutte le regioni, nevose a quote basse al nord e montane sull’Appennino, con prima un rialzo termico a causa dei venti di Libeccio e poi nuova discesa per la rotazione degli stessi. Tra il 5 ed il 7 gennaio, i movimenti barici studiati ed analizzati nella visione emisferica, fanno pensare alla formazione di un Anticiclone a ridosso della Groenlandia, con il nostro Mediterraneo a far da meta sia per le correnti ed azioni perturbate nord-atlantiche, che per infiltrazioni molto più fredde nord-orientali. A questo punto a ridosso dell’Epifania (6-8 gennaio), non si può escludere la possibilità della formazione di una depressione sull’Italia dal carattere freddo, in grado con il suo movimento verso sud-est di convogliare ulteriore aria gelida da nord-est. Se questa visione venisse o diventasse una realtà, il territorio italico vivrebbe a partire dall’Epifania, un periodo perturbato con una costante diminuzione termica, che porterebbe prima la neve a quote pianeggianti o basse al nord, poi al centro e forse in un’ultima fase al sud. In conclusione possiamo certamente affermare che l’Inverno continuerà a fare il suo lavoro, con tutti i movimenti barici ed atmosferici che gli competono. Calcolando che abbiamo parlato di lungo termine e quindi di una pura tendenza, il consiglio è quello di seguire tutti gli aggiornamenti, perché come si dice in questi casi gli elementi d’incertezza sono tanti, come le varianti che potrebbero e che usciranno nel corso dei prossimi giorni.
Previsore medio-lungo termine SuperMeteo.com |