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L'importanza della vernalizzazione!
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La vernalizzazione è la necessità
delle piante di attraversare un periodo di basse temperature
(fabbisogno di freddo).
L’ esposizione al freddo scatena
complessi processi fisiologici e biochimici che stimolano le
zone meristematiche del germoglio (aree composte da cellule
indifferenziate) alla formazione di fiori (induzione autogena)
una volta terminato il periodo rigido.
Questo fenomeno è tipico delle
specie microterme, vale a dire di piante che richiedono,
per il loro sviluppo, una temperatura media annuale che va da 0°
a 15°C, tali essenze vegetali sono proprie delle regioni ad
estati miti ed inverni rigidi (ad esempio i cereali vernini:
frumento duro e tenero, orzo, avena, segale, etc ). |
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Senza il trattamento con il freddo, le piante mostrano un ritardo o un
anticipo nella fioritura o rimangono allo stato vegetativo. L’effetto
della vernalizzazione può essere perso a seguito di esposizione a
condizioni de-vernalizzanti, come le alte T, ma in condizioni normali,
più lunga è l’esposizione al freddo e più permanente sarà l’effetto
della vernalizzazione.
Gli
effetti delle basse T sono differenti nel corso delle stagioni. I primi
abbassamenti termici autunnali ad esempio stimolano la dormienza di semi
e gemme mentre quelle invernali favoriscono l’interruzione della
dormienza. La risposta alle basse T è quindi negativa nella prima
fase (inibisce i processi fisiologici) e positiva nella seconda
(stimola i processi). Per le piante coltivate (similmente si comportano
quelle spontanee) è necessario studiare il comportamento della pianta
alle basse temperature. E’ in genere necessario caratterizzare il
fabbisogno in freddo delle cultivar di interesse agrario e conoscere lo
stato fisiologico delle gemme
in relazione al fenomeno della dormienza. Per molte specie e cultivar
sono state individuate le ore di freddo necessarie perché le gemme
escano dalla dormienza.
A differenti latitudini l’andamento termico
impone modalità differenziate di soddisfacimento del fabbisogno in
freddo. La scala temporale non è sufficiente per confrontare situazioni
fenologiche di piante poste in zone con clima diverso o in annate
differenti (per la determinazione dell’accumulo di freddo vi sono,
infatti, differenti metodi).
Alla luce di tutto ciò la vernalizzazione
risulta essere un efficacissimo meccanismo adattativo che consente a
molte piante di non fiorire nei periodi freddi, sincronizzando le fasi
vegetative e quelle riproduttive con il giusto succedersi delle
stagioni.

Sara Nutricato
Collaboratore Agrometeo SuperMeteo.Com
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