Termometria del Salento - Media
annuale, mensile e stagionale delle stazioni
Temperatura media nel Salento in
Puglia
DATI STORICI
|
Confronto tra le tre province di
Lecce, Brindisi e Taranto
con CARTA TERMOMETRICA
trentennio 1972-2001
Lo studio dei dati termometrici storici, in particolare del
trentennio 1972-2001, relativi ad alcuni comuni delle province di
Lecce, Brindisi e Taranto ha messo in evidenza alcuni aspetti
orografici e climatici che caratterizzano il Salento e il sud della
Puglia.
Innanzitutto, dal confronto annuale tra le tre province si
nota che il Brindisino, con una temperatura media annua di 16.40°,
rappresenta di fatto la provincia più fredda del sud della Puglia,
mentre il valore medio più elevato pari a 16.67° spetta alla
provincia di Taranto. Stesso andamento per le temperature massime,
mentre per le minime l’andamento diventa quasi speculare, dato che
il Tarantino presenta uno scarto negativo dalla provincia di
Brindisi pari a circa due decimi di grado. La provincia di Lecce,
invece, ha la temperatura minima media più elevata.
A conferma di quanto esposto sin’ora si osservino gli
andamenti termici su scala stagionale riportati nei successivi
grafici per le temperature minime e per le massime e, per un’analisi
dei dati più qualitativa, si osservi la mappa delle temperature
medie annue riportate sulla carta termometrica in figura.
|
|
Temp MAX |
Temp MIN |
|
PRIMA
CARTA TERMOMETRICA DEL SALENTO |
media termica
globale delle tre province |
Per comprendere questa distribuzione dei valori termici è
necessario analizzare i dati in dettaglio, provincia per provincia,
distinguendo per ogni singola provincia diverse aree climatiche di
interesse.
Nella provincia di Brindisi un ruolo determinante è
svolto dall’orografia dei paesi della Valle d’Itria, come ad
esempio Ostuni la quale, con una temperatura media annua di 15.75°,
risulta la città più fredda di tutte e tre le province prese in
esame.
Suddividendo il
territorio brindisino in una fascia climatica centrale ed una
adriatica e analizzando i grafici riportati di seguito, risulta che,
al variare delle stagioni, come è lecito aspettarsi, le temperature
massime nella zona centrale sono maggiori o al più uguali a quelle
registrate lungo le zone in corrispondenza del Mare Adriatico.
Dualmente, le temperature minime sono costantemente più basse nella
zona centrale rispetto a quella adriatica. Ovviamente tale
comportamento è dovuto in gran parte all’azione mitigatrice del mare
che, grazie ad una capacità termica superiore rispetto al suolo e ad
una maggiore trasparenza dell’acqua alla lunghezza d’onda della luce
visibile (senza trascurare i moti verticali che rimescolano gli
strati superficiali con quelli profondi), garantisce un
raffreddamento notturno e un riscaldamento diurno meno intensi che
nell’adiacente terraferma. Un tipico esempio di tale azione del mare
è particolarmente evidente in Estate e in Inverno: in particolare,
durante la stagione estiva la fascia centrale presenta temperature
massime medie superiori a quelle adriatiche di ben 1.4°. Le minime,
invece, sono inferiori nella zona centrale anche se lo scarto tra le
due fasce climatiche si riduce a soli due decimi di grado. Più
marcato, invece, lo scarto tra le temperature minime nella stagione
invernale.
PROVINCIA DI BRINDISI
Completamente diverso è l’andamento termico nella
provincia di Taranto dove si osserva invece una temperatura media,
sia massima che minima e in qualsiasi stagione dell’anno, leggermente
superiore lungo le coste ioniche rispetto a quella delle zone interne.
Questa differenza con il Brindisino si spiega tenendo debitamente in
conto la presenza delle murge tarantine e del fatto che sul Mar Ionio
stazionano generalmente masse d’acqua con temperature superiori a quelle
dell’Adriatico.
Le analisi fatte
sin’ora sono ovviamente valide anche per la provincia di Lecce la
quale è stata suddivisa in tre distinte aree climatiche: la fascia
adriatica, quella centrale e la ionica. Dai dati riportati nelle tabelle
e nei grafici è possibile osservare che la temperatura media (massima e
minima) annua lungo la costa ionica è superiore ad entrambe le altre due
zone climatiche, a riprova del fatto che le acque dello Ionio sono più
calde di quelle dell’Adriatico (a tal proposito, si noti che
Gallipoli è la città più calda delle tre province con una
temperatura media annua nel trentennio di riferimento pari a 17.63°).
Inoltre le zone centrali, essendo
lontane dal mare, presentano temperature minime inferiori di
quelle lungo l’Adriatico, mentre risultano superiori le temperature
massime.
Scritto da
Fabrizio Congedo
Collaboratore SuperMeteo.com
Giuseppe De Vitis
Direttore Responsabile e Previsore
SuperMeteo.com |